{"id":64328,"date":"2009-05-08T13:03:22","date_gmt":"2009-05-08T11:03:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64328"},"modified":"2017-11-03T15:38:57","modified_gmt":"2017-11-03T14:38:57","slug":"la-scommessa-di-uribe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2009\/05\/la-scommessa-di-uribe\/","title":{"rendered":"La scommessa di Uribe"},"content":{"rendered":"<p>Silvio Berlusconi non ha dubbi: \u201cLa Colombia \u00e8 un paese ricco, grande, con un affaccio su due oceani che ancora non ha sfruttato per le condizioni di insicurezza in cui era caduto\u201d. \u00c8 quanto affermato dal presidente del Consiglio in occasione della recente visita a Roma del presidente colombiano, \u00c1lvaro Uribe. Al termine del colloquio, Berlusconi ha annunciato l\u2019intenzione di incrementare gli scambi \u201cin maniera considerevole\u201d. Uribe ha auspicato, dal canto suo, che gli italiani investano nei settori del turismo, dei biocarburanti e delle infrastrutture, in particolare nella \u2018Ruta del Sol\u2019, un\u2019autostrada di mille chilometri in fase di progettazione da Bogot\u00e1 a Santa Marta.<\/p>\n<p>Il leader colombiano ha lodato, in particolare, l\u2019impegno italiano per due programmi: il progetto \u201cFamiglia guardia-boschi\u201d, destinato a proteggere la selva colombiana e ad evitare che le famiglie rurali coltivino stupefacenti, e \u201cLa vita senza droga\u201d, una campagna perch\u00e9 la giovent\u00f9 non si avvicini a questa piaga. Berlusconi ha annunciato la sua decisione di recarsi in visita in Colombia, ma sar\u00e0 preceduto da due missioni degli imprenditori per specificare i progetti di investimento.<\/p>\n<p>Va segnalato per\u00f2 che, negli ultimi anni, i flussi degli investimenti diretti italiani verso la Colombia si sono mantenuti a livelli molto modesti. Inoltre, le trattative avviate nella seconda met\u00e0 degli anni Novanta per concludere un accordo per la promozione e la protezione degli investimenti sono in una fase di stallo per la mancata intesa su alcune parti relative agli espropri e agli indennizzi.<\/p>\n<p><b>Il pugno di ferro contro droga e guerriglia<\/b><br \/>\nMa qual \u00e8 l\u2019importanza geopolitica della Colombia? Quale ruolo gioca nelle vicende regionali?<\/p>\n<p>Con un\u2019estensione pari al doppio della Francia e circa 45 milioni di abitanti, il paese \u00e8 diventato il pi\u00f9 popolato nel Sud America di lingua spagnola, davanti all\u2019Argentina. Vanta robuste riserve petrolifere ed \u00e8 un produttore importante di oro, argento, smeraldi, platino e carbone. Da decenni, \u00e8 afflitto da un conflitto interno con vari gruppi di guerriglia e ha un ruolo cruciale nel mercato della cocaina. I due temi sono legati: i governi di Stati Uniti e Colombia accusano i guerriglieri di finanziarsi in prevalenza con il narcotraffico.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019ultimo rapporto dell\u2019Ufficio per la lotta contro la droga e il crimine delle Nazioni Unite, la Colombia produce il 60,3% della cocaina che si consuma in tutto il mondo, davanti a Per\u00f9 (29,1%) e Bolivia (10,4%). Le piantagioni di coca illegali occupano in tutto circa 53.000 ettari e la produzione mondiale effettiva \u00e8 di 994 tonnellate. I successi alle presidenziali di Uribe, eletto al primo turno sia nel 2002 sia nel 2006, sono da attribuirsi in primo luogo a una piattaforma politica che ha promesso il pugno di ferro contro droga, guerriglia e criminalit\u00e0 comune. Sono stati ottenuti rilevanti successi e la sicurezza \u00e8 aumentata, ma la strada \u00e8 ancora lunga.