{"id":37070,"date":"2016-11-23T00:00:00","date_gmt":"2016-11-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/podemos-populismo-o-la-nuova-sinistra-spagnola\/"},"modified":"2017-11-03T15:14:59","modified_gmt":"2017-11-03T14:14:59","slug":"podemos-populismo-o-la-nuova-sinistra-spagnola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/11\/podemos-populismo-o-la-nuova-sinistra-spagnola\/","title":{"rendered":"Podemos: populismo o la nuova sinistra spagnola?"},"content":{"rendered":"<p>Nel suo discorso in Parlamento in occasione del voto d\u2019investitura che, dopo 10 mesi di paralisi, ha confermato Mariano Rajoy alla guida dell\u2019esecutivo spagnolo, Pablo Iglesias si \u00e8 autoproclamato leader della vera opposizione, definendo Podemos unica futura alternativa di governo al Partito popolare, Pp.<\/p>\n<p>Un ruolo che il Partito socialista, Psoe, nonostante i 14 seggi (ma appena 400mila voti) in pi\u00f9, sarebbe secondo Iglesias inabilitato a svolgere, alla luce dell\u2019\u201cabstencionazo\u201d del 29 ottobre. Ma \u00e8 veramente riuscito Podemos a sostituirsi al Psoe e ad occuparne, in poco pi\u00f9 di due anni, lo spazio elettorale e la funzione politica?<\/p>\n<p><b>Gli \u201cindignados\u201d e le \u201c\u00e9lites\u201d<\/b><br \/>\nPer quanto sia da ritenersi una conseguenza, pi\u00f9 che la causa, della crisi dei partiti tradizionali, \u00e8 indubbio che Podemos abbia rotto il sistema bipartitico spagnolo (aprendo la strada anche a Ciudadanos).<\/p>\n<p>All\u2019inizio Podemos \u00e8 stato soprattutto uno \u201cstato d\u2019animo\u201d. Un gruppo di politologi che hanno saputo parlare alla pancia della gente, capitalizzando il malessere causato dalla crisi economica e dalla sfiducia verso una classe politica ormai considerata vecchia e corrotta (\u201cno nos representan\u201d).<\/p>\n<p>In questo sta l\u2019elemento populista di Podemos, nell\u2019aver diviso la societ\u00e0 in \u201cnoi\u201d (gli \u201cindignados\u201d) e \u201cloro\u201d (le \u201c\u00e9lites\u201d), costruendo un progetto politico attorno alla contrapposizione \u201cgente-casta\u201d e presentandosi come unici portavoce della prima.<\/p>\n<p>Ne consegue che Podemos si \u00e8 sviluppato con una logica \u201canti\u201d &#8211; anti-sistema, anti-oligarchie, anti-austerit\u00e0, anti-sfratti &#8211; ed ha avuto continuamente bisogno dell\u2019individuazione di un nemico &#8211; Mariano Rajoy, Bruxelles, la Cancelliera Merkel, l\u2019Ibex 35.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 potrebbe nel medio termine rappresentare anche il suo principale limite, qualora Podemos non riuscisse a sviluppare anche un discorso positivo convincente: perch\u00e9 entrando nelle istituzioni si rischia che, improvvisamente, si possa essere visti come \u201cloro\u201d e non pi\u00f9 come \u201cnoi\u201d.<\/p>\n<p>Il movimento erede del 15M \u00e8 dunque destinato a rimanere un fenomeno legato ad un determinato momento storico-politico-sociale o riuscir\u00e0 a consolidarsi quale nuovo referente della sinistra spagnola?<\/p>\n<p>La risposta dipender\u00e0 dall\u2019effetto combinato di due fattori: 1) che cosa Podemos vuole fare da grande, ora che ha \u201cportato la gente nelle Istituzioni\u201d; 2) come reagir\u00e0 il Psoe, se sar\u00e0 capace di ricompattarsi attorno ad un nuovo progetto che lo metta al riparo dal rischio di \u201cpasokizzazione\u201d.<\/p>\n<p><b>Il dilemma tra \u201ccalle\u201d e \u201cinstituciones\u201d<\/b><br \/>\nSul primo punto, occorre ricordare che Podemos \u00e8, sin dall\u2019inizio, un fenomeno con pi\u00f9 anime e tensioni interne: tra partecipazione orizzontale e struttura di controllo verticale, tra radicalismo e moderazione, tra ideologia e trasversalit\u00e0. \u201cIl cielo non si prende per consenso, ma per assalto\u201d, aveva dichiarato Iglesias in occasione dell\u2019assemblea costitutiva di Vistalegre, citando Karl Marx e giustificando in questo modo la creazione di una \u201cmacchina elettorale\u201d votata all\u2019obiettivo di breve termine: l\u2019appuntamento con le urne.