{"id":6150,"date":"2007-09-25T00:00:00","date_gmt":"2007-09-24T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/un-equilibrio-instabile\/"},"modified":"2017-11-03T15:41:22","modified_gmt":"2017-11-03T14:41:22","slug":"un-equilibrio-instabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/09\/un-equilibrio-instabile\/","title":{"rendered":"Un equilibrio instabile"},"content":{"rendered":"<p>Il 30 settembre prossimo i cittadini ucraini si recheranno alle urne per la quinta volta in quattro anni. Eleggeranno (forse) il nuovo Parlamento nazionale (<i>Verkhovna Rada<\/i>) dopo che quello eletto lo scorso anno \u00e8 stato sciolto tramite 4 decreti emanati in successione dal Presidente della Repubblica Viktor Yushchenko, che vinse le presidenziali nel dicembre 2004 sulla scia della travolgente <i>Rivoluzione arancione<\/i>. Invece all\u2019inizio del 2006 fu il Partito delle Regioni del suo rivale Viktor Yanukovich (attuale primo ministro) a vincere le consultazioni politiche, senza per\u00f2 riuscire a creare una maggioranza stabile. Probabilmente lo stesso accadr\u00e0 con il nuovo Parlamento: nessuna affermazione netta, solo maggioranze risicate a geometria variabile. Secondo i sondaggi  il Partito delle Regioni \u00e8 leggermente in testa con il 25-30%, che sommandosi con i voti degli alleati Comunisti di Petro Symonenko, equivale alla somma dei voti del campo <i>arancione<\/i> (\u201cNostra Ucraina\u201d di Yushchenko e \u201cYulia Tymoshenko Blok\u201d dell\u2019omonima leader politica, prima alleata poi nemica, oggi pare di nuovo insieme al presidente Yushchenko). Va inoltre tenuto conto del <i>fattore Moroz<\/i>, dal nome del capo del Partito Socialista Oleksandr Moroz, nonch\u00e9 presidente del Parlamento, passato dal campo arancione a quello bl\u00f9 di Yanukovich. <\/p>\n<p>Data questa magmatica situazione politica, \u00e8 assai difficile fare pronostici sulle elezioni del 30 prossimo: se si svolgeranno regolarmente, chi le vincer\u00e0, e se ne verr\u00e0 fuori un governo stabile. \u00c8 possibile, tuttavia, individuare tre importanti fattori della campagna elettorale che avranno un\u2019influenza sul voto: 1) la disillusione largamente diffusa tra i cittadini ed in maniera trasversale rispetto agli schieramenti; 2) l\u2019uso bipartisan di <i>spin doctors<\/i> americani; 3) il tentativo da parte di alcuni partiti (\u201cYulia Tymoshenko Blok\u201d in particolare) di conquistare voti nel campo avverso e cos\u00ec rompere la rigida divisione politica est-ovest che ha caratterizzato l\u2019Ucraina sin dall\u2019indipendenza del \u201991, e che \u00e8 alla base dell\u2019attuale instabilit\u00e0 politica. Se questo tentativo riuscir\u00e0, sar\u00e0 la novit\u00e0 pi\u00f9 importante delle elezioni.<\/p>\n<p><b>Opinione pubblica disillusa<\/b><br \/>La campagna elettorale \u00e8 vissuta dai cittadini con apatia, disinteresse, ed in alcuni casi totale disillusione. Sebbene gli ultimi sondaggi indicano che si recher\u00e0 alle urne circa il 65% degli aventi diritto (media nazionale), i maggiori partiti sono seriamente preoccupati di una bassa affluenza. Yanukovich, in particolare, \u00e8 preoccupato dei sondaggi che prevedono un calo dell\u2019affluenza al di sotto del 60% nelle sue tradizionali roccaforti dell\u2019Est e del Sud (Crimea), inferiore all\u2019affluenza prevista nelle tradizionali regioni <i>arancioni <\/i>del Centro e dell\u2019Ovest. Ma non \u00e8 solo l\u2019attuale Premier a doversi preoccupare: l\u2019apatia \u00e8 generalizzata e diffusa, anche nella stessa capitale alquanto politicizzata e teatro della grande mobilitazione dell\u2019autunno-inverno 2004. Tale preoccupazione ha spinto sia Yanukovich che la Tymoshenko a contrastare il trend negativo con un\u2019aggressiva campagna mediatica, per convincere gli ucraini riottosi a recarsi alle urne. <\/p>\n<p>Il secondo elemento rilevante delle prossime elezioni \u00e8 il ricorso ad un alto numero di consulenti americani. Persino Yanukovich, generalmente considerato un filo-russo, ha assoldato a partire dalle elezioni parlamentari dello scorso anno, una societ\u00e0 di consulenza americana, la Davis, Manafort &#038; Freeman, che ha aperto un ufficio operativo a Kiev per organizzare la nuova campagna elettorale del premier. La compagnia ha cercato di creare una nuova immagine pubblica \u201cWestern-friendly\u201d per Yanukovich e per il suo partito delle Regioni, che di certo ha contribuito alla vittoria nelle consultazioni del 2006. Tuttavia da allora l\u2019immagine del Premier si \u00e8 alquanto usurata, e non \u00e8 detto che la stessa strategia possa funzionare anche in questa nuova tornata.<\/p>\n<p>Esperti di comunicazione e PR americani lavorano anche per gli altri leader politici.  