{"id":35680,"date":"2016-08-01T00:00:00","date_gmt":"2016-07-31T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/agenzia-per-la-cooperazione-nuova-visione-dello-sviluppo\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:10","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:10","slug":"agenzia-per-la-cooperazione-nuova-visione-dello-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/08\/agenzia-per-la-cooperazione-nuova-visione-dello-sviluppo\/","title":{"rendered":"Agenzia per la Cooperazione, nuova visione dello sviluppo?"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019<a href= \"http:\/\/www.agenziacooperazione.gov.it\/\" target= \"blank\"><b><u>Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo<\/u><\/b><\/a> (Aics) \u00e8 una delle principali novit\u00e0 della legge di riforma della cooperazione internazionale (<a href= \"http:\/\/www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it\/pdgcs\/download\/legge%2011%20agosto%202014%20n.%20125%20-.pdf\" target= \"blank\"><b><u>Legge 125\/2014<\/u><\/b><\/a>) che ha rinnovato il settore, fino a oggi fermo ai limiti della legge 49\/1987.<\/p>\n<p>La nuova Agenzia, prendendo spunto da esperienze simili in Europa e nel mondo, ha iniziato ad operare nel gennaio 2016 con l&#8217;ambizione di allineare l&#8217;Italia ai principali partner europei e internazionali nell&#8217;impegno per lo sviluppo.<\/p>\n<p>Sottoposta al potere di indirizzo e vigilanza del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci), \u00e8 per\u00f2 dotata di una larga capacit\u00e0 di azione grazie a una personalit\u00e0 giuridica autonoma, a un proprio bilancio, a un suo organigramma interno e a proprie sedi (quella centrale a Roma, una decentrata a Firenze nell\u2019ex storico Istituto agronomico di Firenze e 18 sedi all&#8217;estero).<\/p>\n<p><b>La cooperazione internazionale e la politica estera<\/b><br \/>\u201cLa cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la pace\u201d (come recita l\u2019articolo 1 della legge 125) non \u00e8 solo \u201cparte integrante e qualificante della politica estera italiana\u201d, di pi\u00f9: \u00e8 un suo compimento e, quasi, una nuova e pi\u00f9 moderna forma di politica estera.<\/p>\n<p>L\u2019Aics \u00e8 quindi l\u2019organo che pu\u00f2 implementare queste innovazioni con approccio gestionale su alti standard internazionali (in primis Ocse-Dac) e una visione d\u2019insieme ampia, politica intra-settoriale e in stretta connessione con gli altri settori dell\u2019azione esterna italiana.<\/p>\n<p>I <a href= \"http:\/\/www.unric.org\/it\/agenda-2030\" target= \"blank\"><b><u>17 obiettivi di sviluppo sostenibili dell\u2019Agenda 2030<\/u><\/b><\/a> saranno il riferimento per l\u2019Agenzia, con il loro approccio allargato a tutti i paesi \u2013 superata la logica di paese \u201cbeneficiario\u201d \u2013 e inclusivo di nuovi settori: governi, istituzioni internazionali, settore privato, societ\u00e0 civile e le stesse singole persone.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultima legge di stabilit\u00e0, il governo Renzi ha aumentato del 40% i fondi da destinare alla cooperazione allo sviluppo (da 297 nel 2015 a 418 milioni di euro nel 2016). Sar\u00e0 ora la legge 125 e la sua implementazione a determinare se l\u2019Italia sar\u00e0 all\u2019altezza delle sfide che l\u2019attendono in questo settore.<\/p>\n<p><b>I primi mesi dell\u2019Aics<\/b><br \/>Nei primi mesi di operato, l&#8217;Aics ha ricevuto vari apprezzamenti da rappresentanti della societ\u00e0 civile italiana impegnati nella cooperazione internazionale e comincia a vedersi riconosciuto il suo ruolo pubblicamente.<\/p>\n<p>Dopo un periodo di affinamento su competenze e prassi, anche il rapporto con la Farnesina sembra si stia chiarendo grazie anche al Comitato interministeriale per lo Sviluppo, di competenza della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo (Dgcs), e al viceministro Mario Giro, al quale compete esercitare il ruolo di facilitatore e di guida, nel caso sorgessero difficolt\u00e0 ai livelli apicali delle due strutture.<\/p>\n<p>A conferma di questo tendenza, il primo agosto il nuovo Direttore Generale della Dgcs Pietro Sebastiani, appena insediatosi,  si \u00e8 recato in visita presso la sede dell\u2019Aics.