{"id":5370,"date":"2007-05-24T00:00:00","date_gmt":"2007-05-23T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/una-costituzione-per-costruire-il-nostro-futuro\/"},"modified":"2017-11-03T15:42:54","modified_gmt":"2017-11-03T14:42:54","slug":"una-costituzione-per-costruire-il-nostro-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/05\/una-costituzione-per-costruire-il-nostro-futuro\/","title":{"rendered":"Una Costituzione per costruire il nostro futuro"},"content":{"rendered":"<p>Uno degli eventi da cui si faceva dipendere la ripresa del dibattito sul Trattato Costituzionale Europeo \u2013 l\u2019elezione del Presidente della Repubblica francese &#8211; si \u00e8 prodotto e il Presidente Sarkozy, eletto con una netta maggioranza, dovr\u00e0 ora pronunciarsi. Egli ha mostrato di sentire su di s\u00e9 il peso della responsabilit\u00e0 recandosi subito in visita a Berlino per un colloquio con il Cancelliere Merkel, alla quale spetter\u00e0 di svolgere il ruolo di conduttore del dibattito al prossimo Consiglio Europeo, e a Bruxelles per incontrare il Presidente Barroso.<\/p>\n<p>Non mancano gi\u00e0 alcuni spunti positivi da parte del nuovo Presidente francese: egli ha scelto Jean Pierre Jouyet, come segretario di Stato per gli Affari europei. Jouyet \u00e8 stato, tra l\u2019altro, antico collaboratore a Bruxelles di Jacques Delors e per ci\u00f2 stesso \u00e8 profondo conoscitore del gioco negoziale interno all\u2019Unione e dei suoi meccanismi; e, si presume, sostenitore del processo irreversibile della costruzione europea.<\/p>\n<p>Ma ognuno dei 27 Paesi \u00e8 chiamato ad assumersi le sue responsabilit\u00e0 e a svolgere il ruolo che ritenga pi\u00f9 appropriato a far progredire l\u2019Europa. E\u2019 un compito che incombe sui Parlamenti e sui Governi, ma \u00e8 un impegno, non mi stancher\u00f2 mai di ripeterlo, al quale debbono partecipare, e sentirne la responsabilit\u00e0, anche i giovani. Ad essi noi affidiamo la costruzione che siamo stati capaci di realizzare, attraverso molti successi e non poche delusioni, nei cinquanta anni trascorsi dalla firma dei Trattati di Roma.<\/p>\n<p>Ma non possiamo lasciare alle nuove generazioni un\u2019Unione Europea che ha visto crescere il numero dei suoi membri sino a Ventisette senza che prima sia stato adeguato il quadro istituzionale che deve sostenerne l\u2019impianto e l\u2019azione sul piano interno e internazionale.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 stata offerta, dal lavoro generoso e altamente professionale di un gruppo di illustri sostenitori dell\u2019Europa, l\u2019opportunit\u00e0 di dare all\u2019Unione la Carta fondamentale, che \u00e8 il Trattato Costituzionale Europeo. Il salto di qualit\u00e0 proposto ha messo in difficolt\u00e0 alcuni Paesi, ma ha trovato la completa adesione di due terzi dei membri, che hanno proceduto alla ratifica. Ora si avanza l\u2019ipotesi di un possibile compromesso su un documento pi\u00f9 snello; il rischio \u00e8 che venga svuotato di significato lo sforzo di adeguamento istituzionale.<\/p>\n<p>Ciascuno dei Paesi membri dell\u2019Ue \u00e8 chiamato ad assumere le proprie responsabilit\u00e0. Il Governo italiano ha gi\u00e0 preso una posizione netta con l\u2019intervento pronunciato al Parlamento Europeo il 22 maggio scorso dal Presidente del Consiglio Romano Prodi. Egli ha affermato con chiarezza che:<br \/>&#8211; l\u2019Italia lavorer\u00e0 per giungere nel corso del negoziato ad un compromesso alto;<br \/>&#8211; se non sar\u00e0 possibile ottenere il consenso di tutti, un gruppo di Paesi potr\u00e0 procedere, lasciando la porta aperta a chi volesse entrarvi successivamente, a costituire una Unione caratterizzata dall\u2019estensione del voto a maggioranza qualificata e dalla presenza di un Ministro degli Affari Esteri europeo.<\/p>\n<p>Condivido anche questa posizione \u201csubalterna\u201d, che coincide con quanto vado sostenendo nei convegni internazionali ai quali ho partecipato negli ultimi sei-sette mesi e negli incontri avuti a Torino, a Milano e a Roma con ricercatori e studenti. E\u2019 d\u2019altra parte una soluzione, gi\u00e0 sperimentata con successo sia per la creazione dell\u2019Euro sia per il Trattato di Schengen.<\/p>\n<p>Ma l\u2019augurio \u00e8 quello di riuscire a raggiungere tra i 27 Paesi membri un compromesso \u201calto\u201d. In questo contesto si pone il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/Documenti\/IAI-Ciampi_Allegati.pdf\"><b><u>  documento <\/u><\/b><\/a>predisposto, su iniziativa dello IAI, dal Prof. Tosato e dal Dott. Bonvicini, che propone, per il superamento dell\u2019attuale impasse, una possibile soluzione costruita su una nuova \u201carchitettura\u201d del Trattato Costituzionale, lasciato sostanzialmente immutato nei suoi contenuti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno degli eventi da cui si faceva dipendere la ripresa del dibattito sul Trattato Costituzionale Europeo \u2013 l\u2019elezione del Presidente della Repubblica francese &#8211; si \u00e8 prodotto e il Presidente Sarkozy, eletto con una netta maggioranza, dovr\u00e0 ora pronunciarsi. 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