{"id":36770,"date":"2016-11-02T00:00:00","date_gmt":"2016-11-01T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/ue-canada-e-le-mirabolanti-avventure-del-ceta\/"},"modified":"2017-11-03T15:15:09","modified_gmt":"2017-11-03T14:15:09","slug":"ue-canada-e-le-mirabolanti-avventure-del-ceta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/11\/ue-canada-e-le-mirabolanti-avventure-del-ceta\/","title":{"rendered":"Ue, Canada e le mirabolanti avventure del Ceta"},"content":{"rendered":"<p>Dopo lunghi anni di dibattito e alcune fibrillazioni dell\u2019ultima ora, Unione europea (Ue) e Canada hanno stabilito i termini di un\u2019audace intesa commerciale, siglata domenica durante un vertice bilaterale a Bruxelles.<\/p>\n<p> Nelle parole dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker nello stato dell\u2019Unione dello scorso settembre, il Ceta &#8211; <i>Comprehensive Economic and Trade Agreement<\/i> &#8211; \u00e8 il miglior trattato mai stipulato dall\u2019Europa. In un momento di \u2018crisi esistenziale\u2019 del pi\u00f9 importante esperimento politico ed economico del Vecchio Continente, la capacit\u00e0 negoziale dell\u2019Unione, foriera di crescita economica duratura, rimane essenziale. <\/p>\n<p>Eppure, la ratifica a livello europeo del Ceta &#8211; necessaria per un\u2019applicazione provvisoria del trattato &#8211; ha incontrato forti resistenze ufficiali. Il parlamento vallone, rappresentante circa 3,5 milioni di cittadini, ha posto il veto alla firma del trattato da parte del governo belga. Solo dopo un\u2019ultima, logorante trattativa interna si \u00e8 trovata l\u2019unanimit\u00e0 in vista del summit euro-canadese riprogrammato al 30 ottobre.<\/p>\n<p><b>Alle origini del Trattato<\/b><br \/>Il trattato nasce dall\u2019attuale situazione di paralisi in cui versa la strategia multilaterale del commercio internazionale perseguita fin dal secondo dopoguerra. Dopo lo stallo decennale del <i>Doha round<\/i> iniziato nel 2001, le grandi potenze commerciali planetarie hanno rinunciato a trovare accordi significativi tramite l\u2019Organizzazione mondiale del commercio, optando per la stipula di accordi commerciali preferenziali. <\/p>\n<p>A questa esigenza rispondono accordi transregionali quali il Partenariato Trans-Pacifico (Tpp), siglato tra stati nordamericani, sudamericani, asiatici e dell&#8217;Oceania; il Partenariato Transatlantico per commercio e investimenti (Ttip), in complessa negoziazione tra Stati Uniti e Ue; e il Ceta, per l\u2019appunto. Il testo di quest\u2019ultimo \u00e8 stato pubblicato nel 2014, dopo sei anni di negoziato. La traduzione in tutte le lingue ufficiali dell\u2019Ue e gli ultimi affinamenti legali hanno richiesto altri due anni. <\/p>\n<p>Il Ceta prevede una profonda liberalizzazione nella circolazione di merci, servizi, persone e capitali. I dazi doganali sulle merci saranno aboliti dopo un periodo di transizione da tre a sette anni, mentre un dialogo legislativo rafforzato attenuer\u00e0 le barriere non tariffarie. <\/p>\n<p>Dalla liberalizzazione sono esclusi alcuni prodotti agroalimentari, sui quali Canada e Ue vogliono mantenere un riguardo ulteriore. In casi specifici sono previste quote d\u2019importazione e meccanismi di compensazione per i produttori locali. L\u2019accordo prevede inoltre l\u2019incorporazione di 173 indicazioni geografiche gi\u00e0 protette a livello europeo, tra cui 41 italiane.<\/p>\n<p>Le aziende canadesi ed europee potranno accedere ai rispettivi appalti pubblici e offrire mutualmente i loro servizi finanziari. Brevetti e propriet\u00e0 intellettuale riceveranno protezione comune; gli ordini professionali potranno stringere accordi per un riconoscimento automatico in entrambi gli ordinamenti, favorendo la circolazione di lavoratori qualificati.<\/p>\n<p>Il capitolo sugli investimenti include clausole di eguale trattamento e l\u2019istituzione di un apposito tribunale a risoluzione delle controversie tra investitori e stato.