{"id":37260,"date":"2016-12-06T00:00:00","date_gmt":"2016-12-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/european-defence-action-plan-un-passo-avanti\/"},"modified":"2019-04-08T09:03:23","modified_gmt":"2019-04-08T07:03:23","slug":"european-defence-action-plan-un-passo-avanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/12\/european-defence-action-plan-un-passo-avanti\/","title":{"rendered":"European Defence Action Plan: un passo avanti"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019European Defence Action Plan (Edap), l\u2019atteso piano d\u2019azione in materia di difesa \u00e8 stato infine presentato. Le 19 pagine del documento scritto dalla Commissione costituiscono il suo contributo agli sforzi europei e dei singoli Stati membri a rafforzare le capacit\u00e0 di difesa e di sicurezza dell\u2019Unione, questa volta per\u00f2 da una prospettiva industriale e di rafforzamento del mercato interno.<\/p>\n<p>Le iniziative messe in campo dal documento firmato il 30 novembre vanno comunque contestualizzate con la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/06\/mogherini-una-strategia-per-lo-sprint-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b><u> Global Strategy on Foreign and Security Policy<\/u><\/b><\/a> dell\u2019Ue e con il suo Implementation Plan, presentati dall\u2019Alto Rappresentante al Consiglio Affari Esteri e Difesa a met\u00e0 novembre.<\/p>\n<p>Complessivamente il documento presenta alcune novit\u00e0 forse inattese e introduce una serie di aspetti che meritano di essere verificati con attenzione nei prossimi mesi, durante i quali si proceder\u00e0 alla sua vera e propria \u201cexecution\u201d.<\/p>\n<p><b>Ricerca europea per la difesa <\/b><br \/>\nPrende vita il cosiddetto European Defence Fund, composto da due \u201cfinestre\u201d complementari, ma distinte in termini gestionali, giuridici e finanziari. Il coordinamento tra le due verr\u00e0 affidato ad un <i>coordination board <\/i> costituito da rappresentanti della Commissione, dell\u2019Alto Rappresentante, degli Stati membri, dell\u2019Eda e, quando necessario, anche dell\u2019industria.<\/p>\n<p>La <i>research window <\/i>sar\u00e0 volta a sostenere la ricerca europea per la difesa, finanziando inizialmente la Preparatory Action con una dotazione di 90 milioni di euro entro il 2019 e, in seguito, con la creazione di un programma di ricerca dedicato alla difesa nell\u2019ambito del prossimo Programma Quadro 2021-27, con un ammontare previsto di 500 milioni l\u2019anno, ovvero 3,5 miliardi per l\u2019intero periodo.<\/p>\n<p>Si riconosce la necessit\u00e0 di concentrare gli investimenti su un numero limitato di progetti che riflettano le capacit\u00e0 ritenute prioritarie e definite con i Paesi membri, avvalendosi altres\u00ec del lavoro svolto dall\u2019Eda.<\/p>\n<p><b>Acquisizione di capacit\u00e0 strategiche di difesa <\/b><br \/>\nLa <i>capability window <\/i>mira invece ad assicurare il finanziamento congiunto per lo sviluppo e l\u2019acquisizione di capacit\u00e0 strategiche di difesa, focalizzandosi sulle fasi post-Research &amp; Technology e lo sviluppo di nuovi prodotti ed equipaggiamenti, inclusi i prototipi. A tal fine, la Commissione stima come importo di riferimento cinque miliardi di euro all\u2019anno.<\/p>\n<p>La stessa Commissione tuttavia non si impegna a finanziare o co-finanziarie direttamente tale \u201cfinestra\u201d, ma lascia aperta la possibilit\u00e0 di un suo eventuale coinvolgimento tramite l\u2019attivazione di diversi strumenti; saranno gli Stati membri che, a valle di un processo di convergenza e pianificazione finanziaria coadiuvato da una struttura a \u201combrello\u201d &#8211; dovranno destinare volontariamente le risorse per lo sviluppo di programmi congiunti volti a rafforzare le capacit\u00e0 dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>Se la Commissione sembra ancora cauta a sostenere finanziariamente la fase di sviluppo e acquisizione di nuovi equipaggiamenti comuni, dov\u2019\u00e8 l\u2019incentivo per gli Stati a cooperare? La risposta \u00e8 nella previsione che i contributi finanziari nazionali (incluse eventualmente anche le garanzie) saranno esclusi dal calcolo dei parametri del Patto di stabilit\u00e0 e crescita.