{"id":35140,"date":"2016-06-26T00:00:00","date_gmt":"2016-06-25T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/italia-giri-di-valzer-a-san-pietroburgo\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:26","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:26","slug":"italia-giri-di-valzer-a-san-pietroburgo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/06\/italia-giri-di-valzer-a-san-pietroburgo\/","title":{"rendered":"Italia, giri di valzer a San Pietroburgo"},"content":{"rendered":"<p>Il premier italiano Matteo Renzi e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker sono state le uniche rappresentanze europee al Forum economico di San Pietroburgo. Si tratta di un evento annuale che funge da piattaforma internazionale per la discussione di opportunit\u00e0 d\u2019investimento in Russia e di mercati emergenti.<\/p>\n<p>Il primo insiste sull\u2019importanza della Russia sul piano economico e su quello delle relazioni internazionali. Il secondo si fa portavoce di un\u2019Europa pi\u00f9 realista che necessita di riaprire il dialogo con Mosca. Sullo sfondo, il presidente russo Vladimir Putin elogia Renzi e porge un ramoscello di ulivo all\u2019Europa.<\/p>\n<p><b>Applausi per Renzi<\/b><br \/>\u201cL\u2019Italia deve essere fiera di un premier cos\u00ec\u201d, <a href= \"http:\/\/www.si24.it\/2016\/06\/17\/putin-e-renzi-a-confrontano-a-san-pietroburgo-il-leader-russo-litalia-sia-fiera-di-un-premier-cosi\/252515\/\" target= \"blank\"><b><u>ha dichiarato Putin<\/u><\/b><\/a>. L\u2019intervento di Renzi all\u2019Hermitage, intriso di riferimenti alla cultura russa e ai valori comuni di Russia ed Europa, si colloca nel solco di una lunga tradizione della politica italiana e dimostra che la sintonia tra Roma e Mosca va oltre i legami personali tra l\u2019ex premier Silvio Berlusconi e Vladimir Putin.<\/p>\n<p>L\u2019assenza di fratture storiche e la fitta rete d\u2019interessi commerciali hanno contribuito a mantenere pacifici e collaborativi i rapporti tra i due paesi. Alla luce dell\u2019appartenenza alla cornice europea e atlantica, per\u00f2, l\u2019Italia si \u00e8 comunque dovuta attenere alle direttive sanzionatorie e alle prese di posizione dei propri alleati pi\u00f9 stretti.<\/p>\n<p>Tuttavia, Roma non ha mai rinunciato a un ruolo di mediazione ed ha fortemente insistito affinch\u00e9 il rinnovo delle sanzioni alla Russia non avvenisse in modo automatico, ma fosse soggetto a periodica rivisitazione. L\u2019intervento di Renzi deve essere letto in questa luce.<\/p>\n<p>Al Forum di San Pietroburgo erano presenti i top manager di un terzo delle aziende italiane: il valore degli accordi commerciali conclusi tra Italia e Russia in quest\u2019occasione ammonta a 1,3 miliardi di dollari e sono state poste le basi per nuovi investimenti di lungo periodo, specialmente nel settore energetico.<\/p>\n<p>Tuttavia, per il nostro paese la partnership con Mosca non si esaurisce sul piano economico: Matteo Renzi ha pi\u00f9 volte affermato l\u2019importanza della collaborazione con la Russia per la risoluzione dei conflitti internazionali. Il riferimento \u00e8 alla crisi libica: Roma crede che il coinvolgimento di Mosca possa contribuire alla ricerca di una soluzione di lungo periodo.<\/p>\n<p><b>Juncker, segni di disgelo<\/b><br \/>Nonostante le critiche di Polonia e Paesi Baltici, Jean-Claude Juncker si \u00e8 recato a San Pietroburgo con l\u2019idea di riaprire il dialogo con la Russia. In un\u2019atmosfera piuttosto distesa, il presidente della Commissione europea, pur ribadendo l\u2019importanza dell\u2019adempimento degli accordi di Minsk, si \u00e8 spinto fino ad auspicare una forma di collaborazione pi\u00f9 ampia tra l\u2019Europa e Mosca in un\u2019unica grande regione basata su stato di diritto, libero commercio e progetti comuni.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di ogni retorica, per\u00f2, quest\u2019obiettivo di lungo periodo \u00e8 indice di un approccio pi\u00f9 realista dell\u2019Unione europea. Sebbene non ci siano le condizioni per un ritiro delle sanzioni, \u00e8 sempre pi\u00f9 pressante la necessit\u00e0 di collaborazione con Mosca, che si \u00e8 rivelata utile in diversi scenari di crisi.<\/p>\n<p>La Brexit, la crisi dei rifugiati e il terrorismo internazionale sono problemi pi\u00f9 impellenti che fanno passare in secondo piano l\u2019instabilit\u00e0 nella regione del Donbass ucraino.<\/p>\n<p><b>Mosca cerca altri spunti<\/b><br \/>Nel frattempo, Putin ci tiene a far sapere che non nutre astio nei confronti dell\u2019Europa e che Mosca \u00e8 pronta al dialogo ma &#8211; precisa &#8211; la cosa non deve essere a senso unico. Il presidente russo non risparmia critiche all\u2019ingerenza statunitense negli affari europei e in particolare sulle sanzioni, che \u201cdanneggiano pi\u00f9 l\u2019Europa che gli Stati Uniti\u201d. Tipico del modo di ragionare russo, Putin prevede \u201calleanze a interazione flessibile\u201d per la futura definizione degli equilibri economici mondiali.<\/p>\n<p>Sebbene un approccio pi\u00f9 collaborativo della Russia possa ben deporre per il ritiro delle sanzioni, Mosca si \u00e8 data da fare, al Forum di San Pietroburgo, nella ricerca di soluzioni alternative per la sua ripresa economica e per il commercio estero.<\/p>\n<p>Con Pechino la Russia ha concluso accordi per circa 600 milioni di dollari: tra questi, la costruzione della ferrovia che collega la Cina al porto russo di Zarubino e la cooperazione nell\u2019ambito militare. Secondo alcuni esperti, per\u00f2, Mosca sarebbe pi\u00f9 interessata alle relazioni con i partner mediorientali soprattutto per gli investimenti diretti esteri nel settore agricolo e militare.<\/p>\n<p>L\u2019Europa resta ancora il mercato preferito dalla Russia per la qualit\u00e0 dei prodotti e per i forti legami economici con i singoli paesi. Tuttavia, senza riforme che limitino la corruzione e rendano pi\u00f9 solido lo stato di diritto, gli investimenti diretti esteri, soprattutto da parte europea, resteranno difficili da realizzare.<\/p>\n<p>Accordi economici a parte, il bilancio del Forum di San Pietroburgo pu\u00f2 essere considerato positivo alla luce di un ritrovato clima di collaborazione: a piccoli passi, in settori specifici e sulla base di un comune interesse.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il premier italiano Matteo Renzi e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker sono state le uniche rappresentanze europee al Forum economico di San Pietroburgo. Si tratta di un evento annuale che funge da piattaforma internazionale per la discussione di opportunit\u00e0 d\u2019investimento in Russia e di mercati emergenti. 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