{"id":35800,"date":"2016-08-16T00:00:00","date_gmt":"2016-08-15T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/rio-2016-le-ultime-mega-olimpiadi\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:06","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:06","slug":"rio-2016-le-ultime-mega-olimpiadi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/08\/rio-2016-le-ultime-mega-olimpiadi\/","title":{"rendered":"Rio 2016, le ultime mega Olimpiadi"},"content":{"rendered":"<p>A pochi giorni dalla fine dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, la domanda che si pongono i brasiliani riguarda la futura destinazione delle infrastrutture create per l\u2019occasione, soprattutto nel momento di grave crisi economica che il Brasile sta affrontando in questo periodo. <\/p>\n<p>Checch\u00e9 ne abbiano detto la stampa brasiliana e quella internazionale fino alla vigilia della cerimonia di apertura, se tutto andr\u00e0 come previsto (e l\u2019inaugurazione \u00e8 stata propizia in questo senso) i Giochi saranno molto probabilmente ricordati un successo di pubblico e di critica, eguagliando il risultato positivo della Coppa del Mondo del 2014 (prestazioni calcistiche della squadra di casa a parte). <\/p>\n<p>Per quanto possa essere confusa la gestione del villaggio olimpico, i benefici della manifestazione sportiva per la citt\u00e0 sono ben visibili. L&#8217;evento aiuta l&#8217;economia locale e lascia un&#8217;eredit\u00e0 importante ai cariocas. Anche le promesse non mantenute, come la pulizia della Baia di Guanabara, sono gi\u00e0 state digerite dall\u2019opinione pubblica e rinviate a data da destinarsi. <\/p>\n<p>Il problema, tuttavia, rimane legato al post-Giochi, soprattutto per quanto riguarda la carenza di fondi e la scarsa capacit\u00e0 di gestione e manutenzione degli impianti sportivi costruiti per l\u2019occasione.<\/p>\n<p>Inoltre, secondo diversi specialisti, la costruzione di un villaggio olimpico <i>ex novo <\/i>\u00e8 una strategia obsoleta. Probabilmente, Rio de Janeiro sar\u00e0 l&#8217;ultima citt\u00e0 in cui verr\u00e0 realizzato un progetto di questo tipo: dalla prossima Olimpiade non si organizzeranno pi\u00f9 Giochi in questo modo. <\/p>\n<p>A Tokyo, nel 2020, saranno utilizzati impianti gi\u00e0 esistenti, solo ristrutturati per l\u2019occasione, concentrando gli investimenti in opere infrastrutturali come metropolitane, o in miglioramenti urbani che rimarranno a disposizione dei cittadini dopo la manifestazione sportiva. E lo stesso dovrebbe avvenire anche per le citt\u00e0 che ospiteranno i Giochi in futuro. Nessun altro costruir\u00e0 nuovi parchi olimpici. <\/p>\n<p><b>La fine degli elefanti bianchi<\/b><br \/>\u00c8 questo quanto previsto dall\u2019\u201cAgenda 2020\u201d, un documento approvato nel 2014 dal Comitato olimpico internazionale (Cio) che intende porre fine ai cosiddetti \u201celefanti bianchi\u201d, mega-infrastrutture costruite per i Giochi olimpici e condannate all\u2019abbandono o al sottoutilizzo dopo la cerimonia di chiusura. <\/p>\n<p>A Rio de Janeiro, ad esempio, la costruzione del velodromo \u00e8 considerato uno dei casi di realizzazione di infrastrutture inutili per la citt\u00e0. Nella metropoli brasiliana &#8211; ma in generale in tutto il paese &#8211; il ciclismo \u00e8 poco praticato e non desta particolare interesse nel pubblico: infatti, il sindaco di Rio Eduardo Paes \u00e8 dovuto correre ai ripari annunciando che la struttura verr\u00e0 smontata alla fine dei giochi e donata ad una citt\u00e0 che ne faccia richiesta. <\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo del Cio \u00e8 evitare che, a partire dalle prossime Olimpiadi, si verifichino eccessi di spesa per l\u2019organizzazione delle gare nel paese ospitante. Una decisione che punta a scongiurare sprechi e a non appesantire i bilanci pubblici, ma anche ad arginare opportunit\u00e0 di corruzione. <\/p>\n<p>Basti pensare che ancora oggi la Grecia non ha recuperato gli investimenti realizzati per i Giochi del 2004 e sconta le conseguenze di un indebitamento mal pianificato. <\/p>\n<p>A