{"id":64646,"date":"2008-11-28T17:14:17","date_gmt":"2008-11-28T16:14:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64646"},"modified":"2017-11-03T15:39:19","modified_gmt":"2017-11-03T14:39:19","slug":"la-presidenza-italiana-del-g8-lascesa-del-g20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2008\/11\/la-presidenza-italiana-del-g8-lascesa-del-g20\/","title":{"rendered":"La presidenza italiana del G8 e l\u2019ascesa del G20"},"content":{"rendered":"<p>Il prossimo anno l\u2019Italia avr\u00e0 la presidenza di turno del G-8, e ospiter\u00e0 quindi il 35mo Vertice annuale di questi paesi nell\u2019isola sarda della Maddalena, tra l\u20198 e il 10 luglio 2009. Molti per\u00f2 dubitano che riuscir\u00e0 ad essere un vertice significativo. Alcuni arrivano persino ad ipotizzare che potrebbe essere l\u2019ultimo Vertice in questa configurazione, o comunque uno degli ultimi della lunga serie iniziata nel 1975 nel castello di Rambouillet, presso Parigi.<\/p>\n<p><b>L\u2019ombra del G20<\/b><br \/>\nIl fatto \u00e8 che la grave crisi economica e finanziaria ha improvvisamente portato alla ribalta un\u2019altra conferenza internazionale, quella del G-20, originariamente varata dallo stesso G-8 nel 1999 (quando in verit\u00e0 era ancora il G-7, senza la Russia), come riunione allargata dei ministri delle finanze di 19 paesi, pi\u00f9 l\u2019Unione Europea, oltre agli esperti del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. Per anni questa conferenza ha \u201cvivacchiato\u201d senza grande efficacia, n\u00e9 alto profilo. Il governo britannico (che assicura la presidenza di turno del G-20) ha improvvisamente deciso di elevare il livello della riunione, convocando a Washington i Capi di Stato e di Governo, e non i loro ministri economici, per avviare la necessaria riforma del sistema di governo dell\u2019economa internazionale (la cosiddetta \u201cnuova Bretton Woods\u201d). Il fatto che questa forma rafforzata di G-20 si sia gi\u00e0 data appuntamento a cento giorni di distanza (dopo l\u2019insediamento del nuovo Presidente americano) fa pensare che si voglia continuare a lavorare su tale base.<\/p>\n<p>In tal modo per\u00f2 il G-8 italiano sar\u00e0 come stretto tra la riunione di Londra del Vertice G-20 ed un\u2019eventuale (da molti gi\u00e0 preconizzata) terza riunione del G-20, sempre nel corso del 2009. In altri termini finirebbe per farsi sfuggire di mano proprio il punto pi\u00f9 importante della sua agenda: la discussione e le decisioni sul nuovo sistema di governo dell\u2019economia internazionale.<\/p>\n<p>La cosa ha una sua logica. I paesi presenti nel G-20 producono attualmente il 90% del Pil mondiale, rispetto al 58% di quelli del G-8, e rappresentano i 2\/3 della popolazione mondiale rispetto al 13% circa di quelli del G-8. In altri termini il G-20 \u00e8 considerato pi\u00f9 rappresentativo del G-8 e potrebbe quindi rendere pi\u00f9 facile raccogliere il consenso dei paesi chiave che ne fanno parte (e che non sono nel G-8) come la Cina, l\u2019India, il Brasile, l\u2019Indonesia, il Messico, l\u2019Arabia Saudita, la Corea del Sud, l\u2019Australia, l\u2019Argentina e la Turchia. \u00c8 vero che anche il G-8, a partire dal vertice del 2007 in Germania, ha lanciato un suo programma di parziale allargamento ai cosiddetti O-5 (gli Outreach 5: Brasile, Cina, India, Messico e Sud Africa), ma si tratta comunque di una loro partecipazione limitata, solo ad alcune riunioni del Vertice, che peraltro organizza in genere anche altri eventi con molti altri paesi, a cominciare da quelli africani. Il nucleo decisionale degli 8 rimane comunque invariato.<\/p>\n<p><b>Soluzioni intermedie<\/b><br \/>\nAlcuni pensano che la soluzione potrebbe essere quella di allargare formalmente il G-8 agli O-5, magari con l\u2019aggiunta dell\u2019Arabia Saudita (o dell\u2019Egitto, come preferirebbe, ad esempio, l\u2019Italia), facendolo diventare il G-13 o G-14. In tal caso per\u00f2 potrebbe diventare difficile spiegare perch\u00e9 siano stati esclusi alcuni (cinque o sei) paesi del G-20, e bisognerebbe fare i conti con il loro risentimento. D\u2019altro canto l\u2019allargamento dell\u2019attuale G-8 potrebbe finire per far scomparire la sua unica vera caratteristica saliente, che \u00e8 quella di organizzare riunioni di Vertice tra pochissimi partecipanti che, almeno in linea di principio, potrebbero pi\u00f9 facilmente trovare un terreno di intesa tra loro perch\u00e9 condividono largamente l\u2019approccio ai problemi della stabilit\u00e0 internazionale. Questo non \u00e8 possibile nel G-20, ma probabilmente sarebbe molto difficile anche in un eventuale futuro G-14.