{"id":36380,"date":"2016-10-05T00:00:00","date_gmt":"2016-10-04T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lalgeria-da-il-benvenuto-ad-hamas\/"},"modified":"2017-11-03T15:15:20","modified_gmt":"2017-11-03T14:15:20","slug":"lalgeria-da-il-benvenuto-ad-hamas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/10\/lalgeria-da-il-benvenuto-ad-hamas\/","title":{"rendered":"L\u2019Algeria d\u00e0 il benvenuto ad Hamas"},"content":{"rendered":"<p>Una delegazione di Hamas atterrata ad Algeri per una visita di 6 giorni. \u00c8 avvenuto a fine agosto, proprio pochi giorni prima che il Vice Presidente dell\u2019ufficio politico del movimento islamista, Abu Marzouk, annunciasse l\u2019apertura di un ufficio di rappresentanza di Hamas in Algeria, nominando Mohammed Othman come capo missione.<\/p>\n<p><b>Hamas alla ricerca di nuovi sponsor<\/b><br \/>L\u2019apertura della missione di rappresentanza \u00e8 stata interpretata dalla dirigenza di Hamas come un esplicito riconoscimento del movimento, allargando il suo raggio di azione ed espandendo il numero di attori con cui Hamas intrattiene legami ufficiali. <\/p>\n<p>L\u2019annuncio \u00e8 inoltre servito a rafforzare il ruolo del movimento agli occhi dell\u2019elettorato palestinese. A tal proposito \u00e8 da sottolineare l\u2019irritazione con cui \u00e8 stata accolta la notizia in Cisgiordania, dove il portavoce di al-Fatah Osama al-Qawasmi ha ammonito Hamas a non oltrepassare i limiti di competenza, ribadendo che la rappresentanza del popolo palestinese all\u2019estero spetta all\u2019Autorit\u00e0 nazionale palestinese, Anp. <\/p>\n<p>Come noto, la rivalit\u00e0 tra Hamas e al-Fatah si \u00e8 palesata durante le elezioni del 2006, vinte dal movimento di Khaled Meshal. La diatriba elettorale \u00e8 sfociata in conflitto aperto l\u2019anno successivo, sancendo la divisione territoriale tra la Striscia di Gaza, sotto il controllo di Hamas, e la Cisgiordania, sottoposta al governo dell\u2019Anpe guidato dal Presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen). <\/p>\n<p>Successivi tentativi di ricomporre la frattura tra le due entit\u00e0 non sono stati coronati da successo, spingendo la Palestina in un limbo, passato in secondo piano a causa delle sempre pi\u00f9 frequenti crisi regionali. Anche l\u2019ultimo tentativo di riconciliazione, che aveva prodotto un compromesso per fissare le elezioni amministrative al prossimo 8 ottobre, \u00e8 fallito proprio poche settimane dopo l\u2019annuncio di Algeri. In molti hanno visto nella posticipazione delle elezioni l\u2019ennesimo segnale di debolezza della classe dirigente di al-Fatah.<\/p>\n<p><b>Dalla pallamano alle carte geografiche<\/b><br \/>L\u2019annuncio dell\u2019apertura di un ufficio di Hamas ad Algeri ha confermato il sostegno algerino alla causa palestinese. Nelle ultime settimane diversi episodi hanno comprovato questa tradizionale vicinanza. Il 10 settembre, il team algerino di pallamano non ha giocato contro Israele ai Giochi para-olimpici di Rio, adducendo di aver perso il collegamento aereo per il Brasile. Il Comitato para-olimpico internazionale ha per\u00f2 aperto un\u2019inchiesta sulla vicenda, a seguito delle accuse di Israele per il presunto boicottaggio.<\/p>\n<p>Maggiori polemiche ha causato la vicenda relativa ai manuali di geografia algerini. La scoperta della presenza di una carta geografica che indicava Israele al posto della Palestina ha costretto il Ministero dell\u2019Educazione ad annunciare il ritiro dei manuali di scuola media, salvo poi sostituire solo la pagina incriminata. La vicenda ha sollevato le critiche di diversi settori della societ\u00e0 algerina contro il ministro dell\u2019Educazione Nouria Benghebrit-Remaoun, accusata da tempo di voler \u2018occidentalizzare\u2019 la scuola algerina.