{"id":36190,"date":"2016-09-21T00:00:00","date_gmt":"2016-09-20T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/immigrazione-ue-ostaggio-della-turchia\/"},"modified":"2017-11-03T15:15:25","modified_gmt":"2017-11-03T14:15:25","slug":"immigrazione-ue-ostaggio-della-turchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/09\/immigrazione-ue-ostaggio-della-turchia\/","title":{"rendered":"Immigrazione, Ue ostaggio della Turchia"},"content":{"rendered":"<p>Parola d\u2019ordine <i>appeasement<\/i>. Dopo due mesi di crisi diplomatica seguita alla repressione scatenata dal presidente turco Racep Tayip Erdogan dopo il tentato colpo di stato del 15 luglio, Unione europea, Ue, e Turchia sono tornate a confrontarsi sul piano comune per la gestione dei flussi migratori. <\/p>\n<p>Deposte le armi, \u00e8 spettato all\u2019Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, in conferenza stampa congiunta ad Ankara con esponenti del governo turco,chiarire che la stagione della diffidenza e dei sospetti (per il momento) \u00e8 congelata. <\/p>\n<p>\u201cNel rapporto tra Ue e Turchia dovremmo parlare di pi\u00f9 tra di noi e meno di noi, sempre con rispetto e chiarezza\u201d. Parole misurate che segnano una chiusura delle ostilit\u00e0 imposta dall\u2019impennata di migranti arrivati in Grecia e Bulgaria nelle settimane concitate seguite al tentativo di golpe e alla stabilizzazione <i>manu militari<\/i>. <\/p>\n<p><b>Sbloccato l\u2019Emergency Social Safety Net <\/b><br \/>Di fatto, nonostante l\u2019accordo Ue-Turchia entrato in vigore lo scorso aprile, la rotta est-mediterranea (pi\u00f9 conosciuta come quella balcanica) non si \u00e8 estinta. <\/p>\n<p>Stando ai dati diffusi dall\u2019agenzia per il controllo delle frontiere esterne dell\u2019Unione <a href= \"http:\/\/frontex.europa.eu\/trends-and-routes\/migratory-routes-map\/\" target= \"blank\"><b><u>Frontex<\/u><\/b><\/a>, ad agosto 2016 nelle aree frontaliere comprese tra Turchia, Grecia e Bulgaria sono transitati 169.152 migranti. Dato che sebbene di misura, supera persino quello della pluri-attenzionata rotta centro-mediterranea che approda in Italia, dove ad agosto 2016 gli sbarchi registrati sono stati 116.705. <\/p>\n<p>A far tremare le vene a Bruxelles sono stati, in particolare, i 122. 079 migranti che sono riusciti a proseguire il viaggio lungo la rotta balcanica. Un flusso che per quanto contenuto \u00e8 stato stigmatizzato dal gruppo di Visegrad come la conferma dell\u2019inanit\u00e0 europea.<\/p>\n<p>Per questo la risposta dell\u2019Ue non si \u00e8 fatta attendere. All\u2019unisono, Mogherini e il Commissario per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi Christos Stylianides, l\u20198 settembre hanno annunciato lo sblocco dell\u2019Emergency Social Safety Net, Essn. Un programma da 348 milioni di euro che l\u2019Unione realizzer\u00e0 insieme al Programma mondiale alimentare e in partnership con le autorit\u00e0 turche e la Mezzaluna rossa per garantire ai migranti ospitati in Turchia un contributo finanziario per fronteggiare autonomamente le necessit\u00e0 quotidiane connesse al sostentamento, all\u2019istruzione e all\u2019abitazione.<\/p>\n<p>Per ridurre i costi intermedi connessi alla gestione da parte delle autorit\u00e0 locali e massimizzare i benefici per i destinatari, il contributo verr\u00e0 elargito mensilmente su carte di debito che saranno consegnate, entro il primo trimestre 2017, a circa un terzo dei tre milioni di migranti, per lo pi\u00f9 siriani, residenti in Turchia. <\/p>\n<p><b>I ricollocamenti che non decollano<\/b><br \/>La contropartita della pi\u00f9 imponente operazione umanitaria mai realizzata dall\u2019Unione, dovrebbe essere il riavvio dei controlli frontalieri al valico turco-greco-bulgaro. Un impegno che nelle intenzioni di Bruxelles dovrebbe servire almeno a contenere l\u2019emergenza accoglienza fronteggiata dalla Grecia. <\/p>\n<p>A un anno dall\u2019accordo Ue sul piano biennale per il ricollocamento di circa 160 mila migranti, secondo l\u2019<a