{"id":35270,"date":"2016-07-04T00:00:00","date_gmt":"2016-07-03T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/litalia-alla-ricerca-della-distensione-con-la-russia\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:21","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:21","slug":"litalia-alla-ricerca-della-distensione-con-la-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/07\/litalia-alla-ricerca-della-distensione-con-la-russia\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia alla ricerca della distensione con la Russia"},"content":{"rendered":"<p>Matteo Renzi \u00e8 stato l\u2019unico leader di un Paese Ue a partecipare al recente Forum economico internazionale di San Pietroburgo. <\/p>\n<p>Il <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3514\" target= \"blank\"><b><u>Forum<\/u><\/b><\/a>, al quale erano presenti anche il Presidente russo Vladimir Putin e il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, si \u00e8 svolto alla vigilia della decisione dei leader Ue di estendere le sanzioni imposte alla Russia in seguito alla crisi ucraina. <\/p>\n<p>Pur sostenendo le sanzioni, il governo italiano ha manifestato segni di apertura nei confronti del Cremlino. Renzi ha firmato accordi economici per il valore di oltre un miliardo di euro e ha sottolineato la necessit\u00e0 che Russia e Ue tornino ad essere \u201cbuoni vicini di casa\u201d.<\/p>\n<p><b>Dall\u2019Expo a San Pietroburgo<\/b><br \/>Il fatto che i contatti bilaterali tra Italia e Russia nell\u2019ultimo anno siano stati incentrati su grandi manifestazioni economiche e commerciali &#8211; dall\u2019Expo a Milano al Forum di San Pietroburgo &#8211; non \u00e8 casuale. Nel 2013 l\u2019interscambio tra i due Paesi aveva superato i 30 miliardi di euro, e la Russia appariva come un promettente mercato per gli investimenti italiani.<\/p>\n<p>Alla lunga tradizione di rapporti economici, cominciata tra gli anni \u201960 e \u201970 con gli accordi per l\u2019acquisto di petrolio e gas russo e l\u2019inizio della produzione Fiat a Togliattigrad, si sono aggiunti pi\u00f9 recentemente gli investimenti dei colossi Finmeccanica e Enel e di altre imprese minori &#8211; se ne contano pi\u00f9 di 500 attualmente attive in Russia.<\/p>\n<p>Lo scenario \u00e8 cambiato con il crollo del prezzo del petrolio, la crisi ucraina e le conseguenti sanzioni europee e le contro-sanzioni russe. Tra il 2013 e il 2015 l\u2019export italiano in Russia ha registrato -34%, passando da 10,7 a 7,1 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Le <a href= \"http:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2016\/03\/26\/news\/export_russia_sanzioni_embargo-136323510\/\" target= \"blank\"><b><u>perdite<\/u><\/b><\/a> maggiori riguardano il comparto manifatturiero, ma le contro-sanzioni russe hanno colpito anche il settore agroalimentare. Lombardia, Emilia Romagna e Veneto &#8211; motore industriale e agricolo del Belpaese &#8211; hanno subito in particolar modo gli effetti di crisi e sanzioni, assorbendo il 72% del calo dell\u2019export italiano verso la Russia.<\/p>\n<p>In questo contesto, Renzi \u00e8 stato messo sotto pressione da forze economiche domestiche in vari settori: Coldiretti, Confartigianato e alti rappresentanti di Confindustria hanno lamentato gli effetti delle sanzioni. Al coro si \u00e8 unita anche gran parte dell\u2019opposizione politica: il Movimento Cinque Stelle ha accusato il governo di non aver difeso l\u2019interesse nazionale, mentre Lega Nord e Forza Italia hanno criticato la politica delle sanzioni.<\/p>\n<p><b>Impasse nella partnership energetica<\/b><br \/>Le politiche energetiche europee hanno suscitato ulteriori malumori in Italia. A fine 2013, la Commissione europea ha bocciato i trattati intergovernativi tra la Russia e i Paesi interessati dalla costruzione del <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2892\" target= \"blank\"><b><u>gasdotto South Stream<\/u><\/b><\/a>, progetto caldeggiato dall\u2019Italia. <\/p>\n<p>Dopo un anno di impasse, Putin ne ha annunciato la cancellazione, accusando gli ostacoli legali imposti da Bruxelles. L\u2019Italia ha accettato a malincuore la decisione: Saipem, che avrebbe dovuto costruire la parte offshore del gasdotto, ha fatto causa a Gazprom, chiedendo un miliardo di dollari di danni per i lavori gi\u00e0 svolti.