{"id":36120,"date":"2016-09-15T00:00:00","date_gmt":"2016-09-14T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/ankara-e-la-caccia-agli-omosessuali\/"},"modified":"2017-11-03T15:15:26","modified_gmt":"2017-11-03T14:15:26","slug":"ankara-e-la-caccia-agli-omosessuali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/09\/ankara-e-la-caccia-agli-omosessuali\/","title":{"rendered":"Ankara e la caccia agli omosessuali"},"content":{"rendered":"<p>In una Turchia reduce da un colpo di stato fallito, dove dallo scorso 21 luglio \u00e8 in atto lo stato d\u2019emergenza, la Convenzione europea sui diritti umani risulta sospesa e l\u2019attualit\u00e0 \u00e8 segnata da migliaia di arresti e licenziamenti.<\/p>\n<p>Un omicidio di estrema violenza e crudelt\u00e0 ha portato alla ribalta un altro stato d\u2019emergenza, quella della comunit\u00e0 Lgbt (Lesbiche, gay, bisessuali, transessuali). La vittima \u00e8 Hande Kader, una ventitreenne transessuale il cui corpo mutilato e bruciato \u00e8 stato ritrovato il 12 agosto scorso a Zekeriyak\u00f6y, alla periferia di Istanbul. <\/p>\n<p>Kader era un&#8217;attivista Lgbt e lo scorso giugno si era trovata in prima linea nei Trans e Gay Pride di Istanbul, brutalmente ostacolati dalla prefettura della citt\u00e0. L\u2019attivista, per potersi mantenere, faceva la prostituta cos\u00ec come la maggior parte delle transessuali in Turchia cui raramente sono aperte altre strade di impiego. <\/p>\n<p><b>Nessuna legge contro l\u2019omofobia<\/b><br \/>In Turchia non \u00e8 considerato reato avere rapporti omosessuali o transessuali, ma mancano leggi specifiche che tutelino i diritti degli Lgbt, rendendoli estremamente vulnerabili. Nell\u2019ultimo decennio, la lotta condotta da parte di diverse associazioni per il riconoscimento di tali diritti ha coinvolto anche alcuni partiti politici, in particolare il partito filo-curdo e progressista Hdp (Partito democratico dei popoli, che nel 2015 ha presentato anche un candidato Lgbt alle elezioni politiche) e parte del Partito repubblicano del popolo (Chp), contribuendo a dare maggiore legittimazione alle richieste della comunit\u00e0. <\/p>\n<p>Tuttavia, considerate le posizioni del governo conservatore islamista dell\u2019Akp, le rivendicazioni delle persone Lgbt appaiono una lontana chimera. Il Partito della giustizia e dello sviluppo (Akp) ha infatti sempre escluso l\u2019introduzione di una legge che punisca i crimini di matrice omofoba, mentre in anni pi\u00f9 recenti ha bocciato la proposta, sostenuta dall\u2019Hdp e dal Chp, di inserire nella nuova Costituzione una norma che vieti qualsiasi tipo di discriminazione sulla base all\u2019orientamento sessuale. <\/p>\n<p>Eppure nel 2002, proprio all\u2019inizio dell\u2019ascesa politica dell\u2019Akp, il presidente Recep Tayyip Erdo&#287;an (allora unicamente leader della formazione) aveva affermato che era \u201cobbligatorio tutelare con la legge gli omosessuali all\u2019interno del quadro dei loro diritti e delle loro libert\u00e0\u201d. Parole che si trovavano in linea con l\u2019impegno preso in quegli anni da Ankara di perseguire l\u2019obiettivo di adesione all\u2019Unione europea, Ue. <\/p>\n<p><b>Gay Pride di Istanbul <\/b><br \/>A partire dal 2003 Istanbul ha ospitato numerose edizioni del Gay Pride, riflesso dell\u2019atmosfera positiva creata dalla prospettiva di ingresso nell\u2019Ue. Nel 2013, anno delle proteste di Gezi Park, i trenta manifestanti che avevano preso parte alla prima edizione dell\u2019evento erano diventati 50mila. Gli ultimi due anni sono stati caratterizzati da uno strenuo braccio di ferro tra le organizzazioni Lgbt e le autorit\u00e0, nonch\u00e9 dal massiccio intervento della polizia contro i manifestanti, ma fino al 2015 \u00e8 stato comunque possibile realizzare i Pride. <\/p>\n<p>Quest\u2019anno