{"id":5750,"date":"2007-07-05T00:00:00","date_gmt":"2007-07-04T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/sarko-med-un-nuoveau-souffle-o-un-nouveau-souffle\/"},"modified":"2017-11-03T15:42:50","modified_gmt":"2017-11-03T14:42:50","slug":"sarko-med-un-nuoveau-souffle-o-un-nouveau-souffle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/07\/sarko-med-un-nuoveau-souffle-o-un-nouveau-souffle\/","title":{"rendered":"Sarko-Med: un \u201cnuoveau souffle\u201d o un \u201cnouveau souffl\u00e9\u201d?"},"content":{"rendered":"<p>Nel corso dell\u2019incontro a Parigi del 28 maggio 2007, Nicolas Sarkozy ha presentato a Romano Prodi il suo progetto di Unione Mediterranea e, secondo quanto ha poi dichiarato Prodi ai giornalisti, i due hanno deciso di lavorarci insieme. Il progetto \u00e8 stato elaborato dal nuovo presidente francese specialmente nel suo discorso a Tolone del 7 febbraio scorso, durante la campagna elettorale, nel quale, dopo una lunga evocazione del glorioso passato dell\u2019area, ha presentato il progetto riportando le parole che figurano sul <a href= \"http:\/\/sarko2007.free.fr\" target= \"blank\"><b><u> suo sito <\/u><\/b><\/a>e aggiungendo una specificazione di quelli che dovrebbero essere i pilastri dell\u2019Unione: immigrazione (d\u00e9cid\u00e9e ensemble, organis\u00e9e ensemble, ma\u00eetris\u00e9e ensemble), ambiente e co-sviluppo.<\/p>\n<p><b>Una struttura diplomatica<\/b><br \/>L\u2019Unione sarebbe organizzata attorno a una struttura diplomatica con al vertice una riunione annuale dei capi di Stato e di Governo. Essa non coincide con il Partenariato Euro-Mediterraneo, in quanto i membri europei \u2013 bench\u00e9 la porta sia ritualmente aperta a chiunque vorr\u00e0 partecipare \u2013 sarebbero i paesi dell\u2019Europa del Sud: Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro e Malta. Gli interlocutori sembra di capire che sarebbero i paesi mediterranei dell\u2019Africa del Nord. Se cos\u00ec fosse, l\u2019Unione Mediterranea coinciderebbe, nel suo formato, con il Forum Mediterraneo per il Dialogo e la Cooperazione, un\u2019organizzazione che, stabilita, con un forte contributo dell\u2019Italia, due anni prima della conferenza di Barcellona del 1995, ha deciso di restare in vita come \u201ccaucus\u201d mediterraneo, ancillare al Partenariato Euro-Mediterraneo sul piano diplomatico, ma privo di qualsiasi operativit\u00e0. Nella proposta si parla anche di sistema di sicurezza collettiva e di una banca mediterranea di sviluppo. Si parla anche dell\u2019Unione come strumento di rivitalizzazione della \u201cpolitique arabe\u201d della Francia. <\/p>\n<p>L\u2019iniziativa di Sarkozy interviene in un momento di stanchezza dell\u2019idea mediterranea e del processo di Barcellona &#8211; che quell\u2019idea ha incarnato sin dall\u2019ormai lontano 1995 &#8211; pi\u00f9 in generale, di stanchezza dei rapporti fra paesi europei e mediterranei. Rilanciare tutto questo appare in generale problematico e non \u00e8 facile vederne le ragioni, dato che il processo di Barcellona ha fallito le sue ambizioni politiche ma ha costruito una non indifferente mole di rapporti diplomatici ed economici e continua a disporre di risorse notevoli. \u00c8 inevitabile chiedersi \u2013 e qualcuno certamente lo far\u00e0 \u2013 perch\u00e9 non applicarsi a migliorare quella costosa macchina invece di affiancargliene una nuova e, soprattutto, se appare credibile, dopo l\u2019esperienza fatta nel processo di Barcellona, un rapporto di solidariet\u00e0 politica con i paesi dall\u2019altra parte del mar Mediterraneo. <\/p>\n<p>Alcune giustificazioni dell\u2019iniziativa del nuovo presidente francese sono nondimeno evidenti &#8211; e anche sottolineate nelle sue dichiarazioni. Con l\u2019istituzione della Politica europea di vicinato, il processo di Barcellona ha sub\u00ecto un degrado consistente. La politica di vicinato \u00e8 tornata a bilateralizzare i rapporti fra l\u2019Ue e i paesi del Mediterraneo del sud, come ai tempi della politica mediterranea globale degli anni settanta. Questo sviluppo comporta un arretramento vistoso nella qualit\u00e0 della \u201cgovernance\u201d regionale dell\u2019Unione, nonch\u00e9 il venir meno, sul piano ideologico, dell\u2019idea-forza di una regione euro-med destinata a dare coesione politica ai rapporti fra i suoi membri. Probabilmente, l\u2019Unione Mediterranea del presidente Sarkozy punta a ripristinare questa idea-forza, sia pure in un ambito che sembra riguardare pi\u00f9 il Nord Africa che il Levante.