{"id":37270,"date":"2016-12-06T00:00:00","date_gmt":"2016-12-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/una-squadra-di-generali-razzisti-miliardari\/"},"modified":"2017-11-03T15:14:54","modified_gmt":"2017-11-03T14:14:54","slug":"una-squadra-di-generali-razzisti-miliardari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/12\/una-squadra-di-generali-razzisti-miliardari\/","title":{"rendered":"Una squadra di generali, razzisti, miliardari"},"content":{"rendered":"<p>Dal giorno che Donald Trump ha conquistato la Casa Bianca, pur avendo ottenuto oltre due milioni di voti popolari in meno di Hillary Clinton, l\u20191,5% dei suffragi espressi, il tam-tam dei media batte lo stesso annuncio: \u201cIl presidente sar\u00e0 diverso dal candidato\u201d.<\/p>\n<p>Ora, a parte che non si capisce come un uomo di 70 anni possa cambiare la sua indole da un giorno all\u2019altro, specie dopo essere stato premiato per i suoi atteggiamenti aggressivi, sessisti, grossolani, \u00e8 un fatto che tutte le scelte finora fatte inducono a pensare esattamente l\u2019opposto.<\/p>\n<p>Prendiamo la composizione della squadra di governo, le cui caselle Trump riempie pi\u00f9 celermente di tutti i suoi predecessori, almeno a partire da Ronald Reagan.<\/p>\n<p>Il magnate e showman snocciola nomine, che vanno (quasi) tutte nello stesso senso: pare di stare in uno di quei film sul razzismo dell\u2019aristocrazia del denaro del Profondo Sud, l\u2019Alabama di \u2018A spasso con Daisy\u2019, o il Mississippi di \u2018The Help\u2019. Ma Steve Bannon, il super-consigliere, megafono mediatico dei suprematisti bianchi, sarebbe a suo agio nel Texas de \u2018La Caccia\u2019.<\/p>\n<p>Le scelte cadono su ex generali e miliardari in servizio permanente effettivo. Pochi invece i politici.<\/p>\n<p><b>La ricerca del segretario di Stato: ridda di nomi<\/b><br \/>\nTrump \u00e8 ancora alla ricerca di un segretario di Stato potabile, che gli dia credibilit\u00e0 internazionale e che accetti d\u2019entrare nella sua Amministrazione. Nelle quotazioni della stampa, i favoriti sono tre: Mitt Romney, candidato repubblicano alla Casa Bianca nel 2012, mai in sintonia con la campagna del magnate; Rudolph Giuliani, sindaco di New York l\u201911 Settembre 2001, il leader repubblicano pi\u00f9 vicino a Trump; e David Petraeus, generale in congedo ed ex direttore della Cia.<\/p>\n<p>Nessuno dei tre ha un profilo ideale: Romney \u00e8 l\u2019anti-Trump per antonomasia fra i repubblicani; Giuliani \u00e8 stato indebolito da rivelazioni dei media su rapporti d\u2019affari con Paesi terzi, che configurano conflitti d\u2019interesse; Petraeus usc\u00ec di scena nel 2012 per uno scandalo che ne offusc\u00f2 l\u2019immagine (e l\u2019affidabilit\u00e0).<\/p>\n<p>Cos\u00ec, la rosa dei nomi s\u2019allarga. Il <i>New York Times<\/i> rimette in pista l\u2019ex ambasciatore degli Usa all\u2019Onu, John R. Bolton, un diplomatico competente, ma rigido e scostante nell\u2019approccio: e cita pure Jon M. Huntsman, ex governatore dello Utah, ex ambasciatore in Cina e candidato nel 2012 alla nomination repubblicana;Joe Manchin III, un senatore democratico della West Virginia; e, infine, Rex W. Timmerson il presidente e ceo di Exxon Mobil.<\/p>\n<p>Il presidente eletto ha anche sondato il senatore del Tennessee Bob Corker e il generale dei marines John Kelly &#8211; il figlio maggiore cadde in Afghanistan nel 2010 -, nomi apparentemente deboli per quel ruolo.<\/p>\n<p>L\u2019eterogeneit\u00e0 delle ipotesi indica che la ricerca del segretario di Stato \u00e8 complessa: non \u00e8 facile trovare un candidato preparato e affidabile che accetti di lavorare al fianco di un presidente capace di creare, in ogni momento, pi\u00f9 o meno consapevolmente, un incidente diplomatico.<\/p>\n<p>Trump rimette in discussione la distensione con Cuba, al momento stesso della morte di Fidel Castro; intende ripristinare l\u2019uso della tortura nella lotta contro il terrorismo, nonostante le reticenze delle agenzie di sicurezza che ci sono gi\u00e0 passate; infiamma le relazioni con la Cina, rispondendo alla telefonata della presidente di Taiwan Tsai Ing-wen (\u201cChe male c\u2019\u00e8?, mi ha chiamato lei\u201d).