invece, per la prima volta dopo 13 anni, la manifestazione \u00e8 stata vietata. La principale argomentazione per giustificare il divieto \u00e8 stato \u201cnon urtare la sensibilit\u00e0 religiosa dei cittadini\u201d, motivata dalla coincidenza del Gay Pride con il Ramadan, mese sacro per i musulmani. Una novit\u00e0, vista la coincidenza delle due ricorrenze anche in anni passati. <\/p>\n<p>L\u2019edizione del 2016 sono state manifestate anche altre nuove \u201csensibilit\u00e0\u201d di carattere ultranazionalista. Cos\u00ec il gruppo Giovent\u00f9 dell\u2019Anatolia musulmana (M\u00fcls\u00fcman Anadolu Gen\u00e7li&#287;i) che ha lanciato un appello per una contro-manifestazione per fermare \u201ci pervertiti privi di orgoglio\u201d, e i membri dei Focolai Alperen (Alperen Ocaklar&#305;, braccio giovanile dell\u2019ultranazionalista BBP-Partito di Grande Unione) che si sono detti pronti ad impedire il Pride \u201cad ogni costo\u201d perch\u00e9 \u201cci prendono in giro, ignorando i nostri valori in un mese sacro\u201d.<\/p>\n<p><b>Dai <i>k\u00f6\u00e7ek<\/i> alla discriminazione<\/b><br \/>Va tuttavia ricordato che, paradossalmente, il travestitismo \u00e8 sempre esistito nella cultura ottomana, dove i <i>k\u00f6\u00e7ek <\/i>erano dei giovani maschi che avevano il compito di compiere delle danze con abiti femminili in occasione delle feste e delle cerimonie. Una tradizione che sopravvive anche oggi in alcune localit\u00e0 anatoliche tra cui Kastamonu, dove uomini abbigliati con gonne, continuano l\u2019usanza nei matrimoni e in altre celebrazioni. <\/p>\n<p>Al di fuori della societ\u00e0 turca elitaria e i quartieri alla moda di Istanbul dove i turchi omosessuali e transgender vivono all\u2019interno di un ambiente relativamente confortevole, la vita degli Lgbt in Turchia non \u00e8 per niente facile. Nella societ\u00e0 caratterizzata spesso da tratti patriarcali e maschilisti, l\u2019emarginazione comincia gi\u00e0 a partire dalla famiglia di origine e si estende all\u2019ambito della scuola, dell\u2019universit\u00e0 fino al mondo del lavoro. <\/p>\n<p>Sono numerose le persone che a causa della pressione sociale preferiscono non esplicitare la propria identit\u00e0 sessuale. I transgender risultano essere tra quelli maggiormente discriminati. Secondo il rapporto di Transgender Europe sugli omicidi commessi contro i trans negli ultimi 8 anni (la ricerca arriva fino all\u2019aprile 2016), la Turchia risulta al nono posto al mondo e al primo in Europa con 43 omicidi (seguita dall\u2019Italia con 34). <\/p>\n<p>A fare sempre pi\u00f9 i conti con la violenza e le discriminazioni c\u2019\u00e8 un altro gruppo, quello dei profughi Lgbt fuggiti in Turchia dalle persecuzioni dei propri Paesi. Alla lunga lista dei crimini impuniti contro gli Lgbt si \u00e8 aggiunto lo scorso luglio l\u2019omicidio di un profugo siriano, Wisam Sankari,  omosessuale, da un anno in Turchia. <\/p>\n<p>Secondo la testimonianza degli inquilini, Sankari era gi\u00e0 stato rapito e violentato una volta, ma la denuncia alla polizia non aveva sortito alcun risultato. Sequestrato per la seconda volta, Sankari \u00e8 stato ucciso con diverse pugnalate ed \u00e8 stato ritrovato con la testa tagliata. <\/p>\n<p>Nel clima di repressione emerso dopo il tentato golpe del 15 luglio scorso la comunit\u00e0 Lgbt continua lo stesso a chiedere giustizia, anche se la sensazione di vulnerabilit\u00e0 \u00e8 ancora pi\u00f9 marcata.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una Turchia reduce da un colpo di stato fallito, dove dallo scorso 21 luglio \u00e8 in atto lo stato d\u2019emergenza, la Convenzione europea sui diritti umani risulta sospesa e l\u2019attualit\u00e0 \u00e8 segnata da migliaia di arresti e licenziamenti. 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