{"id":34530,"date":"2016-05-14T00:00:00","date_gmt":"2016-05-13T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/hofer-un-le-pen-dai-toni-moderati\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:41","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:41","slug":"hofer-un-le-pen-dai-toni-moderati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/05\/hofer-un-le-pen-dai-toni-moderati\/","title":{"rendered":"Hofer, un Le Pen dai toni moderati"},"content":{"rendered":"<p>La politica interna austriaca \u00e8 in stato di fibrillazione. La causa? Il primo turno delle elezioni presidenziali del 24 aprile che hanno duramente punito i partiti di governo e portato in pole position per la presidenza un esponente della destra identitaria.<\/p>\n<p>Ne sono una chiara dimostrazione le dimissioni di Werner Faymann dalla guida del Partito Socialista e del governo, da lui annunciate a sorpresa il 9 maggio.<\/p>\n<p>Quello che preoccupa l&#8217;Europa non \u00e8 questo. Bens\u00ec la prospettiva che al secondo turno Norbert Hofer, leader del partito di estrema destra, sia eletto presidente. Anzi, sia una sua vittoria, tutt&#8217;altro che improbabile, che una sua sconfitta di misura, sar\u00e0 percepita come un campanello d&#8217;allarme. Che per\u00f2 va attentamente interpretato.<\/p>\n<p><b>Travaso di voti a favore di populisti e xenofobi<\/b><br \/>Anzitutto sarebbe sbagliato vedervi una ricaduta verso nostalgie del passato nazional-socialista. Hofer, che ha 45 anni, \u00e8 fra l&#8217;altro decisamente filo-israeliano e contrario a qualsiasi tolleranza nei riguardi dell&#8217;antisemitismo. Le sue posizioni su altri temi sono vicine a quelle della francese Marine Le Pen, ma con toni pi\u00f9 moderati.<\/p>\n<p>La sua elezione non significherebbe che oltre met\u00e0 degli austriaci sia propensa a votare per il suo partito alle prossime politiche, consultazioni ben pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p>Si spiegherebbe piuttosto con gli errori strategici fatti dai partiti di governo, che hanno presentato candidati mediocri (hanno ottenuto un misero 11-12% ciascuno, perdendo met\u00e0 del loro gi\u00e0 eroso elettorato potenziale), piuttosto che concentrare il loro sostegno su una personalit\u00e0 indipendente, come la ex-presidente della Corte Costituzionale Irmgard Griss, la quale ha mancato di poco l&#8217;accesso al ballottaggio.<\/p>\n<p>Socialisti e cristiano-democratici hanno cos\u00ec fatto all&#8217;outsider di destra il regalo di doversi battere soltanto contro un altro outsider, il rappresentante dei Verdi, partito cui fa capo il 12% circa dell&#8217;elettorato.<\/p>\n<p>Quale che sia l&#8217;esito del ballottaggio, il dato pi\u00f9 significativo \u00e8 il risultato del primo turno: il 35% ottenuto da Hofer (con un forte distacco sul verde van der Bellen, arrivato al 21%) corrisponde ai consensi di cui ormai godono nei sondaggi il \u201cpartito della libert\u00e0\u201d  e il suo leader Heinz-Christian Strache. Questa crescita del partito, comunemente bollato come xenofobo, \u00e8 ancora pi\u00f9 preoccupante a fronte del calo nei sondaggi dei due partiti storici, oggi insieme al governo, scesi entrambi al 22% circa.<\/p>\n<p>Il travaso di voti dai partiti popolari (Volksparteien) a quello populista (un anno fa oscillavano tutti e tre intorno al 25%) si spiega in massima parte con il diffuso timore di un afflusso incontrollato di rifugiati e migranti, soprattutto se musulmani, e con la crescente insofferenza verso gli eurocrati di Bruxelles (le due fobie sono chiaramente collegate, come avviene in altri paesi europei, a cominciare da Francia e Gran Bretagna).<\/p>\n<p>Fattori secondari sono il logorio del potere e i dissensi fra i due partiti della coalizione, l&#8217;immagine giovanile e accattivante del 46enne Strache, l&#8217;aumento della disoccupazione.<\/p>\n<p><b>Ribellione contro la casta <\/b><br \/>In questo successo di un movimento che cavalca la ribellione contro una casta politica sclerotizzata, la <i>over-regulation<\/i> comunitaria e  il \u201cpolitically correct\u201d dell&#8217;accoglienza ai migranti non vi \u00e8 nulla di specificamente austriaco.<\/p>\n<p>L&#8217;Austria non fa che precedere (di poco) altri paesi europei. In Francia il Front National conta sul sostegno di almeno un quarto dell&#8217;elettorato; fra un anno Marine Le Pen potrebbe aspirare a un risultato simile a quello di Hofer al primo turno, ed \u00e8 scontato che acceda al ballottaggio.<\/p>\n<p>Fin qui il significato di questa elezione come rivelatore delle inquietudini dell&#8217;opinione pubblica. Ma quanto potr\u00e0 influire sulla politica dell&#8217;Austria verso l&#8217;integrazione europea e verso i vicini italiani?<\/p>\n<p><b>Agli Altoatesini doppia nazionalit\u00e0?<\/b><br \/>Va ricordato anzitutto che, bench\u00e9 eletto dal popolo &#8211; e questa \u00e8 una anomalia &#8211; il capo dello stato ha poteri limitati, come in Italia e in Germania. Hofer intende interpretarli in modo estensivo, ma non potr\u00e0 sottrarre al Cancelliere quello di determinare l&#8217;indirizzo politico.<\/p>\n<p>Ben pi\u00f9 incisive sarebbero dunque le conseguenze di un avvento del suo capo, Strache, al Cancellierato. Una prospettiva che potrebbe concretarsi all&#8217;indomani delle prossime elezioni parlamentari, probabilmente anticipate al 2017, o forse gi\u00e0 a questo autunno.<\/p>\n<p>Per evitarla, socialisti e democristiani puntano a facce nuove, che proiettano un&#8217;immagine di dinamismo: rispettivamente il manager Christian Kern, cinquantenne a capo delle ferrovie nominato venerd\u00ec nuovo primo ministro, e il giovanissimo diplomatico Sebastian Kurz, che verr\u00e0 utilizzato al momento ritenuto elettoralmente pi\u00f9 opportuno.<\/p>\n<p>Nell &#8216;infausta evenienza di una coalizione di cui gli \u201cazzurri\u201d facciano parte o addirittura abbiano la guida (che molti in entrambi i partiti popolari non escludono), \u00e8 da prevedere una linea pi\u00f9 euro-scettica, il mantenimento del tetto all&#8217;afflusso di rifugiati, l&#8217;opposizione all&#8217;ingresso della Turchia nell&#8217;Ue e prese di posizione in favore dell&#8217;unit\u00e0 di tutti i tirolesi (recentemente invocata da Strache), incompatibili con gli accordi vigenti.<\/p>\n<p>Senza probabilmente arrivare a concrete rivendicazioni territoriali contro l&#8217;Italia, ma forse giungendo a offrire la doppia nazionalit\u00e0 a tutti gli altoatesini e quindi entrando in rotta di collisione col nostro Paese.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La politica interna austriaca \u00e8 in stato di fibrillazione. 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