{"id":5650,"date":"2007-06-26T00:00:00","date_gmt":"2007-06-25T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/una-vittoria-dellindustria-italiana-negli-usa\/"},"modified":"2017-11-03T15:42:51","modified_gmt":"2017-11-03T14:42:51","slug":"una-vittoria-dellindustria-italiana-negli-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/06\/una-vittoria-dellindustria-italiana-negli-usa\/","title":{"rendered":"Una vittoria dell\u2019industria italiana negli Usa"},"content":{"rendered":"<p>La scelta del C 27 J come velivolo da trasporto tattico per le Forze Armate americane nell\u2019ambito del programma JCA (Joint Cargo Aircraft) rappresenta per Alenia Aeronautica  una vittoria strategica nei confronti del concorrente Casa. Le due industrie hanno, infatti, sviluppato velivoli completamente diversi. Quella italiana un velivolo militare caratterizzato da protezione dell\u2019equipaggio e del velivolo, potenza della propulsione, avionica avanzata, capacit\u00e0 di operare su terreni semipreparati, di rifornimento in volo e di effettuare avio-lanci, interoperabilit\u00e0 con i sistemi di trasporto aereo e terrestre Nato. Il tutto pagato in termini di dimensione, peso, consumi e, inevitabilmente, prezzo. Quella spagnola, un velivolo di derivazione civile che non pu\u00f2 offrire le stesse prestazioni, ma che ingombra, pesa, consuma, ma soprattutto costa di meno.<\/p>\n<p><b>Standard per il futuro<\/b><br \/>La scelta americana ha privilegiato l\u2019approccio italiano e, di fatto, \u00e8 destinata a prefigurare lo standard dei paesi alleati e di quelli che vi fanno riferimento. La stessa dimensione della commessa (78 unit\u00e0 ora, con una probabile espansione a 145) \u00e8 destinata a far diventare il programma C 27 J praticamente imbattibile. Aggiungendo quelli gi\u00e0 ordinati o gi\u00e0 in servizio in Italia, Grecia, Bulgaria, Lettonia e Romania si potrebbe arrivare a un numero di velivoli analogo a quello attualmente previsto per il velivolo da trasporto strategico europeo A 400 M. Siamo, quindi, in presenza di una commessa destinata a segnare la storia della nostra industria aerospaziale.<\/p>\n<p>Numerosi commenti si sono gi\u00e0 concentrati sugli aspetti industriali ed economici. Vi sono, per\u00f2, altri due punti su cui pu\u00f2 essere utile un approfondimento. Il primo riguarda la validazione del prodotto. Il fatto che sia stato scelto dall\u2019Aeronautica Militare ha contribuito in modo significativo a questo successo. L\u2019AMI gode di una ben meritata reputazione e il fatto che abbia seguito il progetto e la sua messa a punto fino alla certificazione militare rappresenta un importante valore aggiunto (esattamente come \u00e8 avvenuto per la Marina con l\u2019elicottero EH 101, la cui versione US 101 ha vinto la gara americana per la flotta presidenziale). <\/p>\n<p>Pur non essendo stata formalmente il cliente di lancio (il primo acquirente \u00e8 stata, infatti, poco prima la Grecia), la nostra Aeronautica ha garantito la validit\u00e0 del prodotto ed ha contribuito a far affermare la \u201cfilosofia\u201d dell\u2019intra-theatre airlift che solo a met\u00e0 dello scorso anno \u00e8 stata accettata in sede Nato. Vi \u00e8 stato, quindi, un duplice contributo, operativo e concettuale. E la stretta collaborazione fra Difesa e industria \u00e8 riuscita a valorizzarlo nelle soluzioni tecniche e industriali. <\/p>\n<p>Non va, per altro, dimenticato che lo sviluppo del C 27 J \u00e8 stato permesso dalla scelta coraggiosa di puntare su di esso come contropartita per l\u2019acquisto italiano dei velivoli C 130 J nella seconda met\u00e0 dello scorso decennio. Anzich\u00e9 acquisire semplici ore di lavoro sulla cellula di quel velivolo (senza nessuna ricaduta tecnologica), si \u00e8 ottenuto l\u2019impegno della Lockheed nello sviluppare il C 27 J. Il fatto che, in seguito, l\u2019accordo industriale sia caduto e Alenia Aeronautica abbia trovato nuovi alleati in L3 e Boeing non inficia la validit\u00e0 della strategia messa allora in campo col supporto dei Ministeri della Difesa e dell\u2019Industria (oggi Attivit\u00e0 Produttive).<\/p>\n<p><b>Il supporto governativo<\/b><br \/>Il secondo punto riguarda il supporto governativo. Quanti due anni fa attribuivano al governo Berlusconi una parte rilevante della vittoria dell\u2019US 101, dimenticandosi tutti i fattori di superiorit\u00e0 sul concorrente americano S 72 e, in particolare, quello della maturit\u00e0 e conseguente sicurezza della macchina italo-inglese, dovrebbero oggi riflettere sul fatto che l\u2019attuale scelta americana \u00e8 avvenuta in uno dei momenti peggiori dei nostri rapporti con gli Stati Uniti. Nessuno oggi si azzarderebbe ad attribuire un peso determinante al supporto del governo Prodi, anche se in realt\u00e0 c\u2019\u00e8 stato fin dalla sua costituzione. <\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che il contesto politico agisce in via molto subordinata e pu\u00f2 fare la differenza solo quando non vi sono altre, pi\u00f9 importanti e serie, ragioni. Serve molto nel caso di paesi non produttori e che non hanno le pi\u00f9 spinte esigenze operative, come invece \u00e8 per gli Stati Uniti. Nel loro caso bisogna avere un prodotto valido e competitivo, provato e garantito dalle proprie Forze Armate, e un efficiente capo-commessa americano con una rete altrettanto efficiente di subfornitori. Solo se questi presupposti tecnici, industriali, economici, militari sono soddisfatti il sostegno istituzionale del proprio governo pu\u00f2 essere utile. Il resto sono chiacchiere.<\/p>\n<p>Il successo americano \u00e8 il frutto dell\u2019impegno degli uomini che da dieci anni sono impegnati nel programma e che vi hanno creduto, dagli ingegneri ai tecnici e agli operai, dagli uomini del marketing ai dirigenti. \u00c8 questa la vera grande forza di un\u2019industria efficiente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scelta del C 27 J come velivolo da trasporto tattico per le Forze Armate americane nell\u2019ambito del programma JCA (Joint Cargo Aircraft) rappresenta per Alenia Aeronautica una vittoria strategica nei confronti del concorrente Casa. 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