{"id":64387,"date":"2009-01-18T14:28:54","date_gmt":"2009-01-18T13:28:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64387"},"modified":"2017-11-03T15:39:14","modified_gmt":"2017-11-03T14:39:14","slug":"la-cura-obama-gates-per-il-pentagono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2009\/01\/la-cura-obama-gates-per-il-pentagono\/","title":{"rendered":"La cura Obama-Gates per il Pentagono"},"content":{"rendered":"<p>Il lungo periodo di transizione verso la presidenza Obama si \u00e8 finalmente concluso. Le decisioni sulle nomine prese sinora marcano una certa continuit\u00e0 con l\u2019amministrazione di Bill Clinton e una forte discontinuit\u00e0 con l\u2019amministrazione uscente di George Bush. Ma vi \u00e8 un\u2019importante eccezione: la riconferma al Pentagono di Robert Gates, che ci si aspetta rimanga in carica almeno per la prima parte del mandato di Obama, come avevamo gi\u00e0 ipotizzato in un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=984\" target=\"blank\"><b><u>articolo<\/u><\/b><\/a> pubblicato a novembre. La scelta di confermare Gates come ministro della difesa risponde a tre esigenze: assegnare un posto scomodo a una personalit\u00e0 di spicco e che gode di una solida reputazione sia nel mondo politico che fra i militari; accrescere il profilo bipartisan delle scelte di sicurezza nazionale, coinvolgendo i repubblicani; dare continuit\u00e0 dell\u2019azione riformatrice avviata dallo stesso Gates in palese rottura con l\u2019impostazione del precedente Segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld.<\/p>\n<p><b>In cerca di una strategia equilibrata<\/b><br \/>\nLa riforma della burocrazia del Pentagono \u00e8 un punto centrale dell\u2019azione di Gates, come risulta anche da un suo articolo sull\u2019ultimo numero di <i>Foreign Affairs<\/i> il cui titolo \u00e8 di per s\u00e9 un programma: \u201cA Balanced Strategy\u201d, ovvero una strategia equilibrata. Secondo Gates si tratta di creare un nuovo mix di forze che, spaziando dalla capacit\u00e0 di deterrenza nucleare ai sistemi convenzionali ad elevata tecnologia di ultima generazione, fino alle capacit\u00e0 di sostegno logistico, di ricostruzione e stabilizzazione, permetta agli Usa di attuare, insieme con gli alleati, un ventaglio molto ampio di missioni. Alle capacit\u00e0 convenzionali si dovr\u00e0 accompagnare quindi un rafforzamento di quelle per l\u2019intelligence e il contrasto alla guerriglia (<i>counterinsurgency<\/i>), che sono indispensabili per il successo delle operazioni militari fortemente asimmetriche che caratterizzano la lotta al terrorismo internazionale.<\/p>\n<p>A fianco della capacit\u00e0 d\u2019intervento militare pi\u00f9 propriamente detta (cosiddetta cinetica, ovvero relativa alle operazioni di combattimento), il Pentagono dovr\u00e0 anche sviluppare le proprie competenze nell\u2019ambito della stabilizzazione e ricostruzione. Gates punta a dare maggiore flessibilit\u00e0 sia alle capacit\u00e0 operative che ai processi organizzativi, incluso il complesso processo di acquisizione dei sistemi e degli armamenti. I vincoli di bilancio e la necessit\u00e0 di aumentare le forze di terra richiederanno una revisione dei programmi di acquisizione futuri ed anche di alcuni in corso. \u00c8 probabile che vengano penalizzati alcuni sistemi visti come troppo onerosi o diretti a soddisfare requisiti di superiorit\u00e0 che hanno perso di importanza dopo la fine della contrapposizione tra blocchi. Inoltre, il mantenimento della capacit\u00e0 operativa immediata rimane la priorit\u00e0 e il Pentagono dovr\u00e0 farvi fronte riducendo l\u2019impiego delle forze di riserva della Guardia Nazionale, sottoposte a pressioni insopportabili nel corso degli ultimi anni.<\/p>\n<p><b>Potenziali contrasti: nucleare e difesa antimissile<\/b><br \/>\nMentre vi \u00e8 fra il Presidente ed il Segretario alla Difesa una sostanziale condivisione degli obiettivi politici di fondo (riduzione sostanziale della presenza militare in Iraq, aumento della presenza in Afghanistan, riforma dell\u2019apparato militare, incremento delle forze di terra), altrettanto non si pu\u00f2 dire di due temi particolarmente sensibili, su cui potrebbero sorgere contrasti: il mantenimento della capacit\u00e0 nucleare e lo schieramento di difese antimissile.