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo riesame del testo si \u00e8 riusciti ad affinare uno strumento commercialmente necessario ma passibile di utilizzi erronei. Il sistema designato \u00e8 unico nel suo genere: un tribunale permanente, con possibilit\u00e0 di appello, composto da giudici designati da Ue e Canada tenuti a osservare un rigido codice di condotta, con procedure trasparenti e udienze pubbliche.<\/p>\n<p>Infine, in linea con le recenti riflessioni di <i>public policy<\/i> sostenute dai due blocchi, nel trattato sono incluse clausole di sviluppo sostenibile, che proibiscono l\u2019abbassamento delle soglie attuali di protezione ambientale per favorire nuovi investimenti o aumentare il commercio.<\/p>\n<p><b>Fra Ceta e Ttip<\/b><br \/>L\u2019approvazione del trattato, malgrado l\u2019accoglienza inizialmente tributata al mandato negoziale, ha incontrato difficolt\u00e0 crescenti. La diffusa ostilit\u00e0 europea al Ttip si \u00e8 riversata sul Ceta, nonostante le grandi differenze tra gli accordi: a oggi, Stati Uniti e Ue sono fermi infatti sulle trattative di un testo non accessibile al pubblico.<\/p>\n<p>Preoccupazioni per le divergenze tra la normativa europea e quella statunitense, unite a un ricorrente anti americanismo europeo, hanno creato forti movimenti popolari attivi sia nelle piazze sia sui social medi e per i quali Ceta e Ttip sarebbero due facce della stessa medaglia. L\u2019opposizione popolare al Ceta \u00e8 culminata con le oltre 125mila firme che hanno richiesto l\u2019intervento del Corte costituzionale tedesca. I giudici federali, nel settembre scorso, hanno respinto l\u2019eccezione d\u2019incostituzionalit\u00e0 sollevata rispetto al trattato, non chiudendo tuttavia la porta a possibili cambi di passo in futuro.<\/p>\n<p> Dall\u2019altro lato, gli stati membri dell\u2019Unione hanno mostrato un atteggiamento ambivalente, ricercando una difficile sintesi tra esigenze di politica interna e adesione al progetto europeo. Il vice cancelliere e ministro dell\u2018Economia tedesco Sigmar Gabriel, esponente di spicco dei socialdemocratici nella Gro\u00dfe Koalition di <i>frau<\/i> Merkel, ha aderito con entusiasmo al Ceta, dopo aver dichiarato in televisione il fallimento dei negoziati del Ttip. <\/p>\n<p>Il governo francese ha mantenuto una posizione equivalente. La Gran Bretagna studia il trattato come una possibile base per le trattative post-Brexit. L\u2019Italia &#8211; tramite il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, che gi\u00e0 aveva fatto della promozione commerciale il fulcro del suo breve mandato a Bruxelles come rappresentante permanente presso l\u2019Ue &#8211; si \u00e8 distinta per il suo appoggio ufficiale al Ceta e al Ttip. <\/p>\n<p><b>Un accordo di natura mista<\/b><br \/>Nonostante l\u2019apparente comunanza d\u2019intenti, gli stati membri &#8211; con la notevole defezione ufficiale dell\u2019Italia &#8211; hanno diplomaticamente spinto affinch\u00e9 la Commissione europea considerasse il trattato di natura mista (e quindi di competenza condivisa), e non esclusiva, come pure prescritto dal Trattato di Lisbona. <\/p>\n<p>Bruxelles ha acconsentito: il trattato, che nel frattempo sar\u00e0 applicato provvisoriamente, avr\u00e0 piena validit\u00e0 solo dopo la ratifica da parte di tutti i parlamenti nazionali (e regionali, ove competenti) che compongono l\u2019Unione. Dopo l\u2019<i>affaire<\/i> vallone, si pu\u00f2 immaginare facilmente la tortuosit\u00e0 del percorso di approvazione. <\/p>\n<p> I problemi relativi Ceta non sono altro che irrisolti problemi strutturali nella costruzione europea lungo faglie politiche cruciali, fra politica estera e interna, centralizzazione e regionalismo, tecnocrazia e populismo. Un divario che si allargherebbe ulteriormente se dovesse venir meno la credibilit\u00e0 negoziale dell\u2019Unione.<\/p>\n<p> <i>Eugenio Bortolusso \u00e8 laureato in relazioni internazionali e si occupa di rapporti transatlantici, sicurezza e commercio internazionale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo lunghi anni di dibattito e alcune fibrillazioni dell\u2019ultima ora, Unione europea (Ue) e Canada hanno stabilito i termini di un\u2019audace intesa commerciale, siglata domenica durante un vertice bilaterale a Bruxelles. 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