{"id":35550,"date":"2016-07-22T00:00:00","date_gmt":"2016-07-21T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/germania-la-strategia-di-difesa-del-libro-bianco\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:14","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:14","slug":"germania-la-strategia-di-difesa-del-libro-bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/07\/germania-la-strategia-di-difesa-del-libro-bianco\/","title":{"rendered":"Germania, la strategia di difesa del Libro bianco"},"content":{"rendered":"<p>Dopo aver atteso il risultato referendario britannico, la Germania ha da qualche giorno pubblicato il <a href= \"https:\/\/www.bmvg.de\/portal\/a\/bmvg\/!ut\/p\/c4\/NYqxDoMgFEX_iAdLTbtJ7NChSx2q3QAJfYmAeT518eMLQ-9JznIufKCQzI7BMOZkZhhgdHizh7BxD-LwuK52c1941-fkhcvJczX7xFgcyHAmsWTiuZaNqBSBE4xSdVoq-Z86W_28X_tL03QP_YIlxvYHSwxvbA!!\/\" target= \"blank\"><b><u>Libro bianco<\/u><\/b><\/a> 2016 sulla politica di sicurezza e sul futuro delle Forze Armate.<\/p>\n<p>Quest\u2019importante documento definisce la politica di difesa tedesca per i prossimi dieci anni e il ruolo che la Germania \u00e8 pronta ad assumere nel contesto strategico internazionale.<\/p>\n<p>Numerosi erano gi\u00e0 i segnali che facevano pensare ad una Berlino volenterosa di ampliare le capacit\u00e0 operative e di personale nella difesa nonch\u00e9 a promuovere una cooperazione multilaterale, anche a livello europeo, in termini di sviluppo industriale e di coordinamento delle operazioni, cos\u00ec come il documento tedesco ha ribadito.<\/p>\n<p><b>L\u2019ampliamento del Verteidigungsministerium<\/b><br \/>Gi\u00e0 in gennaio, come riportato da Der Spiegel, il ministro della Difesa Ursula von der Leyen aveva reso nota la volont\u00e0 di dedicare fino al 2030 130 miliardi di euro alla difesa, in particolare in equipaggiamenti, prevedendo un investimento annuo di circa 9 miliardi di euro se la situazione economica dovesse rimanere stabile.<\/p>\n<p>La posizione del ministro \u00e8 stata confermata per permettere all\u2019intero apparato militare tedesco di ampliare le capacit\u00e0 di difesa, dall\u2019acquisto ed dal mantenimento degli equipaggiamenti alla creazione di nuove divisioni e l\u2019inclusione di nuovo personale.<\/p>\n<p>Resa nota da un\u2019analisi del Verteidigungsministerium (ministero della Difesa) \u00e8 la costruzione entro il 2023 di un nuovo dipartimento per la cyber and information security (in tedesco <i>Kommando Cyber und Informationsraum<\/i>, KdoCIR), da creare in cooperazione con il ministero degli Interni.<\/p>\n<p>La sicurezza cibernetica ed informatica riguarda infatti sia la sicurezza interna che esterna, ma per essere efficiente, secondo quanto affermato dal Libro bianco, essa deve essere compresa in un quadro cooperativo pi\u00f9 ampio, come ad esempio quello Nato.<\/p>\n<p>Viene previsto inoltre il raggiungimento dell\u2019obiettivo di inclusione di quasi 19.000 nuove unit\u00e0, tra cui 14.300 militari e 4.400 civili. Queste risorse dovrebbero essere impiegate nelle operazioni Nato soprattutto sul fianco orientale dell\u2019Alleanza, nel nuovo KdoCIR, per l\u2019utilizzo di droni e per i servizi medici.<\/p>\n<p>Queste forze verrebbero altres\u00ec utilizzate nella Marina per le forze speciali ed in particolare nell\u2019ambito della cooperazione con i Paesi Bassi per l\u2019integrazione dei rispettivi battaglioni e con la prospettiva futura di un\u2019unione della difesa europea.<\/p>\n<p>Tuttavia, per raggiungere l\u2019obiettivo di crescita dell\u2019organico, la Germania ha deciso di permettere a cittadini europei non tedeschi di entrare a far parte dell\u2019esercito. Gi\u00e0 nel 2011 l\u2019ex ministro della Difesa Karl-Theodor zu Guttenberg aveva proposto, senza risultato, l\u2019estensione del reclutamento a giovani di nazionalit\u00e0 non tedesca.