{"id":5280,"date":"2007-05-07T00:00:00","date_gmt":"2007-05-06T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/sarkozy-un-deciso-spirito-liberal-nazionale\/"},"modified":"2017-11-03T15:42:55","modified_gmt":"2017-11-03T14:42:55","slug":"sarkozy-un-deciso-spirito-liberal-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/05\/sarkozy-un-deciso-spirito-liberal-nazionale\/","title":{"rendered":"Sarkozy: un deciso spirito liberal-nazionale"},"content":{"rendered":"<p>Dopo il dibattito televisivo del 2 maggio, era difficile pensare che Nicolas Sarkozy non venisse eletto Presidente della Repubblica francese. Tutti i sondaggi lo davano vincente. Gi\u00e0 il primo turno delle elezioni l\u2019aveva portato nettamente in vantaggio e le possibilit\u00e0 della sua oppositrice di invertire la tendenza sembravano scarse. Solamente un calo di partecipazione al voto, in particolare  in seguito alle dichiarazioni di voto (o, meglio, di non voto) di Fran\u00e7ois Bayrou e di Jean Marie Le Pen, avrebbe potuto cambiare la dinamica in atto e dare una speranza alla candidata socialista. Non \u00e8 accaduto.<\/p>\n<p><b>Riscoperta dei valori<\/b><br \/>Con una vittoria netta e una partecipazione eccezionale (ancora una volta), una nuova Francia sta per apparire. Il neo-Presidente ha chiaramente annunciato il ritorno della Francia in Europa, ma non soltanto. E nei i diversi discorsi che ha fatto durante il corso della serata, Nicolas Sarkozy ha riassunto un parte dei temi della sua campagna elettorale. <\/p>\n<p>Ecco dunque la riabilitazione di alcuni valori come il lavoro, la ricompensa, la morale, l\u2019autorit\u00e0 e l\u2019identit\u00e0 nazionale. Il paese si \u00e8 espresso da alcuni anni, attraverso diversi voti, per chiedere aiuto, protezione ai suoi rappresentanti politici. Dell\u2019apparizione del Front National alla meta degli anni \u201880, alla presenza del suo leader estremista al ballottaggio nel 2002, dal no al referendum sul trattato costituzionale europeo fino all\u2019elezione ieri di un giovane leader \u201cliberal-national\u201d, il messaggio potrebbe essere interpretato nella stessa maniera. <\/p>\n<p>Di fronte al cambiamento profondo delle nostre vite quotidiane, all\u2019apertura delle frontiere, all\u2019accelerazione degli eventi mondiali, alla forte capacit\u00e0 di adattamento ai mutamenti richiesta ai cittadini, la maggioranza dei francesi ha mandato un messaggio positivo. D\u2019accordo per lavorare di pi\u00f9 a condizione che si guadagni di pi\u00f9; d\u2019accordo per accettare la competizione a condizione che sia pi\u00f9 equa per tutti; d\u2019accordo all\u2019aprirsi al mondo, a coloro che hanno bisogno del nostro aiuto, che vogliano darci una mano, ma soltanto se lo fanno accettando le regole del paese, nel rispetto della sua storia e tradizione.<\/p>\n<p><b>Rispetto delle regole<\/b><br \/>Ridare sicurezza, orgoglio e fiducia a tutti. Questo \u00e8 il messaggio del nuovo Presidente. Lo \u00e8 andato dicendo per molto tempo e non ha cambiato il passo. \u201cLiberal\u201d, senza dubbio, lo \u00e8 perch\u00e9 pensa che i meccanismi del mercato sono gli unici in grado di favorire la crescita economica. Riabilitare il lavoro e permettere a ogni potenzialit\u00e0 di esprimersi sono concetti alla base di questa rivoluzione liberale. \u201cNational\u201d, perch\u00e9 lo Stato, al servizio della nazione e di tutta la collettivit\u00e0, deve essere in grado di intervenire quando \u00e8 necessario, anche sacrificando &#8211; in qualche caso &#8211; i principi della concorrenza internazionale.