<\/p>\n<p>Una soluzione intermedia, che alcuni membri del G-8 sembrano favorire, potrebbe essere quella di creare due gruppi gemelli, da un lato il vecchio G-8 e dall\u2019altro il nuovo G-13\/-14, suddividendo l\u2019agenda in una parte pi\u00f9 decisionale e ristretta, ed una parte allargata pi\u00f9 di riflessione, consultazione e prospettiva (che potrebbe includere anche le altre riunioni con paesi terzi, da quelli africani ad altri eventuali invitati \u201cspeciali\u201d, ad hoc, da decidere volta per volta). In tal modo, si sostiene, il G-8\/G-14 svolgerebbe anche una sorta di ruolo educativo e propedeutico in vista di un maggiore coinvolgimento delle potenze emergenti nel governo globale.<\/p>\n<p><b>L\u2019impatto della crisi finanziaria<\/b><br \/>\nIl problema riguarda anche l\u2019oggetto stesso delle discussioni al Vertice. In questo particolare momento la questione principale all\u2019ordine del giorno \u00e8 quella della crisi economica. L\u2019obiettivo ambizioso \u00e8 di arrivare ad una riforma delle grandi istituzioni di governo dell\u2019economia globale e delle loro regole. In questo caso le competenze e le caratteristiche del G-20 finiscono per prevalere su quelle del G-8. In molti altri casi per\u00f2 il G-8 ha discusso di tutt\u2019altro, dall\u2019installazione degli \u201ceuromissili\u201d in Europa, per rispondere al riarmo nucleare sovietico, sino alla lotta contro la proliferazione dei missili balistici e delle armi e delle tecnologie nucleari, arrivando ad accordi di sicurezza importanti come il Mtcr o la Psi. In altri termini, se pure l\u2019economia e la finanza sono una grande parte della governance globale, non sono certo tutto, ed \u00e8 anzi sempre pi\u00f9 necessario operare collegamenti stretti tra le decisioni economiche e quelle politiche e di sicurezza. Per cui o si allarga l\u2019agenda del G-20 a queste altre materie, rischiando per\u00f2 di rendere impossibile o comunque difficilissimo, il raggiungimento del consenso necessario su scelte significative ed efficaci, oppure si deve cercare di mantenere in vita un gruppo pi\u00f9 ristretto ed omogeneo di paesi che, per le loro caratteristiche e capacit\u00e0, abbiano comunque il modo di imporre al mondo le loro scelte.<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 un processo facile, e non \u00e8 affatto chiaro, oggi, se il Vertice della Maddalena riuscir\u00e0 a sormontare tutti gli ostacoli che si frapporranno ad un suo successo (a cominciare dal come funzioner\u00e0 il collegamento tra il nuovo Presidente americano e gli altri leader presenti, per finire con la posizione pi\u00f9 o meno cooperativa che sceglier\u00e0 di assumere la Russia). Una cosa per\u00f2 sembra chiara: se si vorr\u00e0 veramente \u201csalvare\u201d il G-8 e rilanciarlo come centro del sistema globale di governabilit\u00e0, bisogner\u00e0 probabilmente sottolineare in particolare gli aspetti politici dell\u2019agenda dei lavori (magari anche affrontando con decisione i nodi politici che resteranno probabilmente irrisolti dopo la riunione del G-20 di Londra).<\/p>\n<p>L\u2019alternativa, molto spiacevole per l\u2019Italia e per il Canada, ma in fondo anche per la Germania e per il Giappone (oltre che per l\u2019Unione Europea) sarebbe quella di un progressivo ritorno in forze del vecchio G-5 (le 5 potenze con diritto di veto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite), a cui si affiancherebbe un pi\u00f9 largo G-20.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prossimo anno l\u2019Italia avr\u00e0 la presidenza di turno del G-8, e ospiter\u00e0 quindi il 35mo Vertice annuale di questi paesi nell\u2019isola sarda della Maddalena, tra l\u20198 e il 10 luglio 2009. 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