href= \"http:\/\/www.onuitalia.com\/2016\/09\/13\/unhcr-appello-stati-ue-su-velocita-ricollocamenti-da-grecia-e-italia\/ \" target= \"blank\"><b><u>UNHCR<\/u><\/b><\/a> solo 4.776 richiedenti asilo sono stati trasferiti da Grecia e Italia. <\/p>\n<p>La stessa Commissione ha recentemente ammesso che il numero dei posti messi a disposizione dagli stati membri per ospitare i rifugiati continua ad essere del tutto inadeguato. Di qui le difficolt\u00e0 registrate in Grecia, dove ad oggi, circa 57mila migranti restano intrappolati in strutture di accoglienza sovraffollate e potenzialmente incandescenti. <\/p>\n<p>A met\u00e0 settembre,nel centro di accoglienza di Moria, nell\u2019isola di Lesbo, si sono registrati <a href= \"http:\/\/www.agenzianova.com\/a\/0\/1417712\/2016-09-19\/immigrazione-grecia-tensioni-nel-campo-profughi-di-lesbo\" target= \"blank\"><b><u>scontri<\/u><\/b><\/a> tra migranti e forze dell\u2019ordine a margine di una manifestazione di protesta organizzata dai migranti dopo la diffusione di notizie su imminenti respingimenti forzati verso la Turchia. <\/p>\n<p><b>L\u2019asse protezionistico serbo ungherese<\/b><br \/>Anche se, rispetto allo scorso anno, il percorso lungo la rotta balcanica verso il nord Europa \u00e8 diventato pi\u00f9 pericoloso e pi\u00f9 costoso, chi pu\u00f2, abbandona la Grecia attraversando la Macedonia e la Serbia con l\u2019aiuto di trafficanti locali. <\/p>\n<p>Per molti migranti la prima criticit\u00e0 arriva in Ungheria. Qui, stando all\u2019<a href= \"http:\/\/www.unhcr.org\/news\/latest\/2016\/7\/5788c85a4\/unhcr-concerned-hungary-pushing-asylum-seekers-serbia.html\" target= \"blank\"><b><u>UNHCR<\/u><\/b><\/a> dal 5 luglio scorso \u00e8 in vigore una legge estremamente repressiva che ha inasprito i controlli nelle aree a ridosso del confine sud dove la polizia sta effettuando sistematicamente respingimenti oltre-confine spesso in aree remote e senza servizi. <\/p>\n<p>Ogni giorno soltanto 30 persone vengono autorizzate dalle autorit\u00e0 ungheresi a passare dai valichi di Horgos e Kelebija, per questo il numero di persone che attendono di varcare il confine nell\u2019area di accoglienza governative e informali in Serbia \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiato. <\/p>\n<p>Il 5 settembre scorso durante un mini-vertice tra il premier serbo, Aleksandar Vucic, e il suo omologo ungherese, Viktor Orban, anche Belgrado si \u00e8 allineata ai toni protezionistici magiari puntando il dito contro (i presunti) finti profughi.<\/p>\n<p>Il ministro del Lavoro e degli Affari sociali Aleksandar Vulin ha <a href= \"http:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/trieste\/cronaca\/2016\/09\/16\/news\/belgrado-prepara-il-muro-anti-migranti-misure-drastiche-1.14105552\" target= \"blank\"><b><u>dichiarato<\/u><\/b><\/a> che sta considerando \u201cmisure pi\u00f9 drastiche, comprese le barriere ai confini\u201d per limitare l&#8217;afflusso di persone dai confini meridionali. \u201cAbbiamo dislocato pattuglie miste di militari e poliziotti alle frontiere, ma uno dei modi per ridurre il numero dei migranti potrebbero essere barriere o altri tipi di ostacoli\u201d. <\/p>\n<p>Proposito che la dice lunga sulla fiducia riposta dalla cancelleria balcanica nell\u2019accordo Ue-Turchia. Un\u2019intesa ribadita anche dal recente incontro europeo di  <a href= \"http:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2016\/09\/16-bratislava-declaration-and-roadmap\/\" target= \"blank\"><b><u>Bratislava<\/u><\/b><\/a>, la cui attuazione resta per\u00f2 ostaggio della partita sulla liberalizzazione dei visti. <\/p>\n<p>Se i desiderata turchi non dovessero andare a buon fine,i 2.7 milioni di profughi attualmente ospitati in Turchia potrebbero muoversi verso l\u2019Europa. Uno scenario catastrofico, tanto pi\u00f9 in un anno che vede in agenda scadenza elettorali decisive come quelle previste in Austria, Francia, Germania e Olanda.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parola d\u2019ordine appeasement. 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