{"id":35850,"date":"2016-08-25T00:00:00","date_gmt":"2016-08-24T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/acqua-loro-blu-che-influenza-la-sicurezza-globale\/"},"modified":"2017-11-03T15:16:04","modified_gmt":"2017-11-03T14:16:04","slug":"acqua-loro-blu-che-influenza-la-sicurezza-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/08\/acqua-loro-blu-che-influenza-la-sicurezza-globale\/","title":{"rendered":"Acqua, l\u2019oro blu che influenza la sicurezza globale"},"content":{"rendered":"<p>Le risorse idriche, \u2018oro blu\u2019 dei tempi moderni, appaiono destinate a svolgere un ruolo sempre pi\u00f9 rilevante quale sfida multi-dimensionale di politica estera e sicurezza nei prossimi decenni. Ci\u00f2 \u00e8 suscettibile di generare considerevoli effetti sull\u2019agenda internazionale di numerosi attori globali e regionali, inclusa l\u2019Unione europea, Ue, ed i suoi stati membri.<\/p>\n<p><b>Rischio guerre dell\u2019acqua<\/b><br \/>Secondo un rapporto del 2012 del <i>National Intelligence Council <\/i>statunitense, tre principali fenomeni concorreranno a rendere l\u2019acqua un tema centrale per la stabilit\u00e0 internazionale. Anzitutto, l\u2019aumento della scarsit\u00e0 di risorse idriche nei prossimi tre lustri, dovuta a un crescente squilibrio tra una domanda umana in costante aumento ed una dotazione naturale sempre pi\u00f9 limitata.<\/p>\n<p>In secondo luogo, politiche erronee di gestione delle risorse idriche, dovute ad esempio a pratiche di consumo privato non sostenibili, sfruttamento eccessivo delle falde acquifere a scopo agricolo, o utilizzo di infrastrutture idriche inefficienti.<\/p>\n<p>Infine, l\u2019aumento di problematiche \u2018endogene\u2019 quali il deterioramento generalizzato della qualit\u00e0 dell\u2019acqua, per via della salinizzazione e dello sfruttamento umano, ed il rischio di fenomeni estremi quali siccit\u00e0 ed inondazioni straordinarie, a loro volta favoriti dal cambiamento climatico su scala globale.<\/p>\n<p>Gli impatti sulla sicurezza internazionale di una simile combinazione di sfide risultano molteplici e significativi. Sebbene infatti l\u2019esperienza storica dimostri che il deteriorarsi della quantit\u00e0 o della qualit\u00e0 delle risorse idriche non sia sufficiente a provocare il collasso degli stati, \u00e8 indubbio che l\u2019acqua costituisca un fattore aggravante qualora si combini a problematiche quali povert\u00e0 diffusa, tensioni sociali, degrado ambientale e fragilit\u00e0 statuale.<\/p>\n<p>In tal senso, le risorse idriche possono contribuire a una pervasiva instabilit\u00e0 interna, con profonde implicazioni umanitarie, migratorie e di sicurezza, quali quelle sperimentate in regioni quali il Sahel, l\u2019Africa Sub-Sahariana e parti del Medio Oriente, inclusa la Siria.<\/p>\n<p>Inoltre, nonostante il paventato rischio di vere e proprie \u2018guerre dell\u2019acqua\u2019 sia stato finora scongiurato dalla realt\u00e0 dei fatti, pressioni sulle risorse idriche possono inasprire la conflittualit\u00e0 tra gli stati, minando nel contempo le prospettive di cooperazione politica ed economica a livello regionale. \u00c8 questo il caso, seppure con gradi diversi di gravit\u00e0, di corsi d\u2019acqua transnazionali quali l\u2019Indo, il Nilo, il Mekong, il Giordano, il Tigri-Eufrate e l\u2019Amu-Darya.<\/p>\n<p><b>Risorse idriche e sicurezza internazionale<\/b><br \/>La complessit\u00e0 ecologica ed il carattere multi-settoriale dell\u2019acqua, cos\u00ec come la pericolosa interazione tra problematiche idriche ed instabilit\u00e0 politica interna ed internazionale, richiedono pertanto una comprensione profonda, ed un\u2019accurata trasposizione in chiave operativa, dei rischi e delle opportunit\u00e0 ivi connesse da parte di osservatori e decisori di politica estera e di sicurezza.