{"id":34980,"date":"2016-06-16T00:00:00","date_gmt":"2016-06-15T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/verso-regole-piu-fragili-e-frammentate\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:30","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:30","slug":"verso-regole-piu-fragili-e-frammentate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/06\/verso-regole-piu-fragili-e-frammentate\/","title":{"rendered":"Verso regole pi\u00f9 fragili e frammentate"},"content":{"rendered":"<p>A molti forse \u00e8 sfuggita l\u2019inedita disputa avviata dagli Stati Uniti nell\u2019ambito dell\u2019Organizzazione mondiale del commercio (Omc) in relazione al giudice sud-coreano Seung Wha Chang. A Chang viene negata l\u2019approvazione a un secondo mandato nell\u2019Organo di Appello del Meccanismo per la Risoluzione delle Controversie per aver travalicato il proprio compito di mera interpretazione delle norme vigenti in sentenze rivelatesi sfavorevoli alle tesi americane.<\/p>\n<p><b>L\u2019indebolimento delle regole universali<\/b><br \/>Il Meccanismo in questione \u00e8 un pilastro del sistema commerciale globale, inaugurato con gli Accordi di Marrakesh nel 1994. Prevede che, nel caso di contenzioso sui comportamenti commerciali di un\u2019impresa, venga istituito un Panel di esperti giuridici la cui pronuncia, con possibilit\u00e0 di appello, venga poi adottata dall\u2019intera membership in apposita assemblea plenaria. <\/p>\n<p>Chiamati in giudizio sono i due (o pi\u00f9) Stati interessati. L\u2019adozione in plenaria \u00e8 pressoch\u00e9 automatica in quanto acquisita mediante la formula \u201cunless there is consensus against the adoption\u201d. La stessa procedura si applica poi al monitoraggio dell\u2019attuazione delle sentenze ed eventualmente all\u2019autorizzazione di misure compensative in caso di mancata modifica della legislazione nazionale incriminata. L\u2019intero procedimento si svolge quindi tra Stati, richiede l\u2019unanimit\u00e0 della membership, e ha carattere cogente.<\/p>\n<p>Rari sono stati i casi di opposizione alla nomina o alla conferma dei giudici in questi decenni. Ma contestare un giudice nelle attuali circostanze \u00e8 un segnale di portata particolarmente rilevante. <\/p>\n<p>L\u2019Omc registra infatti un declino di credibilit\u00e0 a seguito dello stallo del Doha Development Round, ciclo negoziale avviato nel 2001 con il fine specifico di un miglior coinvolgimento dei Paesi emergenti e in Via di Sviluppo nel sistema globale di regole del commercio internazionale, e arenatosi nel 2008 per le profonde divergenze in tema di sussidi e sostegni socio-economici specie, ma non solo, nel settore agricolo. <\/p>\n<p>La Conferenza di Bali nel 2013 non ha registrato che risultati marginali. N\u00e9 le raccomandazioni dell\u2019allora Direttore generale Pascal Lamy, di procedere con gradualit\u00e0, codificando quanto fosse possibile concordare stadio per stadio, sono valse a rivitalizzare le trattative. Nel frattempo, su iniziativa di Washington va affermandosi la nuova tendenza verso aggregazioni regionali, quali il Ttip (TransatlanticTrade and Investments Partnership) con l\u2019Europa, il cui negoziato \u00e8 in corso, e il Tpp (Trans-Pacific Partnership), gi\u00e0 negoziato, con l\u2019area del Pacifico. <\/p>\n<p><b>I passi indietro degli Stati Uniti<\/b><br \/>Washington \u00e8 stata fin dagli anni \u201980 il motore propulsivo della liberalizzazione globale e delle relative regole mondiali. Ha sostanzialmente guidato il processo che ha portato alla creazione dell\u2019Omc e agli ambiziosi risultati dell\u2019Uruguay Round. Ma negli anni, ha poi dovuto riconoscere la difficolt\u00e0 di gestire al contempo il rispetto di tali regole e la forza delle proprie lobbie interne. Cercando talvolta di difendere l\u2019indifendibile, a fronte di pronunce sfavorevoli dei Panel giudicanti. <\/p>\n<p>Emblematico il caso del contenzioso con il Brasile sui sussidi ai produttori americani di cotone, sanato, dopo anni, non con l\u2019adeguamento della legislazione americana, come avrebbe dovuto essere, ma con un\u2019intesa extra-giudiziale che ha previsto compensazioni per i produttori danneggiati.