{"id":34550,"date":"2016-05-17T00:00:00","date_gmt":"2016-05-16T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/kiev-nelle-mani-delluomo-del-presidente\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:40","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:40","slug":"kiev-nelle-mani-delluomo-del-presidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/05\/kiev-nelle-mani-delluomo-del-presidente\/","title":{"rendered":"Kiev nelle mani dell&#8217;uomo del presidente"},"content":{"rendered":"<p>A circa due anni da <i>euromaidan<\/i> l\u2019Ucraina stenta a trovare una stabilit\u00e0 politica. Dopo mesi di stallo in seguito alla crisi di governo del febbraio di quest\u2019anno, l\u2019insediamento del nuovo governo presieduto da Volodymyr Groysman assomiglia molto a una manovra tutto fumo e niente arrosto.<\/p>\n<p><b>Da un colpo di scena a un altro<\/b><br \/>Lo scorso febbraio il parlamento ucraino, la Verhovna Rada, \u00e8 stato il teatro di un episodio piuttosto particolare. Una prima mozione &#8211; approvata la mattina del 16 febbraio &#8211; con una maggioranza di 247 voti (compresi i 120 del Blocco Poroshenko) &#8211; aveva giudicato insufficiente il lavoro del governo dell\u2019allora primo ministro Arseniy Yatsenyuk. <\/p>\n<p>Tuttavia, solo qualche ora pi\u00f9 tardi, sulla mozione di sfiducia al governo si sono espressi favorevolmente soltanto 194 deputati, numero non sufficiente per raggiungere il quorum necessario a far cadere l\u2019esecutivo.<\/p>\n<p>L\u2019episodio rientra in una prassi piuttosto consolidata in Ucraina dove generalmente, in assenza di sostegno popolare, il presidente tende a far ricadere le colpe sul primo ministro, incoraggiandone le dimissioni. <\/p>\n<p>La caduta del governo di Yatsenyuk e le eventuali elezioni anticipate non avrebbero di certo giovato alla credibilit\u00e0 internazionale dell\u2019Ucraina &#8211; di per s\u00e9 gi\u00e0 compromessa &#8211; e nemmeno allo stesso presidente ucraino Petro Poroshenko.<\/p>\n<p><b>La caduta di Yatseniuk<\/b><br \/>Dopo mesi di stallo e sommerso dalle critiche, Yatsenyuk ha <a href= \"http:\/\/foreignpolicy.com\/2016\/04\/10\/ukraines-prime-minister-arseniy-yatsenyuk-resigns\/\" target= \"blank\"><b><u>rassegnato le dimissioni<\/u><\/b><\/a> il 10 aprile, giustificando la sua decisione dichiarando che &#8220;La crisi di governo \u00e8 stata innescata artificialmente, il desiderio di sostituire una persona ha accecato i politici e paralizzato la loro volont\u00e0 di apportare cambiamenti reali nel paese&#8221;.<\/p>\n<p>Quando ha assunto la carica di primo ministro dopo <i>euromaidan<\/i>, Yatsenyuk si era definito un kamikaze in riferimento alle difficolt\u00e0 di intraprendere riforme strutturali che avrebbero comportato ingenti costi politici. Cos\u00ec \u00e8 stato ed \u00e8 innegabile che Yatsenyuk abbia fatto quanto di meglio fosse in suo potere per traghettare l\u2019Ucraina fuori dalla crisi. <\/p>\n<p>Effettivamente, bisogna darne atto, Kiev \u00e8 riuscita a contenere la guerriglia nel Donbass e a varare una serie di riforme, anche impopolari, come quelle del settore energetico (che hanno comportato un aumento del prezzo del gas) che erano necessarie per instradare il paese verso un\u2019economia di mercato.<\/p>\n<p>Tuttavia le frizioni con Poroshenko e le difficolt\u00e0 di gestire un parlamento troppo frammentato e poco collaborativo non hanno giovato a Yatsenyuk e cos\u00ec l\u2019Ucraina si trova dov\u2019\u00e8 oggi.<\/p>\n<p><b>Groysman, il nuovo primo ministro vicino a Poroshenko<\/b><br \/>Tra le dimissioni di Yatsenyuk e l\u2019insediamento di Groysman sono passati quattro giorni durante i quali si \u00e8 fatto fatica ad accordarsi con Poroshenko circa l\u2019assegnazione dei ministeri. A prima vista sembra che il nuovo esecutivo sia pi\u00f9 politico rispetto al precedente, che era composto principalmente da tecnocrati.<\/p>\n<p>Groysman \u00e8 il pi\u00f9 giovane primo ministro nella storia dell\u2019Ucraina, \u00e8 membro del Blocco Poroshenko ed \u00e8 noto per la sue efficienza e il suo apporto riformatore per la citt\u00e0 di Vinnytsya della quale \u00e8 stato sindaco prima di diventare speaker della Rada. <\/p>\n<p>In tale veste tuttavia non sempre \u00e8 stato al riparo da ambiguit\u00e0, come quando ha votato contro le riforme promosse dal ministero delle finanze sebbene fossero necessarie per adempiere agli obblighi imposti dal Fondo Monetario Internazionale (Fmi).<\/p>\n<p>In molti a Kiev hanno espresso preoccupazione circa la vicinanza di Groysman a Poroshenko, tuttavia quest\u2019aspetto non \u00e8 da considerarsi del tutto negativo. Precedentemente, nella storia ucraina, il vicendevole scarico di colpe tra primo ministro e presidente si \u00e8 spesso tradotto in una stasi. <\/p>\n<p>Stavolta, la vicinanza tra i due potrebbe rivelarsi positiva perch\u00e9 legando il destino dell\u2019uno ai successi dell\u2019altro i favorirebbe la collaborazione tra i due sul processo delle riforme. Ciononostante secondo l\u2019ex ambasciatore Usa in Ucraina, <a href= \" http:\/\/www.brookings.edu\/blogs\/order-from-chaos\/posts\/2016\/04\/18-ukraine-new-prime-minister-pifer\" target= \"blank\"><b><u>Steven Pifer<\/u><\/b><\/a>, non bisogna nutrire grandi speranze per questo nuovo governo che molto probabilmente non sar\u00e0 in grado di raggiungere i risultati (seppur contenuti) di quello precedente.<\/p>\n<p><b>L\u2019Ucraina non \u00e8 too big to fail<\/b><br \/>Il cammino \u00e8 ancora lungo e la pazienza dell\u2019Occidente non \u00e8 infinita. Il Fmi terr\u00e0 gli occhi ben aperti sull\u2019esecutivo prima di procedere con il versamento della tranche di fondi prevista per ottobre e sospesa per la lentezza delle riforme.<\/p>\n<p>Accanto alle misure anti-corruzione, ci\u00f2 su cui la comunit\u00e0 internazionale insiste \u00e8 la l&#8217;implementazione degli accordi di Minsk. In particolare, il governo ucraino deve lavorare a una legge che consenta lo svolgimento delle elezioni nel Donbass e al varo di riforme costituzionali volte a concedere una maggiore autonomia alla regione, indispensabili per la stabilizzazione del Paese.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A circa due anni da euromaidan l\u2019Ucraina stenta a trovare una stabilit\u00e0 politica. Dopo mesi di stallo in seguito alla crisi di governo del febbraio di quest\u2019anno, l\u2019insediamento del nuovo governo presieduto da Volodymyr Groysman assomiglia molto a una manovra tutto fumo e niente arrosto. 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