<\/p>\n<p>Questo implica, tra gli altri, un adeguato bilanciamento tra conoscenza tecnica e visione olistica della \u2018risorsa acqua\u2019, cos\u00ec come un adeguato ricorso all\u2019intero ventaglio degli strumenti di azione esterna. Questi dovrebbero includere pianificazione strategica, allerta precoce e valutazione dei rischi, formule diplomatiche \u2018classiche\u2019 quali consultazione, negoziato e conclusione di trattati internazionali, prevenzione e gestione di crisi, aiuti allo sviluppo, assistenza umanitaria e protezione civile, o ancora iniziative politiche ed incentivi finanziari nel campo della lotta ai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p><b>L\u2019Ue e la diplomazia dell\u2019acqua <\/b><br \/>In tale contesto, l\u2019Ue si \u00e8 progressivamente proposta quale attore proattivo e <i>sui generis<\/i>, sia per tradizione storica (si pensi alla cooperazione inter-europea per la gestione delle acque del Reno e del Danubio, risalente all\u2019Ottocento), quanto per contingenza geopolitica (in virt\u00f9 della sua prossimit\u00e0 a regioni affette da scarsit\u00e0 d\u2019acqua e conflittualit\u00e0 politica, dal Nord Africa fino all\u2019Asia centrale). <\/p>\n<p>Se gi\u00e0 infatti con la Strategia Europea di Sicurezza del 2003, ed il suo Rapporto di Implementazione di cinque anni dopo, l\u2019Ue riconosceva la crescente competizione per le risorse idriche quale preoccupante fattore di instabilit\u00e0 internazionale, da affrontare previamente in sede multilaterale, in anni pi\u00f9 recenti Bruxelles ha cercato di incorporare con crescente intensit\u00e0 il nesso \u2018acqua-sicurezza\u2019 nelle sue iniziative regionali, dall\u2019aiuto allo sviluppo nel campo igienico ed infrastrutturale nell\u2019Africa Sub-Sahariana ad azioni di <i>shuttle diplomacy <\/i>quali quella compiuta nel 2013 dal Rappresentante Speciale Ue per il Corno d\u2019Africa, Alexandros Rondos, all\u2019apice della crisi politica tra Egitto ed Etiopia, seguita alla decisione di Addis Abeba di realizzare l\u2019imponente <i>Renaissance Dam<\/i> sul Nilo Blu.<\/p>\n<p>Una pi\u00f9 coerente elaborazione dell\u2019approccio Ue al dossier \u00e8 stata infine raggiunta dalle \u2018Conclusioni sulla Diplomazia dell\u2019Acqua\u2019 del Consiglio Affari Esteri del luglio 2013.<\/p>\n<p>Queste hanno riconosciuto un diretto interesse europeo a una gestione omni comprensiva e internazionalmente coordinata delle crisi connesse alle risorse idriche; evidenziato la necessit\u00e0 di mantenere l\u2019acqua al centro dell\u2019agenda di sviluppo globale dell\u2019Onu, in particolare nel quadro dei <i>Sustainable Development Goals<\/i>; rinnovato l\u2019impegno Ue ad attivarsi per soluzioni collettive e sostenibili alle sfide poste dalla gestione dei corsi d\u2019acqua transnazionali; accolto con favore la prima sistematica raccolta delle iniziative tecniche e diplomatiche di Ue e stati membri nel dossier, operata con la \u2018EU Water Security Mapping Initiative\u2019; identificato il Nilo, l\u2019Asia Centrale, il Medio Oriente, il Mekong ed il Sahel quale aree prioritarie per azioni future; incoraggiato la promozione di convenzioni Onu sul tema, quali quelle di Helsinki del 1992 e di New York del 1997.<\/p>\n<p>I prossimi anni risulteranno, quindi, fondamentali per un\u2019adeguata implementazione delle Conclusioni, al fine di rendere l\u2019Ue un attore efficace ed autorevole in tale dossier, la cui importanza per la sicurezza globale \u00e8 stata altres\u00ec riconosciuta dalla recentissima \u2018<a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3519\" target= \"blank\"><b><u> Strategia Globale dell\u2019Ue per la Politica Estera e di Sicurezza<\/u><\/b><\/a>\u2019. Ci\u00f2 dovrebbe richiamare anche l\u2019attenzione dell\u2019Italia, vista l\u2019evidente attualit\u00e0 del tema per il suo Mezzogiorno e il vicino Mediterraneo meridionale.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le risorse idriche, \u2018oro blu\u2019 dei tempi moderni, appaiono destinate a svolgere un ruolo sempre pi\u00f9 rilevante quale sfida multi-dimensionale di politica estera e sicurezza nei prossimi decenni. Ci\u00f2 \u00e8 suscettibile di generare considerevoli effetti sull\u2019agenda internazionale di numerosi attori globali e regionali, inclusa l\u2019Unione europea, Ue, ed i suoi stati membri. 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