{"id":34800,"date":"2016-06-06T00:00:00","date_gmt":"2016-06-05T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/africa-la-quarta-rivoluzione-industriale\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:33","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:33","slug":"africa-la-quarta-rivoluzione-industriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/06\/africa-la-quarta-rivoluzione-industriale\/","title":{"rendered":"Africa, la quarta rivoluzione industriale"},"content":{"rendered":"<p>Connettere le risorse dell&#8217;Africa attraverso la trasformazione digitale. \u00c8 stato questo il titolo del 26esimo incontro annuale del Forum economico mondiale (Fem) di Kigali focalizzato sull\u2019Africa. <\/p>\n<p>Mentre nel 2015 la maggior parte delle economie africane sono scese ai livelli di crescita del 2009, quella ruandese \u00e8 diventata la quinta economia africana in rapida espansione grazie a politiche e investimenti diretti a sviluppare il settore dei servizi ed a trasformare il Paese in un punto di riferimento regionale per l\u2019alta tecnologia.<\/p>\n<p>La crescente vulnerabilit\u00e0 dei Paesi africani a fluttuazioni del prezzo delle materie prime, svalutazioni monetarie, insostenibilit\u00e0 del debito e instabilit\u00e0 geopolitiche, sottolinea nuovamente l\u2019urgenza di investimenti per la diversificazione economica e per uno sviluppo inclusivo. <\/p>\n<p>L\u2019Africa subsahariana, bypassata dalle precedenti rivoluzioni industriali, si presta per molti aspetti a saltare sul carro delle pi\u00f9 recenti innovazioni tecnologiche, ma per una crescita sostenibile, l\u2019impatto dei cambiamenti climatici sul continente non pu\u00f2 essere ignorato n\u00e9 considerato in isolamento.<\/p>\n<p><b>Africa e innovazione digitale<\/b><br \/>Dopo Davos, i tre giorni a Kigali si sono concentrati sul tema della \u201cquarta rivoluzione industriale\u201d, questa volta per il futuro delle economie africane. Il termine, coniato dal Professore Klaus Schwab (fondatore e presidente del Fem) \u00e8 apparso per la prima volta nel dicembre 2015 in <i>Foreign Affairs<\/i> e vede al centro dei meccanismi di produzione, competitivit\u00e0 e consumo, strumenti quali l\u2019intelligenza artificiale, la bio- e la nanotecnologia, e la fusione di tecnologie prima appartenenti alle sfere della fisica, del digitale e della biologia. <\/p>\n<p>L\u2019Africa \u00e8 in una posizione unica per trarre vantaggio dall\u2019economia digitale: \u00e8 giovane (il cosiddetto \u201cdividendo demografico\u201d potrebbe contribuire ad un incremento del Pil tra l\u201911 e il 15 percento nel periodo 2011-2030); meglio educata che in passato (l\u2019alfabetizzazione \u00e8 quasi ovunque al 70 percento); pi\u00f9 ricca (il tasso di povert\u00e0 estrema \u00e8 calato dal 56 al 35 percento dal 1990); e vi \u00e8 un rischio minore di contrarre Aids e malaria (tra il 2000 ed il 2012 la mortalit\u00e0 per malaria \u00e8 calata del 50 percento). <\/p>\n<p>Un terzo della popolazione \u00e8 in possesso di un telefono cellulare, i sistemi di moneta elettronica (e-mobile systems) sono in rapida espansione (si veda il successo di M-Pesa in Kenya), ed una rete di start-up ispirato alla Silicon Valley si sta velocemente sviluppando, con 200 centri d\u2019innovazione gi\u00e0 esistenti e finanziamenti in crescita letteralmente esponenziale (da 40 milioni di dollari nel 2012 a 414 milioni nel 2014).<\/p>\n<p><b>Siccit\u00e0 e crisi alimentare <\/b><br \/>Per quanto promettente, questo scenario cela la fragilit\u00e0 dei progressi ottenuti. Non solo una vera e propria trasformazione economica non si \u00e8 ancora realizzata, ma la crescita \u00e8 dipendente dai settori (agricoltura e pesca) maggiormente vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici (alluvioni e siccit\u00e0, per esempio) ed il continente stesso \u00e8 a livello globale il pi\u00f9 esposto ed il meno preparato ad adattarsi.<\/p>\n<p>Il settore agricolo, che impiega il 70 percento della popolazione sub-sahariana e contribuisce ad un quarto del Pil, sar\u00e0 il pi\u00f9 colpito, con gravi ripercussioni per la sicurezza alimentare gi\u00e0 sotto pressione demografica. Per il 2030, le pi\u00f9 recenti stime della Banca mondiale in Africa e Asia prevedono una diminuzione dei raccolti del 5 percento, un incremento del 12 percento dei prezzi alimentari, ed una perdita tra il 40 fino all\u201980 percento dei terreni arabili (per il 2030\/2040). \u00c8 inoltre previsto un incremento del 5 percento nell\u2019incidenza della malaria e del 10 percento della dissenteria.<\/p>\n<p>A queste, si sommano le perdite nel settore della pesca, del turismo, un aumento dei disastri naturali, del numero e della propagazione di virus (nel 2015, l\u2019Ebola ha provocato nell\u2019insieme una diminuzione del 12 percento del Pil per Guinea, Sierra Leone e Liberia), dei flussi migratori e delle instabilit\u00e0 politiche e sociali. L\u2019impatto aggregato dei cambiamenti climatici sul Pil \u00e8 dunque difficile da stimare, tanto che a seconda del modello usato (e del paese) i costi annuali in termini di Pil fino al 2030 variano dall\u20191,5 al 10 percento.<\/p>\n<p><b>Un futuro tridimensionale<\/b><br \/>Per quanto sia mitigazione che adattamento dipendano da uno sviluppo economico \u201cintelligente\u201d, dall\u2019impiego di tecnologie pulite a colture resilienti, il Fem ha discusso i cambiamenti climatici brevemente e fuori dall\u2019agenda principale. <\/p>\n<p>Tuttavia, i cambiamenti climatici riducono la produttivit\u00e0, le possibilit\u00e0 di risparmio ed investimento ed inficiano la crescita economica nel breve e lungo periodo. Per essere sostenibile, la crescita non pu\u00f2 pi\u00f9 tener separate la dimensione economica, sociale ed ambientale. L\u2019alternativa, \u00e8 un futuro con 100 milioni di poveri in pi\u00f9 tra Africa e Asia gi\u00e0 nel 2030 <\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Connettere le risorse dell&#8217;Africa attraverso la trasformazione digitale. \u00c8 stato questo il titolo del 26esimo incontro annuale del Forum economico mondiale (Fem) di Kigali focalizzato sull\u2019Africa. 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