{"id":35740,"date":"2016-08-05T00:00:00","date_gmt":"2016-08-04T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/economia-unarea-di-libero-scambio-per-lasean\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:09","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:09","slug":"economia-unarea-di-libero-scambio-per-lasean","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/08\/economia-unarea-di-libero-scambio-per-lasean\/","title":{"rendered":"Economia, un\u2019area di libero scambio per l\u2019Asean"},"content":{"rendered":"<p>A otto mesi dalla sua entrata in vigore, emerge nel panorama economico asiatico l\u2019Aec (Asean Economic Community). Si tratta della comunit\u00e0 economica dei paesi Asean, l\u2019associazione delle nazioni del sud-est asiatico, entrata in vigore nel gennaio di quest\u2019anno e che mette insieme Tailandia, Vietnam, Malesia, Laos, Cambogia, Indonesia, Singapore, Brunei, Filippine e Myanmar. <\/p>\n<p>L\u2019obiettivo a lungo termine della comunit\u00e0 \u00e8 la completa integrazione economica. I primi dati sono molto incoraggianti: il totale dell\u2019export dei dieci stati partecipanti all\u2019area di libero scambio dell\u2019Asean \u00e8 al quarto posto mondiale. <\/p>\n<p>Il mercato interno della Comunit\u00e0 si sta evolvendo come mercato di consumatori, grazie al miglioramento delle economie dei singoli stati, e diviene quindi molto appetibile all\u2019interazione con le economie occidentali in cerca di nuovi stimoli per la ripresa. Se si confrontano i risultati sinora ottenuti dalle economie pi\u00f9 importanti nei rapporti con l\u2019Aec emerge un panorama interessante.<\/p>\n<p><b>Stati Uniti e Russia<\/b><br \/>A febbraio 2016, gli Stati Uniti hanno firmato un importante protocollo d\u2019intesa che focalizza alcuni punti principali del futuro rapporto con l\u2019Asean. Uno snodo importante riguarda gli aspetti della cooperazione economica in funzione di una crescita florida e sostenibile per i dieci paesi dell\u2019Aec, mirando chiaramente allo sviluppo di un mercato in cui il benessere generale dei consumatori possa concedere esportazioni (nel 2015 il totale degli scambi fra gli Stati Uniti e i paesi Asean \u00e8 stato di circa 213 miliardi di dollari). <\/p>\n<p>Un secondo importantissimo punto dell\u2019intesa Usa-Asean si riferisce all\u2019impegno al rispetto delle sovranit\u00e0 dei singoli Stati ed al supporto della centralit\u00e0 dell\u2019Asean e dei meccanismi da questa guidati nel disegno della nuova \u201carchitettura della regione Asia Pacifico\u201d. Si manifesta, quindi, la volont\u00e0 di dare una rinnovata importanza all\u2019organizzazione anche nelle dispute regionali (come ad esempio quella per le <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3541\" target= \"blank\"><b><u>isole del Mar Cinese Meridionale<\/u><\/b><\/a>. Con queste premesse, la recente decisione della Corte arbitrale dell\u2019Aia non fa che dare ulteriore risalto alle posizioni moderate dell\u2019Asean e a metterle a confronto con l\u2019intransigenza cinese sull\u2019argomento.<\/p>\n<p>A Mosca, Vladimir Putin ha, da par suo, dato estrema importanza alle relazioni con l\u2019Asean, anche se i risultati in termini economici non sono ancora rilevanti. La Russia ha organizzato gi\u00e0 tre incontri con i vertici dei paesi membri dell\u2019associazione del sud-est asiatico per trattare delle relazioni con l\u2019organizzazione (2005, 2010 e quest\u2019anno, a Sochi) e ha messo in atto alcuni protocolli d\u2019intesa. <\/p>\n<p>Un ultimo documento, un vero e proprio piano d\u2019azione per lo sviluppo della cooperazione sino al 2020, \u00e8 stato approvato proprio lo scorso giugno durante il meeting di Sochi. Il commercio totale con la Russia nel 2015 \u00e8 stato di \u201cappena\u201d pari a 13,4 miliardi di dollari, probabilmente perch\u00e9 il governo di Mosca si \u00e8 molto concentrato sulla cooperazione bilaterale (specialmente nell\u2019ambito della difesa). Ma le intenzioni che traspaiono dai documenti prodotti a Sochi sono di un pi\u00f9 ampio respiro e di una cooperazione maggiormente rivolta all\u2019Aec in generale.