{"id":64807,"date":"2016-12-19T11:30:56","date_gmt":"2016-12-19T10:30:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=64807"},"modified":"2017-11-03T15:14:48","modified_gmt":"2017-11-03T14:14:48","slug":"tre-passi-rendere-grande-la-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/12\/tre-passi-rendere-grande-la-politica\/","title":{"rendered":"Tre passi per rendere (di nuovo) grande la politica"},"content":{"rendered":"<p>Nessuno avrebbe mai pensato che eventi come l\u2019elezione di Trump o la Brexit sarebbero potuti accadere. Eppure, nel 2016, sono tutti diventati realt\u00e0 e ora ne dovremo gestire le conseguenze.<\/p>\n<p>Non solo abbiamo fallito nel predire questi sviluppi, ma non siamo nemmeno riusciti a capire in tempo le ragioni alla radice dello scontento generalizzato e la mobilitazione che ne \u00e8 derivata. Al massimo, gli analisti si sono limitati a considerare questo nuovo populismo come un fenomeno di nicchia incapace di fare breccia nella maggioranza. Nulla di pi\u00f9 sbagliato. Dare la colpa al \u201cpopulismo\u201d senza riconoscere i limiti della sua critica sarebbe, dunque, quantomeno ipocrita.<\/p>\n<p>Alla luce di tutto ci\u00f2, l\u2019obiettivo di questa articolo \u00e8 quello di tracciare qui un percorso che possa aiutare a ritrovare fiducia nella politica e la democrazia.<\/p>\n<p><b>Abbattere le casse di risonanza<\/b><br \/>\nSi \u00e8 parlato molto, negli ultimi mesi, della creazione di casse si risonanza. Abbiamo assistito alla moltiplicazione di un dibattito \u201ctra sordi\u201d, nei media, in parlamento, nei forum pubblici, online. Sono sempre pi\u00f9 rari gli scambi di idee che non rinforzino a vicenda lo stesso punto di vista e ci\u00f2 lascia spazio alla formazione di posizioni estremiste.<\/p>\n<p>Le persone scelgono delle corsie informative preferenziali che esacerbano la polarizzazione. Inoltre, la sostituzione dell\u2019interazione personale con quella virtuale favorisce la radicalizzazione del tono del discorso generale. Notizie, dibattiti, social networks sono tutti pensati per omogeneizzare le opinioni espresse, piuttosto che provocare e contestare quelle dell\u2019altra parte.<\/p>\n<p>Per cominciare a demistificare efficacemente le posizioni pi\u00f9 estreme attraverso i fatti, bisogna creare degli spazi di discussione comune dove le posizioni opposte possano essere discusse intellettualmente e in maniera seria.<\/p>\n<p><b>Fatti sul terreno per riconquistare fiducia\u00a0<\/b><br \/>\nIn un clima di cosiddetta post-verit\u00e0, i \u201cfatti\u201d e le analisi scientifiche sembra contino sempre meno per elettori e rappresentanti politici. In primo luogo, i dati statistici sono uno strumento flessibile: cambiando alcuni parametri o semplicemente la loro visualizzazione si possono raggiungere conclusioni divergenti. Ci\u00f2 crea confusione e rende le persone scettiche, perch\u00e9 \u201ci dati\u201d e \u201ci fatti\u201d sono percepiti come \u201cfluidi\u201d.<\/p>\n<p>Inoltre, la maniera in cui le analisi sono elaborate e presentate sono spesso poco chiare ai non addetti ai lavori. Per esempio, in economia esiste un\u2019evidente disconnessione tra il quadro macroeconomico e le conseguenze micro. Gli abitanti della\u00a0<i>rustbelt<\/i>\u00a0statunitense o di alcune contee della Gran Bretagna non riescono a capire perch\u00e9 nella propria comunit\u00e0 la disoccupazione aumenti mentre \u201cl\u2019economia\u201d stia andando bene. In modo analogo, singoli elettori fanno fatica a capire quali siano i vantaggi dell\u2019appartenenza all\u2019Unione europea nel momento in cui i processi istituzionali appaiono lontani e oscuri.