{"id":4360,"date":"2007-01-25T00:00:00","date_gmt":"2007-01-24T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-lunga-strada-per-lindipendenza-del-kosovo\/"},"modified":"2017-11-03T15:43:04","modified_gmt":"2017-11-03T14:43:04","slug":"la-lunga-strada-per-lindipendenza-del-kosovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/01\/la-lunga-strada-per-lindipendenza-del-kosovo\/","title":{"rendered":"La lunga strada per l\u2019indipendenza del Kosovo"},"content":{"rendered":"<p>I prossimi mesi saranno cruciali per il futuro della provincia serba del Kosovo. A breve il negoziatore delle Nazioni Unite Martti Ahtisaari presenter\u00e0 la sua proposta per lo status futuro del Kosovo. Sono passati otto anni da quando i bombardamenti della Nato hanno costretto la Serbia a ritirare dal Kosovo tutte le sue forze di sicurezza e smantellare le sue strutture statali. La regione \u00e8 formalmente ancora una provincia serba, ma \u00e8 in pratica sotto protettorato internazionale dalla fine della guerra con la Nato, ed \u00e8 decisa ad ottenere l\u2019indipendenza.  <\/p>\n<p> <b>Accordo difficile<\/b><br \/>Fino ad oggi \u00e8 stato impossibile trovare un accordo fra serbi e kosovari albanesi sul futuro status della regione. L\u2019anno passato Ahtisaari ha dovuto prendere atto che proseguire ulteriormente con i negoziati sarebbe stato inutile e forse anche controproducente. Entrambe le parti sono rimaste sulle loro posizioni. I serbi non si sono dimostrati disposti a concedere al Kosovo nulla di pi\u00f9 che un\u2019ampia autonomia amministrativa, mentre i kosovari albanesi hanno continuato a pretendere l\u2019indipendenza piena. In mancanza di una soluzione negoziata fra le parti, Ahtisaari ha deciso di presentare la propria proposta per lo status del Kosovo.<br \/>br>Trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti \u00e8 per\u00f2 un compito improbo. Per questa ragione Ahtisaari probabilmente rinuncer\u00e0 a proporre una definizione formale dello status. Il suo piano punter\u00e0 invece a far partire un processo al termine del quale il Kosovo si dichiarer\u00e0 indipendente in modo unilaterale. Il risultato finale sar\u00e0 nel migliore dei casi un\u2019indipendenza <i>de jure <\/i>con tanto di riconoscimento internazionale e seggio all\u2019Onu, e nel peggiore l\u2019indipendenza di fatto.<\/p>\n<p><b>Il contenuto del piano <\/b><br \/>Il pacchetto di proposte di Ahitsaari dovrebbe prevedere una sorta di indipendenza condizionata da una presenza internazionale pi\u00f9 o meno forte. Quasi sicuramente il piano non conterr\u00e0 la parola indipendenza per evitare le prevedibili reazioni serbe. Il legame costituzionale che lega il Kosovo alla Serbia sar\u00e0 comunque reciso e il Kosovo godr\u00e0 di alcuni attributi della sovranit\u00e0, come il potere di firmare trattati internazionali. L\u2019estensione reale di questa indipendenza condizionata sar\u00e0 per\u00f2 determinato dall\u2019ampiezza dei poteri attribuiti alla presenza internazionale.<\/p>\n<p>   L\u2019attuale missione civile internazionale Unmik, dopo aver devoluto parte dei suoi poteri alle autorit\u00e0 civili del Kosovo, verr\u00e0 sostituita da una missione a guida europea che si dovrebbe chiamare Ufficio Civile Internazionale (International Civilian Office, Ico). L\u2019Ico, che sar\u00e0 probabilmente una struttura molto pi\u00f9 piccola di Unmik, sar\u00e0 guidato da un Rappresentante civile internazionale che svolger\u00e0 contemporaneamente la funzione di Rappresentante speciale dell\u2019Unione europea. La missione militare a guida Nato, la Kfor, invece rimarr\u00e0 sul campo a garantire la sicurezza. <\/p>\n<p> Non \u00e8 ancora chiaro che tipo di competenze e poteri verranno assegnati all\u2019Ico. Secondo il diplomatico a capo del gruppo che sta lavorando alla pianificazione della missione, Torbjorn Sohlstrom, l\u2019Ufficio civile avr\u00e0 autorit\u00e0 di intervenire solo in determinate aree chiave, che dovrebbero includere: giustizia e la sicurezza, difesa dei diritti umani e delle minoranze, decentramento amministrativo. L\u2019Ico inoltre si limiter\u00e0 al monitoraggio, all\u2019osservazione e all\u2019assistenza alle autorit\u00e0 kosovare intervenendo solo in casi particolari. In sostanza, l\u2019Ico sovrintender\u00e0 l\u2019autogoverno dei kosovari albanesi intervenendo in casi eccezionali.<\/p>\n<p>Secondo fonti diplomatiche, al contrario, l\u2019Ico rappresenter\u00e0 la vera amministrazione civile del Kosovo. Sar\u00e0 dotato di ampia autorit\u00e0, compresa quella di abrogare leggi approvate dall\u2019Assemblea del Kosovo. Se davvero i poteri dell\u2019Ico saranno cos\u00ec ampi, la popolazione kosovara non vedr\u00e0 molta differenza rispetto alla situazione attuale. In questo caso, la delusione e la frustrazione potrebbero spingere gli albanesi ad atti di violenza contro le minoranze serbe o contro le forze di sicurezza internazionali. La situazione sul terreno \u00e8 gi\u00e0 instabile, e una scintilla potrebbe provocare degli incidenti seri come quelli del 2004.  <\/p>\n<p> <b>Il processo di indipendenza<\/b><br \/>Dopo la presentazione della proposta Ahtisaari si avvier\u00e0 un processo che potrebbe concludersi con la proclamazione dell\u2019indipendenza del Kosovo. Una tale conclusione non \u00e8 per\u00f2 scontata e, comunque, potrebbe richiedere un tempo imprecisato. <\/p>\n<p>La proposta Ahtisaari verr\u00e0 presentata alle parti in causa e successivamenta al Gruppo di contatto per i Balcani (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia e Russia) e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Perch\u00e9 il Kosovo possa ottenere il riconoscimento internazionale \u00e8 necessario che il Consiglio approvi una nuova risoluzione, dato che quella che attualmente definisce lo status del Kosovo, la n.1244, risale ai tempi della Repubblica Federale di Jugoslavia. Ottenuta una nuova risoluzione che riconosca il suo distacco dalla Serbia, Pristina potr\u00e0 dichiararsi indipendente con un atto unilaterale e potr\u00e0 cercare di ottenere il riconoscimento internazionale. Inizier\u00e0 allora la battaglia diplomatica per ottenere un seggio alle Nazioni Unite. <\/p>\n<p>Gli ostacoli su questo percorso sono costituiti principalmente dalla difficolt\u00e0 di ottenere una risoluzione e dal rischio di scontri e incidenti. Non \u00e8 affatto sicuro che il Consiglio riesca ad approvare una nuova risoluzione. Mentre i paesi occidentali sembrano aver accettato controvoglia l\u2019idea che il Kosovo sar\u00e0 indipendente, e sono orientati ad acconsentire all\u2019indipendenza del Kosovo, la Russia sembra seriamente intenzionata a bloccare con un veto qualsiasi risoluzione che non venga concordata dalle due parti. <\/p>\n<p>In questo caso, ottenere l\u2019assenso serbo, anche informalmente, sar\u00e0 essenziale. Sembra che dalle recenti elezioni in Serbia uscir\u00e0 un governo filo occidentale e interessato all\u2019integrazione nella Nato e nella Ue, e sul quale quindi sar\u00e0 possibile esercitare pi\u00f9 influenza; ma nessun governo serbo accetter\u00e0 mai la secessione del Kosovo senza ottenere nulla in cambio per placare la frustrazione popolare. Anche la Cina inoltre, che ha i suoi problemi con gli indipendentisti nello Xingjiang e con il Tibet, potrebbe votare contro per evitare di creare uno scomodo precedente. Senza una nuova risoluzione, ben pochi paesi sarebbero disposti a riconoscere il Kosovo indipendente, che si dovrebbe allora accontentare di una indipendenza <i>de facto<\/i>.<\/p>\n<p>Anche ammesso che non vengano posti veti, il processo di redazione della nuova risoluzione richieder\u00e0 probabilmente diverse settimane, forse anche diversi mesi. E la risoluzione quasi sicuramente subordiner\u00e0 il riconoscimento all\u2019approvazione di riforme che garantiscano in modo pi\u00f9 estensivo i diritti umani e delle minoranze, riforme che sar\u00e0 necessario progettare, approvare e applicare. Il momento in cui il Kosovo potr\u00e0 legittimamente rivendicare la piena indipendenza potrebbe facilmente slittare fino all\u2019estate e oltre.<\/p>\n<p>Un ritardo eccessivo, considerate le precarie condizioni di sicurezza, potrebbe avere gravi conseguenze. Ai kosovari albanesi era stata promessa l\u2019indipendenza per la fine del 2006, e il ritardo ha provocato malumori tali da indurre la Kfor ad aumentare le misure di sicurezza nelle strade. A questa si aggiunga la delusione provocata dalla mancanza del termine chiaro \u201cindipendenza\u201d nella proposta di Ahtisaari. Se ci saranno nuovi scontri con i serbi che vivono nel nord del Kosovo, come quelli del 2004, la causa kosovara nella comunit\u00e0 internazionale ne risentir\u00e0 sicuramente.<\/p>\n<p>Il piano Ahtisaari non sar\u00e0, come alcuni hanno sperato, la soluzione del problema dello status del Kosovo. Aprir\u00e0 per\u00f2 una nuova fase di negoziazioni fra le potenze interessate del gruppo di contatto, il Kosovo e la Serbia, al termine del quale forse emerger\u00e0 un nuovo Stato. La strada scelta, in sostanza, sembra essere quella di acconsentire tacitamente all\u2019indipendenza del Kosovo, diluendo il processo in diversi mesi nella speranza che in questo modo il contraccolpo in Serbia sia meno forte ed il governo serbo si rassegni al fatto compiuto. La conclusione di questo processo \u00e8 subordinata a tante variabili che \u00e8 impossibile prevedere l\u2019esito finale. <\/p>\n<p>Le recenti elezioni in Serbia, come gi\u00e0 detto, non hanno dato la vittoria agli ultranazionalisti, e questo rende il processo un po\u2019 meno difficile. L\u2019unica cosa sicura \u00e8 che il Kosovo, indipendente o meno, dipender\u00e0 a lungo dalla presenza della comunit\u00e0 internazionale, sia per il mantenimento della sicurezza che per lo sviluppo politico ed economico.<\/p>\n<p><i>Per un ulteriore approfondimento<\/i> <a href= http:\/\/www.senato.it\/documenti\/repository\/lavori\/affariinternazionali\/approfondimenti\/61.pdf target= \"blank\"><b><u> clicca qui<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I prossimi mesi saranno cruciali per il futuro della provincia serba del Kosovo. A breve il negoziatore delle Nazioni Unite Martti Ahtisaari presenter\u00e0 la sua proposta per lo status futuro del Kosovo. 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