{"id":36230,"date":"2016-09-23T00:00:00","date_gmt":"2016-09-22T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-resa-delle-farc-al-capitalismo\/"},"modified":"2017-11-03T15:15:23","modified_gmt":"2017-11-03T14:15:23","slug":"la-resa-delle-farc-al-capitalismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/09\/la-resa-delle-farc-al-capitalismo\/","title":{"rendered":"La resa delle Farc al capitalismo"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;accordo di pace in Colombia non rappresenta solo la fine dell&#8217;ultimo vestigio della Guerra Fredda in America Latina. Significa anche la resa di uno degli ultimi gruppi combattenti contro il mercato.<\/p>\n<p>Quattro anni fa, Iv\u00e1n M\u00e1rquez, uno dei leader delle Farc aveva aperto le trattative di pace a L&#8217;Avana con le seguenti parole: &#8220;Siamo venuti per smascherare questo assassino metafisico che \u00e8 il mercato, siamo venuti a denunciare il carattere criminale del capitale finanziario, siamo venuti a mettere neoliberismo sul banco degli imputati come boia dei popoli e fabbrica di morte&#8221;.<\/p>\n<p>Quattro anni dopo, le Farc depongono le armi senza che il mercato sia stato sconfitto o il neoliberismo abbia cessato di ispirare la maggior parte delle economie dell&#8217;America Latina e del mondo. E senza che il \u201cgrande capitale finanziario internazionale\u201d abbia cessato di essere \u201cegemone\u201d, come non si stancano di ripetere i leader guerriglieri. La retorica marxista si \u00e8 dovuta arrendere alla realt\u00e0 dei fatti.<\/p>\n<p>Per l\u2019<i>Economist<\/i>, il riconoscimento da parte delle Farc dell\u2019ordine costituzionale colombiano \u00e8 la morte di un ceppo di violenza stalinista che ha afflitto l&#8217;America Latina per decenni. Un ceppo di violenza che ha provocato oltre 220 mila morti, 45 mila <i>desaparecidos <\/i>e 6,9 milioni di profughi interni costretti ad abbandonare le proprie case. Senza contare che le Farc hanno fatto del sequestro di essere umani &#8211; fenomeno rappresentato da numeri elevati &#8211; una fonte di finanziamenti.<\/p>\n<p><b>Farc in attesa del debutto alle urne<\/b><br \/>Alla luce di tutto ci\u00f2, \u00e8 utile ragionare sugli effetti che le Farc potranno rappresentare all\u2019interno del panorama elettorale colombiano, sempre nel caso in cui l\u2019accordo di pace dovesse essere effettivamente concretizzato. Per la prima volta l\u2019organizzazione di ispirazione marxista-leninista disputer\u00e0 il potere con i voti invece che con i proiettili. E non \u00e8 affatto detto che non conquisti un buon risultato alle urne.<\/p>\n<p>I problemi che hanno portato al sorgere del gruppo guerrigliero-terrorista sono reali e ancora molto presenti nella societ\u00e0 colombiana, cos\u00ec come in gran parte dell\u2019America Latina. Differenze sociali estreme, eccessiva concentrazione della ricchezza, propriet\u00e0 fondiaria in mano a pochi proprietari, condizioni miserabili di buona parte delle popolazioni locali, nessuna prospettiva di miglioramento futuro. <\/p>\n<p>Le Farc non sono nate per caso. N\u00e9 \u00e8 un caso che esse abbiano resistito dal 1964, prosperando all\u2019interno della foresta tropicale e sopravvivendo alla caduta del muro di Berlino e alla sconfitta ideologica mondiale del socialismo.<\/p>\n<p>Il conflitto in Colombia \u00e8 stato una vera e propria guerra civile, combattuta sulla base di un astio ideologico apparentemente insanabile, in una regione del mondo, l\u2019America Latina, dove il socialismo reale \u00e8 ancora studiato sui banchi di scuola e nelle universit\u00e0 come alternativa viabile. E senza limare queste differenze non \u00e8 possibile ricucire una nazione che ha convissuto con una violenza brutale per oltre mezzo secolo.