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 l\u2019iniziativa abbia successo, von der Leyen \u00e8 chiamata a rendere la carriera militare pi\u00f9 attrattiva per le giovani reclute e puntare al valore aggiunto del multiculturalismo e del multilinguismo della nuova Bundeswehr per appianare possibili dissensi interni.<\/p>\n<p><b>La Strategia Aerospaziale tedesca<\/b><br \/>L\u2019importanza per la Germania di una maggiore cooperazione europea nell\u2019ambito della difesa, sia da un punto di vista industriale sia nel campo dell\u2019addestramento e della formazione, \u00e8 evidenziata anche dalla <a href= \"https:\/\/www.bmvg.de\/portal\/a\/bmvg\/en\" target= \"blank\"><b><u>Strategia Aerospaziale<\/u><\/b><\/a> pubblicata lo scorso febbraio.<\/p>\n<p>Il documento riflette il principio del \u201cmaggior numero possibile nella minor misura possibile\u201d, con il quale viene data enfasi alla necessit\u00e0 di disporre di un apparato di difesa completamente equipaggiato, privo di inefficienze e duplicazioni.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il settore aerospaziale, la Germania mira a raggiungere un elevato livello di interoperabilit\u00e0 dei sistemi disponibili, permettendo cos\u00ec l\u2019abbattimento dei costi ed il mantenimento del vantaggio operativo. Ancora una volta, Berlino evidenzia l\u2019importanza di limitare, almeno in Europa, i tipi di velivoli a disposizione delle aeronautiche europee.<\/p>\n<p>A tal proposito si fa riferimento agli elicotteri da trasporto Sikorsky CH-53 che dovranno essere sostituiti entro la prossima decade. La scelta del tipo di velivolo che la Germania dovr\u00e0 adottare \u00e8 di particolare importanza, dal momento che rimane l\u2019unico paese ad impiegare questo tipo di aeromobile.<\/p>\n<p>Altro punto focale del documento \u00e8 il riferimento ai progetti di cooperazione intergovernativa. Secondo la visione del ministero per gli Affari economici e l\u2019energia, per essere vantaggiosa, la cooperazione dovrebbe avvenire conferendo ad una nazione il ruolo di leader, sulla stessa falsariga del programma Euromale nel segmento degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (Apr).<\/p>\n<p>Data la complessit\u00e0 del sistema Apr, il ministero promuove l\u2019uniformit\u00e0 delle modalit\u00e0 di conferimento delle certificazioni di volo, dei programmi d\u2019addestramento e, non da ultimo, dell\u2019avanzamento tecnologico nel settore.<\/p>\n<p><b>Verso una maggiore cooperazione europea?<\/b><br \/>La visione strategica tedesca conferma i trend di crescita e di maggiore collaborazione del settore della difesa che gi\u00e0 da qualche mese si erano iniziati a vedere.<\/p>\n<p>A pi\u00f9 riprese, il Libro bianco enfatizza la necessit\u00e0 di maggiore cooperazione nelle strutture Nato e a livello europeo volte rispettivamente al rafforzamento e alla creazione di un apparato di difesa collettiva cruciale per contrastare le attuali sfide. In tal senso \u00e8 la decisione di ampliare la cooperazione industriale puntando sulla formazione congiunta del personale degli eserciti nazionali europei.<\/p>\n<p>Di certo il risultato della Brexit ha spinto la Germania a considerare un maggiore impegno nel campo della difesa e l\u2019European Security Compact proposto da Francia e Germania lascia spazio per una futura possibile maggiore collaborazione in campo europeo.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver atteso il risultato referendario britannico, la Germania ha da qualche giorno pubblicato il Libro bianco 2016 sulla politica di sicurezza e sul futuro delle Forze Armate. Quest\u2019importante documento definisce la politica di difesa tedesca per i prossimi dieci anni e il ruolo che la Germania \u00e8 pronta ad assumere nel contesto strategico internazionale. 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