{"id":5980,"date":"2007-08-02T00:00:00","date_gmt":"2007-08-01T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/un-parlamento-regionale-per-il-mercosur\/"},"modified":"2017-11-03T15:42:41","modified_gmt":"2017-11-03T14:42:41","slug":"un-parlamento-regionale-per-il-mercosur","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/08\/un-parlamento-regionale-per-il-mercosur\/","title":{"rendered":"Un parlamento regionale per il Mercosur"},"content":{"rendered":"<p>Il Parlasur, o Parlamento del Mercosur \u2013 il mercato comune che raggruppa Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay e Venezuela (in fase di adesione) &#8211; inaugurato a Montevideo lo scorso maggio, ha iniziato i suoi lavori. L\u2019evento ha senza dubbio un impatto simbolico considerevole e, almeno potenzialmente, rappresenta un segnale forte in direzione dell\u2019approfondimento istituzionale del Mercosur. Tuttavia restano irrisolte varie questioni che potrebbero minare l\u2019operativit\u00e0 e la stessa credibilit\u00e0 del neo-costituito organo nel medio e lungo periodo. L\u2019esperienza europea dimostra come organi regionali di natura parlamentare possano fungere da propellente al processo di integrazione, ma le condizioni strutturali nel caso sudamericano appaiono molto diverse.<\/p>\n<p><b>Ostacoli da superare<\/b><br \/>La creazione del Parlasur segnala una chiara volont\u00e0 politica di avvicinare il Mercosur ai suoi cittadini e di avanzare sulla strada dell\u2019approfondimento istituzionale. Tuttavia, se l\u2019inizio pu\u00f2 apparire promettente, il cammino si prospetta irto di difficolt\u00e0. I dubbi non riguardano il fatto che al momento al Parlasur venga attribuita poco pi\u00f9 di una funzione consultiva o che i suoi membri non siano eletti direttamente. Il Parlamento europeo inizialmente nacque e oper\u00f2 in forma simile. Perplessit\u00e0 sussistono invece sulla possibile evoluzione del Parlasur in un vero e proprio parlamento regionale, ed \u00e8 qui che le differenze col caso europeo emergono chiaramente.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che contraddistingue un parlamento nazionale sono la sua funzione legislativa e la sua rappresentativit\u00e0 della comunit\u00e0 che lo ha eletto. La definizione \u00e8 chiaramente meno stringente a livello regionale, dove una condivisione, se non una propria rinuncia, di parte della sovranit\u00e0 statale si rende necessaria. Tuttavia rimane imprescindibile che un parlamento, per essere considerato tale, possa esercitare una qualche funzione nel processo legislativo per generare norme cogenti e sia rappresentativo dei cittadini che si propone di tutelare. Al momento il Parlasur non assolve n\u00e9 l\u2019una n\u00e9 l\u2019altra di queste funzioni. Di per s\u00e9 ci\u00f2 non sarebbe un problema se, come nel caso europeo, le prospettive di lungo corso portassero in questa direzione. Tuttavia il Parlasur, e il Mercosur pi\u00f9 in generale, soffrono di carenze e vincoli oggettivi, di natura strutturale, che non dipendono, o lo fanno solo in parte, dalla configurazione politica e procedurale degli organi regionali. <\/p>\n<p>Il Parlasur non assolve a una vera e propria funzione legislativa e difficilmente potr\u00e0 farlo in futuro, poich\u00e9 non ha il potere di approvare o sanzionare leggi e non genera diritto sopranazionale. Ci\u00f2 per\u00f2 non dipende tanto da limitazioni ai poteri dell\u2019istanza parlamentare regionale stessa quanto dal fatto che il Mercosur in quanto tale non produce norme con vigenza immediata in tutto il blocco regionale e il diritto del Mercosur non \u00e8 direttamente applicabile negli Stati membri. Di conseguenza, qualsiasi normativa regionale entra in vigore solo se recepita a livello nazionale secondo le procedure vigenti in ciascuno Stato membro. Ora, qualsiasi attivit\u00e0 di carattere legislativo, seppur blanda o marginale, che il Parlasur dovesse assumere in futuro sarebbe soggetta allo scrutinio dei parlamenti nazionali, le cui disposizioni sia umorali che legislative prevarrebbero su quelle di matrice comunitaria. Non si tratta di un limite del Parlasur, ma di un vincolo strutturale del Mercosur stesso, cos\u00ec come \u00e8 stato voluto e disegnato dalla volont\u00e0 politica dei suoi fondatori.