{"id":36430,"date":"2016-10-09T00:00:00","date_gmt":"2016-10-08T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/turchia-curdi-nuovamente-nel-mirino\/"},"modified":"2017-11-03T15:15:18","modified_gmt":"2017-11-03T14:15:18","slug":"turchia-curdi-nuovamente-nel-mirino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/10\/turchia-curdi-nuovamente-nel-mirino\/","title":{"rendered":"Turchia, curdi nuovamente nel mirino"},"content":{"rendered":"<p>Il 28 settembre il Consiglio di sicurezza nazionale turco ha deciso di rinnovare per altri tre mesi lo stato di emergenza proclamato a seguito del tentato colpo di stato del 15 luglio. Non accennano a fermarsi le purghe che ad oggi hanno gi\u00e0 colpito migliaia di persone, in una guerra senza esclusione di colpi contro il terrorismo.<\/p>\n<p>Nel mirino i militanti dell\u2019autoproclamatosi \u201cstato islamico\u201d e i membri dell\u2019organizzazione dell\u2019imam Fetullah Gulen, Fet\u00f6, accusata di aver orchestrato il tentato golpe. La stretta \u00e8 aumentata anche contro l\u2019acerrimo nemico dello stato turco, il Partito dei lavoratori del Kurdistan, Pkk. Sono ormai lontane le speranze, accese nel marzo 2013 dall\u2019inzio del processo di pace, di veder concluso un conflitto che si protrae dagli anni &#8219;80. Da quando, nel luglio 2015, \u00e8 stato violato il cessate il fuoco, la tensione tra le parti \u00e8 tornata alle stelle.<\/p>\n<p><b>Ankara si affida ai guardiani di villaggio<\/b><br \/>Ciononostante, il primo ministro Binali Y&#305;ld&#305;r&#305;m ha recentemente negato l\u2019esistenza di un \u201cproblema curdo\u201d, sostenendo la sola esistenza di un \u201cproblema terrorismo\u201d a causa dell\u2019esistenza del Pkk. Il Presidente della Repubblica Recep Tayyip Erdo&#287;an, dal canto suo, ha dichiarato che le operazioni contro i militanti del Pkk continueranno fino all\u2019uccisione dell\u2019ultimo ribelle. <\/p>\n<p>Nel frattempo, dal carcere di massima sicurezza dove \u00e8 rinchiuso, il leader del Pkk, Abdullah \u00d6calan ha ribadito la necessit\u00e0 di riprendere i colloqui di pace, ma Ankara non sembra pronta a scendere a compromessi. Negli ultimi mesi, il conflitto armato si \u00e8 rispostato nelle zone rurali, dopo la fine della strategia urbana del Pkk che aveva portato il conflitto in citt\u00e0 come Diyarbak&#305;r, Cizre e Sirnak. <\/p>\n<p>Per stanare ogni militante, Ankara ha deciso affiancare all\u2019esercito regolare anche i \u201cguardiani di villaggio\u201d, una forza paramilitare composta per lo pi\u00f9 da curdi leali al governo (per loro scelta o non), creata agli inizi del conflitto per impedire il sostegno al Pkk da parte dei villaggi del sud-est turco. Il ministro dell\u2019interno S\u00fcleyman Soylu ha recentemente deciso di rafforzare questa forza paramilitare, creando tra l\u2019altro un Dipartimento dei guardiani di villaggio: ad oggi, ci sono circa 47 mila guardiani temporanei e 22 mila permanenti al soldo del governo di Ankara. <\/p>\n<p><b>Vita dura per l\u2019Hdp<\/b><br \/>A ridurre  le speranze di chi auspica una soluzione politica all\u2019impasse curdo in Turchia concorrono anche gli attacchi contro il filo curdo Partito democratico del popolo, Hdp, entrato in parlamento a novembre 2016, dopo aver superato l\u2019alta soglia di sbarramento del 10%. <\/p>\n<p>Nel maggio 2016, \u00e8 stata approvata una legge per revocare l\u2019immunit\u00e0 parlamentare, aprendo la strada a numerosi processi contro deputati del Hdp accusati di vicinanza o sostegno al Pkk. Inoltre, con un decreto di emergenza approvato il 1&#778; settembre, il governo ha