{"id":64685,"date":"2009-04-14T14:38:52","date_gmt":"2009-04-14T12:38:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64685"},"modified":"2017-11-03T15:39:01","modified_gmt":"2017-11-03T14:39:01","slug":"g8-guida-italiana-la-campagna-disarmo-nucleare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2009\/04\/g8-guida-italiana-la-campagna-disarmo-nucleare\/","title":{"rendered":"Il G8 a guida italiana e la campagna per il disarmo nucleare"},"content":{"rendered":"<p>La conferenza sul disarmo nucleare \u201c<i>Overcoming nuclear dangers<\/i>\u201d che il Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con il <i>Nuclear Security Project <\/i>e <i>The World Political Forum <\/i>organizzano a Roma il 16 e 17 aprile, cade in un momento in cui rinascono le speranze di un rilancio del disarmo e delle politiche di non-proliferazione dopo una stasi durata oltre un decennio.<\/p>\n<p>Risale, infatti, al 1996 la conclusione dell\u2019ultimo \u201cgrande trattato\u201d multilaterale, quello che proibisce gli esperimenti nucleari: il <i>Comprehensive Test Ban Treaty <\/i>(Ctbt), che peraltro non \u00e8 ancora entrato in vigore. Quanto al Trattato di Non-Proliferazione Nucleare (Tnp), il principale pilastro dell\u2019attuale regime di controllo degli armamenti nucleari, l\u2019ultima volta in cui si registr\u00f2 un risultato di sostanza alla quinquennale Conferenza di Riesame del trattato fu nel 2000.<\/p>\n<p>La successiva Conferenza di Riesame tenutasi nel 2005 fu invece un fallimento. Si aggiunga che alla Conferenza sul disarmo di Ginevra non sono ancora decollati i negoziati per un trattato che proibisca la produzione di materiale fissile a scopo di esplosioni nucleari (Fmct), bench\u00e9 se ne discuta da decenni. E mentre si assiste ad una rinascita del nucleare civile, non si registrano ancora risultati concreti su un altro fronte: quello di una disciplina del \u201cciclo del combustibile nucleare\u201d che consenta di arginare i rischi di diversione a fini militari delle capacit\u00e0 civili di arricchimento dell\u2019uranio e di produzione del plutonio.<\/p>\n<p><b>Il rischio di un vuoto normativo<\/b><br \/>\nNel 2002 Mosca e Washington riuscirono a concludere il Trattato Sort che prevede una riduzione delle testate nucleari offensive effettivamente dispiegate da Russia e Stati Uniti. Il Sort non contempla per\u00f2 riduzioni o limitazioni delle testate conservate nei depositi ed \u00e8 privo di norme sulle verifiche. La sua scadenza &#8211; il 2012 &#8211; \u00e8 ormai prossima. Ancora pi\u00f9 ravvicinata &#8211; dicembre 2009 &#8211; \u00e8 quella del trattato Start I, le cui disposizioni in materia di verifiche sono le uniche rimaste in vigore tra le due maggiori potenze nucleari. Il mancato rinnovo di tali intese produrrebbe un preoccupante vuoto normativo.<\/p>\n<p>Si \u00e8 quindi creato a livello internazionale un clima di frustrazione per i ritardi, ma al tempo stesso di viva attesa degli Stati e delle opinioni pubbliche per nuove iniziative che consentano di uscire dall\u2019impasse. Un\u2019attesa che i recenti sviluppi delle capacit\u00e0 nucleari della Corea del Nord e dell\u2019Iran hanno ulteriormente alimentato. Dopo l\u201911 settembre 2001 rimane inoltre forte il timore che gruppi terroristici possano dotarsi anch\u2019essi di armi di distruzione di massa.<\/p>\n<p><b>Il nuovo fervore antinucleare<\/b><br \/>\nDi tali preoccupazioni si sono resi interpreti alcune eminenti personalit\u00e0 americane ed europee che si sono impegnate a favore di un \u201dmondo libero dalle armi nucleari\u201d. Ai due articoli pubblicati sul <i>Wall Street Journal <\/i>dagli ex-segretari di Stato George Schultz e Henry Kissinger, l\u2019ex-segretario alla Difesa William Perry e l\u2019ex-senatore Sam Nunn ha fatto eco in Italia nel luglio scorso un articolo sul <i>Corriere della Sera<\/i> a firma del Presidente della Camera Gianfranco Fini, degli ex-ministri Massimo D\u2019Alema, Arturo Parisi, Giorgio La Malfa e del professor Francesco Calogero. Analoghe iniziative sono state intraprese da personalit\u00e0 tedesche e britanniche.<\/p>\n<p>L\u2019esigenza di rispondere positivamente a tali aspettative fu recepita dai candidati alle ultime elezioni presidenziali americane. In particolare l\u2019allora candidato Barack Obama, nell\u2019articolo pubblicato sulla rivista <i>Foreign Affairs <\/i>nell\u2019agosto 2007, si richiam\u00f2 esplicitamente all\u2019iniziativa dei \u201cquattro saggi\u201d americani sposando alcuni degli elementi pi\u00f9 qualificanti delle loro proposte tra cui l\u2019adesione Usa al trattato per la messa al bando dei test nucleari, la promozione di un trattato Fmct verificabile e l\u2019obiettivo ultimo di un mondo privo di armi nucleari.