<\/p>\n<p><b>Le trattative con i <i>campesinos <\/i>e la questione rurale<\/b><br \/>Infatti, la necessit\u00e0 di uno stato vigile, che mitighi le conseguenze pi\u00f9 ruvide del sistema economico colombiano, \u00e8 ben presente nell\u2019accordo di pace tra governo e Farc. <\/p>\n<p>Il primo capitolo si concentra su una specie di riforma agraria che prevede, nello specifico, l\u2019iniziativa di trattative dignitose con i <i>campesinos<\/i>. Un colombiano su tre vive nella Colombia rural, fattore che lo rende pi\u00f9 povero, meno educato e pi\u00f9 denutrito dei suoi compatrioti urbani. A mostrarlo \u00e8 stata anche la relazione sullo Sviluppo Umano 2011 dell&#8217;Undp, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo.<\/p>\n<p>Nelle citt\u00e0 colombiane la povert\u00e0 estrema \u00e8 del 7%, nei campi raggiunge il 29%. Pi\u00f9 del 60% della popolazione rurale in et\u00e0 lavorativa ha concluso solo la scuola elementare e non \u00e8 un caso che circa la stessa proporzione riceva un pagamento per il proprio lavoro inferiore al salario minimo. <\/p>\n<p>I guerriglieri delle Farc sono nati proprio come guerriglia rurale. Per questo motivo prendere di petto il problema della distribuzione fondiaria nell\u2019accordo di pace non \u00e8 una concessione del governo o un segno di debolezza, come molti hanno considerato, ma illogico riconoscimento della necessit\u00e0 di superare le condizioni socio-economiche squilibrate che hanno portato allo scoppio della guerra civile.<\/p>\n<p><b>Il rapporto con il business della droga<\/b><br \/>In aggiunta, le Farc dovranno decidere che atteggiamento adottare nei confronti di quella economia nera, para-capitalista, che si concentra sul mercato della droga e si affida ai sui trafficanti. Il <a href= \"https:\/\/www.unodc.org\/unodc\/en\/crop-monitoring\/index.html?year=2015\" target= \"blank\"><b><u>Rapporto 2015 dell\u2019United Nations Office on Drugs and Crime<\/u><\/b><\/a> (UNODC) ha infatti confermato la Colombia come il principale produttore mondiale di cocaina. <\/p>\n<p>L\u2019enorme massa monetaria che la cocaina garantisce ai trafficanti viene reinvestita in altre attivit\u00e0. Ad esempio, secondo l\u2019agenzia Bloomberg, i narcos controllerebbero il mercato del cambio di valute in Colombia, un canale utilizzato anche per il riciclaggio di denaro. <\/p>\n<p>Attraverso una fitta rete di cambiavalute, presenti in centri commerciali di lusso, aeroporti internazionali e addirittura nello stesso palazzo della Banca Centrale colombiana, i trafficanti offrono un cambio con uno sconto del 10% rispetto a quanto offerto da banche e investitori. <\/p>\n<p>Anche le Farc utilizzerebbero questo sistema per finanziarsi. Ma da quando il Dipartimento del Tesoro Usa ha scoperto la cosa, ha bloccato gli attivi delle societ\u00e0 coinvolte e ha praticamente proibito ai cittadini nordamericani di fare affari con loro. Le Farc dovranno quindi decidere come comportarsi con questo business.<\/p>\n<p>Il futuro partito di sinistra che rappresenter\u00e0 l\u2019eredit\u00e0 ideologica delle Farc dovr\u00e0 quindi riuscire a presentare critiche concrete alle distorsioni della societ\u00e0 colombiana, evitando di cadere nella fallimentare deriva del \u201cbolivarianismo\u201d del vicino Venezuela che tanti danni sta provocando alla popolazione del Paese. <\/p>\n<p>Dall\u2019altro lato, dovr\u00e0 rappresentare un\u2019alternativa alle sinistre \u201crosa\u201d, come quelle del Partido dos Trabalhadores (PT) in Brasile, che pur dopo 13 anni al potere non sono riusciti a modificare sostanzialmente l\u2019iniquo status quo sociale, perdendo la battaglia contro le disuguaglianze economiche. <\/p>\n<p>Ma la sfida politica posta dalle Farc si estende non solo all\u2019insieme delle sinistre latinoamericane, ma anche a se stesse. Come uscire dalla retorica condanna del \u201cneoliberismo egemone\u201d, dalla gabbia ideologica della dialettica marxista e presentare proposte concrete in grado di funzionare e conquistare i voti che i proiettili (veri e retorici) hanno perso.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;accordo di pace in Colombia non rappresenta solo la fine dell&#8217;ultimo vestigio della Guerra Fredda in America Latina. Significa anche la resa di uno degli ultimi gruppi combattenti contro il mercato. 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