assunto l\u2019autorit\u00e0 di nominare direttamente amministrazioni fiduciarie, rimuovendo sindaci accusati di favoreggiamento al terrorismo. <\/p>\n<p>Il decreto \u00e8 stato utilizzato per la prima volta l\u201911 settembre, quando Ankara ha commissariato 28 amministrazioni locali nel sud est del Paese: 24 dei sindaci erano membri dell\u2019Hdp mentre i restanti 4, accusati di appartenenza all\u2019organizzazione Fet\u00f6, erano membri dell\u2019Akp e del partito ultra-nazionalista Mhp. Di nuovo a fine settembre, altre tre citt\u00e0 nella provincia di &#350;anl&#305;urfa hanno visto rimossi i loro sindaci, democraticamente eletti, e nominate nuove amministrazioni fedeli al governo di Ankara, in una mossa definita \u201cgolpe amministrativo\u201d dall\u2019Hdp. <\/p>\n<p>Ma non \u00e8 solo il Partito democratico del popolo a essere preso di mira. L\u20198 settembre Ankara ha sospeso 11.285 insegnanti curdi, nuovamente con l\u2019accusa di sostenere l\u2019attivit\u00e0 del Pkk. Le purghe post golpe hanno preso di mira anche mezzi di informazione curdi: da ultimo, ha destato sgomento la decisione di chiudere 23 tra stazioni radio e TV, compreso il primo canale di cartoni animati in lingua curda, <i>Zarok TV<\/i>.<\/p>\n<p>La ripresa del conflitto e la stretta contro chi viene accusato di avere legami diretti o di sostenere indirettamente il Pkk, sta allontanando ogni giorno di pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di raggiungere una soluzione democratica a questa guerra, da molti considerata civile. <\/p>\n<p>Sebbene il governo dichiari che il problema non \u00e8 con la minoranza, ma solo con i militanti del Pkk, sminuendo il sostegno dei curdi al partito illegale,il tentativo di isolare i primi sta radicalizzando la frattura con i curdi e al contempo delegittimando l\u2019Hdp. Ne \u00e8 dimostrazione il fatto che, malgrado dichiarazioni di vicinanza ad Ankara a seguito del tentato golpe, l\u2019Hdp sia stato escluso da ogni manifestazione congiunta dell\u2019Akp con altri partiti di opposizione a sostegno della democrazia turca.<\/p>\n<p><b>La dimensione internazionale della guerra al Pkk<\/b><br \/>Altri fattori contribuiscono ad allontanare la prospettiva di una soluzione democratica. L\u2019<a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=3593\" target= \"blank\"><b><u>intervento di Ankara in Siria<\/u><\/b><\/a> lo scorso 24 agosto evidenzia che la guerra con il Pkk sta assumendo una portata non pi\u00f9 solo nazionale, ma anche regionale: sar\u00e0 difficile trovare una soluzione al caos domestico turco e tornare ai colloqui di pace senza al contempo risolvere anche l\u2019equazione siriana.<\/p>\n<p>Sul fronte interno, il crescente nazionalismo, istigato dal governo a seguito del tentato colpo di stato per legittimare misure spesso considerate autoritarie, non fa che aggravare la polarizzazione nella societ\u00e0.<\/p>\n<p>Questa fine del processo di pace ha simbolicamente marcato l\u2019inizio di un periodo di profonda instabilit\u00e0 in Turchia. D\u2019altra parte la questione curda \u00e8 barometro della situazione domestica turca e dello stato della sua democrazia sin dalla fondazione della Repubblica. Per questa ragione, \u00e8 proprio dalla questione curda che occorre ripartire per sbrogliare la matassa del caos turco degli ultimi mesi.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 28 settembre il Consiglio di sicurezza nazionale turco ha deciso di rinnovare per altri tre mesi lo stato di emergenza proclamato a seguito del tentato colpo di stato del 15 luglio. 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