{"id":5390,"date":"2007-05-29T00:00:00","date_gmt":"2007-05-28T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lagenda-esterna-del-mercosur\/"},"modified":"2017-11-03T15:42:54","modified_gmt":"2017-11-03T14:42:54","slug":"lagenda-esterna-del-mercosur","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/05\/lagenda-esterna-del-mercosur\/","title":{"rendered":"L\u2019agenda esterna del Mercosur"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019agenda esterna del Mercato Comune del Sud o Mercosur, lo schema di integrazione regionale che raggruppa Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela, \u00e8 quanto mai ampia e complessa. Il blocco \u00e8 infatti impegnato in negoziati commerciali a livello multilaterale, regionale e bilaterale con partner virtualmente in ogni area del mondo. Tuttavia i risultati appaiono modesti e i pochi accordi effettivamente conclusi ed entrati in vigore sono di importanza economica piuttosto limitata per i paesi membri. Questo attivismo quasi spasmodico nell\u2019agenda esterna sembra riflettere pi\u00f9 una carenza di strategia e priorit\u00e0 che non una proiezione assertiva e globale sullo scacchiere internazionale. Le implicazioni dell\u2019agenda esterna per quella interna sono comunque notevoli e richiederanno un ripensamento accurato dell\u2019essenza stessa e delle finalit\u00e0 del Mercosur.<\/p>\n<p><b>L\u2019influenza del Doha Round<\/b><br \/>Negli ultimi due anni, l\u2019ambito di negoziazione internazionale di maggior rilevanza per i membri del Mercosur \u00e8 stato probabilmente il round di Doha, in cui si \u00e8 cercato un accordo multilaterale di liberalizzazione commerciale comprendente i prodotti industriali, agricoli ed i servizi sotto l\u2019egida dell\u2019Organizzazione mondiale del commercio (Omc). Questo negoziato, sospeso nel luglio 2006 per mancanza di consenso tra le parti sui contenuti e  sulle modalit\u00e0 degli accordi, ha influenzato anche altri negoziati, come quelli che il Mercosur ha in piedi con gli Stati Uniti e con l\u2019Unione Europea. Un accordo favorevole al Mercosur a livello multilaterale avrebbe infatti potuto accrescere il suo peso negoziale nei confronti dei partner commerciali nordamericani ed europei o rendere ulteriori accordi regionali addirittura superflui. Con il fallimento del round di Doha non solo sono tornati d\u2019attualit\u00e0 i negoziati con Stati Uniti e Unione Europea ma si sono resi manifesti i contrasti in termini di interessi e di politica commerciale tra alcuni membri del Mercosur.<\/p>\n<p>I negoziati per la creazione di un\u2019area di libero commercio tra Mercosur e Stati Uniti sono legati alla creazione di un\u2019area di libero scambio delle Americhe (Alca), progetto sostenuto dagli Stati Uniti, ma che ha incontrato resistenze di carattere sia politico che economico tra i paesi del Mercosur. La recente adesione del Venezuela al Mercosur, la retorica anti-americana del Presidente Chavez e lo scarso entusiasmo di Brasile e Stati Uniti per la ripresa del dialogo non sembrano fornire prospettive positive per l\u2019Alca. Tuttavia esistono anche elementi a favore di una possibile ripresa dei negoziati. Il Brasile sembra sperimentare un riavvicinamento diplomatico a Washington in materia energetica; gli Stati Uniti aumentano, sia pure leggermente, la propria quota come destinazione delle esportazioni argentine e brasiliane e, soprattutto, uruguayane. Nonostante la retorica chavista, gli Stati Uniti restano il primo partner commerciale del Venezuela. <\/p>\n<p>I negoziati con l\u2019Unione Europea rimangono nell\u2019incertezza legata agli sviluppi sul piano multilaterale e alla scarsa propensione a ulteriori concessioni delle parti in causa. Nonostante vi sia un certo favore sia nei governi che nelle societ\u00e0 civili europee e latinoamericane a raggiungere un accordo, l\u2019Ue non sembra disposta a rivedere la propria offerta nel settore agricolo e il Mercosur non intende esporsi ulteriormente nei settori automobilistico, tessile e dei servizi. Anche il vertice Ue-America Latina di Vienna nel 2006 non ha portato risultati concreti.