{"id":36880,"date":"2016-11-10T00:00:00","date_gmt":"2016-11-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/nuove-purghe-turche-nel-mirino-il-partito-filocurdo\/"},"modified":"2017-11-03T15:15:05","modified_gmt":"2017-11-03T14:15:05","slug":"nuove-purghe-turche-nel-mirino-il-partito-filocurdo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/11\/nuove-purghe-turche-nel-mirino-il-partito-filocurdo\/","title":{"rendered":"Nuove purghe turche, nel mirino il partito filocurdo"},"content":{"rendered":"<p>Retate e arresti. Cos\u00ec la polizia turca ha messo in carcere 11 membri del Partito Democratico del Popolo, Hdp, in primis il leader Selahattin Demirta&#351;, accusati di non aver testimoniato ai processi per terrorismo a loro carico, tra cui incitamento all\u2019odio e partecipazione a proteste e funerali di persone considerate terroriste. <\/p>\n<p>Per i membri di questo partito filo curdo, l\u2019unico processo in corso \u00e8 quello politico contro di loro e il sorprendente risultato ottenuto nelle elezioni dello scorso anno.<\/p>\n<p><b>Hdp nel mirino del governo<\/b><br \/>Le retate del 3 novembre sono l\u2019apice di un processo pi\u00f9 lungo e gi\u00e0 marcato, a maggio, dalla decisione del parlamento di approvare un disegno di legge per revocare l\u2019immunit\u00e0 ai parlamentari sotto inchiesta, passato grazie ai voti del partito di governo Akp, appoggiato dagli ultra-nazionalisti del Partito del Movimento Nazionalista, Mhp, e dal Partito Popolare Repubblicano, Chp. <\/p>\n<p>Con la firma presidenziale dell\u2019emendamento, 50 dei 59 parlamentari del Hdp erano a rischio arresto, rischio concretizzatosi negli scorsi giorni. Il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, Akp, si giustifica accusando il partito filo curdo di legami con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, Pkk, che dagli anni \u201980 conduce una guerriglia armata nel sud est del Paese e che Ankara, cos\u00ec come l\u2019Unione europea, Ue, e gli Stati Uniti, considera un\u2019organizzazione terroristica. <\/p>\n<p>Dall\u2019inizio degli anni \u201990, la minoranza curda tenta di avere una rappresentanza politica in Turchia, ma agli occhi di Ankara il rapporto tra partiti legali e il Pkk sono sempre stati troppo stretti. Cos\u00ec, in circa 25 anni si sono succeduti sei partiti politici curdi, tutti chiusi perch\u00e9 accusati di sostegno alla guerriglia del sud est e attivit\u00e0 separatista. Hep, Dep, Hadep, Dehap, Dtp, Bdp, fino ad arrivare all\u2019attuale Hdp, che per primo riesce ad entrare in parlamento come partito unico, superando la soglia del 10%. <\/p>\n<p>I leader e membri dell\u2019Hdp hanno numerose volte condannato gli attacchi del Pkk e di alcune sue componenti pi\u00f9 radicali, ma al contempo il rapporto tra i due non \u00e8 semplice da definire. <\/p>\n<p>Certo \u00e8 che con i recenti arresti si allontana ancora una volta la possibilit\u00e0 di una soluzione politica alla questione curda, perch\u00e9 ad essere sotto attacco \u00e8 proprio quella leadership che gioca un ruolo determinante nella mediazione tra Pkk e Ankara. <\/p>\n<p>La deligittimazione di un partito democraticamente eletto e il conseguente indebolimento della componente politica nelle rivendicazioni del popolo curdo, porteranno inevitabilmente a una riacutizzazione del conflitto tra la minoranza e il governo centrale di Ankara, ad un anno dalla fine del cessate e il fuoco e dal conseguente naufragio del processo di pace tra il governo centrale e i guerriglieri curdi.<\/p>\n<p><b>Erdogan sogna la riforma costituzionale<\/b><br \/>Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha anche cruciali ragioni politiche per attaccare l\u2019Hdp. L\u2019ultima sua aspirazione \u00e8 la riforma costituzionale per trasformare il Paese in una Repubblica presidenziale, legittimando il suo potere <i>de facto<\/i>. <\/p>\n<p>L\u2019opposizione alla riforma presidenziale \u00e8 stato lo zoccolo duro della campagna elettorale del Hdp per le elezioni del 2015, mossa che ha garantito anche l\u2019appoggio di alcune componenti della societ\u00e0 turca che mai prima avrebbero pensato di sostenere un partito filo curdo. <\/p>\n<p>In effetti, l\u2019ingresso dell\u2019Hdp in parlamento ha impedito all\u2019Akp di ottenere la maggioranza necessaria all\u2019approvazione della riforma. Ad oggi, il partito di governo ha 317 dei 550 deputati, mentre avrebbe bisogno dei due terzi del parlamento per emendare la costituzione senza bisogno di referendum.<\/p>\n<p>Grazie al sostegno dei 40 deputati del Mhp, alleato politico dell\u2019Akp dalle elezioni dello scorso anno, Erdogan ha la maggioranza necessaria per passare la riforma e poi sottoposta al parere popolare.<\/p>\n<p>Il pugno duro di Ankara nei confronti della minoranza curda e l\u2019opposizione al partito filo curdo \u00e8 uno dei collanti della nuova alleanza dell\u2019Akp con il partito ultra nazionalista Mhp. <\/p>\n<p>D\u2019altro canto, Erdogan potrebbe indire elezioni anticipate, se ritenesse che l\u2019Hdp non fosse pi\u00f9 in grado di superare la soglia del 10%. In questo caso, l\u2019Akp riuscirebbe con buona probabilit\u00e0 ad ottenere sufficienti deputati per passare la riforma senza bisogno dei voti del Mhp. <\/p>\n<p>Una riacutizzazione del conflitto e l\u2019aggravarsi della polarizzazione nella societ\u00e0 turca potrebbe far gioco all\u2019Akp, dandogli modo di usare la carta della stabilit\u00e0, in una Paese che \u00e8 stanco di attacchi terroristici e guerre e aspira a riottenere un po\u2019 dei quella prosperit\u00e0 economica e stabilit\u00e0 che proprio l\u2019Akp aveva assicurato nei suoi primi anni di governo.<\/p>\n<p><b>La Turchia tra Raqqa e Mosul<\/b><br \/>Le purghe politiche, combinate con l\u2019arresto di centinaia di giornalisti e la chiusura dei maggiori media di opposizione, dipingono un quadro della situazione domestica turca a tinte fosche e in incessante peggioramento. A nulla sono valse le, seppur timide, lamentele da parte europea: il presidente turco ha rifiutato ogni critica, sostenendo di essere interessato solo all\u2019opionione della \u201csua gente\u201d. <\/p>\n<p>Nel frattempo, il generale statunitense Joseph F. Dunford, in visita eccezionale ad Ankara, le promette un ruolo nella liberazione di Raqqa, spegnendo cos\u00ec le paure turche di un crescente ruolo delle milizie curdo-siriane Ypg, per Ankara ramo del Pkk, nella lotta contro il sedicente Stato Islamico. <\/p>\n<p>Oggi pi\u00f9 che mai, la Turchia \u00e8 punto nevralgico di sfide e crisi di portata ben oltre i suoi confini nazionali e cos\u00ec anche le sue vicende domestiche potrebbero avere conseguenze inaspettate, contribuendo in prima istanza ad aumentare l\u2019instabilit\u00e0 della regione. Insomma, quel che succede in Turchia non rimarr\u00e0 di certo in Turchia. <\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Retate e arresti. 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