{"id":35370,"date":"2016-07-11T00:00:00","date_gmt":"2016-07-10T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/gb-ue-ricetta-per-evitare-il-disastro\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:18","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:18","slug":"gb-ue-ricetta-per-evitare-il-disastro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/07\/gb-ue-ricetta-per-evitare-il-disastro\/","title":{"rendered":"Gb-Ue, ricetta per evitare il disastro"},"content":{"rendered":"<p>La Brexit rischia di innescare una <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3512\" target= \"blank\"><b><u>reazione a catena<\/u><\/b><\/a> catastrofica per il futuro del Regno Unito, Ue e ordine internazionale.<\/p>\n<p>Il referendum ha messo a nudo divisioni profonde nella societ\u00e0 britannica &#8211; generazionali, di classe, tra le varie nazionalit\u00e0 che la compongono. Ha dato maggiore credibilit\u00e0 agli argomenti delle forze anti-Ue in Europa e reso plausibile la prospettiva di un\u2019ulteriore frammentazione dell\u2019Unione. Ha aumentato la possibilit\u00e0 di un\u2019Ue ingovernabile e pertanto a rischio economicamente e incapace di contribuire alla gestione degli affari internazionali.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 plausibile, questo scenario a tinte fosche non \u00e8 scritto. Molto dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 dei leader europei e britannici di ridefinire la relazione Gb-Ue in modo da salvaguardare il pi\u00f9 possibile i vantaggi che la membership Ue del Regno Unito garantiva.<\/p>\n<p>Sul piano economico, la soluzione migliore sarebbe l\u2019adesione del Regno Unito allo Spazio economico europeo (See). Dal momento che il See offre pieno accesso al mercato unico, la Brexit non intralcerebbe il commercio Ue-Gb n\u00e9 comprometterebbe la capacit\u00e0 della City di Londra di continuare ad offrire servizi finanziari in tutta l\u2019Unione.<\/p>\n<p><b>Mercato unico e cooperazione tra autorit\u00e0 giudiziarie e di polizia <\/b><br \/>Di grande importanza \u00e8 anche la cooperazione in materia di sicurezza e affari interni. Il Regno Unito gi\u00e0 gode di un regime speciale in questo campo, visto che \u00e8 fuori dall\u2019accordo Schengen sulla libera circolazione dei cittadini Ue e pu\u00f2 scegliere a piacimento se partecipare alle iniziative di cooperazione integrata in seno all\u2019Ue.<\/p>\n<p>Negoziare accordi separati che mantengano il pi\u00f9 possibile l\u2019attuale livello di cooperazione in materia di anti-terrorismo e lotta alla criminalit\u00e0 organizzata non dovrebbe essere impossibile. Europol, l\u2019ufficio Ue di coordinamento di polizia, ha gi\u00e0 concluso accordi con stati terzi che potrebbero funzionare da modello.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per Eurojust, l\u2019ufficio di coordinamento delle autorit\u00e0 giudiziarie. Pi\u00f9 difficile, ma non impossibile, \u00e8 trovare una forma di accordo di estradizione che ricalchi da vicino il Mandato d\u2019arresto europeo, che ha enormemente accelerato i tempi di estradizione tra i paesi Ue.<\/p>\n<p>Un discorso simile vale per la politica estera e difesa. Dal momento che in quest\u2019ambito l\u2019Ue gi\u00e0 decide all\u2019unanimit\u00e0, la cooperazione Ue-Gb continuerebbe a svolgersi su base intergovernativa. Londra e Bruxelles dovrebbero istituire un forum di dialogo permanente per discutere questioni di mutuo interesse, come le relazioni con la Russia o la crisi in Medio Oriente e Nord Africa. A Londra dovrebbe essere anche lasciata la possibilit\u00e0 di partecipare alle missioni militari e civili Ue, cos\u00ec come fanno altri stati.<\/p>\n<p>In conclusione, un accordo che dia al Regno Unito pieno (o quasi) accesso al mercato unico, salvaguardi la cooperazione tra autorit\u00e0 giudiziarie e di polizia britanniche ed europee, e crei meccanismi di coordinamento strutturati in politica estera e difesa \u00e8 l\u2019opzione migliore tra quelle disponibili.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non vuol dire che sia di facile attuazione, soprattutto per quanto attiene alla sua dimensione economica. I membri del See devono infatti contribuire al bilancio Ue, consentire la libera circolazione dei lavoratori e conformarsi a regole fissate a Bruxelles. L\u2019opposizione a queste misure, si ricordi, \u00e8 precisamente ci\u00f2 su cui i fautori della Brexit hanno costruito il successo della campagna referendaria.<\/p>\n<p><b>Theresa May e la carta della pazienza<\/b><br \/>Non \u00e8 il caso di disperare, tuttavia.La credibilit\u00e0 del campo pro-Brexit \u00e8 in calo. I suoi leader sono divisi e privi di un\u2019idea chiara su come gestire il post-referendum. I mercati restano volatili, le prospettive sull\u2019economia negative, la City preoccupata, l\u2019opinione pubblica pi\u00f9 disorientata di quanto fosse prima del voto. \u00c8 probabile che il prossimo leader dei conservatori &#8211; e quindi del governo &#8211; provenga dalle file moderate del partito. Il ministro degli interni Theresa May, un\u2019euroscettica contraria alla Brexit, \u00e8 la favorita.<\/p>\n<p>La May predica pazienza, cos\u00ec come giustamente raccomanda la cancelliera tedesca Angela Merkel. Accelerare i tempi di uscita senza un governo credibile a Londra non ha senso dal punto di vista dell\u2019Ue. Meglio dare tempo ai britannici di individuare opzioni che possano ottenere il massimo consenso nazionale possibile.<\/p>\n<p>Non \u00e8 escluso che la necessit\u00e0 di ricucire le divisioni interne, scoraggiare il separatismo scozzese, tutelare la City e salvaguardare gli interessi di sicurezza britannici spingano il governo britannico a cercare una forma di associazione all\u2019Ue particolarmente avanzata.<\/p>\n<p><b>Mettere da parte orgoglio e recriminazione<\/b><br \/>Di certo l\u2019opzione See-plus non \u00e8 interamente praticabile, vista l\u2019impossibilit\u00e0 per il Regno Unito di restare nel mercato unico senza garantire la libera circolazione del lavoro. Ma esistono margini di compromesso, anche sul fronte dell\u2019immigrazione, che l\u2019Ue dovrebbe prendere in considerazione nonostante la comprensibile riluttanza nelle istituzioni e capitali europee ad accordare altre concessioni a Londra.<\/p>\n<p>Del resto, l\u2019accesso al mercato unico comporta che il governo britannico non partecipi alla definizione delle regole del mercato unico &#8211; un prezzo salatissimo per un paese orgoglioso come il Regno Unito.<\/p>\n<p>Data la posta in palio, e cio\u00e8 evitare il crollo delle relazioni economiche Ue-Gb e l\u2019indebolimento reciproco che ne potrebbe derivare, Londra e Bruxelles devono mettere da parte orgoglio e recriminazioni e giocare al meglio la pessima carta che i cittadini britannici hanno passato loro la notte del 23 giugno.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Brexit rischia di innescare una reazione a catena catastrofica per il futuro del Regno Unito, Ue e ordine internazionale. 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