{"id":35250,"date":"2016-07-02T00:00:00","date_gmt":"2016-07-01T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/aeroporti-i-limiti-del-modello-ben-gurion\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:23","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:23","slug":"aeroporti-i-limiti-del-modello-ben-gurion","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/07\/aeroporti-i-limiti-del-modello-ben-gurion\/","title":{"rendered":"Aeroporti, i limiti del modello Ben Gurion"},"content":{"rendered":"<p>Ogni nuovo attacco terroristico svela nuove dinamiche, problematiche e invoca nuove pratiche per evitare ci\u00f2 che \u00e8 prevedibile, ma difficilmente arginabile. Dopo il fallito attentato Parigi-Miami del 2001, siamo costretti a toglierci le scarpe in aeroporto. Dal 2006, a seguito del fallito progetto di attentati sulle linee transatlantiche, i contenitori pi\u00fa grandi di 100ml sono stati banditi. All\u2019indomani della caduta del volo German Wings nel marzo 2015, ci si \u00e8 resi conto che \u00e8 stata proprio una norma post 11 Settembre ad impedire al secondo pilota di entrare nella cabina di pilotaggio chiusa dall\u2019interno.<\/p>\n<p>In seguito agli attentati di Parigi di novembre 2015, il Consiglio europeo ha approvato l\u2019utilizzo del sistema Pnr (Passenger Name Record) per reati legati al terrorismo obbligando le compagnie aeree a consegnare ai paesi europei i dati dei passeggeri. Dopo gli ultimi attentati a Bruxelles a marzo invece, si \u00e8 ricominciato a parlare della necessit\u00e0 di adottare il modello Ben Gurion negli aeroporti.<\/p>\n<p><b>Analisi comportamentale<\/b><br \/>Il modello Ben Gurion, dal nome del fondatore dello stato d\u2019Israele, \u00e8 il sistema di sicurezza adottato nell\u2019omonimo aeroporto di Tel Aviv. Tale sistema di sicurezza \u00e8 composto da almeno sette strati che iniziano ancora prima di entrare in aeroporto: Ispezione del veicolo di arrivo; domande preliminari e attribuzione del codice di \u201cpericolosit\u00e0\u201d; screening bagaglio; apertura bagaglio e test per rilevare traccia di esplosivi; check-in; controllo di sicurezza e controllo documenti. Gli ultimi tre step sono la norma nella maggior parte degli aeroporti internazionali. Israele si distingue per i passaggi 1-4 che avvengono ancora prima di effettuare il check-in.<\/p>\n<p>Non tutti vengono sottoposti allo stesso trattamento. Il punto cardine del modello Ben Gurion \u00e8 che si basa sull\u2019osservazione delle persone e non sugli oggetti proibiti in aeroporto. L\u2019aeroporto \u00e8 costellato da personale addestrato in analisi comportamentale. Non esistono controlli casuali come negli aeroporti statunitensi. Le domande possono sembrare assolutamente insensate, ma servono a rilevare incongruenze e bugie.<\/p>\n<p><b>Problematiche etiche e pratiche<\/b><br \/>La facilit\u00e0 o meno nel passare da uno strato all\u2019altro \u00e8 determinata da una vera e propria analisi del  \u201cprofilo\u201d di ogni passeggero, in primis determinata dall\u2019appartenenza etnico\/religiosa. Arabi, musulmani e poi giornalisti, cooperanti etc. sono sottoposti a tutti i passaggi e potrebbero addirittura incontrare screening aggiuntivi, interrogatori e perquisizioni corporali.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle evidenti problematiche etiche, il modello dell\u2019aeroporto di Tel Aviv, con 16 milioni di passeggeri nel 2015, \u00e8 difficilmente applicabile ad altri aeroporti come ad esempio quello di Atlanta, il pi\u00f9 trafficato degli Stati Uniti e del mondo, con 100 milioni di passeggeri nello stesso anno. Tel Aviv \u00e8 un piccolo aeroporto se comparato ad altre capitali il cui sistema di sicurezza si concentra sul profilo razziale e contatto visivo.<\/p>\n<p><b>Modello difficile da esportare<\/b><br \/>Per chi ha avuto la possibilit\u00e0 di risiedere in Israele per un tempo maggiore di una semplice vacanza, ci\u00f2 che pi\u00f9 colpisce di tale modello \u00e8 che non \u00e8 applicato solo agli aeroporti. Questo tipo di sistema, basato sulla iper-securizzazione e il <i>racial profiling<\/i> \u00e8 rintracciabile in tutti i luoghi pubblici del Paese: stazioni ferroviarie e dei bus, centri commerciali, luoghi di svago. \u00c8  uno stato mentale basato sulla paura costante di un attentato e che giustifica la violazione e\/o sospensione dei diritti umani (privacy, libert\u00e0, movimento). Un tale modello \u00e8 inapplicabile alle alle stazioni ferroviarie europee come proposto all\u2019indomani dell\u2019attentato sventato sul treno Thalys Amsterdam-Parigi.<\/p>\n<p>I responsabili dell\u2019attentato all\u2019aeroporto di Bruxelles lo scorso marzo hanno detonato i giubbotti esplosivi prima di entrare nell\u2019area check-in, di fatto spostando il rischio di un attacco al di fuori della tradizionale \u201czona rossa\u201d.Il punto \u00e8 esattamente questo: il modello Ben Gurion \u201cfunziona\u201d proprio perch\u00e9 tutto il paese \u00e8 organizzato come l\u2019aeroporto di Tel Aviv ovvero come una permanente \u201czona rossa\u201d fatta di controlli, check-points e una massiccia presenza di militari che non hanno pressoch\u00e9 alcuna limitazione etico-giuridica.<\/p>\n<p>L\u2019estensione della sicurezza aeroportuale agli spazi pubblici avrebbe un costo insormontabile. In termini finanziari, Israele spende 10 volte in pi\u00f9 per passeggero per sicurezza aeroportuale rispetto agli Stati Uniti. E in termini psicologici, installare nella mente delle persone l\u2019idea di non essere sicuri in nessun luogo e di aver bisogno di un orwelliano \u201cBig Brother\u201d \u00e8 un prezzo altissimo che i cittadini israeliani pagheranno per sempre.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni nuovo attacco terroristico svela nuove dinamiche, problematiche e invoca nuove pratiche per evitare ci\u00f2 che \u00e8 prevedibile, ma difficilmente arginabile. Dopo il fallito attentato Parigi-Miami del 2001, siamo costretti a toglierci le scarpe in aeroporto. Dal 2006, a seguito del fallito progetto di attentati sulle linee transatlantiche, i contenitori pi\u00fa grandi di 100ml sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[95,110,140,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35250"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35250"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61881,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35250\/revisions\/61881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}