<\/p>\n<p>Sotto questo profilo, il metodo di Risoluzione delle Controversie dell\u2019Omc si \u00e8 rivelato per l\u2019Amministrazione americana ingombrante e assai difficile da sostenere. Pesano i meccanismi semi-automatici delle decisioni finali, il consenso universale richiesto per le medesime, e soprattutto il coinvolgimento diretto dello Stato a difesa di interessi  specifici del settore privato.<\/p>\n<p>A tutti questi problemi cerca di ovviare il nuovo sistema proposto da Washington nel contesto delle aggregazioni regionali sopra citate. Oltre a limitare il campo di applicazione delle nuove regole ai Paesi Avanzati di cui si suppongono sistemi omogenei (con esclusione quindi di Cina, Russia, oltre che Emergenti e Pvs), in tema di Risoluzione delle Controversie attribuisce al settore privato stesso l\u2019onere di portare uno Stato in giudizio a salvaguardia del proprio specifico interesse (Investor-State Dispute Settlement). Una formula che, se esonera lo Stato dell\u2019impresa reclamante dal coinvolgimento diretto nel contenzioso, statuisce inequivocabilmente, nel momento in cui una sentenza dovesse sancire la modifica della legislazione nazionale dello Stato chiamato in giudizio, il primato dell\u2019interesse privato sul pi\u00f9 ampio interesse pubblico.<\/p>\n<p><b>Il ruolo del negoziato Ttip<\/b><br \/>Interpretando le forti obiezioni dell\u2019opinione europea, il Parlamento di Strasburgo l\u20198 luglio dello scorso anno ha adottato una Risoluzione che afferma la necessit\u00e0 di conferire carattere \u2018trasparente e pubblico\u2019 al sistema di protezione degli investimenti, nonch\u00e9 \u2018l\u2019impossibilit\u00e0 per gli interessi privati di minare la politica pubblica\u2019. <\/p>\n<p>La Commissione, che negozia per la Ue, nel settembre 2015 ha quindi adeguato il proprio approccio negoziale introducendo l\u2019obbligo di assoluta trasparenza, e proponendo due gradi di giudizio e l\u2019impiego di esperti giuridici altamente qualificati al fine di contenere la sfida posta dagli interessi privati. La nuova versione \u00e8 in discussione con gli Stati Membri e dovrebbe essere sottoposta alla controparte americana entro l\u2019anno. <\/p>\n<p>Un negoziato \u00e8 un negoziato, e pertanto l\u2019esito finale non \u00e8 al momento pregiudicato. Ma non sfugge che il confronto su questo particolare capitolo riguarda un aspetto fondamentale della nuova spinta alla globalizzazione, un aspetto che tocca le corde pi\u00f9 sensibili dell\u2019Europa &#8211; pi\u00f9 ancora, se possibile, che la salvaguardia degli standard europei ambientali e sanitari o l\u2019apertura del mercato americano degli appalti pubblici &#8211; e cio\u00e8 la capacit\u00e0 degli Stati di \u2018governare\u2019 la globalizzazione.<\/p>\n<p>Correttamente, l\u2019Italia avanza come paracadute il principio del \u201csingle undertaking\u201d &#8211; nulla \u00e8 concordato finch\u00e9 tutto non \u00e8 concordato. Ma la contestazione, in questo momento, del giudice Wha Chang da parte americana non \u00e8 un buon viatico.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A molti forse \u00e8 sfuggita l\u2019inedita disputa avviata dagli Stati Uniti nell\u2019ambito dell\u2019Organizzazione mondiale del commercio (Omc) in relazione al giudice sud-coreano Seung Wha Chang. A Chang viene negata l\u2019approvazione a un secondo mandato nell\u2019Organo di Appello del Meccanismo per la Risoluzione delle Controversie per aver travalicato il proprio compito di mera interpretazione delle norme [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[78,140,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34980"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34980"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34980\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61226,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34980\/revisions\/61226"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}