{"id":64519,"date":"2008-08-19T16:41:13","date_gmt":"2008-08-19T14:41:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64519"},"modified":"2017-11-03T15:40:31","modified_gmt":"2017-11-03T14:40:31","slug":"emergenze-civili-e-ruolo-delle-forze-armate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2008\/08\/emergenze-civili-e-ruolo-delle-forze-armate\/","title":{"rendered":"&#8216;Emergenze civili&#8217; e ruolo delle Forze Armate"},"content":{"rendered":"<p><i>Visto il riemergere del dibattito sull\u2019impiego civile delle Forze Armate italiane, riproponiamo un articolo di Michele Nones sul tema<\/i>.<br \/>\nDa tempo siamo in molti a sostenere che manca in Italia una cultura della difesa. Quanto sta accadendo quest\u2019estate ne sta dando un\u2019ulteriore conferma. Le Forze Armate, e in particolare l\u2019Esercito, dapprima sono state mandate a presidiare le discariche in Campania, poi a supportare le forze dell\u2019ordine nel controllo delle grandi citt\u00e0, adesso qualcuno ipotizza il loro impiego per far applicare la normativa anti-infortunistica sui luoghi di lavoro e soprattutto nei cantieri edili. Si tratta di problemi reali e gravissimi, ma non possono essere fatti passare per emergenze, per lo meno secondo gli standard internazionali che presuppongono, invece, eventi eccezionali non prevedibili dalle autorit\u00e0.<\/p>\n<p>In tutti questi casi i problemi sono da decenni sotto gli occhi di tutti, politici inclusi, sempre che, ovviamente, li si fosse voluti vedere. Ma ammettiamo pure che si voglia estendere il concetto di emergenza. Si devono allora considerare tutte le conseguenze previste dal nostro ordinamento, e governo e parlamento dovrebbero assumersene la responsabilit\u00e0. Inoltre, il concetto di emergenza \u00e8, in un paese democratico, intrinsecamente legato a quello di temporaneit\u00e0: ci\u00f2 esclude un utilizzo sistematico e permanente delle soluzioni adottate per far fronte all\u2019emergenza. Bisogna, quindi, stare molto attenti a qualificare come emergenza un qualsiasi problema, anche grave, che richieda una soluzione.<\/p>\n<p>Nel nostro ordinamento le Forze Armate sono chiamate ad assicurare la difesa del paese e \u201csvolgono compiti specifici in circostanze di pubblica calamit\u00e0 e in altri casi di straordinaria necessit\u00e0 e urgenza\u201d. Ma se non si tratta di circostanze identificabili come emergenze, non \u00e8 chiaro quale ruolo vi debbano svolgere le Forze Armate. Si pongono, quindi, una serie di interrogativi ai quali qualcuno prima o poi dovr\u00e0 dare risposta. Vediamone alcuni fra i pi\u00f9 significativi.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 in cui sono state o potrebbero essere coinvolte le Forze Armate richiedono un addestramento specifico. Non a caso anche i militari, quando vengono selezionati per entrare nei Corpi armati dello Stato, devono partecipare ad appositi programmi di addestramento. Inoltre il loro addestramento \u00e8 molto pi\u00f9 costoso di quello dei loro colleghi in divisa. Utilizzarli per compiti diversi da quelli per cui vengono preparati \u00e8 un vero e proprio spreco.<\/p>\n<p>Nella vita militare la motivazione \u00e8 il principale incentivo. Una parte dei giovani si arruolano nella prospettiva di passare poi alle forze dell\u2019ordine, ma gli altri, e soprattutto sottufficiali e ufficiali, lo fanno come scelta di vita, consapevoli dei rischi e delle soddisfazioni che possono derivarne. Un sottoutilizzo per svolgere compiti che altri possono fare meglio di loro (peraltro senza i sacrifici che caratterizzano la vita dei militari sul piano umano, familiare e sociale), rischia di compromettere il delicatissimo meccanismo della motivazione.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Utilizzare i militari in modo sistematico per far fronte ad ogni pseudo-emergenza civile pu\u00f2 far pensare che in realt\u00e0 non servano tutti per la difesa del paese. Se un modello di difesa basato su 190.000 uomini \u00e8 ritenuto superato, bisogna avere il coraggio di ammetterlo, assumendo tutte le conseguenti iniziative per ridurlo ad una dimensione pi\u00f9 sostenibile, come alcuni di noi ricercatori presso lo IAI da molti anni sosteniamo. Ma bisogna fare attenzione alla distribuzione del personale. Quello in eccesso \u00e8 fra i marescialli e gli ufficiali. Se ne favorisca, dunque, il reimpiego nelle attivit\u00e0 amministrative dei Corpi armati dello Stato, liberando risorse pi\u00f9 adatte ai loro compiti operativi. Oltre tutto, in questo modo, il loro costo passer\u00e0 correttamente ad altri dicasteri, rendendo disponibili risorse che sono indispensabili per la sopravvivenza del nostro strumento militare. C\u2019\u00e8, invece, il rischio che questo impiego straordinario delle Forze Armate sul fronte civile finisca con l\u2019assorbire fondi dallo stesso Bilancio della Difesa.