{"id":34320,"date":"2016-04-29T00:00:00","date_gmt":"2016-04-28T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/hong-kong-riscopre-la-democrazia-ateniese\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:47","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:47","slug":"hong-kong-riscopre-la-democrazia-ateniese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/04\/hong-kong-riscopre-la-democrazia-ateniese\/","title":{"rendered":"Hong Kong riscopre la democrazia ateniese"},"content":{"rendered":"<p>Da inizio aprile si \u00e8 diffusa una nuova fragranza nel Porto Profumato: quella della democrazia ateniese. Joshua Wong ha fondato un <a href=\"http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-asia-china-35994471\" target=\"blank\"><b><u>nuovo partito politico<\/u><\/b><\/a>, battezzato <a href=\"https:\/\/www.demosisto.hk\/about?lang=en\" target=\"blank\"><b><u>Demosisto<\/u><\/b><\/a>, insieme al gruppo di giovanissimi con cui, nell\u2019autunno 2014, aveva dato vita al movimento Occupy Central, animando le strade di Hong Kong con una protesta che, anche dopo lo sgombero dell\u2019ultimo accampamento, avvenuto nel dicembre dello stesso anno, non si era mai definitivamente spenta.<\/p>\n<p>Il nome del nuovo partito vagheggia e profonde lo spirito che anima il comitato fondatore, un richiamo al <i>demos<\/i>, il popolo, come nucleo fondante della costituzione della <i>polis <\/i>greca, espressione concreta di una visione politica egualitaria, in cui tutti i cittadini sono posti sul medesimo piano, fusi nella totalit\u00e0 del corpo civico, nell\u2019appartenenza che sostanzia la democrazia di Atene.<\/p>\n<p>Al <i>demos <\/i>si aggiunge il verbo latino <i>sisto<\/i> che, in tutte le sue accezioni (innalzare, erigere, costruire, consolidare, rafforzare, stare, presentarsi, resistere, perseverare) racconta i sogni del popolo di Hong Kong, che intende resistere ed ergersi a baluardo di democrazia e di libert\u00e0, fermarsi e stare, come sentinelle in terra d\u2019Oriente e, da ultimo, vuole presentarsi alle prossime elezioni.<\/p>\n<p><b>All\u2019indomani della rivoluzione degli ombrelli<\/b><br \/>\nI giovani che, guidando la rivoluzione degli ombrelli, hanno chiesto per due anni a gran voce una reale democrazia, hanno deciso di affrontare un nuovo agone, quello del parlamento della Regione amministrativa speciale di Hong Kong.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019attivismo da strada, \u00e8 giunta adesso l\u2019ora di un impegno meno improvvisato, strutturato politicamente e culturalmente, che affronter\u00e0 il primo esame nel corso delle elezioni per il Consiglio legislativo del prossimo settembre. Consultazioni, tuttavia, alle quali il fondatore del Demosisto ed i suoi collaboratori non potranno candidarsi, non avendo ancora compiuto i 21 anni richiesti per l\u2019elettorato passivo.<\/p>\n<p>Il <a href=\"http:\/\/www.scmp.com\/news\/hong-kong\/politics\/article\/1934053\/occupy-movement-leaders-reinvented-joshua-wong-launch-hong\" target=\"blank\"><b><u>Programma<\/u><\/b><\/a> della nuova formazione politica richiama il coraggio e le aspirazioni che avevano permesso a pochi studenti di trainare un movimento sfuggito di mano ai borghesi moderati, sovente pedine di Pechino, nel distretto finanziario che rappresenta la forza motrice dell\u2019incredibile sviluppo cinese.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 che emerge \u00e8 quella di entrare nei gangli del sistema politico, creando un partito capace di influenzare concretamente l\u2019agenda politica, tessendo un consenso che spinga all&#8217;autodeterminazione e strappi l&#8217;isola dalle soffocanti maglie della rete del governo della Repubblica popolare cinese e del capitalismo pi\u00f9 sfrenato.<\/p>\n<p>Le dichiarazioni ufficiali sollecitano i sette milioni di abitanti di Hong Kong a non permettere al Partito comunista di determinare il futuro dell\u2019isola ma, insieme alle altre formazioni politiche, di lavorare per mantenere ed aumentare l&#8217;autonomia nel panorama cinese, che declina la democrazia limitatamente al <i>rule by law<\/i>, come rappresentato dai potenti movimenti filo-Pechino.