<\/p>\n<p><b>Bassa rappresentativit\u00e0<\/b><br \/>Il Parlasur ha, e gioco forza continuer\u00e0 ad avere, una rappresentativit\u00e0 piuttosto bassa. Ci\u00f2 non \u00e8 dovuto tanto alla mancanza dell\u2019elezione diretta dei suoi membri da parte dei cittadini quanto alla composizione della popolazione del blocco regionale stesso. Il Brasile rappresenta l\u201980% della popolazione del Mercosur e questa percentuale non scender\u00e0 di molto neppure con la piena adesione del Venezuela. Il problema quindi sar\u00e0 come attribuire poteri effettivi a questo parlamento senza scontentare lo stato di fatto egemone oppure gli stati pi\u00f9 piccoli.<br \/>br>L\u2019elezione diretta del Parlasur dovr\u00e0 necessariamente affrontare il dilemma tra una composizione in qualche modo proporzionata alla popolazione e gli effettivi poteri che gli Stati membri saranno disposti a conferire a un tale parlamento. Per ora i membri del Parlasur sono 72, 18 per ogni Stato membro. I parlamenti nazionali scelgono al loro interno 9 deputati e 9 senatori che fungono da rappresentanti parlamentari presso l\u2019istanza regionale. La rappresentanza attualmente non tiene conto del fattore demografico. Se questa rappresentanza paritaria evita grosse grane politiche essa limita anche la credibilit\u00e0 e la rappresentativit\u00e0 del Parlasur come vero e proprio parlamento del Mercosur. Entro il 2009, gli Stati membri intendono comunque elaborare un nuovo sistema di composizione che tenga conto della proporzione di abitanti e si appoggi ad un sistema di voto basato su maggioranze speciali. Tale soluzione per\u00f2 potrebbe dare luogo a problemi maggiori di quelli che intende risolvere.<\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 che il Parlasur rimanga imbrigliato tra un sistema di rappresentanza e di presa di decisione proporzionale, ma squilibrato e uno che adotti metodi di ponderazione completamente artificiali, ma garantisca un certo equilibrio regionale. Se la scelta tra l\u2019uno e l\u2019altro \u00e8 essenzialmente una questione di preferenze politiche, in entrambi i casi qualcuno potrebbe rimanere scontento. Una distribuzione dei seggi del Parlasur che attribuisse la maggioranza assoluta al Brasile comporterebbe verosimilmente lo svuotamento di ogni potere concreto dell\u2019organo per volont\u00e0 degli altri associati al fine di evitare lo strapotere di uno solo dei membri. Conversamene, una ripartizione dei seggi che negasse un certo controllo dell\u2019organo al Brasile vedrebbe quest\u2019ultimo battersi per limitare decisamente i poteri conferiti al Parlasur. Il dilemma \u00e8 dunque tra rappresentanza proporzionale senza effettivi poteri o poteri senza rappresentanza proporzionale.<\/p>\n<p><b>Integrazione regionale<\/b><br \/>In questo quadro restano comunque tre considerazioni meno pessimiste. Primo, storicamente, proprio nei momenti di crisi e difficolt\u00e0 il Mercosur ha trovato gli stimoli e le proposte per sopravvivere e crescere. Secondo, il fatto che comunque ci sia l\u2019intenzione di eleggere direttamente i membri del Parlasur porter\u00e0 la questione dell\u2019integrazione regionale al centro del dibattito politico, sottraendola a ristretti circoli di governo e gruppi di potere e aprendo la discussione alla societ\u00e0 civile e all\u2019elettorato nel suo complesso. Terzo, il Parlasur stesso, come gi\u00e0 accaduto nel caso dell\u2019Europarlamento, potr\u00e0 fungere da propellente dell\u2019integrazione e richiedere per s\u00e9 maggiori poteri e aree di competenza allargate. <\/p>\n<p>L\u2019impressione \u00e8 per\u00f2 che molto dipender\u00e0 dalla volont\u00e0 di compromesso e auto-limitazione brasiliana. Senza uno sforzo considerevole da parte della diplomazia di Brasilia, il Mercato Comune del Sud, che un mercato comune non \u00e8 se non nominalmente, finir\u00e0 per dotarsi di un Parlamento che propriamente parlamento non \u00e8 n\u00e9 potr\u00e0 essere, n\u00e9 in termini di attribuzioni n\u00e9 di rappresentativit\u00e0.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Parlasur, o Parlamento del Mercosur \u2013 il mercato comune che raggruppa Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay e Venezuela (in fase di adesione) &#8211; inaugurato a Montevideo lo scorso maggio, ha iniziato i suoi lavori. L\u2019evento ha senza dubbio un impatto simbolico considerevole e, almeno potenzialmente, rappresenta un segnale forte in direzione dell\u2019approfondimento istituzionale del Mercosur. 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