{"id":4470,"date":"2007-02-05T00:00:00","date_gmt":"2007-02-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/per-il-kosovo-una-strada-in-salita\/"},"modified":"2017-11-03T15:43:03","modified_gmt":"2017-11-03T14:43:03","slug":"per-il-kosovo-una-strada-in-salita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/02\/per-il-kosovo-una-strada-in-salita\/","title":{"rendered":"Per il Kosovo una strada in salita"},"content":{"rendered":"<p>Il piano per il rinnovo dello statuto del Kosovo, presentato il 26 gennaio scorso a Vienna dal commissario dell\u2019Onu, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/rubriche.asp?Categoria=Istituzioni%20Internazionali\"><b><u> Martti Ahtisaari  <\/u><\/b><\/a>, propone per il paese un\u2019indipendenza senza sovranit\u00e0 ed \u00e8 un compromesso fra chi desiderava un prolungamento dello statuto di protettorato che vige dal 1999 e chi invece auspicava una sostanziale separazione del Kosovo dalla Serbia.<\/p>\n<p>\t<b>Scontata reazione serba<\/b><br \/>Il piano Ahtisaari non parla espressamente n\u00e9 di indipendenza n\u00e9 di sovranit\u00e0. Esso prevede che il Kosovo usi simboli nazionali, possa inviare ambasciatori, avere una sua polizia e un servizio d\u2019informazione, ed essere membro di organizzazioni internazionali. Questa ampia libert\u00e0 d\u2019azione in politica estera sarebbe limitata per\u00f2 da un commissario dell\u2019Onu o dell\u2019Unione Europea, con diritto di veto sugli atti che vengano meno al divieto di congiungersi ad altri paesi \u2013 nella fattispecie, le altre entit\u00e0 albanesi della penisola \u2013 al divieto di scissione dell\u2019area settentrionale in cui si trova ci\u00f2 che resta della minoranza serba in Kosovo, all\u2019obbligo di proteggere questa minoranza e darle adeguati diritti, e all\u2019obbligo di proteggere i circa 40 siti della chiesa serbo-ortodossa che restano nel territorio kosovaro nonch\u00e9 la lingua serba. Sono questi divieti ed obblighi che limitano la sovranit\u00e0 di un Kosovo che, per il resto, agirebbe come un paese indipendente.<\/p>\n<p>A questo piano la reazione serba, inclusa quella dei partiti non nazionalisti e del filoeuropeo presidente Tadic, \u00e8 stata nettamente negativa. Non poteva che essere cos\u00ec per i serbi nazionalisti. I serbi moderati sarebbero pronti a discuterne, ma avrebbero bisogno di una pi\u00f9 efficace mediazione politica europea, una mediazione che, come subito diremo, \u00e8 molto debole. Esso \u00e8 stato invece accolto positivamente dalla dirigenza del Kosovo. Per i kosovari il segnale di un\u2019indipendenza anche senza sovranit\u00e0 \u00e8 sufficiente perch\u00e9, giustamente, essi vi vedono l\u2019innesto di un processo di indipendenza e distacco da cui nessuno potr\u00e0 pi\u00f9 tornare indietro. Il piano deve ora essere discusso e approvato dal Consiglio di Sicurezza e dai paesi che pi\u00f9 sono coinvolti nella tutela del Kosovo.<\/p>\n<p>Gli americani hanno sempre sostenuto e continuano a sostenere l\u2019emergere di un Kosovo con pieni attributi statuali. Il piano Ahtisaari non corrisponde alle loro aspettative, ma tatticamente potrebbe per loro essere accettabile. In Europa nessuno si oppone alla separazione nel lungo termine, ma si teme che precipitare tale sviluppo prima che si sia stabilizzato un corso democratico e non nazionalista in Serbia sarebbe deleterio sia per il futuro politico della Serbia, sia perch\u00e9 ravviverebbe le altre spinte secessioniste esistenti nei Balcani \u2013 ora contenute dai vari interventi internazionali, ma sempre vive, specialmente in Bosnia \u2013 sia, infine, perch\u00e9 incoraggerebbe le aspirazioni secessioniste alla radice di altre gravi crisi in pi\u00f9 lontani teatri regionali, come il Caucaso e l\u2019Iraq. <\/p>\n<p>Il piano Ahtisaari appare dunque prematuro, dal punto di vista mediamente accettato dagli europei. Tuttavia, la Francia \u2013 membro del gruppo di contatto sul Kosovo assieme a Italia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Russia &#8211; ha invece subito salutato positivamente il piano Ahtisaari. L\u2019Unione, per bocca del Segretario Generale, l\u2019ha apprezzato ma con un breve comunicato per il resto piuttosto anodino. La Russia sar\u00e0 sicuramente negativa. Nei giorni prossimi si sapr\u00e0 degli altri maggiori protagonisti, inclusa l\u2019Italia.