<\/p>\n<p><b>Promozione degli investimenti e rafforzamento del mercato interno<\/b><br \/>\nPer quanto riguarda la promozione degli investimenti all\u2019interno della catena dei fornitori, ci sono diverse linee d\u2019azione: 1) maggiore e migliore accesso ai finanziamenti per le Piccole e Medie Imprese (Pmi) e per il settore della difesa nel suo complesso; 2) rafforzamento del supporto fornito dai fondi Ue agli investimenti nella difesa; 3) incoraggiamento allo sviluppo di centri regionali di eccellenza tecnologica; 4) supporto al mantenimento delle capacit\u00e0 professionali nel settore della difesa.<\/p>\n<p>Qui, l\u2019aspetto da mettere in luce riguarda l\u2019impegno da parte della Commissione di sostenere la revisione dei criteri di concessione dei prestiti (lending policy) da parte della Banca Europea degli Investimenti (Bei) che attualmente esclude il settore della difesa e penalizza, in particolare, le Pmi.<\/p>\n<p>Oltre al supporto allo sviluppo di standard comuni, il rafforzamento del mercato interno della difesa parte dalla consapevolezza &#8211; andatasi consolidando nel tempo &#8211; che le disposizioni contenute nelle due Direttive del 2009 non abbiano sortito gli effetti desiderati.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 la Commissione intende esercitare un\u2019azione pi\u00f9 incisiva, avvalendosi altres\u00ec del suo potere di <i>enforcement<\/i>, per garantire la loro corretta applicazione, insieme all\u2019impegno di fornire ulteriori linee guida agli Stati membri.<\/p>\n<p>Infine, la sicurezza degli approvvigionamenti: la Commissione in maniera insolita prende atto dell\u2019attuale riluttanza degli Stati membri di andare oltre ad un impegno politico e accordarsi su un EU-wide regime on Security of Supply, nonostante sia stato deciso negli ultimi due Consigli europei a livello di Capi di Stato e di Governo.<\/p>\n<p>Nelle conclusioni del suo piano d\u2019azione, la Commissione si dice \u201cpronta ad impegnarsi a un livello senza precedenti\u201d per sostenere gli Stati membri nel settore della difesa. Al di l\u00e0 delle dichiarazioni, l\u2019Edap contiene alcuni impegni precisi e delle proposte certamente positive. Ora per\u00f2 si dovr\u00e0 passare all\u2019attuazione vera e propria del piano &#8211; che sar\u00e0 monitorata da un Implementation Steering Group &#8211; e da cui dipender\u00e0 il giudizio finale sulla sua efficacia a rafforzare la base industriale e tecnologica della difesa europea.<\/p>\n<p>Gust Avrakotos nel film la Guerra di Charlie Wilson amava raccontare la storia del maestro zen e del bambino: c\u2019\u00e8 un bambino che per il suo quattordicesimo compleanno riceve un cavallo, e tutti nel villaggio dicono: \u201cChe meraviglia, ha ricevuto un cavallo!\u201d, e il maestro zen dice: \u201cVedremo\u201d. Due anni dopo cade da cavallo e si rompe una gamba, e al villaggio dicono: \u201c\u00c8 terribile&#8221; e il maestro zen dice: \u201cVedremo\u201d. Poi scoppia la guerra e tutti i giovani devono andare a combattere tranne il ragazzo che ha la gamba ridotta male e tutti al villaggio dicono: \u201cChe meraviglia\u201d&#8230; E il maestro zen dice&#8230;\u201dvedremo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019European Defence Action Plan (Edap), l\u2019atteso piano d\u2019azione in materia di difesa \u00e8 stato infine presentato. 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