Rio, invece, la costruzione del villaggio olimpico \u00e8 stata realizzata con una mega-speculazione immobiliare dal gigante delle costruzioni Odebrecht, invischiato negli scandali di corruzione a tutti i livelli di governo e il cui amministratore delegato e principale azionista, Marcelo Odebrecht, \u00e8 agli arresti da oltre un anno nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201c<a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3398\" target= \"blank\"><b><u>Lava Jato<\/u><\/b><\/a>\u201d, la Mani Pulite brasiliana. Infine, non \u00e8 un caso che lo Stato di Rio de Janeiro abbia dichiarato bancarotta poche settimane prima dell\u2019apertura dei Giochi.<\/p>\n<p>Nondimeno, per permettere che in futuro i Giochi si svolgano in paesi in via di sviluppo, dove le infrastrutture sono scarse, il Cio permetter\u00e0 il raggruppamento di diverse citt\u00e0, ognuna dotata di diverse strutture sportive adeguate o dove sono necessari pochi adattamenti, evitando di concentrare tutti gli eventi in un unico luogo. <\/p>\n<p>I paesi del Golfo Persico o quelli dell\u2019America centrale e dei Caraibi si sono gi\u00e0 interessati alla possibilit\u00e0. Cos\u00ec facendo, le nazioni meno sviluppate non dovranno preoccuparsi di realizzare opere gigantesche. Fino ad oggi, i costi per la realizzazione di un\u2019Olimpiade sono lievitati al punto da permettere solo alle citt\u00e0 \u201cricche\u201d di potersi candidare. A partire da questa edizione, saranno invece i Giochi a doversi adattare alle citt\u00e0-sede, e non le citt\u00e0 ai Giochi. <\/p>\n<p><b>Opportunit\u00e0 carioca<\/b><br \/>Questa strategia \u00e8 stata gi\u00e0 in parte applicata a Rio 2016. Per il maxi-evento, la citt\u00e0 ha trasformato il suo volto. La zona portuale, fino a pochi anni fa squallida ed abbandonata, \u00e8 stata riqualificata ed oggi \u00e8 diventata il nuovo \u201csalotto buono\u201d della metropoli brasiliana, arrivando a rivaleggiare con la tradizionale Copacabana. <\/p>\n<p>Nuove infrastrutture di trasporto sono state costruite per consentire l\u2019accesso al parco olimpico, e sono stati lanciati programmi sociali destinati a restare anche dopo la fine delle Olimpiadi. La maggior parte delle opere sono state realizzate attraverso una partnership pubblico-privata, cercando di non appesantire troppo le casse pubbliche. Ma l\u2019edizione \u00e8 comunque costata oltre 40 miliardi di reais (oltre 10,5 miliardi di euro).<\/p>\n<p>Rio 2016 potr\u00e0 essere ricordato come un caso di successo, al pari delle Olimpiadi di Barcellona del 1992, oppure come un costoso fallimento, nel solco di Atene 2004. Non esiste una formula magica per assicurare un ritorno a lungo termine in tutti i settori legati ai grandi progetti sportivi. Il segreto \u00e8 l&#8217;adattamento. <\/p>\n<p>Pechino e Sydney, ad esempio, hanno subito un calo significativo del turismo dopo i Giochi, tanto che a Sydney diversi alberghi hanno chiuso dopo le Olimpiadi per mancanza di clienti. Nel caso di Barcellona, ci sono voluti dieci anni per recuperare il numero di turisti del periodo delle Olimpiadi, ma la citt\u00e0 catalana \u00e8 riuscita ad affermarsi come meta turistica mondiale, diventando una metropoli \u201calla moda\u201d. Ed \u00e8 a questo esempio che si ispira Rio. <\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A pochi giorni dalla fine dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, la domanda che si pongono i brasiliani riguarda la futura destinazione delle infrastrutture create per l\u2019occasione, soprattutto nel momento di grave crisi economica che il Brasile sta affrontando in questo periodo. Checch\u00e9 ne abbiano detto la stampa brasiliana e quella internazionale fino alla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[174,80],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35800"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35800"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61435,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35800\/revisions\/61435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}