<\/p>\n<p><b>Cina e Giappone<\/b><br \/>Il commercio con la Repubblica Popolare Cinese nel 2015 \u00e8 stato di oltre 346 miliardi di dollari. La Cina \u00e8 il primo paese per il totale di scambi commerciali con l\u2019Asean, e sembra aver saputo gestire al meglio le relazioni commerciali con l\u2019Aec. <\/p>\n<p>Infatti, nel 2015 &#8211; in previsione dell\u2019entrata in vigore dell\u2019Aec &#8211; ha aggiornato l\u2019accordo di libero scambio con l\u2019organizzazione siglato nel 2010. Le ragioni della grande affinit\u00e0 commerciale fra le due economie, oltre che geografiche, sono legate alla tradizione degli investimenti dalla Cina e verso la Cina nell\u2019area. Basti pensare che fra i membri dell\u2019Aec figurano Singapore (fra i maggiori investitori in Cina) e la Tailandia, legata a Pechino dopo l\u2019esito della crisi del 1998 (risolto appunto dalla Cina).<\/p>\n<p>Il Giappone, con i suoi 239 miliardi di dollari di scambi con l\u2019Asean nel 2015 rimane il secondo partner dell\u2019organizzazione, grazie alla sua prossimit\u00e0 geografica. Nel 2008, Tokyo ha siglato con l\u2019Asean un \u201caccordo di partnership economica complessiva\u201d, in pratica un accordo di libero scambio con delle precise limitazioni e regolazioni. \u00c8 inoltre molto importante il meccanismo di investimento Japan-Asean Integration Fund (Jaif), messo in atto nel 2006 fra la Comunit\u00e0 ed il Giappone, che si propone di sostenere progetti nei paesi Asean in aree come gestione dei disastri ambientali, integrazione economica e culturale e antiterrorismo. <\/p>\n<p>L\u2019ultimo vertice del Jaif si \u00e8 tenuto in Vietnam il 9 giugno scorso, ed ha sancito la realizzazione di oltre 180 progetti dall\u2019inizio del fondo. Incassata la conferma elettorale per il partito di governo, il primo ministro Shinzo Abe continuer\u00e0 sicuramente sulla strada del partenariato con l\u2019organizzazione.<\/p>\n<p><b>Unione europea<\/b><br \/>Lo stimolo per i paesi Ue, dopo la sfida lanciata dalla Brexit alla ridefinizione delle politiche europee, dovrebbe passare anche dall\u2019approfondimento dei legami con l\u2019Asean\/Aec. L\u2019Aec \u00e8 una comunit\u00e0 economica che sembra godere di ottima salute e che vede l\u2019Europa come terzo interlocutore a livello commerciale gi\u00e0 nel 2015. <\/p>\n<p>Il totale dell\u2019interazione commerciale fra i paesi Ue (comprensivi della Gran Bretagna) nel 2015 \u00e8 stato di 228 miliardi di dollari. I risultati sono destinati a migliorare, se la Cina (dopo le decisioni della Corte dell\u2019Aia) volger\u00e0 &#8211; per questioni di prestigio internazionale e di libert\u00e0 di movimento marittimo nell\u2019area -, il suo sguardo altrove. <\/p>\n<p>Un ottimo passo verso il dialogo \u00e8 gi\u00e0 stato fatto ad aprile di quest\u2019anno, con l\u2019annuncio delle reciproche intenzioni di riprendere il dialogo per un accordo di libero scambio. Un ulteriore spazio di dialogo con i paesi dell\u2019Aec \u00e8 stato il vertice Asia-Europa (Asem) ospitato a met\u00e0 luglio dalla Mongolia: un\u2019occasione per porre l\u2019accento in particolare sul commercio, la liberalizzazione e la facilitazione degli investimenti.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A otto mesi dalla sua entrata in vigore, emerge nel panorama economico asiatico l\u2019Aec (Asean Economic Community). 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