{"id":64287,"date":"2009-07-20T16:22:48","date_gmt":"2009-07-20T14:22:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64287"},"modified":"2017-11-03T15:38:44","modified_gmt":"2017-11-03T14:38:44","slug":"barroso-rimandato-a-settembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2009\/07\/barroso-rimandato-a-settembre\/","title":{"rendered":"Barroso rimandato a settembre"},"content":{"rendered":"<p>Malgrado la resa sulla nomina del Presidente del Parlamento Europeo, fortemente sponsorizzata dal premier italiano (ma perch\u00e9 i capi di governo si devono impicciare anche delle candidature alla presidenza di un\u2019Assemblea ad elezione diretta?), l\u2019Italia non \u00e8 uscita male dalla prima tornata di votazioni per le altre posizioni a Strasburgo. Due vicepresidenti eletti senza difficolt\u00e0 grazie alla loro riconosciuta competenza &#8211; Roberta Angelilli per il Ppe e Giovanni Pitella per i Socialisti e Democratici &#8211; pi\u00f9 cinque presidenze di Commissione &#8211; Affari Esteri, Affari Costituzionali, Agricoltura, Bilancio e Petizioni &#8211; costituiscono un buon risultato. I nostri europarlamentari hanno dimostrato di sapersi muovere bene all\u2019interno del Parlamento, senza bisogno di sostegni governativi.<\/p>\n<p><b>Il nuovo Presidente del PE<\/b><br \/>\nPer il resto, non \u00e8 stata solo routine nella prima seduta del nuovo Parlamento. La prima novit\u00e0 \u00e8 l\u2019elezione dell\u2019ex-primo ministro polacco Jerzy Busek a Presidente dell\u2019assemblea. \u00c8 un fatto di grande rilevanza politica Non solo perch\u00e9 Busek \u00e8 di un ex-Paese comunista divenuto di recente membro dell\u2019Ue, ma anche perch\u00e9 egli \u00e8 noto per il suo impegno a favore dell\u2019integrazione europea in una Polonia da cui, con i fratelli Kaczynski, era partita l\u2019ondata euroscettica che ha poi contagiato gran parte degli altri nuovi stati dell\u2019Est Europa. Il nuovo Presidente del PE \u00e8 stato tra l\u2019altro uno dei primi <a href=\"http:\/\/www.iai.it\/Call-firmatari.ASP\" target=\"blank\"><b><u>ex-capi di Stato e di governo<\/u><\/b><\/a> ad aderire all\u2019appello <a href=\"http:\/\/www.iai.it\/pdf\/call\/call_ITA.pdf\" target=\"blank\"><b><u>Diamo voce ai cittadini europei<\/u><\/b><\/a>, promosso dallo IAI e altri quattro istituti europei prima delle elezioni del PE.<\/p>\n<p>Il secondo elemento di interesse \u00e8 nella frammentazione e debolezza della destra conservatrice, anticomunitaria e superscettica. Malgrado un buon risultato complessivo alle elezioni europee, la variet\u00e0 delle motivazioni localistiche e nazionaliste ha reso fin dall\u2019inizio difficile un approccio unitario. Ci\u00f2 vale in particolare per il gruppo dei conservatori e riformisti europei nato dalla scelta avventata del leader conservatore inglese David Cameron di uscire dal Ppe per allearsi con qualche nazionalista polacco e ceco, pi\u00f9 pochi altri contestatori provenienti da diversi paesi. Clamoroso \u00e8 stato l\u2019esito della votazione (a scrutinio segreto) sul candidato del gruppo dei conservatori e riformisti europei alla vicepresidenza del PE, il polacco Michal Kami?ski (di orientamento marcatamente \u201ckaczynskiano\u201d). Kami?ski \u00e8 stato battuto dal pi\u00f9 moderato, seppur conservatore, Edward Mcmillian-Scott, che \u00e8 stato subito dopo espulso dal partito conservatore britannico.<\/p>\n<p><b>Il rinvio del voto su Barroso <\/b><br \/>\nMa il fatto di maggior rilievo \u00e8 stata la decisione unanime, anche se con diverse motivazioni, dei gruppi parlamentari, di \u201crimandare a settembre\u201d il voto su Manuel Dur\u00e3o Barroso, che il Consiglio europeo ha nuovamente indicato come presidente della Commissione europea. Ufficialmente il rinvio \u00e8 stato giustificato dalla necessit\u00e0 di conoscere il programma di legislatura di Barroso. I socialisti europei hanno addirittura stilato un questionario in 11 punti cui il candidato dovr\u00e0 dare esaurenti risposte: le domande riguardano argomenti come i programmi di ripresa dell\u2019economia, le modalit\u00e0 per fare fronte alla disoccupazione e altri grandi temi come l\u2019ambiente e l\u2019energia.