{"id":5600,"date":"2007-06-12T00:00:00","date_gmt":"2007-06-11T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/le-nuove-sfide-dellintegrazione-regionale\/"},"modified":"2017-11-03T15:42:52","modified_gmt":"2017-11-03T14:42:52","slug":"le-nuove-sfide-dellintegrazione-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/06\/le-nuove-sfide-dellintegrazione-regionale\/","title":{"rendered":"Le nuove sfide dell\u2019integrazione regionale"},"content":{"rendered":"<p>Pur essendo un obiettivo perseguito dalle nazioni latino-americane fin dalla loro indipendenza, l\u2019integrazione regionale in America Latina ha spesso conosciuto esiti negativi, che hanno comportato la ripetuta revisione dei modelli integrazionisti adottati nei diversi periodi storici. Ciononostante nel corso del ventesimo secolo tale aspirazione rappresenta un aspetto importante delle relazioni internazionali di questi paesi, che si \u00e8 esplicitato di volta in volta in schemi di riferimento molto diversi: da quello <i>cepalista<\/i>, denominazione che fa riferimento alla scuola di pensiero riconducibile alla Commissione Economica per l\u2019America Latina e i Caraibi (<a href= \" http:\/\/www.eclac.cl\/\" target= \"blank\"><b><u>Cepal<\/u><\/b><\/a>) che concepiva il supporto all\u2019integrazione latinoamericana come funzionale al miglioramento della situazione periferica del subcontinente rispetto all\u2019economia mondiale tramite l\u2019adozione di misure protezionistiche nei confronti di paesi esterni all\u2019area; a quello <i>neoliberista<\/i> che invece  incoraggiava l\u2019 internazionalizzazione degli scambi allo scopo di attrarre capitali e risorse esterne all\u2019area. <\/p>\n<p>Al primo paradigma fanno riferimento il Trattato di Montevideo del 1960, che istituisce  l\u2019Asociaci\u00f3n Latinaom\u00e9ricana del Libre Commercio (Alalc) e quello di Cartagena del 1969, che d\u00e0 vita al Patto Andino; al secondo \u00e8 riconducibile il Trattado di Montevideo, che promuove l\u2019istituzione dell\u2019Asociaci\u00f3n Latinoam\u00e9ricana de Integraci\u00f3n (Aladi) e  rappresenta il prodromo del Trattato di Asunci\u00f3n del 1991, che \u00e8 alla base di quello che a tutt\u2019oggi si configura uno dei pi\u00f9 significativi poli di libero scambio a livello mondiale, il Mercado Com\u00fan del Sur (Mercosur).<\/p>\n<p><b>Il regionalismo <I>abierto<\/i> latino-americano<\/b><br \/>Attualmente, l\u2019integrazione regionale latino-americana si inquadra nella strategia del cosiddetto <i>regionalismo abierto<\/i>, un processo che si contraddistingue per il superamento della mera dimensione commerciale dell\u2019integrazione e per l\u2019apertura ad ambiti nuovi di cooperazione tra questi paesi, quali la sicurezza regionale, la gestione dei flussi migratori, la lotta alla criminalit\u00e0 organizzata e la tutela dell\u2019ambiente. Questo modello di integrazione consente di coniugare le politiche di integrazione regionale con le misure volte all\u2019aumento della competitivit\u00e0 internazionale dei paesi membri, favorendo la complementarit\u00e0 delle loro strategie.<\/p>\n<p>Il cambiamento di paradigma dipende in gran parte dalla teoria, molto diffusa in America Latina, secondo cui in un mondo multipolare la competitivit\u00e0 economica di un\u2019area \u00e8 strettamente legata al rilancio dei processi di integrazione regionale.<\/p>\n<p>In relazione al subcontinente latino-americano, l\u2019urgenza di un aumento della competitivit\u00e0 economica dell\u2019area vuole essere una risposta anche alla rapida penetrazione del mercato internazionale da parte della Cina e di altre economie asiatiche. In particolare, l\u2019espansione commerciale cinese sta avendo un forte impatto su aree in passato solitamente considerate remote e periferiche, come, appunto, l\u2019America Latina. <\/p>\n<p>Tale influsso si evidenzia prevalentemente nel boom delle esportazioni di buona parte dei paesi latino-americani verso i mercati asiatici: se ci si sofferma sul caso brasiliano, ad esempio, si nota come negli scorsi anni la Cina sia diventata per questo paese un mercato di esportazione in rapidissima crescita (secondo dati Ocse, gi\u00e0 nel 2003 la Cina ha acquistato l\u201980% in pi\u00f9 di prodotti brasiliani rispetto al 2002), con riferimento innanzitutto alla produzione della soia.<\/p>\n<p><b>Gli attuali processi di integrazione<\/b><br \/>Per supportare le crescenti esportazioni latinoamericane in particolare verso l\u2019Asia, diviene necessario abbassare i costi di trasporto che permangono molto alti  (per quanto riguarda l\u2019accesso ai mercati statunitensi, ad esempio, rappresentano barriere pi\u00f9 alte rispetto alle tariffe all\u2019importazione) anche in considerazione del fatto che, nel nuovo contesto internazionale, l\u2019asse del Pacifico si sta affermando come alternativa significativa all\u2019Atlantico, tradizionale e consolidato bacino di traffici commerciali internazionali con l\u2019Europa e con gli Stati Uniti. Pertanto, uno degli ambiti  di intervento prioritari dell\u2019attuale processo di integrazione regionale in America Latina riguarda l\u2019implementazione di una densa agenda infrastrutturale in tutta la regione, (fortemente proiettata verso l\u2019area sudamericana), mirante allo sviluppo di reti di comunicazione intermodali.