{"id":37170,"date":"2016-11-29T00:00:00","date_gmt":"2016-11-28T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/con-fillon-la-destra-cerca-la-riconquista-delleliseo\/"},"modified":"2017-11-03T15:14:57","modified_gmt":"2017-11-03T14:14:57","slug":"con-fillon-la-destra-cerca-la-riconquista-delleliseo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/11\/con-fillon-la-destra-cerca-la-riconquista-delleliseo\/","title":{"rendered":"Con Fillon la destra cerca la riconquista dell\u2019Eliseo"},"content":{"rendered":"<p>Fran\u00e7ois Fillon, gi\u00e0 primo ministro francese di Nicolas Sarkozy nel 2010, si \u00e8 aggiudicato le primarie della destra in Francia. Un successo che rappresenta anche una sorpresa: era infatti il \u2018terzo uomo\u2019, che certamente pochi si aspettavano di veder trionfare su Sarkozy, e su Alain Jupp\u00e9, attualmente sindaco di Bordeaux e gi\u00e0 ministro degli affari esteri ed europei proprio sotto la presidenza Sarkozy.<\/p>\n<p>A determinare l\u2019esito della corsa sono stati diversi fattori: in primis il voto negativo dell\u2019elettorato, avverso all\u2019ex presidente; la gestione capillare sul territorio della campagna elettorale e l\u2019attenzione prestata alle istanze presentate dalle associazioni cattoliche; ma anche la finestra d\u2019opportunit\u00e0 creata proprio dalla battaglia fra i due favoriti, Sarkozy e Jupp\u00e9. <\/p>\n<p>\u00c8 la prima volta che la destra francese organizza delle primarie. Con un\u2019affluenza di pi\u00f9 di 4 milioni d\u2019elettori si pu\u00f2 parlare di un vero e proprio successo, nettamente superiore ai 2,6 milioni registrati dalle primarie della sinistra nel 2011. <\/p>\n<p><b>Fillon, conservatore di rottura<\/b><br \/>Con l\u2019archiviazione di Sarkozy, la destra francese volta pagina e sceglie con Fillon un candidato molto piu \u201cclassico\u201d. Fillon \u00e8 infatti un puro prodotto della provincia francese con un fortissimo radicamento nella regione della Sarthe, di cui \u00e8 originario. Dallo stile diretto, molto apprezzato dai suoi elettori, Fillon offre l\u2019immagine di un impeccabile notabile di provincia, cattolico praticante, dai toni estremamente pacati. <\/p>\n<p>Una compostezza che non preclude la sua grande capacit\u00e0 di rappresentare il Paese reale, rivolgendosi direttamente ai ceti produttivi, artigiani e piccole aziende.<\/p>\n<p>Il rapporto diretto con questo elettorato \u00e8 in grado di spiegare anche le proposte pi\u00f9 radicali del suo programma economico, che riprendono quelle istanze di semplificazione e di abbassamento della pressione fiscale profondamente sentite nella Francia industriale &#8211; quella che, ad esempio, organizzava le proteste in Bretagna, una zona che si \u00e8 particolarmente mobilitata per il candidato. Fillon \u00e8 anche sinonimo del ritorno alla destra classica, portatrice di valori che mal si conciliano con la personalit\u00e0 e la vita privata di Sarkozy.<\/p>\n<p>Con questa commistione fra tradizionalismo e rottura, Fillon si \u00e8 aperto una strada diretta verso l\u2019elezione a presidente della Repubblica. Ma alcuni interrogativi rimangono. Fillon offre infatti un mix fra ideologia di rottura (l\u2019imprinting di un certo liberalismo di ispirazione thatcheriana con richiami a scelte d\u2019ispirazione cattolica conservatrice) e un forte attaccamento al territorio e ai valori tradizionali. <\/p>\n<p><b>Se la destra torna in corsa perl\u2019Eliseo<\/b><br \/>Il successo nelle primarie equivale all ritorno della destra classica- gollista e centrista &#8211; nella corsa all\u2019Eliseo come alternativa ad un quinquennio di gestione socialista percepita in modo catastrofico. <\/p>\n<p>Se da un lato l\u2019offerta ideologica di Fillon potrebbe creare una linea compatta contro il partito di Marine Le Pen, il Front National, con una proposta accattivante sia per i valori (conservativismo cattolico) che per le proposte radicali in ambito economico, lo scenario risulta tuttavia ancora lontano dall\u2019essere completamente definito, per una serie di ragioni.<\/p>\n<p>All\u2019interno del Front National \u00e8 forte la tendenza &#8211; ben illustrata da Florian Philippot &#8211; ad attrarre il voto popolare, dei ceti operai ed impiegatizi colpiti della crisi e sensibili alle problematiche di identit\u00e0.<\/p>\n<p>Nella situazione di grande disordine in cui versa la sinistra francese, al momento non si vedono opportunit\u00e0 di raggruppamento dei socialisti e dei loro potenziali alleati attorno ad un candidato in grado di passare il primo turno delle presidenziali. <\/p>\n<p>A sinistra esiste un forte desiderio di sbarazzarsi di Francois Hollande, come a destra c\u2019era la voglia di eliminare Sarkozy, ma Hollande, in quanto presidente, rimane fulcro del gioco e sembra difficile scavalcarlo completamente. Un\u2019impasse che per la sinistra potrebbe anche comportare un notevole ritardo sul calendario elettorale.<\/p>\n<p><b>\u201cFronte Repubblicano\u201d vs Front National?<\/b><br \/>Esiste quindi il rischio che la sinistra si presenti in ordine sparso e venga spazzata via dopo il primo turno della corsa all\u2019Eliseo. In questo caso Fillon rappresenterebbe l\u2019unico candidato di un \u201cfronte repubblicano\u201d che dovrebbe opporsi a Le Pen.<\/p>\n<p>In assenza di un candidato socialista con forte legittimit\u00e0 che chiami gli elettori a confluire su Fillon, al secondo turno si potrebbe assistere a una netta dispersione dei voti di sinistra, che, nella loro parte anti-sistema, potrebbero parzialmente convogliare al Front National. Questa, la cosiddetta questione del \u201cserbatoio di voti al secondo turno\u201d \u00e8 fondamentale per Fillon, che deve assolutamente allargare il suo bacino di votanti. Sembra che abbia mobilitato molto bene il campo della destra classica,ma questo non sembra ulteriormente estendibile. <\/p>\n<p>Sono molte infatti le componenti della societ\u00e0 francese fuori del raggio del voto Fillon; fra di esse i giovani dei centri urbani e i francesi immigrati o di origini immigrate. Una Francia decisamente moderna o addirittura post moderna, sfaccettata sia nelle origini che nei modelli di organizzazione familiare, che non si pu\u00f2 ritrovare istantaneamente nella faccia pulita del fillonismo.<\/p>\n<p>Rimane quindi in salita il percorso del nuovo leader della destra francese, che dovrebbe paradossalmente augurarsi un ricompattamento della sinistra, garanzia importante della tenuta di fronte ai populismi rappresentati dal Front National. <\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fran\u00e7ois Fillon, gi\u00e0 primo ministro francese di Nicolas Sarkozy nel 2010, si \u00e8 aggiudicato le primarie della destra in Francia. 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