<\/p>\n<p>Soprattutto dopo la fine della Guerra Fredda si \u00e8 diffusa in Italia una fuorviante ideologia pacifista che ostacola una seria discussione dei problemi della difesa. Cos\u00ec le missioni internazionali sono state ufficialmente etichettate come \u201cmissioni di pace\u201d, anche quando era chiaro a tutti che si sarebbe dovuto sparare; per non spaventare l\u2019opinione pubblica si \u00e8 applicato il Codice militare di pace anzich\u00e9 quello di guerra che tutela molto meglio le popolazioni civili coinvolte; in parlamento si \u00e8 ripetutamente discusso sulla natura \u201cdifensiva\u201d e non \u201coffensiva\u201d degli equipaggiamenti militari che venivano acquistati, per citare solo alcuni esempi. Alla base di questa posizione, che ha coinvolto partiti dell\u2019estrema sinistra, verdi e movimenti pacifisti cattolici, vi \u00e8 stato e vi \u00e8 il rifiuto della cultura della difesa. Quest\u2019ultima vede la presenza di un moderno ed efficace strumento militare come il migliore deterrente per preservare la pace. Servono quindi Forze Armate efficienti e preparate, costantemente impegnate nel mantenere un\u2019elevata capacit\u00e0 operativa attraverso l\u2019addestramento degli uomini e la loro preparazione, anche psicologica, ai difficili e pericolosi compiti che li attendono. La presenza di queste posizioni ha creato non pochi problemi ai governi di centro-sinistra e c\u2019\u00e8 voluto tutto l\u2019impegno delle componenti pi\u00f9 responsabili delle loro maggioranze per evitare conseguenze troppo negative sulla nostra politica militare.<\/p>\n<p>Colpisce che un atteggiamento non cos\u00ec diverso sia riscontrabile proprio in quella parte dell\u2019attuale maggioranza di centro-destra che molti ritenevano e ritengono pi\u00f9 sensibile alla necessit\u00e0 di far crescere nel nostro paese la cultura della difesa. Ma a furia di teorizzare l\u2019impiego delle Forze Armate in attivit\u00e0 civili si rischia di arrivare allo stesso risultato perseguito dai movimenti pacifisti.<\/p>\n<p>Nei prossimi mesi bisogner\u00e0 approvare la nostra partecipazione alle nuove fasi di importanti programmi internazionali in corso (3? tranche dell\u2019Eurofighter, produzione iniziale del Jsf, continuazione delle Fremm, produzione del Meads, ecc.) e la prosecuzione di alcuni fondamentali programmi nazionali (Lince, Freccia, soldato futuro, Csar, M 346). Si tratta di equipaggiamenti indispensabili per mantenere i nostri impegni nelle missioni internazionali e per assicurare lo sviluppo delle capacit\u00e0 tecnologiche e industriali del nostro paese. Non sar\u00e0 facile per il ministro della Difesa convincere il suo collega dell\u2019Economia, il governo e il parlamento che si tratta di esigenze incomprimibili se la percezione del ruolo delle Forze Armate che si sta affermando \u00e8 un misto fra ruolo dei Vigili del Fuoco, Forze dell\u2019Ordine e Vigili Urbani (senza ovviamente sottovalutare alcuno di questi organismi). Per queste finalit\u00e0 non serve nessuno degli equipaggiamenti elencati, ma, in fondo, non serve nemmeno avere delle Forze Armate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Visto il riemergere del dibattito sull\u2019impiego civile delle Forze Armate italiane, riproponiamo un articolo di Michele Nones sul tema. Da tempo siamo in molti a sostenere che manca in Italia una cultura della difesa. Quanto sta accadendo quest\u2019estate ne sta dando un\u2019ulteriore conferma. Le Forze Armate, e in particolare l\u2019Esercito, dapprima sono state mandate a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[82,96,116],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64519"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64519"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64519\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64520,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64519\/revisions\/64520"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}