<\/p>\n<p>Nell\u2019estate 2015, il rilancio del progetto di raddoppiamento del gasdotto Nord Stream (che collega la Russia alla Germania attraverso il Mar Baltico) ha rafforzato la sensazione che a livello europeo si stiano applicando diverse misure nella valutazione dei progetti che coinvolgono Gazprom: <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3415\" target= \"blank\"><b><u>Nord Stream-2<\/u><\/b><\/a> &#8211; sostenuto dalla Germania e altri Paesi dell\u2019Europa nord-occidentale &#8211; va avanti, mentre South Stream \u00e8 stato bloccato.<\/p>\n<p>Circa il 30% delle importazioni italiane di gas e il 15% di quelle del petrolio provengono dalla Russia. Con la costruzione del Nord Stream-2, l\u2019Italia potrebbe trovarsi ad importare gas russo attraverso la Germania &#8211; che, pur essendo un Paese di transito pi\u00f9 affidabile dell\u2019Ucraina, resta un competitor industriale. Un potenziale rischio \u00e8 che gli ulteriori costi di transito comportino un prezzo del gas maggiore rispetto a quello pagato dalla Germania.<\/p>\n<p>In questo contesto, nel febbraio 2016 Edison e la compagnia greca Depa hanno firmato un memorandum of understanding con Gazprom per la creazione di un <a href= \"http:\/\/www.platts.com\/latest-news\/natural-gas\/london\/gazprom-eyes-new-route-to-europe-for-russian-26379221\" target= \"blank\"><b><u>nuovo corridoio energetico<\/u><\/b><\/a> per il gas russo nel sud-est Europa. Il progetto si baserebbe sull\u2019estensione del gasdotto Itgi Poseidon per portare il gas russo in Italia attraverso il Mar Nero, Bulgaria o Turchia, Grecia e Mar Ionio.<\/p>\n<p><b>Cooperazione su Libia, terrorismo e sicurezza europea<\/b><br \/>Meno discussa, ma altrettanto importante per capire le recenti aperture alla Russia, \u00e8 la visione italiana della sicurezza europea. L\u2019Italia vede Nato e Ue come i pilastri della sua politica estera, ma al contempo usa la sua influenza all\u2019interno di queste organizzazioni per incoraggiare il dialogo con la Russia. La ricerca del dialogo con Mosca \u00e8 motivata dalla profonda convinzione che la stabilit\u00e0 e la sicurezza europea dipendano dal coinvolgimento della Russia nelle strutture di decision-making. <\/p>\n<p>Per questo motivo, l\u2019Italia ha sostenuto la creazione del Consiglio Nato-Russia nel 2002 (in contemporanea all\u2019allargamento a est dell\u2019Allenza atlantica) e ha manifestato interesse dinanzi alla proposta di un nuovo Trattato per la sicurezza europea presentata dall\u2019ex presidente russo Dmitri Medvedev nel 2009. \u00c8 in quest\u2019ottica che, nelle discussioni con Putin a San Pietroburgo, Renzi ha definito l\u2019idea di una nuova guerra fredda come \u201cinutile\u201d e \u201cfuori dalla storia\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Italia sta inoltre tentando di coinvolgere la Russia nella risoluzione della crisi libica, sul modello dei negoziati riguardanti la Siria. Bench\u00e9 l\u2019influenza russa in Libia sia pi\u00f9 limitata, Mosca pu\u00f2 giocare un ruolo tramite il diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu, i solidi rapporti con l\u2019Egitto e, secondo alcune <a href= \"http:\/\/www.al-monitor.com\/pulse\/originals\/2016\/05\/russia-military-ties-former-allies-libya.html\" target= \"blank\"><b><u>analisi<\/u><\/b><\/a>, una potenziale alleanza con il generale libico Khalifa Haftar.<\/p>\n<p>L\u2019agenda italiana per un approccio pi\u00f9 cooperativo verso la Russia, quanto meno in alcune aree dove esistono interessi condivisi, ha maggiori possibilit\u00e0 di successo se portata avanti a livello europeo e transatlantico in coordinamento con Paesi che hanno una visione simile dei rapporti con Mosca, come Francia, Germania, Spagna e Austria.<\/p>\n<p>*.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Matteo Renzi \u00e8 stato l\u2019unico leader di un Paese Ue a partecipare al recente Forum economico internazionale di San Pietroburgo. 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