<\/p>\n<p><b>Iniziativa europea<\/b><br \/>Le inconcludenti elezioni del 21 gennaio scorso in Serbia non hanno certo aiutato gli europei. D\u2019altra parte, qualcuno osserva che sarebbe necessaria un\u2019iniziativa dell\u2019Unione pi\u00f9 dinamica e convinta se si vuole rafforzare le componenti non nazionaliste della Serbia e preparare il terreno ad una separazione consensuale e negoziata. Al contrario, l\u2019iniziativa europea negli ultimi sei mesi &#8211; mentre la scadenza dello statuto del 1999 si avvicinava &#8211; non \u00e8 stata n\u00e9 dinamica n\u00e9 convincente. Il Consiglio dell\u2019Unione, riunito il 22 gennaio 2007, ha dato una valutazione positiva delle elezioni in Serbia, sottolineando che i risultati \u201cindicano una chiara maggioranza ai partiti orientati verso la riforma\u201d, ma la realt\u00e0 \u00e8 che questi partiti non hanno ottenuto un\u2019affermazione sufficiente a prendere in mano da soli il governo del paese. <\/p>\n<p>Lo stesso Consiglio ha affermato che \u201cL\u2019Ue resta pronta a sostenere la Serbia nella sua prospettiva europea\u201d, ma \u00e8 noto che esistono precondizioni politiche perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, precondizioni che la relativa debolezza delle forze democratiche serbe non consente ancora di soddisfare, a cominciare dalla questione degli accusati di crimini di guerra. Mentre queste condizioni non possono essere certo lasciate cadere dall\u2019Ue, un\u2019iniziativa pi\u00f9 aggressiva in termini di preparazione del paese alla candidatura europea sarebbe possibile e necessaria. Ma essa non si decide ad emergere e, d\u2019altra parte, nel contesto di pessimismo, ripensamenti sull\u2019allargamento e rinazionalizzazione che i paesi europei stanno attraversando, sembra difficile che possa farlo.<\/p>\n<p>In questo contesto, per inerzia \u00e8 emerso il piano Ahtisaari, n\u00e9 poteva emergere qualcosa di molto diverso. Vero \u00e8 che il piano assicura alcuni obiettivi imprescindibili della comunit\u00e0 internazionale, come la protezione della minoranza serba ma, se questo salva la coscienza della comunit\u00e0 internazionale e dell\u2019Europa, l\u2019indipendenza relativa che il piano assicura al Kosovo \u00e8, in prospettiva, chiaramente il fattore destinato a rafforzarsi e vincere. Mentre lo statuto delle minoranze e gli altri obblighi e divieti del mandato proposto dal piano daranno luogo a discussioni e contrasti infiniti e logoranti, a Pristina la gestione concreta dell\u2019indipendenza viagger\u00e0 tranquilla e spedita. Se perci\u00f2 il piano verr\u00e0 approvato dal Consiglio di Sicurezza, mentre la scommessa sull\u2019indipendenza sar\u00e0 praticamente vincente, su tutto il resto ci saranno alee diverse e numerose.<\/p>\n<p>Come si \u00e8 accennato, oltre al futuro della Serbia e del Kosovo, l\u2019impatto indiretto della scelta che il Consiglio di Sicurezza ha di fronte non \u00e8 indifferente. Non solo l\u2019Abkhazia, l\u2019Ossezia del Sud e la Transdniestra, ma anche i curdi si rafforzeranno nel loro orientamento secessionista. Lo stesso accadr\u00e0 per i serbi bosniaci e, pi\u00f9 in generale, nei Balcani e altrove le tendenze alla frammentazione si sentiranno confortate dall\u2019idea che, se una certa scelta \u00e8 stata fatta per il Kosovo, ci sono ragioni per insistere affinch\u00e9 sia fatta anche altrove. <\/p>\n<p>Dal punto di vista europeo, se vittima di questa scelta dovesse essere l\u2019evoluzione democratica della compagine politica serba e se la scelta dovesse avere ripercussioni serie negli equilibri dei Balcani stessi, sarebbe certo un grave problema. A differenza dell\u2019Iraq, dove tutti i treni sono stati ormai persi, l\u2019operazione di nation-building nei Balcani continua nel complesso ad avere buone chances. Tuttavia, il piano Ahtisaari \u2013 evitabile o inevitabile che sia \u2013 allunga terribilmente i tempi e accresce decisamente il peso del sostegno europeo a un\u2019area peraltro imprescindibile per la sua sicurezza. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il piano per il rinnovo dello statuto del Kosovo, presentato il 26 gennaio scorso a Vienna dal commissario dell\u2019Onu, Martti Ahtisaari , propone per il paese un\u2019indipendenza senza sovranit\u00e0 ed \u00e8 un compromesso fra chi desiderava un prolungamento dello statuto di protettorato che vige dal 1999 e chi invece auspicava una sostanziale separazione del Kosovo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[75,97],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4470"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4470"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62767,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4470\/revisions\/62767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}