{"id":35840,"date":"2016-08-24T00:00:00","date_gmt":"2016-08-23T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/sarraj-e-la-vittoria-di-pirro-a-sirte\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:05","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:05","slug":"sarraj-e-la-vittoria-di-pirro-a-sirte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/08\/sarraj-e-la-vittoria-di-pirro-a-sirte\/","title":{"rendered":"Sarraj e la vittoria di Pirro a Sirte"},"content":{"rendered":"<p>Ora che la vittoria delle forze di Misurata a Sirte contro l\u2019autoproclamatosi \u201cstato islamico\u201d si \u00e8 materializzata, appare in pi\u00f9 viva luce la sua sconnessione con il superamento dello stallo politico della Libia. Essa non servir\u00e0 ad avanzare la riconciliazione fra le parti libiche in lotta, cio\u00e8 a facilitare il riconoscimento del governo di unit\u00e0 nazionale di Fayez Sarraj da parte dei suoi avversari.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, la stessa vittoria, bench\u00e9 fortemente funzionale ai loro interessi, difficilmente indurr\u00e0 i numerosi sostenitori internazionali di Sarraj a compensarlo con un appoggio pi\u00f9 risolutivo verso i suoi nemici interni ed esterni: i condottieri della Cirenaica e i loro alleati in Egitto, nel Golfo e nella stessa Europa.<\/p>\n<p>La crisi libica, con le sue conseguenze e i suoi straripamenti, potrebbe perci\u00f2 durare. Lo \u201cstato islamico\u201d, dopo la sconfitta a Sirte, non scomparir\u00e0. Nondimeno, esce da Sirte (mentre le cose nel Levante non gli vanno meglio) fortemente indebolito. Resta comunque in piedi il conflitto fra le parti libiche.<\/p>\n<p><b>Governo di Sarraj sfiduciato <\/b><br \/>Le forze militari associate al governo di unit\u00e0 nazionale di Tripoli e quelle associate all\u2019ex governo di Tobruk hanno separatamente combattuto i jihadisti : le seconde hanno avuto ripetuti scontri a Derna e Bengasi, le prime hanno condotto la grande offensiva contro Sirte. Fra i due schieramenti libici non ci sono stati scontri militari. Invece, lo scontro politico non si \u00e8 mai placato. <\/p>\n<p>Il Consiglio presidenziale guidato da Sarraj si \u00e8 spaccato un mese dopo la sua nascita con la defezione dei rappresentanti della Cirenaica e di Zintan. \u00c8 riuscito a varare un governo ma, in virt\u00f9 del sabotaggio esercitato con successo nel parlamento internazionalmente riconosciuto di Tobruk, non ha mai avuto da quest\u2019ultimo il voto di fiducia richiesto dagli accordi che hanno dato vita al Consiglio presidenziale e al Governo di Unit\u00e0 nazionale di Sarraj. <\/p>\n<p>L\u2019Onu ne ha comunque confermato la legittimit\u00e0 e assicurato, con l\u2019aiuto dei paesi occidentali, il suo controllo sulle risorse finanziarie e naturali del paese (o meglio ha escluso quello della parte avversa). Luned\u00ec, il parlamento di Tobruk ha espresso un voto contro il governo di Sarraj in circostanze tuttavia che non prestano a questo voto alcuna credibilit\u00e0 e che non \u00e8 destinato ad avere sulla situazione nessun impatto concreto.<\/p>\n<p><b>Sarraj, caccia al tesoro per ottenere consenso<\/b><br \/>Sarraj ha lavorato per ottenere l\u2019adesione di Tobruk lungo due direttrici. Da una parte, ha bandito la crociata contro lo \u201cstato islamico\u201d a Sirte intendendo cos\u00ec di porre le basi di una forza militare nazionale sotto il manto del Consiglio presidenziale. Mail suo appello \u00e8 stato ascoltato dalle milizie di Misurata e da alcune delle milizie islamiste di Tripoli, mentre il generale Khalifa Heftar e il suo cos\u00ec detto Esercito nazionale libico non si sono mossi facendo fallire l\u2019obiettivo politico che Sarraj si proponeva. <\/p>\n<p>Dall\u2019altra, ha stabilito un dialogo diplomatico con i padrini politici di Tobruk e Haftar peregrinando fra il Cairo, Abu Dhabi e Riyadh. Questi per\u00f2 che sono rimasti fermi nel loro appoggio a Tobruk e Zintan, Haftar e Jibril. <\/p>\n<p>Nella sua azione diplomatica non ha avuto nessun sostanziale appoggio dai suoi sostenitori occidentali, che hanno tanto premuto perch\u00e9 fosse condotta l\u2019offensiva contro l\u2019Isis, hanno inviato consiglieri militari e aerei da bombardamento in ausilio delle truppe sotto bandiera