<\/p>\n<p><b>HK exit all\u2019orizzonte?<\/b><br \/>\nIl nuovo partito guarda al 2047, quando &#8211; in base all\u2019accordo sulla riunificazione cinese negoziato da Deng Xiaoping e Margaret Thatcher &#8211; finir\u00e0 lo spazio di operativit\u00e0 del principio costituzionale \u201cun paese, due sistemi\u201d e Hong Kong scivoler\u00e0 completamente nel sistema politico ed economico di Pechino.<\/p>\n<p>L\u2019unico argine che possa frenare questo precipizio, secondo i giovani dell\u2019isola, \u00e8 rappresentato dalla democrazia che &#8211; mai compiutamente realizzata sotto il dominio coloniale britannico &#8211; aveva per\u00f2 radicato il rispetto delle libert\u00e0 fondamentali, almeno fino ai recenti casi degli editori scomparsi, della <i>Fishball Revolutiona Mong Kok<\/i> durante il capodanno lunare, resi pi\u00f9 inquietanti dal panorama distopico evocato dal film <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3383\" target=\"blank\"><b><u> TenYears<\/u><\/b><\/a> e dalla minacciata chiusura del <a href=\"http:\/\/64museum.blogspot.it\/p\/english.html\" target=\"blank\"><b><u> museo che ricorda i fatti di piazza Tiananmen<\/u><\/b><\/a> del 1989, inaugurato nel 2014. Per impedire tutto ci\u00f2 si chiede come prima azione politica un referendum, una sorta di <i>HK exit<\/i>,per uscire dal tunnel evocato nel logo del partito.<\/p>\n<p><b>Antichit\u00e0 classica e presente cinese<\/b><br \/>\nMa questo vagheggiare il demos dell\u2019antichit\u00e0 classica, se per l\u2019occidente \u00e8 foriero di un messaggio profondo, fatto di democrazia, di libert\u00e0 e di uguaglianza, per un cinese \u00e8 un vuoto risuonare. Innanzitutto il nome del partito risulta impronunciabile, inoltre la trasposizione in cinese (cantonese, Xi?ngg?ngzh\u00f2ngzh\u00ec) si allontana dall\u2019immaginario evocato per tornare ad un mixage tra aspirazione, ideale, volont\u00e0 di un popolo &#8211; quello greco &#8211; allora compattato contro i barbari (persiani), ma ora da compattare contro i nuovi barbari, che per\u00f2 barbari non sono e anzi tacciano gli avversari di barbarie.<\/p>\n<p>In effetti, il concetto stesso di democrazia \u00e8 stato, nel continente del Dragone, rielaborato e combinato dapprima con la tradizione classica, come fece SunYat-sen con i &#8220;tre principi del popolo&#8221;, e poi con quella socialista, come fece Mao con i discorsi &#8220;sulla nuova democrazia&#8221;, focalizzandosi sulla partecipazione del popolo e declinando diversamente pluralismo e libert\u00e0. Inoltre le categorie occidentali non sono applicabili al sistema politico cinese, frutto di cinquemila anni di storia, segnati dal modello confuciano ora come allora.<\/p>\n<p>Ad oggi non sappiamo quanta presa una simile formazione politica possa avere ad Hong Kong, e sar\u00e0 la storia a raccontarlo. Certamente, la specificit\u00e0 di Hong Kong &#8211; citt\u00e0 globale la cui gente si considera cittadina del mondo, smart, efficiente ed imprenditoriale, libera dalle catene della corruzione, forte nelle libert\u00e0 ed anche per la tela di interessi economici &#8211; potrebbe costituire un laboratorio dove declinare i diritti e le libert\u00e0, la separazione dei poteri e l\u2019equilibrio di <i>checks and balances<\/i> di matrice europea con il senso del dovere e dello stato e l\u2019armonia ispirata dallo spirito confuciano.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che la partita che si gioca ad Hong Kong non riguarda solo sette milioni di cittadini ma il futuro dell\u2019idea universale di democrazia.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da inizio aprile si \u00e8 diffusa una nuova fragranza nel Porto Profumato: quella della democrazia ateniese. 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