Secondo la rivista \u201cBusiness Ucraina\u201d, il lobbysta di Washington Sten Anderson  sin dall\u2019inizio dell\u2019anno lavora come consulente del Presidente Yushchenko per i mass-media; ed i risultati si vedono, a giudicare dallo stile pi\u00f9 deciso e dalla maggiore sicurezza che il presidente ora mostra in TV. Ma questa nuova immagine rispecchia davvero il carattere politico del Presidente, noto per la sua incapacit\u00e0 di prendere posizioni chiare e definitive? <\/p>\n<p><b>Fine della contrapposizione frontale?<\/b><br \/>L\u2019ultimo fattore \u00e8 il pi\u00f9 importante: il tentativo di uscire dal circolo vizioso della rigida divisione politico-elettorale est filo-russo per Yanukovich, ovest pro-occidente per Yushchenko\/Tymoshenko. Non si tratta di una strategia comune a tutti i partiti. Mentre \u201cNostra Ucraina\u201d si \u00e8 concentrata sulla regione occidentale nel tentativo di recuperare i consensi perduti nelle passate elezioni a vantaggio del Tymoshenko Blok, quest\u2019ultimo e, in misura minore, il Partito delle Regioni stanno cercando di sfondare in aree dove sono tradizionalmente poco forti. Questa \u201cstrategia della rompighiaccio\u201d viene applicata soprattutto nella direttrice ovest-est, ma \u00e8 presente pure in quella nord-sud.<\/p>\n<p>Il partito di Yanukovich per esempio ha la sua base elettorale nell\u2019est russofono, ma nell\u2019attuale campagna sta mostrando un crescente  interesse per la capitale e le citt\u00e0 del circondario, tradizionali roccaforti arancioni, confidando nel calo di popolarit\u00e0 del Presidente e del suo partito nell\u2019area. <\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 palese la strategia della Tymoshenko, che in un\u2019intervista del 12 settembre ha confermato che il suo Blok sta concentrando il massimo delle risorse per sfondare nelle regioni orientali e meridionali del Paese, storicamente a maggioranza blu (partito delle Regioni) Tuttavia, secondo Valeriy Khmelko, presidente dell\u2019autorevole Istituto Internazionale di Sociologia di Kiev, nelle otto regioni pi\u00f9 occidentali del Paese (che rappresentano il 22%  dei voti totali), il peso del voto arancione \u00e8 otto volte maggiore di quello blu. D\u2019altro canto \u00e8 esattamente l\u2019opposto nelle tre regioni pi\u00f9 orientali (sempre 22% dei voti). Segno che la polarizzazione c\u2019\u00e8 ed \u00e8 ancora forte nelle regioni pi\u00f9 esterne. Forse per questo motivo la Tymoshenko ha scelto di concentrare sforzi e risorse  non sulle aree dell\u2019<i>estremo oriente ucraino<\/i> &#8211; Luhansk and Donetsk (l\u2019oblast che ha dato i natali a Yanukovich) &#8211; ma su quelle regioni orientali che toccano il centro del paese; per esempio Dnipropetrovsk, Kirovohrad, Kherson, and Zaporizhya dove la Tymoshenko ha tenuto pi\u00f9 di 50 comizi.<\/p>\n<p><b>Un nuovo inizio<\/b><br \/>L\u2019Ucraina \u00e8 un paese interrotto: tra citt\u00e0 e campagna, modernit\u00e0 ed arretratezza, nuovi ricchi e vecchi poveri, ortodossia e cattolicesimo, Russia ed Europa. L\u2019Ucraina pu\u00f2 diventare qualcosa di peggio: un failing State, un buco nero geopolitico sulla nuova frontiera orientale della Ue, potenzialmente destabilizzante per tutta l\u2019Europa centro-orientale, in particolare per alcuni nuovi membri della Ue (come Romania e Polonia) e per le relazioni tra Ue e Russia. <\/p>\n<p>Alcuni analisti affermano tuttavia che le consultazioni parlamentari del 30 settembre potrebbero contribuire a mitigare la tradizionale divisione regionale est-ovest che l\u2019Ucraina si trascina sin dalla sua indipendenza del \u201991, rafforzando, ancorch\u00e9 parzialmente, il profilo politico nazionale del paese. Sarebbe una buona notizia, anche se minima, non solo per l\u2019Ucraina, ma anche per l\u2019Unione europea, un segno di maturit\u00e0 per la giovane, inquieta democrazia slava. Ma difficilmente si mette la testa a posto a 16 anni.<\/p>\n<p>Per approfondimenti:<br \/>Agenzia di stampa ucraina <a href= \"http:\/\/www.unian.net\/eng\/\" target= \"blank\"><b><u> Unian<\/u><\/b><\/a>, ucraino: &#1059;&#1085;&#1110;&#1072;&#1085; (versione inglese) <br \/><a href= \"http:\/\/www.mw.ua\/\" target= \"blank\"><b><u> Zerkalo Nedeli  <\/u><\/b><\/a> (Russian: &#1047;&#1077;&#1088;&#1082;&#1072;&#1083;&#1086; &#1085;&#1077;&#1076;&#1077;&#1083;&#1080;; Ukrainian: &#1044;&#1079;&#1077;&#1088;&#1082;&#1072;&#1083;&#1086; &#1090;&#1080;&#1078;&#1085;&#1103;, Dzerkalo Tyzhnia), \u201cLo specchio della settimana\u201d \u00e8 una delle riviste di analisi politica pi\u00f9 influenti in Ucraina; si pubblica settimanalmente a Kiev (versione inglese).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 30 settembre prossimo i cittadini ucraini si recheranno alle urne per la quinta volta in quattro anni. 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