<\/p>\n<p> Tale strategia costituisce un nucleo dinamico dello schema di <i>regionalismo abierto<\/i>, costituendo una delle basi della Comunidad Sudamericana de Naciones (Csn), istituita nel 2004, che tra i propri pilastri prevede, oltre alla progressiva convergenza tra la Comunidad Andina de Naciones (Can) e il Mercosur, un ambizioso progetto di integrazione fisica denominato Iniciativa de Integraci\u00f3n de la Infraestructura Regional Sudam\u00e9ricana (Iirsa). Esso \u00e8 sostenuto dalla Banca Interamericana di Sviluppo, dalla Corporaci\u00f3n Andina de Fomento (Caf) e dal Fondo Financero para la Cuenca del Plata (Fonplata). <\/p>\n<p>Attraverso questa iniziativa, che prevede la costruzione dei cosiddetti corridoi bioceanici (le reti intermodali di trasporto subcontinentale), regioni povere e marginali riacquistano centralit\u00e0 in virt\u00f9 della loro posizione geostrategica rispetto al disegno e all\u2019attuazione  di tali progetti infrastrutturali. Appare quindi di fondamentale importanza il coinvolgimento e l\u2019integrazione delle realt\u00e0 locali latino-americane a livello transnazionale per garantire la continuit\u00e0 dei flussi di merci, informazioni e persone. In tal senso, divengono indispensabili sia la concertazione istituzionale sia l\u2019adozione di politiche sostenibili e condivise anche a livello locale.<\/p>\n<p>Le azioni descritte arricchiscono il panorama delle politiche di integrazione messe in atto nel subcontinente e si affiancano quindi ai tradizionali progetti di integrazione promossi nell\u2019area quali il Mercosur, la Can e, per quanto riguarda l\u2019area centroamericana il Sistema di Integraci\u00f3n Centroamericana (Sica), fornendo un nuovo quadro di riferimento anche per il loro rilancio.<\/p>\n<p><b>Il supporto europeo e italiano <\/b><br \/>In relazione ai processi di integrazione latinoamericana, in generale la posizione europea \u00e8 finora apparsa poco convincente e abbastanza ambigua. In realt\u00e0, l\u2019Unione sembra aver considerato questo fenomeno soprattutto da un punto di vista commerciale, dimostrando di non coglierne interamente il valore politico e le molteplici opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>In particolare, la prassi europea di stipulare accordi bilaterali di associazione con alcuni paesi dell\u2019area (Cile, Messico) trasmette agli altri paesi dell\u2019area un messaggio ambivalente nei confronti del processo di integrazione, dal momento che, spesso, gli impegni assunti dai singoli paesi latino-americani in questo tipo di accordi risultano maggiormente vincolanti rispetto a quelli che caratterizzano i loro impegni nel processo di integrazione subregionale. <\/p>\n<p>Questo atteggiamento pu\u00f2 incoraggiare gli altri paesi latino-americani a diffidare delle  politiche di integrazione, trovando conferma nella comunicazione della Commissione Europea al Parlamento di Strasburgo dell\u20198 dicembre 2005 nella quale si sostiene che alcuni Stati di maggior peso nella regione latino-americana meritano un trattamento speciale da parte dell\u2019Unione. Malgrado ci\u00f2 proprio negli ultimi mesi sono state avviate importanti trattative per lo sviluppo dei rapporti tra Unione Europea e alcune istituzioni subregionali latinoamericane (Sica, Can, ecc.).<\/p>\n<p>Il ruolo avuto dall\u2019Italia in questa iniziativa non \u00e8 stato marginale. In particolare, essa ha avuto una notevole influenza nei recenti negoziati intercorsi tra l\u2019Unione e il Sica in vista di un accordo di associazione con quest\u2019ultimo: infatti, all\u2019interno dei mandati negoziali, deliberati dall\u2019Unione, sono state recepite alcune indicazioni italiane che invitano a tener conto delle asimmetrie esistenti tra i paesi del Sica, cos\u00ec come si \u00e8 cercato di fare nelle politiche europee di coesione territoriale.<\/p>\n<p>Questa indicazione potrebbe costituire un utile punto di riferimento anche per le trattative in corso riguardanti progetti infrastrutturali previsti dall\u2019IIrsa.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi auspicabile che anche i negoziati in programma tra la Ue e la Can possano condividere questo orientamento nello sviluppo di un nuovo approccio tra l\u2019Ue e l\u2019America Latina.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<br \/>Freres C., Sanahuja J.A., (coords), (2006), \u201cAm\u00e9rica Latina y la Uni\u00f3n Europea. Estrategias para una asociaci\u00f3n necesaria \u00bb, Barcelona, Icaria editorial.<\/p>\n<p>Conato D., (a cura di), \u201cIntegrazione tranfrontaliera in America Latina. Nota conclusiva sullo studio CeSPI-IILA Rete Interregionale per lo Sviluppo territoriale e l\u2019integrazione sudamericana\u201d, documento CeSPI.<\/p>\n<p>Links:<br \/><a href= \"http:\/\/www.mercosur.int\/msweb\/\" target= \"blank\"><b><u> MERCOSUR <\/u><\/b><\/a><br \/><a href= \"http:\/\/www.iirsa.org\/home.asp?CodIdioma=ESP\" target= \"blank\"><b><u> IIRSA<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pur essendo un obiettivo perseguito dalle nazioni latino-americane fin dalla loro indipendenza, l\u2019integrazione regionale in America Latina ha spesso conosciuto esiti negativi, che hanno comportato la ripetuta revisione dei modelli integrazionisti adottati nei diversi periodi storici. Ciononostante nel corso del ventesimo secolo tale aspirazione rappresenta un aspetto importante delle relazioni internazionali di questi paesi, che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[71],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5600"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5600"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5600\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63398,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5600\/revisions\/63398"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}