<\/p>\n<p>Obama si \u00e8 espresso a favore di una forte riduzione negoziata degli armamenti nucleari fino a una loro eliminazione, mentre Gates vede nella capacit\u00e0 nucleare americana un fattore stabilizzante nei rapporti con le altre potenze nucleari e non. Anche il ministro della difesa potrebbe essere favorevole ad una riduzione bilanciata delle capacit\u00e0 nucleari, ma allo stesso tempo \u00e8 intenzionato a portare avanti il programma di aggiornamento delle testate nucleari (<i>Reliable Replacement Warhead Program<\/i>), avversato invece da diversi sostenitori dell\u2019\u201copzione zero\u201d, che denunciano l\u2019elevato costo dell\u2019arsenale non convenzionale (stimato in oltre 50 miliardi di dollari annui, pari a circa il 10% del bilancio regolare della difesa).<\/p>\n<p>\u00c8 probabile che questo contrasto non si manifesti immediatamente, anche perch\u00e9 il piano di riduzione richieder\u00e0 molto tempo per essere attuato. Tuttavia le differenze di opinione all\u2019interno dell\u2019Amministrazione circa il valore da assegnare al deterrente nucleare potrebbero portare a incertezze e incoerenze strategiche, che sarebbero negative anche per i rapporti con le altre potenze e gli alleati della Nato.<\/p>\n<p>Il secondo elemento di potenziale contrasto riguarda lo sviluppo del sistema di difesa antimissile. Il programma in quanto tale non \u00e8 in pericolo, ma sono prevedibili riduzioni anche consistenti degli stanziamenti per la sua attuazione, che potrebbero essere riportati ai valori pre-Bush, ovvero attorno ai 5 miliardi di dollari annui, circa la met\u00e0 di quanto speso attualmente. Obama vuole procedere con molta pi\u00f9 cautela rispetto a quanto accaduto negli ultimi anni, chiede maggiori certezze prima di imbarcarsi in costosissime acquisizioni e non condivide la tesi dei repubblicani che le difese missilistiche siano una priorit\u00e0 strategica.<\/p>\n<p>In particolare, mentre continueranno i programmi di difesa di teatro e delle truppe all\u2019estero a tecnologia pi\u00f9 matura, come il terrestre Thaad e i sistemi navali imbarcati SM-3, gli altri verranno sviluppati ulteriormente in ambito tecnologico senza procedere all\u2019acquisizione, mentre il sistema di difesa basato su intercettori cinetici da terra (Gbi) potrebbe ridursi alle attuali due batterie. Il terzo sito del sistema di difesa nazionale americana basato in Europa, che tanti contrasti ha provocato con la Russia, potrebbe persino venir congelato da un accordo strategico bilaterale. Gates non \u00e8 un difensore a spada tratta e ad ogni costo di ogni elemento del sistema di difesa antimissile, ma ne percepisce certamente il valore tecnologico ed industriale e potrebbe vederlo come necessario per compensare una riduzione consistente della capacit\u00e0 di deterrenza.<\/p>\n<p><b>Non perdersi di vista<\/b><br \/>\nNel corso dei prossimi due anni le priorit\u00e0 e le missioni del Pentagono saranno sottoposte ad una sostanziale revisione. La nuova strategia di difesa nazionale di Obama verr\u00e0 applicata in modo persino aggressivo da Gates, che ne \u00e8 uno dei principali promotori. Tale riforma \u00e8 per\u00f2 destinata ad incontrare resistenze burocratiche interne e potrebbe mettere il Pentagono in contrasto con altre agenzie, nonch\u00e9 su alcuni punti critici persino con la stessa Casa Bianca e con il nuovo Consigliere alla sicurezza nazionale, il generale dei marines a riposo James Jones. \u00c8 nell\u2019interesse degli alleati degli Stati Uniti seguire con attenzione tali sviluppi, in quanto saranno sollecitati da Washington a ricoprire un ruolo pi\u00f9 importante e a riformare i loro apparati di difesa in modo da continuare a garantire l\u2019interoperabilit\u00e0 con quello americano e la condivisione del nuovo progetto strategico.<\/p>\n<p>Si veda anche: <a href=\"http:\/\/www.foreignaffairs.org\/20090101faessay88103\/robert-m-gates\/a-balanced-strategy.html\" target=\"blank\"><b><u>A Balanced Strategy <\/u><\/b><\/a>, Robert M. Gates<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lungo periodo di transizione verso la presidenza Obama si \u00e8 finalmente concluso. Le decisioni sulle nomine prese sinora marcano una certa continuit\u00e0 con l\u2019amministrazione di Bill Clinton e una forte discontinuit\u00e0 con l\u2019amministrazione uscente di George Bush. Ma vi \u00e8 un\u2019importante eccezione: la riconferma al Pentagono di Robert Gates, che ci si aspetta rimanga [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[72,82,102],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64387"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64387"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64387\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64388,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64387\/revisions\/64388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}