{"id":5180,"date":"2007-05-03T00:00:00","date_gmt":"2007-05-02T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/ai-candidati-alle-presidenziali-leuropa-piace-piccola\/"},"modified":"2017-11-03T15:42:55","modified_gmt":"2017-11-03T14:42:55","slug":"ai-candidati-alle-presidenziali-leuropa-piace-piccola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/05\/ai-candidati-alle-presidenziali-leuropa-piace-piccola\/","title":{"rendered":"Ai candidati alle presidenziali l\u2019Europa piace piccola"},"content":{"rendered":"<p>Il Presidente della Repubblica francese \u00e8 il comandante in capo di un esercito che dispone di un notevole potenziale atomico ed \u00e8 titolare della competenza per gli affari di politica estera in un Paese che dispone della seconda pi\u00f9 grande rete diplomatica del mondo: 156 ambasciate e 86 consolati generali, che in questo momento mantiene 15.000 soldati su teatri di guerra stranieri e dispone di un posto nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Eppure, nelle elezioni presidenziali che si sono aperte il 22 aprile del 2007, i temi di politica internazionale non sono stati in primo piano, e i temi di politica europea, bench\u00e9 presenti nei programmi dei tre candidati pi\u00f9 accreditati &#8211; Sarkozy (Ump), Royal (PS) e Bayrou (Udf) &#8211; sembrano pi\u00f9 utilizzati per valutare come l\u2019Europa possa contribuire a risolvere i problemi interni francesi che per spiegare quali politiche la Francia svilupper\u00e0 per risolvere la crisi europea. <\/p>\n<p>Se c\u2019\u00e8 un minimo comune denominatore nella campagna elettorale, questa \u00e8 la critica a Bruxelles. L\u2019Europa, in questa campagna elettorale, rappresenta, secondo le parole del Commissario Ue Jacques Barrot, \u201cil grande tema dimenticato\u201d.<\/p>\n<p>Le differenze tra le posizioni dei tre candidati appaiono in verit\u00e0 pi\u00f9 evidenti nelle dichiarazioni fatte nei comizi o sui media, rispetto a quanto si pu\u00f2 evincere leggendo attentamente i rispettivi programmi. Nelle rare volte, infatti, che i temi di politica europea sono diventati oggetto della campagna elettorale, hanno sempre prevalso i toni populistici. E ci\u00f2 non soltanto nelle parole dei candidati euroscettici dell\u2019estrema destra e dell\u2019estrema sinistra, ma anche in quelle di Nicolas Sarkozy e S\u00e8gol\u00e9ne Royal che hanno corteggiato un\u2019opinione pubblica nella quale l\u2019euroscetticismo \u00e8 diventato un fattore dirimente. Nel <i>Contrat de legislature 2007<\/i> dell\u2019Ump si legge che \u201cl\u2019Europa, troppo spesso e contro i suoi principi fondamentali, \u00e8 stata soltanto il cavallo di Troia di una globalizzazione che \u00e8 ridotta a scambio di merci e capitali\u201d: proprio la critica a un\u2019Europa di mercato orientata a scelte neoliberiste, che non riesce a fornire nessun aiuto o protezione contro le conseguenze negative della globalizzazione e che manca di una seria volont\u00e0 e progettualit\u00e0 politica pervade la campagna elettorale tanto di Sarkozy quanto della Royal.<\/p>\n<p><b>Il rilancio del processo di integrazione <\/b><br \/>Uno degli argomenti di maggior interesse riguarda il rilancio del processo di integrazione europeo. In questo caso le differenze tra i candidati, nessuno dei quali pu\u00f2 vantare una specifica competenza in politica estera, non sono poi cos\u00ec rilevanti. Tutti vogliono un nuovo trattato (ma non si \u00e8 mai parlato di una vera e propria Costituzione) che abbia un\u2019attenzione particolare ai temi energetici, ambientali e del salario minimo europeo, ma Sarkozy ha esplicitamente parlato di un \u201cmini trattato\u201d, lasciando trapelare la sua intenzione di non volere perseguire un rilancio dell\u2019integrazione secondo il modello del Trattato costituzionale bocciato nel 2005. <\/p>\n<p>S\u00e8gol\u00e9ne Royal ha indicato come data per l\u2019approvazione del nuovo trattato le elezioni europee del 2009 e ha proposto l\u2019aggiunta al testo di un particolare Protocollo contenente nuove materie politiche come il progresso sociale, i servizi pubblici e i temi ambientali.  Le differenze sono pi\u00f9 marcate con riferimento al procedimento scelto per tornare a sottoporre il trattato ai francesi: la Royal, come d\u2019altronde Bayrou, vorrebbe far votare nuovamente i francesi, mentre Sarkozy preferirebbe la sola ratifica parlamentare. <\/p>\n<p>I tre candidati, per quanto concerne i temi europei, si sono voluti circondare di collaboratori esperti e capaci: nel team di Sarkozy sono soprattutto Michel Barnier, gi\u00e0 commissario europeo, Lamassoure, ex parlamentare europeo, e Pierre Lequiller, presidente del Comitato Europa del Parlamento francese, ad aver formulato le proposte pi\u00f9 concrete e importanti. S\u00e8gol\u00e9ne Royal ha con s\u00e9 Jean Louis Bianco, considerato tra gli attori principali della stesura e della realizzazione della politica tedesca e europea dell\u2019ex presidente della Repubblica Francois Mitterrand. Inoltre \u00e8 vicina ad alcune idee di Dominique Strass-Kahn, ex ministro delle Finanze e dell\u2019Economia, anche se con l\u2019alleanza con Jean Pierre Chevenement e con la scelta di Arnaud Montebourg come portavoce ha coinvolto nel suo team degli avversari dichiarati del Trattato costituzionale.