<\/p>\n<p>Per questo motivo, analisti e ricercatori dovrebbero concentrarsi sulle modalit\u00e0 attraverso le quali dinamiche generali influenzano le esperienze particolari. A tal fine, la geografia pu\u00f2 venire in aiuto per mettere al centro dell\u2019azione politica l\u2019impatto sul territorio, che non deve essere pi\u00f9 considerato come uno degli effetti collaterali di modelli statistici e astratti.<\/p>\n<p><b>L\u2019utopia comincia dal basso<\/b><br \/>\nCon la fine della guerra fredda, il concetto di ideologia \u00e8 diventato quasi un tab\u00f9. Alla morte dell\u2019ideologia si \u00e8 sommata quella dell\u2019idealismo. Cosa che \u00e8 diventata particolarmente chiara dopo la crisi economica del 2008, lasciando spazio alla disillusione generalizzata verso il futuro. Se non si pu\u00f2 immaginare un futuro migliore in questi tempi caratterizzati dal cinismo, come ci si pu\u00f2 aspettare di costruirne uno?<\/p>\n<p>La proposta \u00e8 quella di utilizzare l\u2019utopia come uno strumento metodologico. Nell\u2019ambito politico il successo di molti movimenti populisti o neo-nazionalisti deriva da un\u2019attrazione emotiva verso una promessa di un passato idealizzato che non \u00e8 mai veramente esistito. Per contrastare questa visione, bisogna proiettare di nuovo la politica nel futuro.<\/p>\n<p>L\u2019organizzazione \u00e8 cruciale per mettere in marcia le idee qui descritte. Una delle convinzioni pi\u00f9 sbagliate degli ultimi trent\u2019anni \u00e8 stata l\u2019idea che i cittadini non avessero avuto pi\u00f9 bisogno di organizzazione, poich\u00e9 i politici avrebbero potuto raggiungerli individualmente.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 sicuramente la necessit\u00e0 di nuove forme organizzative. La vecchia maniera di gestire un partito, per esempio, non \u00e8 pi\u00f9 adeguata, ma la sistematica perdita di sostegno pubblico da parte dei corpi intermedi e della societ\u00e0 civile ha portato un indebolimento costante dell\u2019iniziativa proveniente dai cittadini.<\/p>\n<p>Il modello che vede i cittadini come\u00a0<i>consumatori\u00a0<\/i>di politica deve essere sostituito con uno schema che veda i cittadini come\u00a0<i>produttori\u00a0<\/i>di politica. Questa cosa \u00e8 stata ben assimilata dai populisti che l\u2019hanno capita bene e prima degli altri.Questo nuovo modello, dovrebbe diventare una priorit\u00e0 istituzionale, investendo le risorse necessarie per sostenere l\u2019iniziativa civica: reinvestire nelle associazioni, sostenere dei progetti collettivi e dal basso, ma anche un supporto chiaro alla partecipazione politica, cominciando da una pi\u00f9 diffusa educazione civica.<\/p>\n<p>Infine, parlando di azione, ci sono delle implicazioni importantissime su come trasformare il processo di ideazione e attuazione delle politiche. Questo processo tende a essere tradizionalmente incrementale, ma spesso i progressi registrati sono cos\u00ec marginali che \u00e8 difficile per i cittadini di apprezzarli.<\/p>\n<p>Per riguadagnare fiducia, i politici dovrebbero fare dei gesti coraggiosi, non dovrebbe pi\u00f9 essere il tempo dei miglioramenti marginali ma quello degli shock positivi. Bisogna mostrare che le istituzioni tradizionali, spesso viste dagli elettori come la cristallizzazione delle elites al potere, sono capaci di essere coraggiose e di fare passi avanti visionari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessuno avrebbe mai pensato che eventi come l\u2019elezione di Trump o la Brexit sarebbero potuti accadere. Eppure, nel 2016, sono tutti diventati realt\u00e0 e ora ne dovremo gestire le conseguenze. 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