{"id":4090,"date":"2007-01-03T00:00:00","date_gmt":"2007-01-02T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/per-leuropa-un-percorso-ad-ostacoli\/"},"modified":"2017-11-03T15:43:07","modified_gmt":"2017-11-03T14:43:07","slug":"per-leuropa-un-percorso-ad-ostacoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/01\/per-leuropa-un-percorso-ad-ostacoli\/","title":{"rendered":"Per l\u2019Europa un percorso ad ostacoli"},"content":{"rendered":"<p>Il 2006 si \u00e8 chiuso con le pessimistiche previsioni di papa Benedetto XVI sul destino dell\u2019Europa che \u201csembra essere stanca, anzi sembra volersi congedare dalla storia\u201d. L\u2019affermazione di papa Ratzinger di fronte al clero romano si riferiva in particolare al declino delle nascite e allo sgretolamento delle famiglie, ma si pu\u00f2 facilmente trasferire ai processi politici del Vecchio Continente.<\/p>\n<p>Questa stanchezza, quasi psicologica, \u00e8 palese. Il lungo periodo di stasi economica dall\u2019inizio del nuovo secolo, cui \u00e8 seguito il timore del progressivo ridimensionamento dello Stato sociale, \u00e8 andato a impattare negativamente sulla politica di allargamento rendendola, per la prima volta nella storia dell\u2019Unione, indigesta all\u2019opinione pubblica. A loro volta questi segni di sfiducia e di incertezza hanno contribuito a minare le basi di razionalit\u00e0 del nuovo Trattato Costituzionale. Crisi istituzionale, allargamento e difficolt\u00e0 economiche sono quindi un tutt\u2019uno e dovranno in futuro essere risolte nella sequenza con cui si sono manifestate.<\/p>\n<p><b>La forza dell\u2019euro<\/b><br \/>Sul piano economico la ripresa \u00e8 gi\u00e0 nelle cifre (si veda l\u2019articolo di Paolo Guerrieri), anche se i tassi di crescita sono modesti. Ma ci\u00f2 che importa \u00e8 che i trend di sviluppo siano solidi e che l\u2019inflazione rimanga sotto controllo. Contemporaneamente si stanno faticosamente concludendo le politiche di limitata riforma dello Stato sociale, in parte sostenute anche dal nuovo dinamismo dell\u2019economia. L\u2019euro si afferma come punto di riferimento delle politiche fiscali nazionali, ma soprattutto sta espandendo il suo ruolo di moneta di riserva internazionale sia per motivi politici che di percepita solidit\u00e0 e affidabilit\u00e0. <\/p>\n<p>E\u2019 questa una straordinaria notizia positiva per i dodici dell\u2019euro (diventati tredici dal 1\u00b0 gennaio con l\u2019adesione della Slovenia) e un incoraggiamento ad affrontare il vecchio e irrisolto problema del governo economico del gruppo dell\u2019euro, senza di cui alla lunga la moneta far\u00e0 fatica a resistere alle divaricazioni interne e alle crisi finanziarie internazionali. Qualche meccanismo di governo, come la presidenza di due anni e mezzo (e non di soli sei mesi) gi\u00e0 esiste, ma mancano ancora delle vere e proprie politiche economiche e fiscali comuni.<\/p>\n<p><b>Una pausa per l\u2019allargamento<\/b><br \/>Sul piano dell\u2019allargamento, l\u2019Unione ormai a 27 dovr\u00e0 concedersi una pausa di riflessione, anche se dall\u2019agenda non dovranno essere depennati i nomi della repubbliche balcaniche e della Turchia: i confini futuri dell\u2019Unione dovranno includerli per il semplice motivo che la logica politica dell\u2019inclusione rimarr\u00e0 per i prossimi anni l\u2019unica vera politica di sicurezza e di stabilit\u00e0 dell\u2019Unione europea. I negoziati saranno lunghi, con alti e bassi, ma dovranno essere condotti con grande chiarezza e senza le consuete ambiguit\u00e0, unico modo per favorirne \u201cl\u2019assorbimento\u201d psicologico da parte dell\u2019opinione pubblica europea.<\/p>\n<p>Sulle questioni istituzionali si \u00e8 detto e si \u00e8 scritto molto in questi ultimi tempi. Ma al di l\u00e0 dell\u2019attesa dei risultati elettorali francesi di maggio, la questione rimane \u201cstrutturale\u201d: quale modello istituzionale potr\u00e0 permettere all\u2019Unione di allargarsi e al tempo stesso di rafforzarsi. Il dibattito sul salvataggio delle principali innovazioni del nuovo Trattato Costituzionale, come sostenuto da Germania e Italia, o sulla sua drastica semplificazione alla Sarkozy \u00e8 certamente importante, ma non d\u00e0 una risposta adeguata sul modello istituzionale del futuro. <\/p>\n<p>Illudersi che in 27 o pi\u00f9 si possa progredire tutti alla stessa velocit\u00e0 \u00e8 impensabile. Una grande e sempre pi\u00f9 larga Unione dovr\u00e0 continuare a esistere, ma al suo interno dovranno nascere forme di cooperazione rafforzata. Il modello esiste gi\u00e0 ed \u00e8 quello dell\u2019euro, un autentico successo di integrazione superiore, con regole e meccanismi pi\u00f9 vincolanti, all\u2019interno dello stesso Trattato.<\/p>\n<p><b>Cooperazione inevitabile<\/b><br \/>Non esistono alternative a questo modello di \u201ccooperazione strutturata\u201d, per riprendere l\u2019espressione coniata nel nuovo Trattato Costituzionale: i gruppi, monetari, degli affari interni o della difesa, potranno anche non coincidere fra di loro, ma mentre essi dovranno essere sempre accessibili agli altri Stati membri inizialmente esclusi (<i>opting in<\/i>), nessuno avr\u00e0 la facolt\u00e0 di recedere (<i>opting out<\/i>). Infine, per arrivare ad approvare un nuovo Trattato (fondamentale o costituzionale che sia), l\u2019Unione dovr\u00e0 far passare la norma che la ratifica di 2\/3 degli Stati membri in rappresentanza della maggioranza dei cittadini sar\u00e0 sufficiente a farlo entrare in vigore.<\/p>\n<p>Semplice da dire, ma difficilissimo da ottenere. Servir\u00e0 quindi all\u2019Unione un soprassalto di capacit\u00e0 politica, nuovi leader in sostituzione delle numerose \u201canatre zoppe\u201d, da Tony Blair a Jacques Chirac, che obbligano a rinviare le grandi decisioni. La riunione straordinaria di gennaio dei 18 paesi che hanno ratificato il Trattato Costituzionale potr\u00e0 essere l\u2019occasione per dare un forte segnale di volont\u00e0 politica e di rinnovata responsabilit\u00e0 a rimettere sul tavolo il dossier istituzionale e per lanciare l\u2019allarme sul reale rischio di \u201ccongedo dalla storia\u201d lanciato da papa Benedetto XVI.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2006 si \u00e8 chiuso con le pessimistiche previsioni di papa Benedetto XVI sul destino dell\u2019Europa che \u201csembra essere stanca, anzi sembra volersi congedare dalla storia\u201d. L\u2019affermazione di papa Ratzinger di fronte al clero romano si riferiva in particolare al declino delle nascite e allo sgretolamento delle famiglie, ma si pu\u00f2 facilmente trasferire ai processi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4090"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4090"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4090\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62714,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4090\/revisions\/62714"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}