tripolina, ma nella difficile ricerca della soluzione politica alla crisi libica l\u2019hanno lasciato solo. <\/p>\n<p>Beninteso, i sostenitori di Sarraj, a cominciare dagli Usa e dal Regno Unito, hanno incoraggiato il Cairo e Abu Dhabi per le vie diplomatiche affinch\u00e9 accedessero al progetto di rappacificazione nazionale concepito in seno all\u2019Onu e affidato a Sarraj. L\u2019Italia lo ha certamente fatto nei confronti del Cairo e, dopo il caso Regeni, si \u00e8 rivolta ad Abu Dhabi perch\u00e9, non potendo l\u2019Italia pi\u00f9 farlo, premesse sul Cairo. <\/p>\n<p>Mentre \u00e8 chiaro che queste pressioni dovrebbero essere accompagnate da qualche argomento pi\u00f9 forte della \u201cmoral suasion\u201d, non \u00e8 evidente se la politica occidentale in Siria, vista come \u201canti-sunnita\u201d in quelle capitali orientali, dia alle esortazioni dell\u2019Occidente a Riyadh, al Cairo e Abu Dhabi la necessaria autorit\u00e0. <\/p>\n<p>Neppure \u00e8 chiaro se la \u201cmoral suasion\u201d da sola sarebbe sufficiente. Inoltre, almeno un paese occidentale, la Francia, persegue una politica di forte sostegno al regime di Al-Sisi in Egitto e agli interessi economici e di sicurezza che Egitto e Francia condividono in Cirenaica. Infine, considerata l\u2019evoluzione del regime di Al-Sisi, probabilmente non esistono quegli ottimi rapporti che servirebbero affinch\u00e9 paesi occidentali ed Egitto si prestino effettivamente ascolto.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, Sarraj si trova oggi ad avere ottenuto una vittoria militare, che probabilmente suscita anche simpatia nell\u2019opinione pubblica libica (che per\u00f2 conta molto poco), ma \u00e8 inutilizzabile sul piano politico. Molti si sono chiesti come mai Haftar abbia consentito alle milizie di Misurata di andarsi a coprirsi di gloria da sole: probabilmente Haftar ha capito meglio di Sarraj la situazione. <\/p>\n<p><b>Alla ricerca di un ruolo per Haftar<\/b><br \/>Che cosa accadr\u00e0 ora? Qualcuno ha criticato Sarraj per aver lasciato che Misurata assumesse troppa prominenza rispetto ad altre forze libiche: la critica \u00e8 che un leader destinato a creare le basi di una concordia nazionale avrebbe dovuto invece puntare a bilanciare il ruolo relativo dei protagonisti. In realt\u00e0, Sarraj ha provato a negoziare un ruolo soddisfacente per Haftar nel suo governo. Tuttavia Haftar punta probabilmente pi\u00f9 in alto di quanto Sarraj gli abbia potuto concedere, mentre Misurata e gli islamisti in genere sono forse disposti a compromessi, ma non sul ruolo di un uomo che essi vedono come una replica di Gheddafi. <\/p>\n<p>I rivoluzionari non possono accettare che un uomo vocato all\u2019emarginazione di qualsivoglia tipo di islamismo abbia un ruolo in un governo di unit\u00e0 nazionale che \u00e8 invece aperto agli islamisti moderati e vada quindi a rappresentare nel governo forze regionali che questo islamismo vogliono mettere al bando. La soluzione politica promossa dall\u2019Onu ha dei parametri di democrazia e inclusione simili a quelli che i tunisini hanno applicato da soli. Il governo Sarraj non pu\u00f2 perseguire una soluzione politica che esuli da questi parametri.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 non ha commesso un errore, ma si trova in una situazione di stallo,oltretutto in gran parte dovuta all\u2019incapacit\u00e0 dei suoi sostenitori occidentali di sottrarlo ai ricatti e alle pressioni delle varie potenze regionali e internazionali che per loro interessi sono causa maggiore di quello stallo. <\/p>\n<p>Incassato l\u2019indebolimento dello \u201cstato islamico\u201d alle loro porte, \u00e8 quindi tempo che gli occidentali cessino di farsi aiutare dalla Libia nei confronti dell\u2019estremismo e aiutino invece questo Paese a rendere innocui coloro che ostacolano il progetto di unit\u00e0 nazionale che essi stessi hanno chiesto a Sarraj di realizzare.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ora che la vittoria delle forze di Misurata a Sirte contro l\u2019autoproclamatosi \u201cstato islamico\u201d si \u00e8 materializzata, appare in pi\u00f9 viva luce la sua sconnessione con il superamento dello stallo politico della Libia. 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