{"id":34590,"date":"2016-05-19T00:00:00","date_gmt":"2016-05-18T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-prezzo-del-petrolio-affonda-le-petroliere-no\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:39","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:39","slug":"il-prezzo-del-petrolio-affonda-le-petroliere-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/05\/il-prezzo-del-petrolio-affonda-le-petroliere-no\/","title":{"rendered":"Il prezzo del petrolio affonda, le petroliere no"},"content":{"rendered":"<p>Un ingorgo di quasi trenta <i>supertankers <\/i>di classe Vlcc, petroliere con capacit\u00e0 di carico superiore alle 200 mila tonnellate. Tutte ferme davanti al porto iracheno di Basra. 43 milioni di barili la capacit\u00e0 inutilizzata: poco meno della met\u00e0 del consumo giornaliero mondiale all\u2019inizio del 2016 secondo l&#8217;International energy agency.<\/p>\n<p>Quanto \u00e8 accaduto il 6 aprile svela quanto sta accadendo alle petroliere a causa dell\u2019abbassamento del prezzo del petrolio. Tutto ci\u00f2 ha conseguenze rilevanti sia per i Paesi che dipendono dal trasporto della risorsa, come l\u2019Egitto, che soprattutto per l\u2019ambiente.<\/p>\n<p><b>Petroliere pi\u00f9 numerose, pi\u00f9 lente e pi\u00f9 remunerative<\/b><br \/>Di tutto il settore petrolifero, i trasporti sono forse l\u2019unica parte che ha beneficiato, e molto, dei bassi livelli di prezzo: il costo del <i>bunker oil<\/i>, il combustibile usato per le navi, \u00e8 crollato di oltre il 200% in pochi mesi, come nel caso di Singapore, dove \u00e8 <a href= \"http:\/\/www.bbc.com\/future\/story\/20160303-cheap-oil-is-taking-shipping-routes-back-to-the-1800s\" target= \"blank\"><b><u>sceso<\/u><\/b><\/a> dai 400 dollari alla tonnellata di maggio 2015 ai 150 di marzo 2016.<\/p>\n<p>Di conseguenza, per le petroliere il profitto \u00e8 rimasto lo stesso, ma i costi sono precipitati. Senza contare che l\u2019abbassamento dei prezzi ha aumentato la variabilit\u00e0 temporale e geografica della variazione di questi, rendendo per molti operatori pi\u00f9 conveniente vendere il carico in viaggio o usare le petroliere per immagazzinarlo e rivenderlo nei momenti di rialzo.<\/p>\n<p>Tutto questo ha reso le petroliere pi\u00f9 numerose, pi\u00f9 lente e, soprattutto, pi\u00f9 remunerative. Nel settembre 2015 Bloomberg <a href= \"http:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2015-09-01\/fuel-ships-take-4-000-mile-africa-detour-as-oil-prices-plunge\" target= \"blank\"><b><u>riportava<\/u><\/b><\/a> un guadagno medio giornaliero di 28.375 dollari per le navi che circumnavigavano l\u2019Africa, mentre il Wall Street Journal <a href= \"http:\/\/www.wsj.com\/articles\/new-oil-tankers-threaten-to-spoil-global-maritime-industrys-party-1458039676\" target= \"blank\"><b><u>segnalava<\/u><\/b><\/a> una diminuzione del 10% della velocit\u00e0 media a livello globale.<\/p>\n<p>Il tutto \u00e8 risultato in un <a href= \"http:\/\/www.wsj.com\/articles\/new-oil-tankers-threaten-to-spoil-global-maritime-industrys-party-1458039676\" target= \"blank\"><b><u>boom<\/u><\/b><\/a> degli ordini per le petroliere: 200 per il 2017 su una flotta globale di 2.000, di cui pi\u00f9 del 40% di classe Vlcc. Una capacit\u00e0 da oltre 160 milioni di barili, un terzo del <a href= \"https:\/\/www.cia.gov\/library\/publications\/the-world-factbook\/geos\/it.html\" target= \"blank\"><b><u>consumo<\/u><\/b><\/a> italiano di petrolio all\u2019anno.<\/p>\n<p><b>Raddoppio del Canale di Suez, un fiasco?<\/b><br \/>Questa situazione ha anche avuto l\u2019effetto di ridurre l\u2019attrattivit\u00e0 dei canali di transito, Suez in particolare. Panama \u00e8 infatti meno interessato dalle rotte petrolifere e pi\u00f9 da quelle per il trasporto del gas liquefatto, con costi inoltre significativamente inferiori per le navi in transito.<\/p>\n<p>Passare per Suez, in particolare dopo l\u2019allargamento, rappresenta invece un costo significativo: <a href= \"http:\/\/oilprice.com\/Energy\/Energy-General\/Oil-Tankers-Shun-Suez-Canal-In-Search-of-Cheaper-Route.html\" target= \"blank\"><b><u>465.000 dollari<\/u><\/b><\/a> in media, ma che pu\u00f2 raggiungere anche il milione.<\/p>\n<p>Con una necessit\u00e0 sempre pi\u00f9 bassa di accorciare i tempi, da ottobre 2015 a marzo 2016 115 navi cargo hanno preferito scegliere la rotta che passa per il Sud Africa, nonostante i 6.500 chilometri; secondo un report di <a href= \"http:\/\/www.cnbc.com\/2016\/02\/26\/cargo-ships-could-save-thousands-by-skipping-the-suez-canal.html\" target= \"blank\"><b><u>Sea Intel riportato<\/u><\/b><\/a> da Cnbc, si risparmia in media 235mila dollari a viaggio, fino a 19 milioni di dollari all\u2019anno per alcune compagnie.