{"id":35490,"date":"2016-07-19T00:00:00","date_gmt":"2016-07-18T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/droni-protezione-e-sicurezza-oltre-la-difesa\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:15","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:15","slug":"droni-protezione-e-sicurezza-oltre-la-difesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/07\/droni-protezione-e-sicurezza-oltre-la-difesa\/","title":{"rendered":"Droni: protezione e sicurezza oltre la difesa"},"content":{"rendered":"<p>Concepiti e impiegati inizialmente in ambito militare, gli Aeromobili a pilotaggio remoto (Apr) &#8211; entrati nel nostro gergo comune con il termine \u201cdroni\u201d &#8211; si rivelano sempre pi\u00f9 uno strumento a carattere prettamente duale, in grado di assolvere o contribuire a tutta una serie di missioni civili e\/o di sicurezza.<\/p>\n<p>Pensiamo ad esempio alla sorveglianza delle frontiere terrestri e marittime, al monitoraggio delle infrastrutture critiche, oppure a supporto di operazioni di ricerca e soccorso e in casi di disastri naturali e\/o antropici, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p><b>Strumenti versatili per la sicurezza<\/b><br \/>Da un lato, la possibilit\u00e0 di scegliere tra diversi tipi di sistemi &#8211; da quelli semplici di pochi grammi a quelli pi\u00f9 complessi e che possono arrivare a pesare anche migliaia di kg &#8211; consente applicazioni multiformi e variegate, in grado di soddisfare le esigenze di diversi utilizzatori finali, sia civili che militari.<\/p>\n<p>Dall\u2019altra, la modularit\u00e0 del payloade dei dispositivi elettronici (sensori, radar, ecc.) garantisce l\u2019acquisizione di una grande variet\u00e0 di dati a seconda dei requisiti di missione e delle specifiche esigenze.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 li rende particolarmente flessibili e \u201cspendibili\u201d, ma soprattutto in grado di massimizzare l\u2019informazione ottenuta: i dati raccolti nell\u2019ambito di una determinata missione potrebbero risultare utili anche per altri tipi di esigenze affini e compatibili.<\/p>\n<p>Ad esempio, i dati collezionati nel corso di un\u2019operazione di <i>disaster management <\/i>potrebbero rivelarsi validi anche nell\u2019ambito della ricerca scientifica. Oppure, durante un\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio ambientale si potrebbero raccogliere informazioni sfruttabili altres\u00ec per la fase di prevenzione e\/o ripristino in caso di disastri naturali o antropici.<\/p>\n<p><b>Vulnerabilit\u00e0 cyber e potenziali rischi<\/b><br \/>L\u2019assenza dell\u2019uomo a bordo del velivolo rende l\u2019aspetto della sicurezza &#8211; nella doppia accezione di <i>security e safety<\/i> &#8211; un elemento pressoch\u00e9 cruciale.<\/p>\n<p>Gli Apr interagiscono con l\u2019ambiente esterno tramite l\u2019elettronica e lo spettro elettromagnetico, raccogliendo, processando e scambiando una grande quantit\u00e0 di dati e informazioni che viaggiano nel cyberspazio e tra le infrastrutture fisiche e di rete a loro dedicate.<\/p>\n<p>Questa caratteristica li rende potenzialmente vulnerabili ad attacchi esterni perch\u00e9 ogni interazione e scambio di dati tra la piattaforma e ci\u00f2 che la circonda potrebbe costituire una possibile porta di ingresso per un attacco in grado di minacciare la funzionalit\u00e0 del segmento di bordo e di quello di terra.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 \u00e8 determinante che tali sistemi siano \u201cresilienti\u201d, ovvero in grado di operare in sicurezza anche qualora siano vittima di un attacco e\/o ne sia compromesso il funzionamento (dal concetto di cyber-defence a quello di cyber-resilience).<\/p>\n<p>Ma non ci sono esclusivamente le interferenze di tipo elettronico o cibernetico. La sicurezza si declina anche in termini prettamente fisici. Gli Apr di piccole dimensioni fanno ormai parte della realt\u00e0 quotidiana e la loro diffusione \u00e8 in crescita esponenziale.<\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 spesso li vediamo volare vicino a noi, fare riprese e registrare video a centinaia di metri di altezza, mentre all\u2019orizzonte si profilano nuove modalit\u00e0 di <i>delivery<\/i>, con Amazon e altre societ\u00e0 di e-commerce in testa.<\/p>\n<p>Per quanto si tratti di sistemi piccoli o piccolissimi, essi possono comunque rappresentare un rischio considerevole per le persone e per gli altri utenti del cielo, ostacolando e compromettendo l\u2019effettiva integrazione di tali velivoli all\u2019interno dello spazio aereo civile.<\/p>\n<p>Si pensi, ad esempio, al numero sempre pi\u00f9 rilevante di collisioni sfiorate tra velivoli commerciali e Apr, nonch\u00e9 ai diversi incidenti provocati da piccoli sistemi utilizzati da operatori privati e\/o improvvisati in prossimit\u00e0 degli aeroporti, o in grado di volare a quote abbastanza alte per interferire con i corridoi di transito dei velivoli tradizionali. Per non parlare, infine, del potenziale impiego a fini malevoli o addirittura terroristici da parte di organizzazioni o singoli individui.<\/p>\n<p><b>Fattori abilitanti e prospettive future: un convegno IAI<\/b><br \/>Uno dei principali fattori abilitanti per il futuro degli Apr \u00e8 quello dell\u2019integrazione negli spazi aerei non segregati e l\u2019inserimento nell\u2019ambiente Atm (Air Traffic Management).<\/p>\n<p>Si tratta di un aspetto destinato a cambiare radicalmente l\u2019aviazione civile e militare, e le sue modalit\u00e0 di gestione, controllo e supervisione. Questa dinamica vede legate a doppio filo l\u2019innovazione tecnologica da un lato, e la necessit\u00e0 di stabilire standard, procedure e regole comuni e sinergiche tra le due sfere di applicazione, dall\u2019altro.<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica,il <a href= \"http:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/droni_160726.pdf\" target= \"blank\"><b><u>convegno IAI<\/u><\/b><\/a> del prossimo 26 luglio cercher\u00e0 di contribuire alla riflessione sul tema, presentando uno studio sui velivoli a pilotaggio remoto e la sicurezza nazionale ed europea.<\/p>\n<p>Nella partita che si sta giocando, l\u2019Italia ha dimostrato e dimostra di poter far leva sull\u2019esperienza acquisita in campo militare e civile, su capacit\u00e0 industriali di rilievo e, infine, su un approccio di sistema che sta dando i primi positivi frutti.<\/p>\n<p>Sebbene tanto sia stato realizzato in questi anni, molto resta ancora da fare. Il mercato dei sistemi Apr rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 per promuovere crescita economica ed occupazionale cos\u00ec come innovazione tecnologica e industriale.<\/p>\n<p>La sfida \u00e8 appena iniziata e richiede che tutti gli stakeholder in campo adottino o perseguano un approccio armonico, coordinato e sinergico. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di garantire che il segmento dei velivoli a pilotaggio remoto cresca all\u2019interno di un mercato unico europeo nel rispetto di adeguati livelli di sicurezza e protezione per i cittadini.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Concepiti e impiegati inizialmente in ambito militare, gli Aeromobili a pilotaggio remoto (Apr) &#8211; entrati nel nostro gergo comune con il termine \u201cdroni\u201d &#8211; si rivelano sempre pi\u00f9 uno strumento a carattere prettamente duale, in grado di assolvere o contribuire a tutta una serie di missioni civili e\/o di sicurezza. 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