<\/p>\n<p>I criteri per legittimare questo interventismo di Stato non sono ancora molto chiari. Ma uno di questi, di sicuro, sar\u00e0 la protezione e la difesa degli interessi dei francesi rispetto agli altri. Il progetto \u00e8 chiaro e risponde in maniera precisa alla diagnosi della societ\u00e0 francese del 2007, con le sue molteplici debolezze. <\/p>\n<p>Il neo-presidente ha il gusto dell\u2019azione e lo dimostra da trent\u2019anni, e chiede di essere giudicato sui fatti e sui dati. Ha cinque anni per agire e cambiare in meglio il paese, come ha annunciato. Il suo nuovo governo dovrebbe essere presentato verso il 17 maggio e il primo obiettivo \u00e8 di avere una maggioranza all\u2019Assemblea Nazionale, fondamentale per disporre effettivamente dei mezzi per governare. A questo proposito, S\u00e9gol\u00e8ne Royal, immediatamente dopo avere riconosciuto, con molta forza di carattere e sorriso, la propria sconfitta, si \u00e8 gi\u00e0 lanciata nella battaglia del dopo-voto.<\/p>\n<p><b>I dubbi dell\u2019opposizione<\/b><br \/>Mezz\u2019ora dopo l\u2019annuncio del risultato elettorale, l\u2019impostazione dei diversi protagonisti \u00e8 stata ovvia. I due sconfitti dalla Royal per la leadership del partito socialista durante la campagna, sono immediatamente ricomparsi in TV: Dominique Straus Kahn per spiegare che il partito socialista non ha fatto abbastanza per modernizzarsi di fronte a un mondo in profonda trasformazione; Laurent Fabius, per criticare una linea poco chiara (troppo neo-centrista). <\/p>\n<p>Il Partito Socialista ha ancora davanti a s\u00e9 un lungo cammino per trovare una nuova identit\u00e0. Di fronte a una linea governativa \u201cliberal national\u201d, il partito principale dell\u2019opposizione si deve rinnovare completamente. Ma il processo potr\u00e0 iniziare veramente soltanto il giorno dopo le elezione legislative. Con chi? Con gli stessi di oggi o con personalit\u00e0 nuove? <\/p>\n<p>In ogni caso, S\u00e9gol\u00e8ne Royal avr\u00e0 fatto molto per iniziare questa trasformazione. Non diventer\u00e0  presidentessa della Francia, ma potrebbe rimanere nella storia politica francese come la donna politica scelta dai militanti perch\u00e9 simbolo del cambiamento e della modernizzazione della sinistra francese, che ha iniziato <i>de facto<\/i> il processo di trasformazione del PS; come colei che ha capito prima degli altri alcuni mutamenti della societ\u00e0 francese e ha intuito che alcuni valori rimangono fondamentali (la giustizia, la difesa dei pi\u00f9 deboli, la partecipazione di tutti ai processi decisionali, l\u2019importanza dell\u2019educazione e della protezione dell\u2019ambiente). <\/p>\n<p>L\u2019emancipazione degli uomini e delle donne rimane una forza strutturante per tutti quelli che pensano che il lavoro deve essere rispettato e valorizzato, ma anche che una persona non si definisce esclusivamente in base a questo. Al di l\u00e0 delle persone, della leadership, e del partito, la vittoria di Nicolas Sarkozy ci ricorda che il progetto rimane fondamentale per vincere. La fine delle ideologie globali non significa che si vota soltanto per una personalit\u00e0. Il voto di oggi \u00e8 pi\u00f9 articolato. La visione della societ\u00e0 che \u00e8 spiegata, presentata, anticipata agli elettori rimane il cuore della decisione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il dibattito televisivo del 2 maggio, era difficile pensare che Nicolas Sarkozy non venisse eletto Presidente della Repubblica francese. Tutti i sondaggi lo davano vincente. Gi\u00e0 il primo turno delle elezioni l\u2019aveva portato nettamente in vantaggio e le possibilit\u00e0 della sua oppositrice di invertire la tendenza sembravano scarse. 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