<\/p>\n<p>Ora che la prima tappa si \u00e8 conclusa per\u00f2, l\u2019anima radicale e quella moderata hanno ripreso a fronteggiarsi per determinare il futuro del progetto politico. A fronte di un settore interno, guidato dal n. 2 del partito I\u00f1igo Errej\u00f3n, secondo cui per completare l\u2019occupazione dello spazio socialista sono necessari un discorso pi\u00f9 trasversale e misurato e un ruolo pi\u00f9 istituzionale, Iglesias ritiene che il Parlamento sia uno scenario che non favorisce Podemos e, pertanto, non deve diventare il centro della sua azione politica.<\/p>\n<p>Nella sua visione, Podemos deve continuare ad essere un agente \u201canti-sistema\u201d che \u201ccostruisce contro poteri attraverso i movimenti sociali\u201d, recuperando al contempo un pi\u00f9 forte ancoraggio ideologico a sinistra.<\/p>\n<p>Nella ricerca di questo equilibrio tra \u201ccalle\u201d e \u201cinstituciones\u201d &#8211; che echeggia il noto dilemma tra \u201cpartito di lotta e di governo\u201d &#8211; sta la chiave del futuro di Podemos: se prevarr\u00e0 unicamente la prima componente, il rischio \u00e8 che torni ad essere un progetto fortemente connotato ideologicamente, ma di minoranza; se prevarr\u00e0 unicamente la seconda, Podemos potrebbe perdere quel vantaggio che gli viene dall\u2019incarnare un nuovo modo di fare politica e di gestire il consenso.<\/p>\n<p><b>Podemos competizione con il Psoe all\u2019opposizione<\/b><br \/>\nLa crisi del Psoe sembrerebbe facilitare i compiti a Podemos. Dal 2008 il Partito socialista ha perso sei milioni di elettori, conservando un voto prevalentemente rurale, concentrato nelle fasce d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 alta e nel Sud del Paese (dall\u2019Andalusia provengono il 25% dei voti e il 40% della militanza).<\/p>\n<p>Spaccatosi sull\u2019astensione a Rajoy e ancora senza guida dopo la defenestrazione del leader Pedro Sanchez, il Psoe dovr\u00e0 avviare un profondo dibattito interno dal quale possano emergere un nuovo progetto, capace di sedurre giovani e classi urbane, e una nuova leadership.<\/p>\n<p>Al contempo, i socialisti cercheranno di rivendicare in Parlamento il proprio ruolo di primo partito dell\u2019opposizione, tentando di sfruttare il vantaggio che gli viene dalla maggiore conoscenza dei meccanismi parlamentari, ma con il rischio di vedersi costretti a \u201csovrattuare\u201d per non lasciare protagonismo a Podemos.<\/p>\n<p>In ultima analisi, tuttavia, il fatto che il Psoe sia al governo &#8211; da solo o come socio minore &#8211; in 10 delle 17 Comunit\u00e0 Autonome rende opportuno per i socialisti ricercare la collaborazione con il Governo centrale su diversi temi.<\/p>\n<p>Inoltre il Psoe non ha interesse a una legislatura corta (Rajoy ha gi\u00e0 \u201cminacciato\u201d di sciogliere le Camere, qualora impossibilitato a governare), poich\u00e9 ha bisogno di tempo per riorganizzarsi prima di affrontare nuove elezioni. Ci\u00f2 pone i socialisti in una posizione delicata, perch\u00e9 in un Paese in cui manca ancora una cultura politica del patto e del compromesso (parola per cui non esiste, in spagnolo, traduzione) qualunque collaborazione con il Pp potrebbe comportare un costo elettorale.<\/p>\n<p>In attesa dei rispettivi Congressi che, nel 2017, ne ridefiniranno strategia e progetto, l\u2019esercizio quotidiano dell\u2019opposizione plasmer\u00e0 la relazione tra i due partiti che ambiscono all\u2019egemonia della sinistra spagnola, ma che forse semplicemente dovranno imparare a convivere.<\/p>\n<p>Le avvisaglie non sono delle migliori: nei primissimi giorni dall\u2019avvio della legislatura Podemos \u00e8 parso ossessionato dall\u2019esigenza di differenziarsi &#8211; anche nei gesti &#8211; dagli altri partiti, mentre il Psoe \u00e8 sembrato erratico, in assenza di una chiara linea di comando. La partita a sinistra \u00e8 dunque ancora aperta. Nel frattempo Rajoy governa.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel suo discorso in Parlamento in occasione del voto d\u2019investitura che, dopo 10 mesi di paralisi, ha confermato Mariano Rajoy alla guida dell\u2019esecutivo spagnolo, Pablo Iglesias si \u00e8 autoproclamato leader della vera opposizione, definendo Podemos unica futura alternativa di governo al Partito popolare, Pp. 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