<\/p>\n<p>In questo quadro di sinergie istituzionali \u00e8 gi\u00e0 stato attivato un protocollo d\u2019intesa con il Ministero dell\u2019Ambiente e l\u2019Aics punta a intese simili col Ministero della Giustizia e con quello della Cultura. Anche la cooperazione decentrata potrebbe trovare inoltre spazio di rilancio, come lascia intravedere la recente <a href= \"http:\/\/www.agenziacooperazione.gov.it\/?p=6431\" target= \"blank\"><b><u>firma della convenzione Aics-Regione Sardegna<\/u><\/b><\/a> per iniziative di cooperazione decentrata in Tunisia.<\/p>\n<p>Inoltre, a met\u00e0 maggio scorso \u00e8 stato approvato il <a href= \"http:\/\/www.info-cooperazione.it\/2016\/05\/ecco-il-bando-aics-21-giorni-per-presentare-i-concept-note\/\" target= \"blank\"><b><u>primo bando dell\u2019Agenzia<\/u><\/b><\/a>, lo strumento con cui mette a disposizione delle organizzazioni della societ\u00e0 civile 22,5 milioni di euro per progetti di cooperazione. A luglio \u00e8 stata inoltre posta una pietra miliare nella nuova architettura per lo sviluppo <a href= \"http:\/\/www.esteri.it\/mae\/it\/sala_stampa\/areagiornalisti\/notestampa\/nota-di-accreditamento-firma-della.html\" target= \"blank\"><b><u> con l\u2019istituzione della Cassa Depositi e Prestiti (Cdp)<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>La Convenzione, prevista dalla legge 125\/2014, decreta come la Cdp funga da \u201cbanca italiana per lo sviluppo\u201d. Si tratta di uno degli elementi pi\u00f9 significativi e innovativi della riforma, il cui obiettivo \u00e8 anche quello di attrarre risorse dal settore privato per la realizzazione di interventi di cooperazione.<\/p>\n<p>Certo, non mancano limiti sui quali lavorare nei prossimi mesi. Per esempio, in ambito tematico, il settore \u201c<a href= \"http:\/\/www.agenziacooperazione.gov.it\/?page_id=4736\" target= \"blank\"><b><u>emergenza e stati fragili<\/u><\/b><\/a>\u201d non include attenzione al <i>peacebuilding<\/i>, che ormai viene da tutti considerato come collegato allo sviluppo. Questo potrebbe portare delle limitazioni alla cooperazione internazionale come definita dall\u2019articolo 1 della legge 125 che parla appunto di \u201ccooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la pace\u201d.<\/p>\n<p>A regime, l\u2019Aics potrebbe investire in questa direzione anche a breve, per esempio introducendo un criterio di \u201cconflict sensitivity\u201d nei bandi per i progetti in area di potenziali conflitti o di violenze in corso.<\/p>\n<p><b>Il nodo risorse umane<\/b><br \/>Altro nodo \u00e8 quello dell\u2019assunzione di personale esterno all\u2019amministrazione pubblica. Laura Frigenti ed Emilio Ciarlo, rispettivamente direttrice e vicedirettore dell\u2019Aics, hanno fatto sentire la loro voce nelle scorse settimane, sottolineando come non siano reperibili all\u2019interno degli apparati statali tutte le competenze per un pieno funzionamento dell\u2019Agenzia.<\/p>\n<p>La Legge 125 prevede un organico pari a 200 dipendenti nella sede di Roma (e quella di Firenze) e un centinaio all\u2019estero. Attualmente sono 150, ma la Ragioneria dello Stato non autorizza un concorso per arruolare nuovi giovani esperti di sviluppo indispensabili per il futuro dell&#8217;Agenzia. Il nuovo reclutamento sarebbe per circa 60 profili, 20 dovrebbero provenire dall\u2019amministrazione pubblica e i 40 restanti dal di fuori.<\/p>\n<p>Diventerebbe per\u00f2 difficile gestire con questo organico il budget in aumento, che mira allo 0,25% del Pil. L\u2019attenzione \u00e8 quindi posta su un concorso che consenta di assumere nuove competenze specifiche, laureati specializzati con 4-5 anni di esperienze significative in organizzazioni internazionali&#8239;o Ong specializzate.<\/p>\n<p>  Anche se manca qualche tassello politico e tecnico, l\u2019impressione complessiva \u00e8 che stia nascendo un rinnovato \u201cSistema Italia\u201d di cooperazione internazionale che sappia risponde alle sfide dell\u2019Agenda 2030.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) \u00e8 una delle principali novit\u00e0 della legge di riforma della cooperazione internazionale (Legge 125\/2014) che ha rinnovato il settore, fino a oggi fermo ai limiti della legge 49\/1987. 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