<\/p>\n<p>Tutti i candidati si sono mostrati concordi nel difendere la prima parte del testo del precedente Trattato costituzionale, e soprattutto i punti concernenti il sistema della doppia maggioranza nel Consiglio dei Ministri, l\u2019aumento delle decisioni prese a maggioranza qualificata e la creazione di un ministro degli Esteri europeo. Inoltre, tutti si sono espressi per una lotta contro il dumping fiscale in Europa, per un rafforzamento dell\u2019integrazione per quanto concerne le politiche ambientali, energetiche e di ricerca e per una maggiore collaborazione tra le cancellerie europee in favore di una politica di difesa comune.<\/p>\n<p><b>Economia e Stato sociale<\/b><br \/>Tra i temi europei che si sono ritagliati un po\u2019 di spazio nella campagna elettorale, una particolare attenzione la meritano quello dell\u2019europeizzazione della politica sociale, soprattutto il tema del salario minimo europeo, e quello di una maggiore capacit\u00e0 decisionale dell\u2019Europa da giocarsi attraverso una riforma dei sistemi di voto. Su quest\u2019ultimo aspetto non sono mancati, sia da parte di Sarkozy che della Royal, dei riferimenti alle cooperazioni rafforzate, volte a portare avanti il processo di integrazione con maggiore determinazione e efficacia.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda temi pi\u00f9 specificatamente economici, negli interventi di Sarkozy e della Royal l\u2019Europa \u00e8 stata indicata, a volte, come promotrice di concorrenza impari non solo tra le aziende, ma anche tra i modelli sociali e i sistemi fiscali degli Stati membri. Un\u2019Europa che attraverso la Banca centrale promuove una politica monetaria orientata alla stabilizzazione che \u00e8 diventata un peso per la crescita, per l\u2019occupazione e che, causa il valore record dell\u2019euro, \u00e8 un peso per le esportazioni; che costringe le politiche finanziarie nazionali nella camicia di forza del Patto di stabilit\u00e0 e, come ha affermato Sarkozy, sacrifica le migliori aziende europee e francesi sull\u2019altare di una politica della concorrenza dogmatica. Un\u2019Europa, infine, che con i continui allargamenti ha perso non solo la sua capacit\u00e0 di azione, ma anche il minimo comune denominatore necessario intorno al quale costruire una identit\u00e0 condivisa.<\/p>\n<p>I due temi sui quali il confronto \u00e8 stato pi\u00f9 netto e dove le differenze sono emerse con maggiore evidenza sono il problema della Banca centrale europea e quello dell\u2019adesione della Turchia alla Ue. Per quanto riguarda la Banca centrale, sia Sarkozy che la Royal la vorrebbero maggiormente orientata ai problemi della crescita. Nel profilo dell\u2019Europa \u201calla francese\u201d che hanno disegnato, entrambi prevedono un <i>gouvernement economique <\/i>come un contrappeso politico alla Banca centrale, una vecchia richiesta francese che risale alla formazione dell\u2019Unione monetaria con il trattato di Maastricht. Sarkozy insiste sull\u2019utilizzo delle norme esistenti, specificatamente dell\u2019articolo 111 del Trattato Comunit\u00e0 Europea, per influenzare, tramite il diritto garantito ai governi di codecisione nella politica di cambio, il valore dell\u2019euro. S\u00e8gol\u00e9ne Royal vorrebbe modificare gli Statuti della Banca centrale europea per ancorare la sua azione agli obiettivi della crescita e dell\u2019occupazione che dovrebbero divenire fondamentali accanto alla stabilit\u00e0 monetaria.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che concerne il rapporto della Turchia con la Ue, l\u2019adesione \u00e8 appoggiata dalla Royal, mentre i candidati della destra e del centro preferirebbero una partnership privilegiata.<\/p>\n<p>In conclusione, possiamo sottolineare come la politica interna sia l\u2019assoluta protagonista di questa campagna elettorale, ma in fondo, come dice Delors, tutti i politici francesi che hanno assunto un ruolo decisivo per il progresso del processo di integrazione europeo hanno sempre legato l\u2019idea di Europa al patriottismo nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Presidente della Repubblica francese \u00e8 il comandante in capo di un esercito che dispone di un notevole potenziale atomico ed \u00e8 titolare della competenza per gli affari di politica estera in un Paese che dispone della seconda pi\u00f9 grande rete diplomatica del mondo: 156 ambasciate e 86 consolati generali, che in questo momento mantiene [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[87,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5180"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5180"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5180\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62225,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5180\/revisions\/62225"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}