<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 guadagno per loro \u00e8 per\u00f2 una perdita per l\u2019Egitto, e pericolosa per un progetto, quello del raddoppiamento del Canale di Suez, gi\u00e0 criticato da molti per essere stata una scelta dettata forse pi\u00f9 da esigenze di <i>grandeur <\/i>politica del governo egiziano, che da ragioni economiche.<\/p>\n<p>Non ha caso Mohab Mamish, viceammiraglio a capo dell\u2019Autorit\u00e0 del Canale, ha prontamente <a href= \"http:\/\/www.al-monitor.com\/pulse\/originals\/2016\/03\/egypt-suez-canal-extension-traffic-plans-concerns.html\" target= \"blank\"><b><u>risposto<\/u><\/b><\/a> al report di SeaIntel, sostenendo che le navi in transito sono aumentate del 2% rispetto al 2014.<\/p>\n<p>Peccato che la performance del Canale sia ancora molto deludente, meno 5% di cargo e un fatturato di 4,5 miliardi di dollari nel 2015, molto lontano dagli almeno 13 miliardi che il presidente Abdel Fattah al-Sisi <a href= \"http:\/\/www.ft.com\/cms\/s\/0\/ebcced98-8a31-11e5-90de-f44762bf9896.html\" target= \"blank\"><b><u>sostiene<\/u><\/b><\/a> si raggiungeranno nel 2023. E il cambio di rotte delle petroliere non fa che aggiungere pressione alla gi\u00e0 precaria situazione egiziana.<\/p>\n<p><b>Pollution haven<\/b><br \/>L\u2019Egitto non \u00e8 l\u2019unico a subire le conseguenze negative di questi nuovi trend dei trasporti marittimi, perch\u00e9 e soprattutto l\u2019ambiente \u00e8 colpito. L\u2019allungamento delle distanze e del periodo trascorso in mare incrementa le emissioni: sempre secondo SeaIntel, la rotta sudafricana porta ad emettere in media 6.800 tonnellate di CO2 in pi\u00f9 per viaggio rispetto al passaggio nel Canale di Suez.<\/p>\n<p>Non bisogna poi dimenticare l\u2019impatto totale delle emissioni marittime, fortemente sottostimato e poco conosciuto: 938 milioni nel 2012 <a href= \"http:\/\/www.imo.org\/en\/OurWork\/Environment\/PollutionPrevention\/AirPollution\/Pages\/Greenhouse-Gas-Studies-2014.aspx\" target= \"blank\"><b><u>secondo<\/u><\/b><\/a> l\u2019International Maritime Organization, 3% di quelle mondiali, ma i dati sono poco disponibili e non completamente affidabili.<\/p>\n<p>Nel 2008 il Guardian <a href= \"http:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2008\/feb\/13\/climatechange.pollution\" target= \"blank\"><b><u>riportava<\/u><\/b><\/a> una fuga di notizie secondo cui il valore era gi\u00e0 1,12 miliardi di tonnellate, quasi tre volte le stime ufficiali dell\u2019Intergovernmental panel on climate change. Dati secondo i quali le quindici navi pi\u00f9 grandi al mondo avrebbero emesso pi\u00f9 di tutte le macchine della terra messe insieme.<\/p>\n<p>In tutto questo non \u00e8 chiaro cosa accadr\u00e0 in futuro: da una parte c\u2019\u00e8 il <a href= \"http:\/\/www.wsj.com\/articles\/ship-owners-cut-oil-tanker-orders-1462815137\" target= \"blank\"><b><u>rallentamento<\/u><\/b><\/a> degli ordini di navi e il leggero aumento dei prezzi del petrolio, dall\u2019altra il <a href= \"http:\/\/www.bbc.com\/news\/business-36070255\" target= \"blank\"><b><u>fallimento<\/u><\/b><\/a> dell\u2019accordo Opec per alzare il prezzo del petrolio, che ne impedir\u00e0 una rapida risalita, e l\u2019espansione della flotta mondiale al 2017 gi\u00e0 <a href= \"http:\/\/www.wsj.com\/articles\/ship-owners-cut-oil-tanker-orders-1462815137\" target= \"blank\"><b><u>confermata<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>Gli ingorghi di petroliere negli oceani potrebbero quindi ripetersi, anche frequentemente. In un settore in cui la riduzione delle emissioni \u00e8 <a href= \"http:\/\/ec.europa.eu\/clima\/policies\/transport\/shipping\/index_en.htm\" target= \"blank\"><b><u>estremamente limitata e spesso inesistente<\/u><\/b><\/a>, in cui l\u2019internazionalit\u00e0 del traffico marittimo ne aumenta l\u2019immunit\u00e0 alla regolamentazione ambientale e in cui l\u2019utilizzo di combustibili alternativi, come il gas, \u00e8 ancora molto limitato, tutto questo rischia di potenziare un gi\u00e0 pericoloso <i>pollution haven<\/i>, un paradiso per l\u2019inquinamento. E su cui l\u2019unico controllo ammesso sar\u00e0 quello del mercato.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ingorgo di quasi trenta supertankers di classe Vlcc, petroliere con capacit\u00e0 di carico superiore alle 200 mila tonnellate. 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