<\/p>\n<p><b>La sicurezza in mano ai militari: il nodo dell\u2019Iran<\/b><br \/>\nIl segretario alla Difesa \u00e8 James N. Mattis, 66 anni, generale in congedo che comand\u00f2 una divisione dei Marines a Baghdad durante l\u2019invasione dell\u2019Iraq nel 2003: avido lettore di storia militare, ha nomignoli come \u2018il monaco guerriero\u2019, per il suo carattere ascetico &#8211; non \u00e8 mai stato sposato -, oppure \u2018cane pazzo\u2019. Ai suoi soldati, impone di studiare usi e costumi delle terre dove sono mandati in missione.<\/p>\n<p>Mattis guarda con preoccupazione all\u2019Iran, ma non \u00e8 favorevole a stracciare l\u2019accordo nucleare definito con Teheran. In merito, John Brennan, direttore della Cia uscente, ha lanciato un monito alla futura Amministrazione: denunciare l\u2019intesa sarebbe \u201cdisastroso\u201d e potrebbe aprire una corsa agli armamenti in Medio Oriente.<\/p>\n<p>Ma il successore di Brennan sar\u00e0 Mike Pompeo, 59 anni, deputato del Kansas, origini italiane, un Tea Party vicino al vice-presidente Mike Pence: per lui, la priorit\u00e0 \u00e8 l\u2019abolizione dell\u2019accordo con l\u2019Iran, perch\u00e9 fatto \u201ccon lo Stato principale sostenitore del terrorismo al Mondo\u201d.<\/p>\n<p>Il consigliere per la Sicurezza nazionale sar\u00e0 il generale Michael T. Flynn, 57 anni, un democratico uscito dall\u2019Amministrazione Obama ed entrato nelle fila repubblicane in campagna elettorale.<\/p>\n<p>Come ambasciatrice all\u2019Onu, altra figura importante della politica estera e di sicurezza, Trump ha scelto Nikki Haley, 44 anni, governatrice della South Carolina, origini indiane, che non lo aveva sostenuto nella campagna. Mentre il capo dello staff alla Casa Bianca sar\u00e0 un repubblicano \u2018doc\u2019, fra i pochi ad essergli stato vicino: Reince Priebus, 44 anni.<\/p>\n<p><b>Tesoro, Giustizia e altre nomine<\/b><br \/>\nAlcune delle nomine finora fatte vanno esattamente in senso opposto alle promesse pi\u00f9 improbabili del Trump candidato, a dimostrazione che la coerenza non \u00e8 una caratteristica del presidente eletto: s\u2019era presentato come l\u2019incubo di Wall Street e della finanza protetta da Hillary Clinton e sceglie due finanzieri miliardari, Steven Mnuchin e Wilbur L. Ross, al Tesoro e al Commercio.<\/p>\n<p>Mnuchin, 54 anni, ha gestito gli aspetti finanziari della campagna presidenziale, ha legami con Hollywood e con Wall Street, ma non ha esperienza di gestione della cosa pubblica.<\/p>\n<p>Ross, 79 anni, fa l\u2019investitore ed entra in squadra, come molti altri, perch\u00e9 \u00e8 un grande finanziatore del partito repubblicano &#8211; suo vice \u00e8 Todd Ricketts, 46 anni, proprietario dei Chicago Cubs che hanno appena vinto il campionato di baseball e figlio del fondatore di Ameritrade: nessuno di questi appare in sintonia con i minatori degli Appalachi e il metallurgici della Pennsylvania che hanno consegnato a Trump la Casa Bianca con i loro voti.<\/p>\n<p>Il senatore dell\u2019Alabama Jeff Sessions, 69 anni, sar\u00e0 segretario alla Giustizia: \u00e8 favorevole all\u2019espulsione degli immigrati irregolari ed \u00e8 contrario all\u2019aborto ed ai matrimoni fra omosessuali. Nel suo CV, venature razziste, costategli il posto di giudice federale, e una battuta sul Ku Klux Klan: \u201cMi piacevano, ma poi ho saputo che fumano marijuana\u201d.<\/p>\n<p>Trump ha pure nominato uno dei suoi rivali per la nomination repubblicana, Ben Carson, 65 anni, neurochirurgo nero, all\u2019Edilizia pubblica &#8211; va gi\u00e0 bene che un creazionista come lui non sia finito altrove; Tom Price, 62 anni, deputato della Georgia, fra i critici pi\u00f9 radicali dell\u2019Obamacare, andr\u00e0 alla Sanit\u00e0; Elaine Chao, 63 anni, origini asiatiche, gi\u00e0 ministro con George W. Bush, ai Trasporti; e Betsy DeVos, 58 anni, altra miliardaria, donatrice repubblicana, all\u2019Istruzione &#8211; vuole dare i soldi dei contribuenti alle famiglie perch\u00e9 possano mandare i loro figli alle scuole private.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal giorno che Donald Trump ha conquistato la Casa Bianca, pur avendo ottenuto oltre due milioni di voti popolari in meno di Hillary Clinton, l\u20191,5% dei suffragi espressi, il tam-tam dei media batte lo stesso annuncio: \u201cIl presidente sar\u00e0 diverso dal candidato\u201d. 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