<\/p>\n<p>Ripristiner\u00e0 anche quel tanto di collettivo e orizzontale che il processo di Barcellona prevedeva al fine di migliorare l\u2019integrazione economica e la performance dei paesi del sud del Mediterraneo e che la politica di vicinato ha messo pi\u00f9 sullo sfondo?  Difficile pensare che l\u2019Unione Mediterranea che ora Parigi fomenta possa sostituirsi o anche solo affiancarsi alle politiche di cooperazione economica e finanziaria che l\u2019Ue continua a mettere in pratica nel quadro del Partenariato Euro-Mediterraneo. Addirittura, cambiarne l\u2019orientamento. Difficile pensare che i paesi del Sud Europa, chiamati a sostenere l\u2019iniziativa, siano in gradi di mettere a disposizione risorse aggiuntive.<\/p>\n<p><b>Il ruolo del Sud Europa<\/b><br \/>Nondimeno, una seconda giustificazione importante dell\u2019iniziativa del presidente Sarkozy \u00e8 proprio la necessit\u00e0 di un ruolo specifico del Sud Europa nei rapporti con il Mediterraneo. La politica di vicinato non solo ha bilateralizzato quello che prima almeno provava a essere multilaterale o plurilaterale, ma, mettendo paesi mediterranei e paesi dell\u2019Est europeo nello stesso cesto, ha anche diluito il rapporto fra Ue e Mediterraneo meridionale. Ci\u00f2 del resto risponde bene alla logica dell\u2019allargamento e ne \u00e8 una diretta conseguenza. In effetti, i paesi del Sud Europa non possono aspettarsi una solidariet\u00e0 paneuropea piena, come quella che ha preceduto l\u2019allargamento, verso una regione che interessa soprattutto loro stessi e assai meno i paesi europei nordici o centrali.  Di qui, la necessit\u00e0, in questo caso ben intravista dal presidente francese, di una politica specificamente sud-europea che sopperisca ai bisogni di sicurezza dei paesi a sud dell\u2019Ue, cui la coesione europea non fa pi\u00f9 da pieno supporto, e &#8211; di ritorno &#8211; rafforzi i paesi dell\u2019Europa del Sud in seno all\u2019Ue.<\/p>\n<p>Anche qui per\u00f2 sembra difficile che i paesi del Sud Europa siano pronti a tale passo e a soprattutto a conferire le risorse economiche necessarie a compierlo. La tendenza oggi \u00e8 piuttosto \u2013 non senza ragione &#8211; a ripartire meglio le risorse esistenti che non a metterne di nuove, per esempio &#8211; in tema di immigrazione &#8211; a dire che la sovraesposizione di sicurezza dell\u2019Europa del Sud deve trovare compenso a livello comunitario perch\u00e9 riguarda anche i paesi del nord.<\/p>\n<p>Risorse a parte, non c\u2019\u00e8 dubbio per\u00f2 che i paesi del Sud Europa, dopo l\u2019allargamento, hanno un interesse politico e di sicurezza specifico al Mediterraneo da far valere. Dunque un loro modo di provvedere \u2013 una volta ottenuta una solidariet\u00e0 comunitaria che comunque resta rilevante \u2013 dovrebbe pur esserci. Qui il richiamo di Sarkozy, oggi un po\u2019 nebuloso, \u00e8 importante, e non sarebbe un duplicato del Partenariato.<\/p>\n<p>Per concludere, occorre anche dire, che non \u00e8 detto che questo ruolo specifico del Sud Europa sia benvenuto fra i paesi a sud del Mediterraneo, che da sempre sono interessati a un rapporto con l\u2019Ue e non con una parte di essa. Anche i paesi del Maghreb sono interessati a un rapporto con l\u2019insieme dell\u2019Ue. Naturalmente, se la proposta verr\u00e0 portata avanti, le proteste di mediterraneit\u00e0 degli arabi saranno come al solito altissime, ma la realt\u00e0 non corrisponder\u00e0 necessariamente alle parole. Non \u00e8 stato cos\u00ec con il processo di Barcellona, dove tutte le buone intenzioni europee (la democrazia, i diritti umani, l\u2019integrazione economica orizzontale, le misure di fiducia, la cooperazione antiterrorismo) sono naufragate sulle rupi di un netto e costante diniego degli arabi e sull\u2019unilateralismo di Israele, e dove quello che intendeva essere un progetto di solidariet\u00e0 politica si \u00e8 ridotto a un piano di aiuti e cooperazione economica.<\/p>\n<p>Prima di riprovarci, con una formula che presenta oggi molti vuoti e alcune ingenuit\u00e0, bisogner\u00e0 pensarci bene e lavorarci molto. Abbiamo effettivamente bisogno di migliorare il vicinato arabo. Sarebbe bene ripartire da tre piuttosto che di nuovo da zero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso dell\u2019incontro a Parigi del 28 maggio 2007, Nicolas Sarkozy ha presentato a Romano Prodi il suo progetto di Unione Mediterranea e, secondo quanto ha poi dichiarato Prodi ai giornalisti, i due hanno deciso di lavorarci insieme. 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