<\/p>\n<p>Lo scorso autunno, il ministero della Difesa ha diffuso una serie di statistiche che fanno il punto della situazione. Nel periodo 2002-2007, gli omicidi sono calati da 28.837 l\u2019anno a 17.198, i sequestri da 2.882 a 521, gli atti di terrorismo da 1.645 a 387, mentre gli ettari di coltivazione di coca sradicati sono passati da 2.763 a 66.385. Nello stesso arco di tempo, sono stati ottenuti risultati positivi nella crescita economica e nella lotta alla disoccupazione. La crisi economica mondiale sta per\u00f2 pregiudicando tutti i fondamentali.<\/p>\n<p><b>Punta di diamante dello schieramento pro-Usa<\/b><br \/>\nIn politica internazionale, Uribe ha schierato il paese nettamente al fianco degli Stati Uniti, opponendosi al gruppo antioccidentale guidato dal venezuelano Ch\u00e1vez e che include Ecuador, Bolivia e Nicaragua. Con la Colombia sono schierati il Per\u00f9 e Panam\u00e1, mentre gli altri principali attori regionali, dal Brasile al Cile e all\u2019Argentina, hanno un atteggiamento pi\u00f9 neutrale. Dalla fine degli anni Novanta, Bogot\u00e1 riceve un forte sostegno finanziario e militare dagli Stati Uniti per la lotta contro la guerriglia e il traffico di stupefacenti nel quadro del cosiddetto \u201cPlan Colombia\u201d. Concordato dal presidente Pastrana (1998-2002) con l\u2019Amministrazione Clinton, il piano \u00e8 stato poi ampliato dal presidente George W. Bush, con l\u2019Iniziativa andina contro la droga.<\/p>\n<p>I rapporti tra i due paesi dovrebbero essere rinsaldati dal Trattato bilaterale di libero commercio, firmato da Bush e Uribe, ma che il Congresso deve ancora ratificare. Un recente incontro, avvenuto al Vertice interamericano di Trinidad e Tobago, tra il leader colombiano e Obama sembra aver spianato la strada alla ratifica, anche se il testo dovr\u00e0 subire alcune modifiche volte a garantire il rispetto di parametri ambientali e relativi alla legislazione sul lavoro. Il Congresso aveva tirato il freno nel timore che si potessero ripetere, sia pure su scala minore, gli stessi effetti negativi sull\u2019occupazione che, secondo i critici, ha avuto il Nafta, l\u2019area di libero scambio con Canada e Messico.<\/p>\n<p><b>La dottrina Monroe sotto attacco<\/b><br \/>\nLa scomparsa dalla scena mondiale del \u201cnemico numero uno\u201d, George W. Bush, priva il gruppo guidato da Ch\u00e1vez di molti argomenti retorici. Tuttavia, il compito della nuova amministrazione non \u00e8 semplice. Gli Usa hanno infatti perso parecchio terreno negli ultimi anni. Di recente, il segretario di Stato, Hillary Clinton, ha lanciato l\u2019allarme per le relazioni economiche e politiche molto strette che Cina e Iran hanno costruito con diversi paesi dell\u2019America Latina. \u201cNon credo che questo sia nel nostro interesse. Trovo questi sviluppi molto inquietanti\u201d, ha affermato Clinton. Questa crescente presenza di Pechino e Teheran nel \u201ccortile di casa\u201d rappresenta una nuova sfida, dopo la scomparsa dell\u2019Urss, per la sempreverde Dottrina Monroe, lo storico indirizzo di politica estera Usa datato 1823, che non ammette interferenze di attori esterni nel continente americano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Silvio Berlusconi non ha dubbi: \u201cLa Colombia \u00e8 un paese ricco, grande, con un affaccio su due oceani che ancora non ha sfruttato per le condizioni di insicurezza in cui era caduto\u201d. \u00c8 quanto affermato dal presidente del Consiglio in occasione della recente visita a Roma del presidente colombiano, \u00c1lvaro Uribe. Al termine del colloquio, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[71],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64328"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64328"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64329,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64328\/revisions\/64329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}