{"id":34730,"date":"2016-05-28T00:00:00","date_gmt":"2016-05-27T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/sanders-fa-piu-danni-a-hillary-che-a-donald\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:35","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:35","slug":"sanders-fa-piu-danni-a-hillary-che-a-donald","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/05\/sanders-fa-piu-danni-a-hillary-che-a-donald\/","title":{"rendered":"Sanders fa pi\u00f9 danni a Hillary che a Donald"},"content":{"rendered":"<p>Donald Trump, ormai il candidato repubblicano alla Casa Bianca, lo tratta come un orsacchiotto, o &#8211; come cantava Patty Pravo negli Anni Sessanta -, come una bambola, che la \u201cfai girar\u201d e poi \u201cla butti gi\u00f9\u201d. <\/p>\n<p>Ma la decisione del senatore Bernie Sanders di restare in corsa contro Hillary Clinton, nonostante non abbia speranze di ottenere la nomination democratica, si rivela sempre pi\u00f9 dannosa per l\u2019ex first lady: da una parte, le impedisce di concentrare l\u2019attenzione &#8211; e le spese &#8211; sul magnate dell\u2019immobiliare suo avversario l\u20198 novembre; e, dall\u2019altra, ne evidenzia debolezze e fragilit\u00e0.<\/p>\n<p>Trump ha raggiunto quota 1237 delegati, cio\u00e8 la maggioranza assoluta di quelli in palio, e ha la garanzia aritmetica della nomination repubblicana. Alla Clinton, ne mancano un centinaio: li conquister\u00e0 il 7 giugno, quando si vota in California e in una manciata di altri Stati. Rischia, per\u00f2, d\u2019arrivare alla meta con un\u2019immagine offuscata dalle troppe sconfitte.<\/p>\n<p>Trump ci scherza:&#8221;Rischiamo di correre contro il folle Bernie! \u00c8 un pazzo, ma a noi piace la gente un po\u2019 pazza&#8221;, dice in un comizio ad Anaheim in California, prima di aggiungere: \u201cMa io voglio correre contro Hillary\u201d. <\/p>\n<p>Lo showman prima \u00e8 incline ad accettare l\u2019idea d\u2019un dibattito con Sanders, purch\u00e9 ne vengano \u201c10\/15 milioni da versare in beneficenza contro le malattie delle donne\u201d &#8211; detto a Bismarck, nel North Dakota -; poi, lo esclude per iscritto perch\u00e9 &#8220;sarebbe inappropriato dibattere con un candidato che finir\u00e0 secondo nelle primarie&#8221;.<\/p>\n<p><b>Fermenti nei partiti e pressioni su Sanders<\/b><br \/>Ci sono fermenti nei due maggiori partiti Usa, nonostante la scelta dei candidati alla Casa Bianca sia ormai fatta: pi\u00f9 forti fra i repubblicani, dove molti notabili non danno l\u2019<i>endorsement<\/i> a Trump; pi\u00f9 sottili fra i democratici, dove aumentano le pressioni perch\u00e9 il senatore del Vermont si ritiri dalla corsa.<\/p>\n<p>Intorno a lui che agisce da indipendente e si autodefinisce socialista, c\u2019\u00e8, per\u00f2, generale rispetto e diffusa simpatia: la sua figura non \u00e8 percepita come estranea al fronte progressista.<\/p>\n<p>L\u2019aggressivit\u00e0 di Sanders, pi\u00f9 popolare della sua rivale fra i giovani, le donne, i bianchi, condiziona Hillary, che deve condurre una campagna strabica, preoccupata di rintuzzare gli attacchi da destra e populisti di Trump, l\u2019\u2018arcinemico\u2019, ma anche quelli da sinistra e liberal del \u2018compagno di squadra\u2019.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, mentre Trump appare sulla cresta dell\u2019onda e trasforma in voti dell\u2019anti-politica anche le gaffe e le volgarit\u00e0, l\u2019ex first lady \u00e8 ora sulla difensiva nei confronti del senatore anche in California, dove, fino a qualche tempo fa, aveva un vantaggio nettissimo.<\/p>\n<p><b>La filosofia e l\u2019impatto del senatore socialista<\/b><br \/>Sanders non d\u00e0 tregua: a San Bernardino, in California, si presenta come l\u2019uomo giusto per battere Trump, che &#8211; assicura &#8211; \u201cnon diventer\u00e0 presidente\u201d. Il senatore sta girando la California in lungo e in largo e sostiene: &#8220;Abbiamo l&#8217;energia e l&#8217;entusiasmo per vincere\u201d.