<\/p>\n<p><b>Gli impegni di Obama<\/b><br \/>\nObama sembra ora intenzionato di passare dalle parole ai fatti. In una dichiarazione congiunta con il Presidente russo Dimitri Medvedev, rilasciata in occasione al recente incontro di Londra, i due Capi di Stato hanno annunciato che avvieranno negoziati per un accordo sostitutivo del Trattato Start mirante ad una riduzione e limitazione delle armi strategiche offensive che vada oltre quanto previsto dal Trattato Sort e che, al contrario di quest\u2019ultimo, sia verificabile.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 ampio ed articolato \u00e8 stato il discorso pronunciato successivamente da Obama a Praga. Lo si pu\u00f2 sin d\u2019ora definire storico: il presidente americano ha tracciato le linee di un\u2019ampia strategia per il disarmo e la non-proliferazione in campo nucleare che va molto al di l\u00e0 del quadro bilaterale con la Russia. Spicca anzitutto l\u2019impegno politico, ma anche morale, a realizzare e promuovere passi concreti, ancorch\u00e9 graduali, verso un mondo privo di armi nucleari e a ridurre il ruolo delle armi nucleari nella strategia nazionale di sicurezza.<\/p>\n<p>Obama ha promesso che si adoperer\u00e0 in modo \u201cimmediato e aggressivo\u201d per ottenere una ratifica del Ctbt da parte del Congresso americano e un \u201c<i>cut off<\/i>\u201d della produzione del materiale fissile a scopi bellici. Si \u00e8 inoltre impegnato a promuovere la cooperazione per lo sviluppo dell\u2019energia nucleare a scopi pacifici in particolare attraverso la costituzione di una \u201cbanca internazionale del combustibile nucleare\u201d che assicuri le forniture di combustibile ai paesi che abbiano le carte in regola sotto il profilo della non proliferazione.<\/p>\n<p>Il quadro generale di riferimento in cui viene inserito tale programma \u00e8 quello del Trattato di Non- proliferazione la cui prossima Conferenza di riesame si terr\u00e0 a New York nel maggio del 2010. Si tratta del principale impegno multilaterale in campo nucleare: un appuntamento cruciale e un\u2019occasione da non perdere per salvaguardare un trattato che ha subito negli ultimi anni un\u2019indubbia erosione. Il forte impulso americano deve ora essere recepito dagli altri attori: gli Stati militarmente nucleari, quelli che si sono dotati dell\u2019arma nucleare al di fuori del Tnp, il movimento del non-allineati e la folta schiera dei paesi che hanno rinunciato al possesso dell\u2019arma nucleare. Continuer\u00e0 peraltro a rimanere sotto osservazione il comportamento di coloro che, come l\u2019Iran e la Corea del Nord, si sono posti al di fuori delle regole concordate.<\/p>\n<p>Le proposte ora avanzate dal Presidente americano sono in linea con la strategia seguita negli ultimi anni dall\u2019Unione Europea cui l\u2019Italia ha dato un forte contributo. Ci\u00f2 permetter\u00e0 di rilanciare la cooperazione transatlantica in un settore strategico e di affermarla con forza a livello multilaterale.<\/p>\n<p><b>Il G8 e la conferenza di Roma<\/b><br \/>\nL\u2019iniziativa della conferenza che si terr\u00e0 a Roma nei prossimi giorni nasce da una proposta dell\u2019associazione statunitense <i>Nuclear Threat Initiative <\/i>(Nti), che, nell\u2019ambito del <i>Nuclear Security Project<\/i>, sostiene le iniziative pubbliche delle quattro eminenti personalit\u00e0 americane summenzionate che propugnano un mondo senza armi nucleari. La Nti ha proposto di organizzare tale evento a Roma, in collaborazione con il Ministero degli Esteri, in considerazione della Presidenza italiana del G8. L\u2019ex-presidente russo Mikhail Gorbachev, la cui attivit\u00e0 \u00e8 sostenuta dal <i>World Political Forum<\/i>, si \u00e8 unito ai promotori dell\u2019evento. Le nuove proposte formulate dal Presidente Obama offrono ora la possibilit\u00e0 di rilanciare da Roma l\u2019agenda relativa al disarmo e alla non-proliferazione anche in un quadro, quello dei paesi del G8, che \u00e8 attualmente guidato dall\u2019Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La conferenza sul disarmo nucleare \u201cOvercoming nuclear dangers\u201d che il Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con il Nuclear Security Project e The World Political Forum organizzano a Roma il 16 e 17 aprile, cade in un momento in cui rinascono le speranze di un rilancio del disarmo e delle politiche di non-proliferazione dopo una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[123,101,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64685"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64685"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64685\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64687,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64685\/revisions\/64687"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64685"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}