{"id":63855,"date":"2017-03-15T10:29:28","date_gmt":"2017-03-15T09:29:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=63855"},"modified":"2017-11-03T15:12:54","modified_gmt":"2017-11-03T14:12:54","slug":"yemen-due-anni-di-guerra-solo-al-qaeda-vince","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/03\/yemen-due-anni-di-guerra-solo-al-qaeda-vince\/","title":{"rendered":"Yemen, due anni di guerra: solo Al-Qaeda vince"},"content":{"rendered":"<p>Due anni di guerra e nessun accordo di pace all\u2019orizzonte. Di fatto, agli occhi di gran parte della comunit\u00e0 internazionale, lo Yemen \u00e8 \u201cuna crisi di serie B\u201d. Non lo \u00e8 affatto per Riad, forse non lo \u00e8 pi\u00f9 per gli Stati Uniti dell\u2019era Trump (ma non \u00e8 necessariamente una buona notizia).<\/p>\n<p>Dal marzo 2015, una coalizione militare di nove Stati arabi, guidata dall\u2019Arabia Saudita, bombarda le zone occupate dai miliziani sciiti zaiditi (gli <i>huthi<\/i> del nord, tatticamente alleatisi con il blocco di potere dell\u2019ex presidente Saleh), dopo il golpe nella capitale Sana\u2019a e la presa temporanea di Aden, citt\u00e0 del sud divenuta sede provvisoria delle istituzioni riconosciute. La coalizione dispiega anche truppe di terra, sotto la guida degli Emirati Arabi Uniti.<\/p>\n<p>Due anni dopo, nessuna fazione ha definitivamente prevalso: solo Al-Qaeda nella Penisola Arabica (Aqap) trae vantaggio dal conflitto, controllando per lunghi periodi citt\u00e0 strategiche. Paradossalmente, c\u2019\u00e8 un\u2019altra variabile che potrebbe ora giovare ai jihadisti.<\/p>\n<p>\u00c8 la nuova politica di \u201costilit\u00e0 attiva\u201d contro Aqap (parole del Pentagono) inaugurata da Washington: perch\u00e9 bombe e raid di commando, in assenza di una seria iniziativa diplomatica per risolvere il conflitto, rischiano di favorire solo la propaganda e il reclutamento jihadista.<\/p>\n<p><b>Stallo militare: il punto<\/b><br \/>\nTaiz, cuore dell\u2019Islam politico yemenita, \u00e8 ancora assediata dagli huthi, che non hanno esitato a sparare razzi sulla popolazione e a minare il territorio, come denuncia un recente report di Human Rights Watch. Perch\u00e9 in Yemen non si muore solo per i bombardamenti sauditi che troppe vittime civili hanno causato (anche con bombe a grappolo): a Hodeida, sul mar Rosso, gli huthi, che controllano ancora la citt\u00e0, hanno bloccato l\u2019ingresso degli aiuti umanitari, in un paese gi\u00e0 stremato dall\u2019embargo saudita.<\/p>\n<p>Da due mesi, il fronte bellico pi\u00f9 caldo \u00e8 proprio quello occidentale, tra mar Rosso e stretto del Bab-el-Mandeb. Al-Mokha \u00e8 stata liberata dai filo-governativi, ma sacche di resistenza persistono nei suoi dintorni: l\u2019obiettivo \u00e8 ora Hodeida.<\/p>\n<p>La piana occidentale della Tihama \u00e8 strategica per tre ragioni: \u00e8 ricca di porti, \u00e8 uno degli ingressi per le armi che l\u2019Iran invia agli huthi (insieme al confine omanita), \u00e8 infine uno snodo commerciale e petrolifero fondamentale (qui passano 3 milioni di barili di greggio al giorno) per collegare l\u2019Oceano Indiano al Mediterraneo, via Bab-el-Mandeb e Suez.<\/p>\n<p>Comunque, le armi ricevute da Teheran sono in numero nettamente inferiore rispetto a quelle che la fazione sciita dello Yemen ha sottratto all\u2019esercito, grazie all\u2019alleanza con Saleh.<\/p>\n<p><b>Rischio navigazione<\/b><br \/>\nCrescono le minacce alla libert\u00e0 di navigazione nello stretto del Bab-el-Mandeb, dove Washington ha ora inviato la Uss Cole. Quattro gli episodi pi\u00f9 gravi: due navi militari statunitensi oggetto di attacchi missilistici in acque internazionali (ottobre 2016, sono seguiti bombardamenti Usa contro un sito radar dei ribelli), cos\u00ec come un catamarano emiratino &#8211; solo quest\u2019ultimo episodio \u00e8 stato rivendicato dagli huthi.<\/p>\n<p>Lo scorso gennaio, una fregata saudita \u00e8 stata attaccata dagli insorti, con tre barche, al largo di Hodeida, uccidendo 2 marines di Riad: inizialmente ritenuta un\u2019azione kamikaze, si \u00e8 poi appurato che a lanciarsi contro la nave saudita \u00e8 stata un\u2019imbarcazione-drone, di tecnologia simile a quelle impiegate da Teheran per il contrabbando nel Golfo. Washington ha appena diramato un\u2019allerta mine alle navi commerciali in transito nel Bab-el-Mandeb: gli huthi avrebbero minato le acque limitrofe al porto di Al-Mokha.<\/p>\n<p><b>Golfo nel Corno<\/b><br \/>\nA prescindere dalla durata del conflitto, la presenza militare dei paesi del Golfo in Yemen sar\u00e0 di lungo periodo; inoltre, data la forte instabilit\u00e0 dell\u2019area, l\u2019incidenza della pirateria fra Golfo di Aden e Somalia potrebbe tornare a crescere. Non \u00e8 dunque un caso che gli Emirati abbiano aperto la loro prima base militare all\u2019estero in Eritrea (gi\u00e0 appoggio logistico per la missione yemenita) e stiano trattando la costruzione di un altro avamposto nel Somaliland. Anche l\u2019Arabia Saudita sta progettando la sua prima base militare estera, nell\u2019ormai affollatissima Gibuti.<\/p>\n<p><b>Escalation Usa<\/b><br \/>\nDal 20 gennaio, giorno dell\u2019insediamento di Trump, i bombardamenti statunitensi contro postazioni di Aqap in Yemen, anche con i droni, hanno gi\u00e0 superato il numero degli attacchi sferrati nell\u2019intero 2016 (furono 38). Infatti, sono una quarantina i raid confermati dal Pentagono e concentrati nel triangolo centro-meridionale fra Al-Bayda, Abyan e Shabwa (tra cui cinque giorni consecutivi tra il 2 e il 6 marzo).<\/p>\n<p>L\u2019operazione commando del 29 gennaio in Al-Bayda ha causato la morte di un soldato speciale statunitense, di una ventina di jihadisti, di pi\u00f9 di 25 civili: l\u2019Amministrazione Obama non aveva mai autorizzato tali operazioni dall\u2019inizio della guerra.<\/p>\n<p>Separare le trib\u00f9 locali dai qaedisti \u00e8 essenziale per contenere l\u2019espansione jihadista: ci\u00f2 si pu\u00f2 tentare solo lavorando a un progetto politico che fermi un conflitto che ha gi\u00e0 causato 10 mila morti, non certo raddoppiando i raid.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due anni di guerra e nessun accordo di pace all\u2019orizzonte. Di fatto, agli occhi di gran parte della comunit\u00e0 internazionale, lo Yemen \u00e8 \u201cuna crisi di serie B\u201d. 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