<\/p>\n<p>Oltre allo showman, sfida a dibattito pure Hillary, che declina: per lei, ora, c\u2019\u00e8 un solo rivale, il magnate repubblicano, che la supera, per la prima volta, sia pure d\u2019un soffio statisticamente irrilevante, nella media dei sondaggi. Per WP\/Abc, ciascuno dei due probabili avversari \u00e8 mal visto dal 60% dei potenziali elettori; per Wsj\/Nbc l\u2019ex first lady batte il magnate di tre punti, ma il senatore lo batte di ben 15 punti.<\/p>\n<p>In un\u2019intervista alla Ap, Sanders prevede che la convention democratica di Filadelfia a fine luglio si trasformi in un \u201ccaos\u201d. &#8220;La democrazia non \u00e8 sempre cordiale, tranquilla, gentile \u2026 La democrazia \u00e8 caos. Ogni giorno, la mia vita \u00e8 caos -\u2018<i>mess\u2019, in inglese ndr<\/i> -. Se volete che tutto sia tranquillo e ordinato, che le cose procedano senza un dibattito vigoroso, questa non \u00e8 democrazia&#8221;.<\/p>\n<p>E il senatore sottolinea che la sua campagna richiama nuovi arrivati, gente che non avevano mai fatto politica: \u201cIl partito democratico deve decidere se diventare pi\u00f9 inclusivo o no \u2026 Se far\u00e0 la scelta giusta e aprir\u00e0 le porte a lavoratori e giovani, si creer\u00e0 il dinamismo di cui c\u2019\u00e8 bisogno e ci sar\u00e0 caos&#8221;.<\/p>\n<p>In un\u2019intervista alla Nbc, la Clinton \u00e8 stata molto conciliante con Sanders, riconoscendogli il diritto di continuare la sua corsa, ma insistendo sulla necessit\u00e0 di concentrare l\u2019attenzione su Trump, che \u201cnon \u00e8 un candidato normale\u201d e che \u201cpone pericoli\u201d agli Stati Uniti. Fra i due, c\u2019\u00e8 stata un\u2019intesa anche sulla composizione della commissione che dovr\u00e0 redigere la piattaforma per la convention.<\/p>\n<p><b>Tra il Nonno e la Zia, una storia d\u2019amore e d\u2019odio<\/b><br \/>Tra Nonno Bernie, 75 anni, e Zia Hillary, 69 anni, \u00e8 quasi una storia d\u2019amore e d\u2019odio, anche se scomodare Catullo dopo Patty Pravo pu\u00f2 stonare. E c\u2019\u00e8 chi ipotizza che fra i due finir\u00e0 in un ticket, con il senatore candidato vice-presidente. Ipotesi di cui la Clinton, per il momento, non intende parlare, senza per\u00f2 escluderla. Si sa che la campagna di Hillary sta vagliando la scelta del vice, senza escludere una donna &#8211; per\u00f2, improbabile -, o un ispanico, o altri.<\/p>\n<p>Sanders sarebbe a corto di fondi per la sua campagna: finora, ha speso circa 207 milioni di dollari, contro i 182 della Clinton. All&#8217;inizio di maggio il senatore aveva in cassa meno di sei milioni, mentre l\u2019ex first lady ne aveva 30, secondo la commissione elettorale federale. Ad aprile, i due avevano raccolto pi\u00f9 o meno la stessa somma, oltre 25 milioni di dollari. Ma poi Bernie ha speso quasi 39 milioni di dollari, 15 pi\u00f9 di Hillary.<\/p>\n<p>Il senatore non rallenta per\u00f2 gli sforzi: sabato 21 maggio, era alla frontiera tra San Diego e Tijuana, in Messico, e s\u2019\u00e8 impegnato per una riforma dell\u2019immigrazione e la riunificazione delle famiglie: &#8220;Abbiamo 11 milioni di persone che sono senza documenti e che credo meritino un cammino verso la cittadinanza&#8221; &#8211; un messaggio in antitesi con Trump ed i suoi propositi di muri e deportazioni.<\/p>\n<p>Il Nonno rosso batte chiodi di sinistra: &#8220;\u00c8 assurdo che la paga media di un amministratore delegato sia 335 volte quella media d\u2019un lavoratore. Questo grottesco divario deve finire&#8221;; e &#8220;Gli insegnanti stanno facendo il lavoro pi\u00f9 importante in America. Meritano rispetto e un salario migliore&#8221;. Pezzi di programma che sar\u00e0 forse Hillary a realizzare.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donald Trump, ormai il candidato repubblicano alla Casa Bianca, lo tratta come un orsacchiotto, o &#8211; come cantava Patty Pravo negli Anni Sessanta -, come una bambola, che la \u201cfai girar\u201d e poi \u201cla butti gi\u00f9\u201d. 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