<\/p>\n<p>Ma, al di l\u00e0 della dichiarata volont\u00e0 di conoscere i programmi di Barroso (d\u2019altronde, gi\u00e0 noti da tempo), \u00e8 evidente il fastidio dei parlamentari europei per la fretta con cui il Consiglio europeo ha voluto \u201csbrigare la pratica\u201d Barroso, dimostrando, come minimo, una mancanza di attenzione nei confronti della nuova assemblea. Ma, a parte la questione degli umori e del rispetto dei ruoli politico-istituzionali, la nomina della nuova Commissione trova altri ostacoli di non poco conto.<\/p>\n<p>Innanzitutto, la nomina del Presidente della Commissione \u00e8 solo il primo tassello di un puzzle destinato a comporsi solo nei prossimi mesi. In ballo ci sono le nomine degli altri commissari, dell\u2019Alto Rappresentante per la politica estera e, in prospettiva, del Presidente del Consiglio europeo. Gi\u00e0 \u00e8 stato lanciato per quest\u2019ultima carica il nome dell\u2019e-premier britannico Tony Blair, ma la lista \u00e8 ben pi\u00f9 lunga, come per coloro che ambiscono alla carica di Alto Rappresentante. Ma \u00e8 meglio procedere per gradi una nomina alla volta, o adottare piuttosto il criterio di un pacchetto complessivo, che sciolga il nodo dell\u2019equilibrio fra nazionalit\u00e0 e orientamenti politici in un solo colpo? \u00c8 un interrogativo ancora in attesa di risposta.<\/p>\n<p><b>L\u2019ombra delle elezioni tedesche<\/b><br \/>\nA complicare ulteriormente i giochi ci sono le elezioni tedesche di fine settembre. Difficile prevedere quali saranno le scelte e le propensioni del nuovo governo tedesco nella complessa partita del rinnovo delle cariche europee. Il 2 ottobre, inoltre, si terr\u00e0 il secondo referendum irlandese, dal cui esito dipender\u00e0 il destino del Trattato di Lisbona, che fra l\u2019altro prevede che il nuovo presidente della Commissione sia eletto dalla maggioranza assoluta dei membri del Parlamento anzich\u00e9 solo dei votanti. Varie ragioni potrebbero quindi fare slittare ulteriormente la nomina di Barroso e non \u00e8 detto che il 10 settembre, alla vigilia della nuova riunione plenaria del Parlamento europeo, la questione si prospetti in termini pi\u00f9 chiari di quanto non lo sia oggi.<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 dubbio, tuttavia, che esistano anche forti pressioni a sciogliere la questione a settembre. La Presidenza di turno svedese non vuole convivere per tutto il semestre con una Commissione in proroga e a mezzo servizio. E lo stesso Partito popolare europeo, vincitore delle elezioni, si far\u00e0 nuovamente paladino della riconferma di Barroso il prima possibile. Non \u00e8 detto quindi che a settembre i partiti politici non trovino un\u2019intesa su Barroso. A renderla politicamente plausibile \u00e8 anche il fatto che nel frattempo \u00e8 stato rinnovato il cosiddetto \u201caccordo tecnico\u201d che prevede che a met\u00e0 legislatura la presidenza del Parlamento europeo passi dal popolare Buzek al socialista Martin Schultz: un\u2019anomalia per un normale Parlamento, ma anche un faustiano compromesso prodromo, probabilmente, di molti altri compromessi a livello europeo, non tutti necessariamente positivi.<\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>G. Bonvicini: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1171\" target=\"blank\"><b><u>Barroso for President?<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>G. Avery: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1198\" target=\"blank\"><b><u>Il trattato di Lisbona e la nuova diplomazia europea<\/u><\/b><\/a><\/p>\n<p>A. Missiroli: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=1177\" target=\"blank\"><b><u>Il percorso a ostacoli di Barroso<\/u><\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Malgrado la resa sulla nomina del Presidente del Parlamento Europeo, fortemente sponsorizzata dal premier italiano (ma perch\u00e9 i capi di governo si devono impicciare anche delle candidature alla presidenza di un\u2019Assemblea ad elezione diretta?), l\u2019Italia non \u00e8 uscita male dalla prima tornata di votazioni per le altre posizioni a Strasburgo. 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