<\/p>\n<p><b>Progressi continentali<\/b><br \/>A livello continentale, il Mercosur ha ottenuto risultati decisamente migliori sotto l\u2019aspetto diplomatico, ma la portata economica di questi ultimi resta limitata. L\u2019accordo raggiunto tra Mercosur e Cuba nel luglio 2006 non fa altro che consolidare a livello multilaterale le concessioni gi\u00e0 esistenti a livello bilaterale. Gli accordi di libero commercio firmati da Per\u00f9, Colombia ed Ecuador con il Mercosur in effetti creano un accesso al mercato nettamente favorevole ai paesi andini, mentre Per\u00f9 e Colombia avevano offerto concessioni maggiori nei loro accordi bilaterali con gli Stati Uniti di quanto non abbiano fatto col Mercosur. Anche la creazione della Comunit\u00e0 Sudamericana di Nazioni, che raggruppa tutti i paesi del Sudamerica a eccezione della Guyana francese, sembra per ora poter fornire un valore aggiunto alla regione pi\u00f9 sul versante politico che su quello economico.<\/p>\n<p>I negoziati con il resto del mondo non sembrano dare indicazioni chiare in termini di strategia economico-commerciale. La Cina, partner emergente specie di Brasile, Argentina e Paraguay sembra pi\u00f9 interessata a intese bilaterali che non con blocchi regionali. Un accordo di commercio preferenziale tra India e Mercosur \u00e8 stato concluso nel 2004, ma non \u00e8 ancora entrato in vigore e ha un peso commerciale decisamente modesto. Lo stesso dicasi per l\u2019intesa raggiunta tra il Mercosur e l\u2019Unione Doganale dell\u2019Africa del Sud, formata da Sudafrica, Namibia, Botswana, Lesotho e Swaziland. <\/p>\n<p>Altri negoziati commerciali sono in piedi con il Consiglio di Cooperazione dei Paesi del Golfo, col Pakistan, con Israele, Marocco, ed Egitto. Al di l\u00e0 dello scarso valore commerciale, questi negoziati sembrano potersi inquadrare pi\u00f9 nella corsa allo status di potenza mondiale del Brasile che non in un chiaro progetto di alleanze politiche o economiche del Mercosur in quanto blocco regionale compatto.<\/p>\n<p><b>Scarsa chiarezza strategica<\/b><br \/>L\u2019agenda esterna del Mercosur non sembra seguire una chiara strategia o priorit\u00e0 definite. Tuttavia, offre indicazioni rilevanti per l\u2019agenda interna. L\u2019ingresso del Venezuela nel Mercosur, il primo allargamento dalla sua creazione nel 1991, \u00e8 stato accolto come un successo. Questo comporter\u00e0 un riposizionamento del blocco nei confronti degli Stati Uniti, sia per bilanciare gli eccessi retorici di Chavez che per la struttura commerciale del nuovo membro. Per gestire un\u2019agenda esterna cos\u00ec folta e talvolta delicata, sul versante interno potrebbero essere necessari nuovi meccanismi di coordinamento e concertazione.La spinta verso intese commerciali pi\u00f9 favorevoli ai singoli membri del Mercosur potrebbe aprire la strada a intese bilaterali dei membri individuali con i loro partner commerciali pi\u00f9 importanti, cos\u00ec come gi\u00e0 suggerito dall\u2019Uruguay. Ci\u00f2 metterebbe in questione l\u2019esistenza stessa del Mercosur come mercato comune e unione doganale. <\/p>\n<p>Il dibattito circa la convenienza di fare un passo indietro e trasformare il Mercosur in una semplice area di libero scambio nell\u2019interesse dei suoi stessi membri \u00e8 gi\u00e0 cominciato. Se il possibile ritorno economico di una tale operazione possa bilanciare gli scompensi politici connessi rimane oggetto di verifica. Pi\u00f9 che tra allargamento e approfondimento, come nel caso europeo, il dilemma del Mercosur sembra essere tra approfondire e diluire i vincoli esistenti tra gli adenti al blocco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019agenda esterna del Mercato Comune del Sud o Mercosur, lo schema di integrazione regionale che raggruppa Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela, \u00e8 quanto mai ampia e complessa. Il blocco \u00e8 infatti impegnato in negoziati commerciali a livello multilaterale, regionale e bilaterale con partner virtualmente in ogni area del mondo. 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