<\/p>\n<p>A criticare maggiormente il ministro sono stati soprattutto gli ambienti islamisti e conservatori, in particolare il <i>Mouvement de la soci\u00e9t\u00e9 pour la paix <\/i>(Msp, precedentemente conosciuto anch\u2019esso come Hamas). Parte dell\u2019<i>Alliance de l\u2019Alg\u00e9rie Verte<\/i>, coalizione di partiti islamisti moderati che ha conquistato 49 seggi alle ultime elezioni legislative del 2012, il Msp \u00e8 considerato come l\u2019espressione locale della Fratellanza Musulmana. <\/p>\n<p>Viste le comuni radici, \u00e8 questo il principale beneficiario dell\u2019apertura di un ufficio di rappresentanza di Hamas ad Algeri. A differenza di altri partiti di opposizione, il Msp \u00e8 infatti intenzionato a partecipare alle prossime elezioni legislative del 2017.<\/p>\n<p>In tale contesto l\u2019apertura agli islamisti interni ed esterni da parte di un regime ad essi tradizionalmente avverso come quello algerino potrebbe rispondere non solo al tradizionale sostegno alla causa palestinese, ma anche a ragioni pi\u00f9 recondite. <\/p>\n<p>Molti osservatori hanno infatti prospettato una possibile cooptazione dell\u2019Msp nell\u2019attuale coalizione di governo, attualmente dominata dall\u2019ex partito unico del <i>Front de Lib\u00e9ration National<\/i>, Fln, e dal <i>Rassemblement Nationale D\u00e9mocratique<\/i>, Rnd. L\u2019entrata degli islamisti moderati nella coalizione di governo potrebbe fornire linfa vitale a un regime che, viste le difficolt\u00e0 interne del Fln (e del suo Segretario generale del Amar Sa\u00e2dani) e il declino fisico del Presidente Abdelaziz Bouteflika, \u00e8 in costante ricerca di legittimit\u00e0 e di un successore.<\/p>\n<p><b>L\u2019Algeria, l\u2019Egitto e la supremazia regionale<\/b><br \/>Allo stesso tempo, l\u2019apertura ad Hamas sembra riflettere anche le attuali dinamiche regionali. Accogliendo un ufficio di rappresentanza della principale filiale dei Fratelli Musulmani nella regione, l\u2019Algeria sembra sfidare apertamente l\u2019Egitto. <\/p>\n<p>Dopo il colpo di Stato del luglio 2013, il Presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi ha promosso una politica di repressione contro tutti i movimenti islamisti, all\u2019interno e all\u2019esterno del Paese. All\u2019interno la Fratellanza Musulmana \u00e8 stata definita ufficialmente come un\u2019organizzazione terrorista. All\u2019esterno Hamas, che aveva goduto relazioni privilegiate con il Cairo durante la presidenza di Mohammed Morsi, si \u00e8 trovata sempre pi\u00f9 isolata e costretta a ripiegare su altri partner regionali. <\/p>\n<p>Ma l\u2019azione egiziana \u00e8 andata oltre, in particolare nello scenario libico, dove il Cairo appoggia esplicitamente il generale Khalifa Haftar nella sua offensiva contro i movimenti jihadisti\/islamisti presenti in Libia. <\/p>\n<p>Al contrario, l\u2019Algeria continua a sostenere il dialogo politico libico e promuove una soluzione condivisa, favorendo implicitamente gli interessi del parlamento di Tripoli prima e del governo di unit\u00e0 nazionale ora. Ne risulta che, nonostante la storica amicizia, il Cairo e Algeri non sono riusciti a coordinarsi n\u00e9 per guidare la transizione libica, n\u00e9 per sostenere la riconciliazione tra le diverse fazioni. Segno di una crescente rivalit\u00e0 tra i due Paesi per la supremazia in Nord Africa.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delegazione di Hamas atterrata ad Algeri per una visita di 6 giorni. \u00c8 avvenuto a fine agosto, proprio pochi giorni prima che il Vice Presidente dell\u2019ufficio politico del movimento islamista, Abu Marzouk, annunciasse l\u2019apertura di un ufficio di rappresentanza di Hamas in Algeria, nominando Mohammed Othman come capo missione. 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