{"id":36110,"date":"2016-09-14T00:00:00","date_gmt":"2016-09-13T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/le-tre-giornate-dellunione-europea\/"},"modified":"2017-11-03T15:15:28","modified_gmt":"2017-11-03T14:15:28","slug":"le-tre-giornate-dellunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/09\/le-tre-giornate-dellunione-europea\/","title":{"rendered":"Le tre giornate dell\u2019Unione europea"},"content":{"rendered":"<p>Le tre giornate dell\u2019Unione europea (Ue): in 72 ore, tra oggi e il <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3607\" target= \"blank\"><b><u>vertice di Bratislava<\/u><\/b><\/a> venerd\u00ec, l\u2019Ue cerca di scrollarsi di dosso quella patina d\u2019impotenza e di rassegnazione al declino che le si \u00e8 posata su dopo il s\u00ec alla Brexit. <\/p>\n<p>Per farlo con successo, ci vorrebbe, forse, il piglio risorgimentale suggerito dal nostro titolo, mentre il discorso sullo stato dell\u2019Unione, che Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione europea, pronuncia a Strasburgo, nell\u2019aula gremita del Parlamento europeo, \u00e8 pieno di buone intenzioni corrette e condivisibili, ma privo di slancio e di energia e raccoglie solo applausi tiepidi. Non quelli di Nigel Farage, il leader secessionista britannico, che segue in cuffia con aria distratta &#8211; ma che ci fa ancora al suo seggio?.<\/p>\n<p>Ne prende di pi\u00f9, di applausi, il capogruppo socialista Gianni Pittella, che promuove nei contenuti Juncker, lo ringrazia per non avere pronunciato la parola \u2018austerit\u00e0 e ci mette enfasi mediterranea nel proclamare che \u201cil pericolo \u00e8 la paura\u201d: quella paura che rende i leader dei Paesi dell\u2019Ue \u201csonnambuli nel cuore della notte dell\u2019Europa\u201d; e che induce il premier britannico TheresaMay, quasi tre mesi dopo il referendum, a continuare \u201ca tenere in scacco l\u2019Europa\u201d. <\/p>\n<p>Londra, non presentando la richiesta di uscita dall\u2019Ue, non consente l\u2019avvio del negoziato sulla \u2018secessione\u2019 e, quindi, prolunga indefinitamente lo stato di incertezza e di confusione.<\/p>\n<p><b>Tanta carne al fuoco<\/b><br \/>Nel suo discorso, Juncker mette tanta carne al fuoco: l\u2019applicazione del Patto di Stabilit\u00e0 senza ostacolare la crescita; il contrasto alla disoccupazione puntando sull\u2019Europa sociale; l\u2019attenzione ai giovani (e ai minori che, nel flusso dei migranti, si ritrovano soli nell\u2019Unione); l\u2019immigrazione (con il programma d\u2019investimenti nei Paesi africani da cui partono pi\u00f9 migranti); e ancora la solidariet\u00e0, la sicurezza dalle minacce del terrorismo, una strategia europea per la Siria, una difesa europea.<\/p>\n<p>Proprio sulla difesa europea, che \u00e8 la nuova frontiera dell\u2019integrazione, Juncker insiste molto: situa gli sprechi causati dall\u2019esistenza e dalla sovrapposizione di 27 difese nazionali auna cifra oscillante fra i 20 e i 100 miliardi di euro l\u2019anno &#8211; il bilancio dell\u2019Ue \u00e8 di circa 140 miliardi di euro l\u2019anno &#8211; prospetta un \u2018quartier generale\u2019 unico, insiste sulla piena complementarit\u00e0 del progetto con la Nato, afferma che \u201cpi\u00f9 difesa europea non vuole dire meno difesa atlantica\u201d; e propone di perseguire l\u2019obiettivo nell\u2019ambito delle cooperazioni rafforzate, senza che cio\u00e8 tutti i Paesi debbano aderirvi fin dall\u2019inizio &#8211; un po\u2019 quello che gi\u00e0 avviene con l\u2019euro o con Schengen.<\/p>\n<p><b>Proteggersi dai populismi<\/b><br \/>Ma Juncker cerca anche di evitare conflitti con gli Stati membri &#8211; \u201cl\u2019Unione si fa con loro, non contro di loro\u201d -, di non dare un\u2019immagine invasiva dell\u2019iniziativa comunitaria &#8211; \u201cconcentriamoci sui temi dove la dimensione comunitaria ha un valore aggiunto\u201d &#8211; e di rafforzare il profilo politico della Commissione europea: d\u2019ora in poi, i commissari potranno partecipare senza doversi dimettere alle competizioni elettorali nei rispettivi Paesi e, anzi, saranno incoraggiati a confrontarsi con le loro opinioni pubbliche. Il presidente lo motiva cos\u00ec: come non c\u2019\u00e8 incompatibilit\u00e0 tra l\u2019essere ministro e l\u2019essere deputato, non c\u2019\u00e8 motivo che ci sia con l\u2019essere commissario.<\/p>\n<p>Dei populismi &#8211; e qui Farage inarca un sopracciglio -, Juncker dice: &#8220;Non risolvono i problemi, ma li creano&#8221;: &#8220;dobbiamo proteggerci&#8221; dalle sirene che promettono \u201csoluzioni facili a questioni complesse&#8221;. Ma le soluzioni vanno trovate, se no i populismi avranno sempre pi\u00f9 spazio.<\/p>\n<p>La chiusa \u00e8 un monito pi\u00f9 che uno sprone: \u201cNon rendiamoci colpevoli di errori che metteranno fine al disegno europeo\u201d. Parole che dovrebbero fare fischiare le orecchie ai leader dei 27 che, venerd\u00ec, si riuniranno a Bratislava per discutere del \u2018dopo Brexit\u2019 e di immigrazione, ma anche di crescita e occupazione. Dell\u2019agenda di Juncker, che cosa rester\u00e0 nelle loro discussioni?, e che cosa ne germoglier\u00e0?<\/p>\n<p><b>Anche il Gattopardo nella lettera di Tusk<\/b><br \/>La lettera che il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha ieri mandato ai capi di Stato o di governo \u00e8 particolarmente elaborata e si articola in sette punti: la Brexit, la paura, l\u2019immigrazione, la lotta contro il terrorismo, l\u2019economia e l\u2019occupazione, la globalizzazione, le prospettive dell\u2019integrazione. <\/p>\n<p>L\u2019ultimo paragrafo mette i brividi: il polacco Tusk cita Tomasi di Lampedusa ed il suo \u201cGattopardo\u201d, evoca lo spettro del cambiare tutto per non cambiare nulla: quello che aleggia in molte delle dichiarazioni enfaticamente forti, ma politicamente vuote, dei vertici scenografici dell\u2019estate trascorsa. Ci vuole, invece, il coraggio e la determinazione di cambiare almeno qualcosa perch\u00e9 si cominci davvero a cambiare.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le tre giornate dell\u2019Unione europea (Ue): in 72 ore, tra oggi e il vertice di Bratislava venerd\u00ec, l\u2019Ue cerca di scrollarsi di dosso quella patina d\u2019impotenza e di rassegnazione al declino che le si \u00e8 posata su dopo il s\u00ec alla Brexit. 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